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domenica 9 luglio 2017

BIOLOGICO: quando non sapevi che stavi coltivando Bio.

<< Di solito a Febbraio il tempo diventava più mite e la giornate erano comunque meno corte. 
In questo mese si lavorava la terra con i buoi. 

La nostra terra era grossa e argillosa e si lavorava quando faceva ancora freddo poi veniva qualche gelata e rompeva le zolle. Prima di lavorare la terra si spandeva il concime delle pecore e dei buoi. Poi c'era il liquame della stalla e ... anche quella del gabinetto nostro: tutto veniva riutilizzato. Intorno ai tronchi degli olivi si distribuivano i ''vermicelli'', delle striscioline di pelle che venivano dai cappellifici del paese vicino. Fra concime, liquame e vermicelli si doveva maneggiare tanta roba che puzzava forte, e qualche giorno si puzzava anche noi!
Ora si parla tanto di agricoltura biologica come se l'avessero inventata di recente, ma a me sembra che la praticavamo anche noi senza fare tante storie.>>

Tratto da "Il libro di Pietro" (Terra Nuova Edzioni), l'autobiografia di un contadino cresciuto ai tempi della mezzadria.


Il Libro di Pietro Il Libro di Pietro
La storia di un contadino toscano
Pietro Pinti, Jenny Bawtree

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sabato 27 agosto 2016

Nutrizione e Salute: un legame imprescindibile

"Il Cibo è la mia medicina": sembra che l'abbia detto Ippocrate, il padre della Medicina moderna, la quale purtroppo ha stravolto molti principi e leggi essenziali che Ippocrate aveva a suo tempo stabilito, tra cui il principio primo e fondamentale che è quello di "non nuocere" (principio assolutamente disatteso da tutte le strutture Sanitarie che con la Medicina Allopatica lavorano e ci fanno affari).

Colpevole ne è la Scienza medica moderna che da tempo ormai ha imboccato la strada più facile ma anche più costosa
Più facile perchè è sicuramente più semplice trovare il modo di "spegnere i sintomi" (e su questo si basa appunto la Medicina Allopatica) piuttosto che trovare le vere cause di un disturbo e porvi rimedio in maniera definitiva; più costosa perchè, per raggiungere questo obiettivo, vengono spese cifre stratosferiche in tutto il mondo per la ricerca di nuovi rimedi, per lo più molecole costruite chimicamente, che possano soddisfare questa necessità; più costosa non solo in termini economici ma anche in termini di vere e proprie vite umane e disabilità permanenti che vengono causate dall'uso indiscriminato dei rimedi allopatici (medicine) che costituiscono uno dei Business principali su cui si fonda l'economia dei paesi Occidentali, in particolare America ed Europa.
Per tornare al tema del Cibo-Medicina, ovviamente ai tempi di Ippocrate non esistevano i problemi che oggi fanno del Cibo una delle principali cause di Malattia: lo sviluppo dell'agricoltura intensiva ha impoverito i terreni e di conseguenza impoverito gli alimenti che in quei terreni vengono forzatamente prodotti, privandoli in modo drammatico di quei nutrienti che sono essenziali per quell'equilibrio unico e insostituibile che è lo stato di Salute. Gli alimenti non hanno più un sufficiente contenuto di Vitamine, Minerali, Oligoelementi, Acidi grassi essenziali che sono indispensabili al corretto funzionamento del metabolismo umano. 
Si calcola che negli ultimi 20 anni la diminuzione dei nutrienti essenziali negli alimenti di cui ci cibiamo, ha raggiunto l'esorbitante cifra dell'80% e le carenze nutrizionali legate a questi numeri hanno condotto, le popolazioni soggette, ad uno sviluppo mai raggiunto di così tante malattie e malati come si registrano da qualche anno a questa parte.
Occorre anche notare che se fino ad ora era stato ufficialmente registrato un incremento dell'aspettativa di vita media dell'essere umano, forse siamo arrivati ad un punto di svolta: per la prima volta è stato ufficialmente detto che il consueto incremento dell''aspettativa di vita, nel 2015 non è avvenuto, il che può condurre ad una deduzione: gli sforzi che la medicina allopatica è riuscita fino ad oggi ad intraprendere per mantenere in vita (e sottolineo mantenere in vita) gli esseri umani, oggi non sono più sufficienti e il numero di "nuove malattie" e di persone che manifestano "sintomi incurabili"è diventato talmente importante che neanche i sistemi sanitari moderni riescono a tenere a freno una mortalità precoce che è a mio avviso è destinata a diventare sempre più precoce con l'inevitabile risultato di un ritorno alla vita media che avevamo 100, 200, 300 anni fa.
Ma manca qualcosa: non dimentichiamoci che gli alimenti "moderni" vengono ulteriormente resi pericolosi dall'uso intensivo di Pesticidi, Fertilizzanti, Metalli Pesanti, Ormoni, Antibiotici, OGM, ecc., che rendono i cibi moderni degli emeriti sconosciuti ai nostri corpi, che accumulano tossine senza avere una controparte sufficiente di nutrienti essenziali utili a smaltirle.
E' tutto un "cane che si morde la coda" ma questo risulta estremamente utile per conservare i livelli di PIL (il famoso Prodotto Interno Lordo) che è indice del progresso! (e qui mi è scappata una sonora risata!).
Ho più volte menzionato i "Cibi Moderni" che sono un vero proprio imbroglio e insulto alle parole Cibo, Alimento e Nutriente. L'industria del Cibo costruisce alimenti aggiungendo ingredienti che servono da Conservanti, Coloranti, Grassi artificiali, esaltatori di sapidità, acidificanti, aromatizzanti, e chi più ne ha più ne metta; questo rende i cibi a disposizione (e molto ben pubblicizzati!) dei veri e propri strumenti di progressivo avvelenamento dell'organismo, diminuendone irrimediabilmente il Potenziale di Autoguarigione che è alla base dello stato di salute degli organismi viventi.
Da questo progressivo stato di "regressione",  abilmente mascherata dai mezzi di informazione, come "sviluppo", è nata la necessità di produrre i cosiddetti " Integratori alimentari" o "supporti nutrizionali" che hanno lo scopo ultimo di far assumere ciò che nel "cibo moderno" ormai non c'è più. C'è stato uno sviluppo enorme di aziende che producono Integratori alimentari e probabilmente anche il mercato che è sorto a fronte di questa nuova "industria della salute" fa ormai parte di quel grande Business legato al "Benessere" dell'Uomo; a mio avviso il benessere più grande che si genera è a favore delle Casse di questa industria che fabbrica quei supporti nutrizionali che dovrebbero essere già contenuti nel cibo che mangiamo, ma che a causa del modo con cui vengono prodotti (spesso chimicamente) e formulati nelle preparazioni che troviamo anche nei supermercati, non vengono riconosciuti dal nostro organismo e poco, o per niente, assimilati diventando a loro volta fonti di tossine di cui il nostro corpo deve liberarsi. 
Troppo spesso, quando si pensa di assumere un integratore, si dice "bè, male non fa", ma, attenzione, perchè questo non è proprio sempre vero!
La scelta degli integratori, se si rende necessaria un'assunzione, deve essere accuratamente orientata a quelli "veramente Naturali", dove gli ingredienti siano assimilati facilmente dal nostro organismo; questo purtroppo non è facile, anzi direi proprio che a causa della, troppo spesso e a sproposito utilizzata, parola "naturale", i più si lasciano convincere che ciò che stanno assumendo ha a che fare con qualcosa fatto dalla Natura; ciò in effetti lo renderebbe più vicino a qualcosa di veramente efficace, ma, troppo spesso in realtà, è una chiave di Marketing per far presa sul consumatore. 
Ricordiamoci questo: la Natura mette a disposizione gli alimenti giusti, con i nutrienti giusti e assimilabili, purchè non vengano manipolati malamente dalle mani e dalle macchine dell'Uomo.
Ecco dunque che si ritorna inesorabilmente alla necessità di cibarsi di Alimenti sani, freschi e integrali come la natura li ha fatti, Biologici, raccolti di recente, il meno manipolati possibile (No industriali), quindi anche le cotture ridotte ai minimi termini o cotture "dolci" e rispettose dell'alimento. Cibi in preponderanza Vegetali e ricchi di fibre per supportare la funzionalità e salute di tutto l'apparato digerente.
Per una trattazione approfondita del tema si può fare riferimento ai miei articoli sul Metodo Kousmine che fa dell'alimentazione naturale un vero pilastro per la salute.
Ritornerò su questo argomento su una trattazione degli alimenti primordiali come fonte indiscutibile di nutrienti utili.

giovedì 28 luglio 2016

FRUTTA, VERDURE ed ERBE AROMATICHE DI STAGIONE: AGOSTO

Ma dove vai se Frutta e Verdura non li hai?
Ecco quali sono i prodotti della terra che nel mese di Agosto possiamo trovare freschi come Madre Terra li ha fatti. Usateli bene e spesso, cuocete il meno possibile per trarre tutti i nutrienti migliori e intatti, usateli nelle ricette dei vostri Estratti e usate anche la vostra creatività perchè diventino parte di voi.
Naturalmente dovranno essere Biologici e ancora meglo se raccolti dal vostro Orto (non importa dove si trovi, anche sul balcone va bene), così saranno a Km 0 Vero!     


VERDURE:
- Aglio
- Barbabietole
- Carote
- Cetrioli
- Cipolle
- Fagioli
- Fagiolini
- Finocchi
- Melanzane
- Peperoni
- Pomodori
- Rucola 
- Zucchine

FRUTTA:
- Albicocche 
- Angurie
- Fichi
- Fragoline di bosco
- More
- More di Gelso
- Lamponi
- Meloni
- Mirtilli
- Nespole
- Pesche
- Pere
- Prugne

ERBE AROMATICHE
- Acetosa
- Alloro
- Basilico
- Erba cipollina
- Finocchio selvatico
- Maggiorana
- Menta
- Origano
- Peperoncino
- Prezzemolo
- Rosmarino
- Salvia
- Timo

sabato 23 aprile 2016

SUPERFOOD: moda o necessità?

SUPERFOOD, moda o necessità?
Cosa intendiamo per SUPERFOOD? Un alimento naturale, normalmente appartenente al regno vegetale, raccolto da un ambiente naturale o coltivato in modo Biologico. Infatti, se un SUPERFOOD è un alimento ricco di micronutrienti (Vitamine, Minerali, Oligoelementi e Antiossidanti), non si può considerare un SUPERFOOD un alimento coltivato in maniera convenzionale, utilizzando pesticidi, fitofarmaci e concimi chimici.
Chiarisco subito la mia posizione rispetto a questa visione che riguarda quei cibi che per il loro contenuto nutritivo vengono considerati dei veri e propri attivatori di salute.
In realtà i SUPERFOOD non sono nè una nè l'altra delle due opzioni.


Come sempre, o meglio come spesso succede, quando un alimento "novità" viene lanciato sui mercati dove non è conosciuto, se ne approfittano tutti. Ricordo quando l'Aloe, una pianta dalle innumerevoli proprietà, qualcosa di veramente potente per risolvere numerosi problemi legati alla salute dell'uomo e degli animali, dicevo mi ricordo quando si fece di tutto per venderla sotto qualsiasi forma e si sono fatti persino i detersivi per i panni. Questo è un esempio di sfruttamento improprio delle proprietà di una pianta che io considero anche un alimento dalle proprietà straordinarie. Più recentemente, le Bacche di Goji stanno avendo lo stesso successo e sono finiti in formulazioni cosmetiche per le quali francamente non capisco quali sia la loro funzione, o se anche ce ne fosse una, come è dimostrata la loro efficacia.
I due esempi che ho citato servono per introdurre un concetto: lo sfruttamento di questi prodotti, sotto certi aspetti ridicolo, viene permesso grazie agli innumerevoli creduloni che ci cascano e che li comprano; nonostante questo ignobile sfruttamento, i Superfoods sono realmente dei potenti alimenti, ricchi di sostanze nutritive e principi attivi spesso necessari e a volte indispensabili anche per noi. E qui ci occupiamo dell'aspetto "necessità" di assumerli. Chiaramente chiunque sia affetto dalla sindrome del Fastfood o, senza estremizzare, dall'abitudine di cibarsi secondo le regole convenzionali dell'alimentazione occidentale (quella che procura tutti i clienti degli ospedali americani, europei, ecc.), ha "necessità" di introdurre i Superfoods nella propria alimentazione. Infatti l'alimentazione citata è assolutamente povera di micronutrienti utili a mantenere il corpo in salute (minerali, oligoelementi, vitamine, antiossidanti); in questi casi personalmente ritengo che neanche l'assunzione di Superfoods possa essere risolutrice, ovviamente. Il rapporto tra le tossine introdotte e la quantità di Superfoods che normalmente può essere assunta è decisamente sfavorevole all'equilibrio necessario per la salute.
Chi invece ha già acquisito l'abitudine ad una Sana Alimentazione, ricca di vegetali, biologici e di stagione, non avrà necessità di assumere Superfoods perché avrà già un apporto di micronutrienti sufficiente a mantenere il proprio metabolismo perfettamente attivo e pulito.
Quindi, sfatando il mito del Superfood, io preferisco considerarli dei cibi dai contenuti nutritizi importanti, ognuno con la propria peculiarità, che si possono assumere tranquillamente, ma senza farne una vera e propria mania e senza farli diventare degli eroi salvavita. All'interno di una dieta sana ed equilibrata sono utili ma non indispensabili.
Resta comunque valido e importante il loro contenuto nutrizionale. Ecco perché è utile conoscerli.








domenica 15 febbraio 2015

Olio di Oliva: ma quanto mi costi?

La domanda non serve a metterti alla prova sulle tue conoscenze in merito ai prezzi degli Oli Extra Vergini di Oliva (EVO).

Ci hanno detto che quest'anno le coltivazioni di olive non hanno dato i "frutti" sperati: la stagione è andata male per via del tempo "infame" (così si dice) a causa del quale moltissimo produttori agricoli hanno dovuto gettare la spugna.
Magri raccolti e magri guadagni? Per quanto riguarda i magri raccolti italiani, ci può stare! Sappiamo quanto piovoso sia stato il tempo in Italia e quanto questo abbia potuto influire sulla qualità e quantità di drupe lavorabili per ottenere un prodotto finale di buona qualità. Nutro invece dubbi sui magri guadagni. Quanti si saranno arrangiati a recuperare olive dall'estero e spremerle nei frantoi italiani? Quanti avranno recuperato Olio pronto dall'estero e lo avranno imbottigliato in Italia?
In tutto questo, quanto la qualità dell'Olio che è arrivato sulla nostra tavola può essere considerata tipica dell'EVO prodotto in Italia da Olive italiane e frantoi italiani?
Ecco perché credo che avere a disposizione un Olio Extra Vergine di Oliva di ottima qualità (inutile che dica Biologico e di Prima spremitura vero?) non sia privilegio per molti. Avere la certezza che l'Olio che hai tra le mani è un EVO Bio e Spremuto a freddo è essenziale ma non è un gioco da ragazzi; se conosci direttamente il produttore forse ce la puoi fare, ma se ti affidi ai canali convenzionali del mercato ... buona fortuna!
E' anche difficile scoprire se l'Olio che si ha tra le mani è originario del nostro Paese. La normativa Europea consente di non esprimere in etichetta l'origine degli Oli di Oliva ed EVO (vedi testo in fondo, tratto dal sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali)
E se la fortuna ti assiste puoi trovarti in cucina un vero EVO Bio senza aver badato a spese.
Si dice: poco ma buono.
E adesso?
Dopo tanta fatica per aver trovato e comprato l'insperato Extra Vergine succo di olive coltivate in Italia, imbottigliato a poche ore dalla spremitura in bottiglia di vetro scuro e con il minimo residuo di aria all'interno della bottiglia, spremuto a freddo, Biologico certificato, ecco che ci apprestiamo a distruggere tutto!
Avere in casa un EVO dalle caratteristiche sopra descritte non basta; non basta averlo pagato un piccolo patrimonio per assicurarsi tutti i suoi principi nutritivi; adesso occorre averne cura come se fosse un bambino.
Che ne dici di usare quest'olio per una splendida frittura? Inorridisco solo a pensarci! Eppure si dice che il miglior olio per frittura è l'EVO. Va bene, ho esagerato, nessuno userebbe un tale gioiello per una frittura. Bisogna però sapere che anche l'EVO come tutti gli oli non va mai scaldato oltre i 40°C.
Ne ho parlato nel mio articolo molto cliccato IL SOFFRITTO CON L’OLIO? NO GRAZIE
 
Ogni olio è un bene prezioso che la natura ci mette a disposizione per sfruttare appieno i suoi principi nutrizionali; quindi ogni olio va consumato assolutamente crudo ed in quantità moderata.
Ecco perché possiamo permetterci di acquistare un olio sano e vivo anche a prezzi ragionevolmente e relativamente alti: non dobbiamo assolutamente sprecarne neanche una goccia uccidendolo con il calore e consumandone troppo a scapito degli effetti benefici che porterebbe con sè.
L'olio vegetale va sempre messo sul cibo a crudo, solo così potremo dire di non aver pagato troppo anche il miglior Olio Extra Vergine di Oliva Biologico Italiano spremuto a freddo.



Indicazione dell'origine in etichetta
L'indicazione dell'origine in etichetta per gli oli di oliva vergine ed extravergine rimane al momento una indicazione facoltativa, come stabilito all'art. 4 del Reg. (CE) 1019/02.
La designazione dell'origine è costituita dall'indicazione di uno Stato Membro o dalla Comunità o da un Paese Terzo - secondo le disposizioni applicative stabilite dal decreto 14/11/2003 che prevede, fra l'altro, il riconoscimento dell'impresa da parte dell'Ufficio regionale competente.
Inoltre è possibile designare, a livello interno,  i prodotti che beneficiano di una denominazione di origine protetta (DOP) o di una indicazione geografica protetta (IGP) a norma del Reg. (CE) 510/06.

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/750

mercoledì 1 maggio 2013

Alimentazione BIOLOGICA. Un aiuto per salvare consapevolmente la Madre Terra .

Il Biologico è la vera e sola alternativa alla profonda crisi alimentare che affligge il nostro pianeta.
Quali sono le vere ragioni di questa crisi?
Una cosa è certa: c'è abbastanza cibo per sfamare tutti sulla Terra.
Uno dei problemi più pesanti che portano il bilancio in un "falso negativo" è che i cereali destinati all'alimentazione umana vengono dirottati verso due destini decisamente impropri:
- l'alimentazione animale (zootecnia)
- la produzione di biocarburanti.
Di fronte a questo quadro di falsa necessità l'industria degli OGM si propone come il "principe salvatore", sostenendo che le colture OGM sono la soluzione per risolvere il problema della fame nel mondo e risolvere la crisi. In molte parti del pianeta ce l'hanno fatta e gli OGM sono legalmente introdotti nell'agricoltura, per fortuna in Italia ancora NO!
Che gli OGM possono risolvere il problema della fame nel mondo è l'affermazione più falsa che sia mai stata escogitata dai colossi dell'indstria biotecnologica per acquisire il potere totale sul mondo, al di là di ogni conferma o smentita sulle implicazioni che il consumo di OGM possa avere sulla salute umana e sulla distruzione della biodiversità del pianeta.
Sono le coltivazioni Biologiche diffuse su larga scala la soluzione al problema! Ed i 10 punti seguenti ci chiariscono i motivi per cui il BIOLOGICO è meglio.
1) RESE PRODUTTIVE PIU' ELEVATE. In Brasile sono state raddoppiate le rese delle coltivazioni di mais e frumento; in Messico le produzioni di caffè sono incrementate del 50% ma il dato generale è che la resa media delle produzioni agricole che adottano il biologico è del 64% e i paesi che ne trarranno i maggiori benefici sono quelli meno industrializzati. Se in partenza le colture industrializzate e sostenute con i pesticidi ed i concimi chimici hanno più sprint, a lungo andare i terreni si impoveriscono e le colture diminuiscono drasticamente le rese e conducono alle desertificazioni; un netto sorpasso alla lunga da parte delle rese dell'agricoltura Biologica.

2) MENO ENERGIA FOSSILE CONSUMATA. Per produrre 1 caloria sotto forma di cibo, l'agricoltura convenzionale consuma 10 calorie di petrolio, mentre l'agricoltura Biologica ne consuma il 25% in meno e questo valore può migliorare se si considera che si possono usare sistemi per il risparmio energetico e la scelta di canali di vendita a livello locale che fanno risparmiare i consumi dei lunghi trasporti delle catene di vendita convenzionali. Si tenga conto anche dei disastri ecologici e dei costi correlati alle dispersioni di petrolio in mare dovute agli incidenti delle petroliere (ne abbiamo visti a non finire e abbiamo visto gli effetti sulla flora e fauna marina e terrestre).

3) MENO GAS SERRA IMMESSI IN ATMOSFERA. Le produzioni dei fertilizzanti chimici come il Nitrato d'Ammonio, il fertilizzante più usato in agricoltura convenzionale, causano notevoli emissioni industriali di gas serra (è stato calcolato che già nel 2003 fosse pari al 10% del totale delle immissioni ambientali dei gas serra in Europa da parte delle industrie). Questo si può evitare, ma in più l'agricoltura biologica arricchisce le sostanze organiche del suolo, queste imprigionano il carbonio nel terreno impedendo il rilascio di CO2 nell'atmosfera. Doppio effetto!

4) MENO CONSUMO DI ACQUA. Il dominio delle produzioni agricole di mais, frumento e riso comporta un consumo del 72% del totale fabbisogno di acqua dolce del pianeta Terra. L'agricoltura Biologica necessita di meno acqua perché i concimi organici e la pacciamatura stimolano i processi di mineralizzazione e aumenano il contenuto di sostanza organica del suolo che trattiene l'acqua.

5) PIU' CIBO DI PRODUZIONE LOCALE. Si calcola che mediamente gli ingredienti di un pasto medio, per arrivare sulla nostra tavola percorrono 1900 Km. L'agricoltura Biologica promuove il cibo locale e il consumo locale riducendo al massimo i trasporti per la distribuzione (Km 0) con un impatto ambientale inferiore; si tenga conto che questo promuove anche il consumo di alimenti di stagione con un impatto positivo sulla salute delle persone.

6) AZZERAMENTO DEI PESTICIDI. Negli ultimi 50 anni il numero dei diversi pesticidi prodotti è passato da 22 a oltre 450, con un numero di morti accidentali per esposizione o avvelenamento stimate attorno ai 20.000 all'anno. In agricoltura Biologica non si utilizzano pesticidi di sintesi perché una pianta sana in un terreno sano è più resistente agli attacchi dei parassiti.

7) RIDUZIONE DELL' IMPATTO AMBIENTALE. L'Agricoltura occupa gran parte del territorio (in Italia il 44%) quindi ha una grande influenza sull'ambiente. Le monoculture e le tecniche agricole intensive hanno portato dal '62 ad oggi una diminuzione media del 30% degli uccelli di campagna e altre specie animali e vegetali. L'agricoltura Biologica fortifica la biodiversità per mantenere la fertilità dei suoli e sostenere il controllo naturale dei parassiti.

8) AUMENTO DEL VALORE NUTRIZIONALE DEGLI ALIMENTI. I prodotti biologici contengono livelli di elementi nutritivi essenziali superiori e meno nitrati che possono essere tossici per l'organismo. Ne risulta un aumento dello stato di salute e una diminuzione dei costi per la sanità per il miglioramento delle capacità individuali di combattere le malattie.

9) SALVAGUARDIA DELLE VARIETA' LOCALI. L'agricoltura intensiva si basa su una elevata specializzazione e sulla coltivazione di un numero ristretto di specie vegetali, portando alla sparizione di numerose varietà locali e antiche. L'agricoltura Biologica invece promuove la biodiversità e valorizza specie e varietà locali

10) INCREMENTO DEI POSTI DI LAVORO. Negli ultimi 10 anni sono scomparse alcune centinaia di migliaia di aziende agricole a causa dell'industrializzazione dell'agricoltura. L'agricoltura Biologica crea nuovi posti di lavoro e favorisce un ritorno alle campagne in favore di una vita più salutare.


Purtroppo un solo articolo non permette di approfondire ognuno di questi 10 punti che meriterebbero singolarmente ben altri spazi e importanza. Credo comunque di aver dato almeno un po' più di consapevolezza di quali sono i punti forza che l'Agricoltura Biologica può vantare a suo vantaggio rispetto a quella convenzionale; con questo spunto credo che ognuno abbia del materiale perchè possa approfondire i singoli argomenti e quelli che eventualmente si possono aggiungere. Credo infatti che ognuno ne possa sicuramente trovare altri in funzioni dei propri credi e della propria cultura; è uno sforzo che credo sia da fare per il futuro nostro e del pianeta.