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giovedì 31 luglio 2014

Stress: da meccanismo di difesa a causa di malattia

Che cos'è quello stato che ormai tutti abbiamo imparato a chiamare Stress?
Forse lo conosciamo solo per sentito dire e spesso il nostro medico ne fa solo un accenno quando non riesce a dirci che non sa che pesci pigliare di fronte ai disturbi che gli stiamo elencando nei 7 minuti che mediamente abbiamo a disposizione; gli diciamo che i disturbi elencati ci stanno facendo soffrire giorno e notte. Cercando un appiglio per salvarsi, tuttavia, sta dicendo una cosa giusta, anche se lui non lo sa: lo Stress può essere la causa di moltissimi disturbi e chissà forse tutti, visto che l'essere umano non è in grado di sopportare per lungo tempo gli effetti del codice di "attacco o fuga".

Dal punto di vista fisiologico, quello che chiamiamo Stress, è una vera arma di difesa naturale che gli esseri viventi hanno a disposizione per affrontare momenti di pericolo ed entrare in modalità "lotta o fuggi".
Tempi addietro, quando anche l'uomo viveva esclusivamente a contatto con un mondo naturale, immerso nelle sue necessità per la sopravvivenza, il meccanismo che sta dietro allo Stress era una modalità del tutto naturale per metterlo in condizioni di salvarsi la vita, lottando contro qualche belva o altro essere umano, oppure semplicemente per scappare a gambe levate. Questo funzionava esattamente come per tutti gli altri animali.
Una struttura cerebrale, l'Amigdala, una piccola parte del nostro cervello dalla forma di una mandorla, è il centro che comanda questo switch dalla modalità "riposo" a quella di "lotta o fuggi" dello stress. L'Amigdala percepisce la situazione di pericolo ed innesca gli allarmi interni mediante degli input di rilascio di alcune sostanze, che chiamiamo ormoni, come l'Adrenalina ed il Cortisolo, il cosiddetto "Ormone dello Stress". Nel caso di un nostro antico antenato la situazione di pericolo poteva essere la percezione di essere inseguito da una tigre, qualche rumore sospetto dietro alle spalle, momento in cui l'Amigdala, dava il comando al suo corpo di rilasciare Adrenalina e Cortisolo in abbondanza affinchè, con i loro effetti, permetessero l'attivarsi di determinate situazioni fisiologiche atte a dare il necessario supporto al corpo per combattere o fuggire dal pericolo.
In sintesi cosa succede durante l'attivazione della risposta fisiologica al pericolo?
La pressione sanguigna aumenta così come il battito cardiaco per rifornire i muscoli di una quantità maggiore di ossigeno e nutrienti utili ad un maggior sforzo; il cervello ed i muscoli hanno a disposizione sangue più ricco di ossigeno ed energia; i sensi si acutizzano, il corpo diventa più agile ed in grado di difendersi o scappare velocemente; una minor sensibilità al dolore aiuta a non fermarsi al primo duro colpo.
Naturalmente, mentre i meccanismi di "stress" si attivano, molte funzioni fisiologiche della modalità "riposo" rallentano o si interrompono per evitare un consumo inutile di ossigeno ed energia (digestione, peristalsi intestinale, metabolismo, filtrazione renale e formazione di urina, ecc); d'altra parte pensandoci bene: a cosa servirebbero le loro funzioni se prima non mi salvo la vita?
Nessuno potrebbe fermarsi a fare "pipì" mentre si appresta a lottare o a scappare per sopravvivere, vero? E nemmeno sarebbe utile doversi fermare per defecare! Ecco perchè lo Stress è la causa dei frequenti problemi di salute legati al blocco degli "organi Emuntori", i filtri principali del nostro organismo, quelli che ti permettono di espellere gli scarti metabolici, le tossine, dal corpo.
Ora, pensiamo a quanti agenti stressogeni esistono nella nostra vita quotidiana. Forse non ce ne rendiamo conto ma sono infiniti; siamo così abituati a convivere con tutte le situazioni che riempiono quotidianamente la nostra vita che non ci rendiamo conto di quanti essi siano, perchè semplicemente li consideriamo eventi e situazioni normali che fanno parte della vita in una società come la nostra. In realtà ogni situazione stressogena ci procura tutto ciò che ho descritto sopra: ci prepara ad un "attacco o fuga", si fa per dire, ovvero rilascio di ormoni dello stress e messa in funzione di tutti i meccanismi fisiologici che preparano all'"attacco e fuga" ma in realtà, il più delle volte, non avviene nulla. E questo è un problema.
Fisiologicamente siamo in uno stato che prelude l'attacco o la fuga, il corpo è pronto, ma non succede assolutamente nulla e continuiamo il nostro tram tram fino alla prossima situazione stressante che spesso è molto ravvicinata nel tempo alla precedente e alla prossima.
Situazioni semplici come: dobbiamo prendere l'autobus che ci chiude le porte in faccia; troppa gente intorno che spinge o urla; un clacson che suona insistentemente; un black out; un rumore improvviso; il capo che ci guarda storto; il PC in ufficio che non si accende; un'infinità di situazioni che non fanno parte di quello stile di vita per il quale siamo stati programmati dalla natura.
Non abbiamo avuto 10.000 anni di tempo per evolverci ed adattarci a questo nuovo stile di vita e fare in modo che il nostro cervello, anzi la nostra Amigdala, abbia imparato a non suonare l'allerta in tutte queste situazioni.
Questo è il motivo per cui viviamo costantemente sotto Stress, il motivo per cui le persone Ipertese sono in costante aumento, i tumori sono in costante aumento e le malattie degenerative in generale sono in costante aumento.
Il nostro corpo non è fatto per vivere costantemente in stato di allerta e stress.

domenica 27 luglio 2014

www.naturolisticamente.com: il nuovo sito per una salute tutta naturale

E' da poco attivo il mio sito web NaturOlisticaMente.com.


Nel sito si possono trovare molte altre informazioni su di me, la mia passione per le discipline olistiche naturali, i miei corsi e come posso aiutare chiunque a ritrovare il proprio benessere.
La cosa importante che vorrei far emergere è che lo faccio con passione e molto, ma molto, spesso ciò che propongo l'ho anche sperimentato e lo applico quotidianamente nel mio stile di vita.

Noterete che il sito ha nella Home page una piccola finestrella dove appaiono i link agli ultimi articoli che scrivo su questo Blog.

Tutte le novità che mi riguardano si potranno quindi scoprire sia attraverso questo blog sia navigando nel mio sito.
Il taglio che abbiamo voluto dare al sito è quello di qualcosa di semplice, lineare e trasparente, ma ricco di informazioni utili ed utilizzabili subito per se stessi.
Ringrazio per questo la società Sixor di Civate (LC) www.sixor.it che mi ha professionalmente guidato in tutto il percorso che ha portato alla realizzazione del sito.

sabato 26 luglio 2014

365 FRULLATI VEGAN: Un calendario di salute a portata di mano

365 Frullati Vegan, un concentrato di salute per ogni giorno dell'anno. Una guida per sfruttare il potere nutritivo di componenti freschi e vitali.
E' infatti noto che una dieta orientata al consumo di prodotti vegetali è una porta aperta alla riconquista del Potere di Autoguarigione, quel potere naturale che ogni essere vivente ha in sé e che il nostro corpo riesce a ritrovare quando ritorniamo ad alimentarci secondo Natura.
365 Frullati Vegan ci dà la possibilità di alimentarci in un modo naturale, divertente, semplice e veloce, seguendo il ritmo delle stagioni: un frullato nuovo e diverso per ogni giorno dell'anno per disintossicarci, riprendere energia, rinforzare e mantenere in salute il nostro corpo e la nostra mente, rafforzare le difese immunitarie ma anche dare nuova forma al nostro fisico, dimagrendo in modo sano, rallentando l'invecchiamento e accrescendo la nostra bellezza.
Sarà impossibile non trovare, fra 365, il frullato che più si addice ai tuoi gusti e al tuo modo di concepire una sana e ricca alimentazione: allora non potrai più fare a meno di tornare a ripetere la TUA ricetta e, perché no, magari apportando qualche piccolo aggiustamento per renderla ancora più adatta a te.


Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: 365 Frullati Vegan

domenica 20 luglio 2014

SS il XIV Dalai Lama: Il vero significato della vita



The true meaning of life
We are visitors on this planet.

We are here for ninety or one hundred years at the very most.

During that period, we must try to do something good, something useful, with our lives.

If you contribute to other people’s happiness, you will find the true goal, the true meaning of life

(H.H The XIV Dalai Lama)

Il vero significato della vita
Siamo dei visitatori su questo pianeta.
Ci restiamo per 90 o 100 anni al massimo.
Durante questo periodo, dobbiamo cercare di fare qualcosa di buono, qualcosa di utile, con la nostra vita.
Se contribuirete alla felicità di altre persone avrete centrato il vero obiettivo, il vero significato della vita.
Una vera fortuna avere a disposizione una verità così profonda che Sua Santità il XIV Dalai Lama ci mette a disposizione per meditare sul Vero significato della vita.
Cosa fare veramente, come dobbiamo spendere gli anni che trscorriamo su questo pianeta, nelle sembianze materiali del nostro corpo?
L'Impermanenza, il non attaccamento e la vacuità (ovvero la mancanza di esistenza intrinseca di ogni cosa) sono tre principi che ci possono accompagnare sulla vera e unica strada percorribile in questa vita: prenderci cura della nostra "Mente", addestrarla a migliorarsi per proseguire nel suo lungo cammino fino alla vera illuminazione. Il prendersi cura del corpo è un dovere che abbiamo per dar modo alla nostra Mente di avere il tempo per evolversi e prepararsi alla prossima vita, ma avere cura del corpo è anche un modo di prendersi la responsabilità di dare un'opportunità in più alla nostra Mente per una vita con meno sofferenza fisica; questo ci dà lo spazio per non doverci occupare del dolore materiale che nella nostra società spesso la fa da padrone nel nostro corpo. La Mente può allora concentrarsi su ciò che di più nobile abbiamo a disposizione: l'altruismo, l'amore incondizionato che possiamo esprimere nei confronti di tutti gli esseri viventi, siano essi senzienti o no, umani, animali ed ogni altra forma di vita. La Compassione ci può guidare in questo difficile compito e S.S. Il Dalai Lama, reincarnazione del Buddha della Compassione, ci dice che lo possiamo fare prendendoci cura della felicità degli altri. Se riusciamo a fare qualcosa per rendere felice qualcun'altro abbiamo raggiunto il vero significato della vita.
Arrivare al termine della nostra vita e renderci conto che non abbiamo fatto nulla per rendere felice qualcun'altro può lasciare un vuoto incolmabile, soprattutto quando ci troveremo nel momento di dover lasciare il nostro corpo per sempre. A quel punto ci dovremo accontentare di dover aspettare il ritorno in una nuova sembianza umana che potrà essere un nuova opportunità per spendere una vita cercando di fare qualcosa per rendere felici gli altri. Ma se arriviamo all'ultimo giorno di questa vita e non abbiamo compreso il suo vero significato, dovremo faticare parecchio e per parecchie vite prima di ricominciare ad evolvere la nostra Mente (o anima o spirito che sia) e riportarla sulla strada giusta.
La vita è una vera grande opportunità e non dobbiamo sprecarla inseguendo illusioni e accumulando beni materiali.
Dunque, diamoci da fare da subito, abbandoniamo l'attaccamento e l'egoismo, per dedicarci a qualcuno che possa essere felice per la nostra dedizione, generosità, amorevolezza, compassione e amore incondizionato; diamo finalmente un contributo per la pace interiore di qualcuno e questo sarà l'inizio e l'esempio per una pace più grande che coinvolga sempre più persone.
Mi auguro che sempre più persone si avvicinino a questa verità illuminante di S.S. il XIV Dalai Lama.
Buona Vita.

lunedì 7 luglio 2014

Germogli autoprodotti: un germogliatore a costo zero

Dopo i miei precedenti articoli sui germogli, 
Germogli 1° Parte
Germogli 2° Parte
Germogli 3° Parte
Germogli 4° parte
Germogli per i pigri


e loro proprietà nutrizionali, vorrei spendere ancora qualche parola su come farsi da soli un germogliatore a costo "zero".
Nella foto qui a fianco potete vedere il mio germogliatore con lenticchie vive e "vegete".
Costruirsi un germogliatore è molto semplice, basta avere a disposizione delle vaschette di plastica per alimenti; ad esempio quelle che i supermercati usano per confezionare frutta o verdure oppure le vaschette vuote delle confezioni famiglia di gelato, come nel caso del mio germogliatore (sono molto robuste e del giusto materiale).
Non necessariamente dovrete consumare gelati formato famiglia o frutta e verdura confezionate, sono sicuro infatti che qualche amico vi aiuterà nella raccolta del materiale necessario.

Gli attrezzi utili per costruire il germogliatore sono un taglierino ed un punteruolo.
Genericamente utilizziamo il termine "vaschetta" per indicare uno dei tipi di contenitore scelto.

La prima vaschetta in basso fa da base e da raccoglitore/magazzino di acqua che serve a mantenere il grado di umidità giusto per i vostri germogli. Dovrete soltanto praticare all'altezza desiderata quegli intagli a finestra che vedete nella foto (consiglio di non farli troppo in alto verso l'apertura della vaschetta, ma di fare in modo che tra il fondo della seconda vaschetta (quella che infilerete dentro la prima) e il fondo della prima vaschetta, rimanga uno spazio vuoto di 3-4 cm, sufficiente per mantenere all'interno un piccolo volume di acqua: 1 cm di altezza ad esempio è sufficiente. La linea rossa nella foto indica il livello dell'acqua, la freccia blu indica il tipo di finestrella da creare per fare da supporto al fondo della seconda vaschetta.

Si dovranno creare almeno 4 di queste finestrelle per avere altrettanti supporti; sono fatti in modo che non occorre utilizzare colle o altri sistemi per crearli (questo ci garantisce di non avere materiali tossici nel nostro sistema). Su di essi poggerà la base della vaschetta superiore.
Ovviamente di vaschette se ne possono impilare più di due, sicuramente fino a 4 (oltre non l'ho provato), dipende dalle esigenze di autoproduzione di ciascuno.
Dalla seconda vaschetta in poi, occorrerà praticare tanti forellini nella base delle vaschette stesse. Questi fori servono a lasciar salire l'umidità dalla vaschetta di base lungo la pila di vaschette sovrapposte e anche a far defluire l'acqua quando giornalmente dovrete sciacquare i germogli senza doverli rimuovere.
Il vantaggio di un germogliatore a ripiani è quello che si possono coltivare diversi tipi di semi nello stesso momento, avendo a disposizione germogli diversi e a livello di crescita diverso, garantendosi così una produzione per un consumo giornaliero continuo.
Altri vantaggi di questo germogliatore:
1) facilità di lavaggio: il materiali con cui è fatto è facilmente lavabile anche con detergente. E' importante per evitare la crescita di eventuali muffe. Le vaschette, volendo si possono facilmente svuotare e lavare anche tutti i giorni se dovesse rendersi necessario.
2) ecologicità: nel caso una vaschetta diventasse impraticabile, non ci si farebbe scrupoli ad eliminarla (ponendola ovviamente nella parte della "plastica" della vostra raccolta differenziata)
3) spazio contenuto: ci sta ovunque! La superficie a disposizione si sviluppa all'interno della pila di vaschette e lo spazio occupato è veramente poco.
Un vero concentrato di nutrienti vitali e disponibili ogni giorno per le vostre immancabili insalate.