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lunedì 9 ottobre 2017

Figli di Vegan si nasce, non si diventa. Riflessioni per una gravidanza sicura.

Figli di Vegan si nasce, non si diventa.
In realtà questo non è del tutto vero; dal punto di vista anagrafico i miei figli sono diventati "Figli di Vegan" solo da 6 anni. Quando sono nati ero un povero Onnivoro e con poche idee su quanto l'alimentazione fosse importante per garantire una buona salute, non solo a se stessi ma anche ai propri figli. Questo per fortuna non ha avuto conseguenze ancora evidenti sul loro stato di salute, ma sono convinto che se avessi cominciato prima il mio percorso per diventare io stesso Vegano, sarebbe stato sicuramente più rassicurante.
Oggi si sa, e io stesso so, molto di più su questo argomento che, a fatica tenta di farsi strada nella frastornante cultura onnivora che, forte dell'opinione pubblica distribuita dai Media figli delle Lobbies, continua a comunicare che l'Essere Umano è Onnivoro e deve mangiare di tutto.
Non voglio con questo articolo mettere paglia al fuoco che già arde da tempo, ma vorrei solo concentrare l'attenzione su quanto i futuri Genitori possono fare per garantire al proprio nascituro un buon inizio di vita su questo pianeta. Quello che poi loro stessi possono fare per rendere meno sofferente la vita futura del/della loro figlio/a, sta a loro sostenerlo mediante l'esempio quotidiano e una corretta informazione in merito.
Nessuno può negare che la salute di un bambino inizi ancora prima, o forse MOLTO PRIMA, del concepimento e della gravidanza. Qualche tempo fa si diffondevano addirittura informazioni relative a specifiche diete che avrebbero il potere di orientare il concepimento verso un sesso piuttosto che un altro: vuoi un maschio mangia questo e quello; vuoi femmina mangia così e cosà. Non è del tutto sbagliato pensare a questo ma se ancora vale il detto " .. guarda, basta che sia sano", allora bisogna impegnarsi ben prima e non solo durante il periodo di concepimento, senza pensare che quello che mangi deve influenzare l'accoppiamento di due gameti (spermatozoo e ovulo) X e Y (Femmina) piuttosto che X e X (Maschio).
Ovviamente è la salute e lo stile di vita di ENTRAMBE I GENITORI che conta ed avrà un impronta decisiva sulla salute del bimbo/a che verrà, alla nascita e durante tutta la sua vita.
In tutto questo l'evoluzione (o meglio la devoluzione) del cibo che viene proposto nei paesi occidentali ha avuto ed ha un ruolo fondamentale: basti pensare che dagli anni 40 del 1900, la concentrazione dello sperma è diminuita del 40%, mentre il volume del 20%. Secondo diversi studi questo disastro è dovuto all'Alimentazione Occidentale convenzionale, sregolata, onnivora.
Come ho già avuto modo di esprimere nel mio articolo Radicali liberi, Stress Ossidativo e Alimentazione, i radicali liberi, veri e propri proiettili, non risparmiano neanche lo sperma che risulterebbe molto sensibile all'azione distruttiva dei radicali liberi; guarda caso l'alimentazione occidentale convenzionale ed onnivora (fatta appositamente per sostenere gli interessi delle grandi industrie alimentari) è molto povera di antiossidanti, i nemici dei radicali liberi.
Un'Alimentazione ricca di Frutta e Verdura, soprattutto consumate crude, contrasta efficacemente i radicali liberi che fisiologicamente si formano nel nostro corpo, grazie alla ricchezza di Antiossidanti contenuti nei Vegetali avendo così un effetto di contrasto sui danni da radicali liberi, compresi ovviamente quelli rivolti agli organi che producono i gameti (spermatozoi e ovuli).
Nutrienti importanti per la produzione di sperma sano sono i seguenti elementi: Zinco, Selenio, Vitamine A, C ed E. Tutti sono degli antiossidanti e tutti sono ben contenuti nei cibi vegetali contribuendo notevolmente a rendere gli spermatozoi più numerosi, ben formati e con la mobilità necessaria per raggiungere l'ovulo e fecondarlo.
Anche per la futura madre, iniziare una sana alimentazione almeno 6 mesi prima del concepimento, può garantire una riserva di nutrienti utili per la crescita del feto fino alla nascita. E' stato anche dimostrato che una dieta bilanciata ricca di alimenti vegetali è fondamentale per garantire alla madre un Microbioma (flora batterica intestinale ma non solo intestinale) ottimale a garantire al feto ed al futuro bambino un valido sistema immunitario, che non riguarda soltanto la lotta contro i batteri patogeni, ma anche tutte le problematiche inerenti allergie e intolleranze che guarda caso sono in continuo aumento.
Va detto comunque che una futura madre che segue una dieta Vegana, debba preoccuparsi di integrare due importanti elementi: Vitamina B12 e Acido Folico.
Ah, ecco l'intoppo! Mi dici di fare il vegano in gravidanza ma devo integrare?!
A onor del vero i Ginecologi sono abituati a prescrivere Vitamina B12 e Acido folico a TUTTE le future mamme, lo farebbero anche con le mamme vegane le quali però hanno molte più probabilità di non incorrere in queste carenze se si alimentano di verdure a foglia verde che contengono acido Folico (ad esempio spinaci, broccoli, asparagi, lattughe) e se la loro alimentazione consente alla flora batterica intestinale di produrre come dovrebbe anche la Vitamina B12.
A scopo precauzionale si prescrivono B12 e Folati fino al termine della dodicesima settimana in quanto la loro carenza sarebbe troppo dannosa nello sviluppo del feto, soprattutto dal punto di vista neurologico.
ATTENZIONE però a non usare troppo, o in malo modo, la cottura degli alimenti vegetali perchè questo comporta distruzione o diminuzione di nutrienti importanti come le vitamine ed i minerali.

Se nel periodo pre-concepimento è importante mantenere un'alimentazione sana e ben bilanciata come detto sopra, nei successivi periodi del cammino che porteranno ad un essere umano completo, ben sviluppato ed in salute, è necessario seguire delle regole alimentari che permettano di non far mancare niente al processo di sviluppo del feto e successivamente del bambino: gravidanza, allattamento al seno (meglio!) o allattamento artificiale (se proprio non se ne può fare a meno!) e svezzamento sono tutte fasi che richiedono l'attenzione che meritano per non lasciare al caso il futuro di una persona, vostro/a figlio/a.











giovedì 18 febbraio 2016

Svezzamento VEG, una guida utile dopo l'allattamento al seno.


Ecco una piccola guida per iniziare a nutrire il proprio piccolo con un'alimentazione sana da subito.
Molte mamme sono spesso disorientate: hanno voglia di fare il massimo possibile per iniziare a nutrire il proprio piccolo in modo sano e secondo natura. Dopo l'allattamento al seno, che è sempre il modo migliore per nutrire il nuovo arrivato, ogni mamma dovrebbe iniziare consapevolmente, ed intraprendere sul serio, un percorso alimentare che possa essere il più naturale e consono alla natura umana. Affidarsi al pediatra è quello che la maggior parte delle mamme, soprattutto le NEO-mamme, fanno con la speranza di incorrere nel minor numero possibile di problemi. E' altrettanto vero però che il più delle volte si trovano in mano un programma di svezzamento convenzionale. Il Convenzionale è quanto di peggio si possa accettare perché introdurremmo nostro figlio a quella che io definisco "la porta della Salute convenzionale", quella che la nostra società si aspetta, quella che porterà un nuovo nato ad entrare, presto o tardi, nel mondo della "malattia convenzionale".
Le "Mamme Coraggio" che invece hanno una visione più allargata o quelle che già hanno sperimentato per sé una alimentazione sana e Vegana, si orienteranno verso qualcosa che, ai molti, sembra qualcosa di strano. Spesso siamo anche condizionati dal fatto che la cultura media è vicina all'idea che l'alimentazione Vegana sia qualcosa che porterà nostro figlio a "morire di stenti". Niente di più sbagliato se non ci si fa prendere dal panico. Non affidatevi al Fai da Te senza avere una base forte e concreta di conoscenze sull'argomento; certo sapere come fare per garantire tutti i nutrienti necessari al nostro piccolo è cosa buona e giusta.
Baby Pappe VEG è una guida che ci può orientare in questo percorso e che può, in pratica, aiutarci in cucina senza doverci inventare niente perchè è tutto fatto: ci sono ben 170 ricette utili per non perdersi negli inconvenienti del Fai da Te.



Baby Pappe Veg Emanuela Sacconago Baby Pappe Veg
170 ricette semplici ma appetitose per svezzare senza carne
Emanuela Sacconago

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lunedì 9 febbraio 2015

Leucocitosi digestiva: svelata la necessità di un'alimentazione Sana e Crudista (1° Parte)

Ho scritto almeno altre due volte in merito a questo fenomeno definibile come "Leucocitosi Digestiva ", quel fenomeno che si manifesta nel corpo umano con un innalzamento del numero di Leucociti (Globuli Bianchi), struttura portante della nostra risposta immunitaria adattativa (ovvero specifica per un tipo di antigene): in parole povere significa che il nostro sistema immunitario si attiva per combattere un determinato ospite indesiderato poichè non riconosciuto e quindi probabile oggetto di disturbo se non di nocività/tossicità per il nostro corpo.
Di questo fenomeno se ne parla poco. Perché? Nella Medicina convenzionale non ci si occupa di questioni che riguardano gli alimenti e la loro interazione con il corpo umano; sono effetti, di cui non ci si vuole occupare in termini causali e vengono considerati utili per poter accedere al prontuario farmaceutico e non perdere occasione per "prescrivere farmaci" utili per lo più a sostenere le finanze delle Lobbies farmaceutiche.
Dal canto suo l'industria Alimentare, a maggior ragione, non si occupa di questi fenomeni che dovrebbero essere questione di assoluta competenza medica che come al solito vanta ogni diritto di prelazione sul giudizio che riguardi tali fenomeni (che fondamentalmente non conosce).
Quindi siccome nessuna delle due, come al solito, se ne occupa, occorre che qualche povero Naturopata con la passione per la Sana Alimentazione, proponga la questione dando eventualmente qualche utile informazione a riguardo, allo scopo di proteggere la salute delle persone (Sana Alimentazione1 e Sana Alimentazione2) 
LA STORIA. Il fenomeno della Leucocitosi Digestiva è noto da almeno 160 anni ma, per confermare quanto detto sopra, ancora non ha avuto la meritata visibilità ai più, cioè le persone che mangiano, quelle che dovrebbero sapere come alimentarsi per nutrirsi correttamente; si tratta di un aumento, nel sangue, dei Globuli bianchi dopo ingestione di alimenti cotti secondo modalità convenzionali, perciò denaturati da un aumento di temperatura. Nei primi 30 anni di conoscenza e studio di questo fenomeno, si stabilì che si trattava di un fenomeno del tutto fisiologico, quindi normalmente legato alla funzionalità metabolica, ma senza svelarne la logica specifica e soprattutto senza un approfondimento in merito a quale necessità fisiologica fosse legata alla leucocitosi digestiva. Si concluse nel 1876 che tale fenomeno fosse del tutto soggettivo e solo più tardi di scoprì che il fenomeno non avveniva qualora ci si cibasse di alimenti crudi. Fu l'italiano Lusignani, nel 1924 a pubblicare un importante lavoro nel quale dimostrava che l'ingestione di cibo cotto provoca nell'essere umano alcune reazioni di difesa (vasocostrizione e aumento di globuli bianchi a seguito dell'attivazione di meccanismi nervosi centrali), mentre in caso di ingestione di cibi crudi questo non avviene, anzi il corpo si rilassa, le tensioni si disperdono, determinando vasodilatazione con relativa diminuzione dei linfociti in circolo. Più dettagliati furono i risultati degli studi di un medico svizzero di nome Kouchakoff che nel 1930 dimostrò pubblicamente che l'incremento dei leucociti negli onnivori si attesta attorno al 300% del numero di base (da 6.000 unità di base a 18.000 dopo pranzo); nei Vegetariani (latto-ovo-Veg) raddoppiavano, arrivando a 12.000 unità. La sorpresa fu che nei Vegani crudisti non si evidenziava alcun incremento del numero di base. In tutti i soggetti testati, il numero di Globuli bianchi di base si attestava attorno alle 6.000 unità, quindi il numero di base era uguale per tutti i soggetti testati, Onnivori, Vegetariani o Vegani crudisti che fossero. In realtà Kouchakoff pubblicò sucessivamente una serie di conclusioni relative ai suoi studi e lo fece con dovizia di dettagli che prossimamente posterò su questo Blog e che danno una chiara indicazione di quali siano le regole per una Alimentazione salutare.
Per non lasciare appesa nel vuoto una conclusione soggettiva di quanto detto sopra, anche se la logica è solo una, vi guido verso una interpretazione di ciò che questo fenomeno ci dice: il funzionamento del corpo umano non ha ancora avuto modo di evolvere i suoi meccanismi di difesa e renderlo capace di ignorare che i cibi cotti non sono adatti all'alimentazione umana; essi sono, o contengono, sostanze estranee che come tali vengono riconosciute e quindi in grado di attivare il nostro sistema Immunitario come potenziali soggetti dannosi. Va ricordato che l'attivazione del sistema Immunitario non è a costo 0, non è gratis: infatti come quasi tutte le attività del corpo umano, anche questa del sistema immunitario necessita di tanta energia per funzionare, e non solo. Tutto ciò che è correlato alle sue funzioni diventa inutile poichè, l'attività del Sistema Immunitario messa in moto semplicemente per aver mangiato cibo inadatto alla nostra natura umana, consuma energia inutilmente ed espone il corpo a stati infiammatori che possono coinvolgere e sviluppare altre problematiche (allergie e malattie autoimmuni solo per citare i disturbi che statisticamente risultano in costante aumento tra le malattie delle Società del benessere). Questo ovviamente vale anche per i cibi industriali che vantano la presenza di una miriade di sostanze estranee per il nostro sistema immunitario e che quindi diventano un ulteriore motivo di attivazione con le conseguenze di cui sopra. Naturalmente non ci aspettiamo che qualcuno si occupi di questi problemi che potrebbero mettere i cibi industriali alla sbarra degli imputati in un processo a favore della nostra Salute.
Leggi anche la 2° Parte di questo articolo

Alcune informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal libro:

Meglio Crudo - Libro
Scopri l'alimentazione crudista e naturale, per essere in forma e in salute
Voto medio su 14 recensioni: Da non perdere

domenica 7 dicembre 2014

Sana Alimentazione: come iniziare un pasto? Ecco una buona regola per tutti.

Una Sana Alimentazione ha delle regole che, se vengono seguite, possono portare a numerosi benefici, anche piccoli ma che a volte ci risolvono grandi problemi.
Il nostro Cervello è normalmente programmato dal "fattore Cultura": le abitudini trasmesse da generazioni che vengono acquisite fin da piccoli e che poi ci accompagnano per tutta la vita. Molti di questi programmi riguardano l'aspetto "Alimentazione" e li memorizziamo vivendo nella nostra Famiglia, che vive in una Società, che si è sviluppata in un Paese, che fa parte di un Continente ... di questo Pianeta.
A meno che ...??
A meno che si scopra casualmente che queste abitudini consolidate dai tuoi programmi cerebrali (inconsci) siano sbagliate.
Ti domanderai: "Ma come faccio a scoprire queste cose?
Risposta: "Ci sono vari modi:
1) hai dei distrubi, o una malattia, e dopo aver consultato svariati specialisti Allopatici senza aver ottenuto il minimo risultato, casualmente ti rivolgi ad un nutrizionista, naturopata, medico alternativo, ecc., ecc. che conosce le regole per una Sana Alimentazione e ti spiega di cosa si tratta;
2) sei un "internet dipendente" e leggi nei siti specifici (tra i quali questo Blog o il MIO SITO web
che ci sono delle regole che sono diverse dalle tue; le provi, ti senti meglio e cominci a credere che forse qualcuna delle tue abitudini è sbagliata.
3) hai un amico che ti invita a provare abitudini diverse perché Lui le ha provate e ha ottenuto dei benefici; quindi ci provi e ne trai vantaggi anche tu.
Non ti aspettare che le informazioni sulla Sana Alimentazione possano arrivare da fonti che normalmente sono sotto il controllo stretto dell'Industria Alimentare o dell'Industria della Salute (basta vedere cosa si mangia negli Ospedali!!); nessuno di questi due ha interessi sulla tua salute, quindi stacci più lontano che puoi, credimi!

Dunque arriviamo al punto:  COME DEVO INIZIARE UN PASTO? 
Detto da un Vegano forse suona un po' di parte, ma per fortuna questa regola non me la sono inventata io e non l'ha inventata un Vegano, però io la seguo da almeno 14 anni (ne ho 58 compiuti).

Hai già capito di cosa parlo: ogni pasto va iniziato con VERDURA CRUDA.
Domanda: "Per quale strano motivo dovrei cominciare un pasto con verdura cruda?"
Risposta: "Ecco qui di seguito i buoni motivi che stanno alla base di questa regola"


1) Mi sazio prima. In realtà dovremmo formulare questa regola in quest'altro modo: il senso di sazietà normalmente necessita di un certo tempo prima di essere "avvertito"; mangiando verdura cruda, ricca di fibre, permette lo stiramento delle pareti dello stomaco in modo più decisivo e ci permetterà di avvertire prima il senso di sazietà, soprattutto se dopo le verdure crude sorseggiamo un po' di acqua che permetterà alle fibre di rigonfiarsi aumentando ulteriormente il volume contenuto nello stomaco stesso. Questo ci aiuteràa a mangiare i cibi successivi senza superare il limite e sentirci gonfi oltremodo. Potremmo infatti mangiare (soprattutto se mangiamo velocemente) e avvertire il senso di sazietà quando lo stomaco è ormai troppo pieno e ciò significa che abbiamo mangiato più del necessario. Questo è anche un trucco per chi sta affrontando una dieta dimagrante, si mangiano più verdure, ci si sazia, si assumono meno calorie e ci si nutre meglio.

2) Miglioro la mia digestione. Gli enzimi contenuti nei cibi crudi aiuteranno la digestione dei cibi cotti che mangeremo successivamente; questi cibi cotti, proprio perché sono cotti (hanno superato la temperatura di 40°C limite oltre la quale gli enzimi si degradano), contengono molto meno enzimi o non ne contengono più,  quindi quindi mangiando cibi crudi daremo un supporto al nostro sistema digestivo. Inoltre sappiamo che i cibi che contengono più fibre, soprattutto quelle insolubili hanno una velocità di attraversamento nel tratto digestivo più veloce dei cibi con poche fibre (proteine animali come la carne ed i carboidrati come la pasta ed i cereali raffinati, per non parlare della Pizza!); mangiando le verdure per prime rispettiamo maggiormente le velocità di attraversamento dei cibi più lenti, permettendo così anche una migliore digestione di questi ultimi

3) Mangio più verdure. Dopo aver mangiato un bel piatto di spaghetti oppure un bel piatto di risotto, affiancheremmo il secondo piatto con poca verdura. Mangiare per prima la verdura vuol dire poter abbondare perché il nostro stomaco è vuoto e spesso abbiamo fame. In questo modo la quantità di verdure che mangiamo in un pasto è superiore.
4) Risparmio il mio sistema immunologico. E' un dato di fatto, succede, ma ancora non si sa esattamente il perché: mangiando per primi i cibi cotti, si ha un innalzamento del numero di Linfociti nel sangue; mangiando le verdure crude questo non succede. Questo significa che il nostro sistema immunitario per qualche ragione si mette in moto non senza un dispendio di energia e risorse. Questo fenomeno va evitato perché significa che stiamo fornendo al nostro corpo un buon motivo per mettersi in allarme e, francamente, non ce n'è bisogno. Soprattutto chi soffre di problemi o di debolezza del Sistema Immunitario dovrebbe prendere la buona abitudine di iniziare un pasto con Verdure crude abbondanti.
Quelli appena visti sono 4 buoni motivi per iniziare un pasto mangiando VERDURE CRUDE; non escludo che ve ne siano degli altri, sicuramente ce ne saranno, ma credo che questi 4 siano più che sufficienti per farlo.





sabato 26 luglio 2014

365 FRULLATI VEGAN: Un calendario di salute a portata di mano

365 Frullati Vegan, un concentrato di salute per ogni giorno dell'anno. Una guida per sfruttare il potere nutritivo di componenti freschi e vitali.
E' infatti noto che una dieta orientata al consumo di prodotti vegetali è una porta aperta alla riconquista del Potere di Autoguarigione, quel potere naturale che ogni essere vivente ha in sé e che il nostro corpo riesce a ritrovare quando ritorniamo ad alimentarci secondo Natura.
365 Frullati Vegan ci dà la possibilità di alimentarci in un modo naturale, divertente, semplice e veloce, seguendo il ritmo delle stagioni: un frullato nuovo e diverso per ogni giorno dell'anno per disintossicarci, riprendere energia, rinforzare e mantenere in salute il nostro corpo e la nostra mente, rafforzare le difese immunitarie ma anche dare nuova forma al nostro fisico, dimagrendo in modo sano, rallentando l'invecchiamento e accrescendo la nostra bellezza.
Sarà impossibile non trovare, fra 365, il frullato che più si addice ai tuoi gusti e al tuo modo di concepire una sana e ricca alimentazione: allora non potrai più fare a meno di tornare a ripetere la TUA ricetta e, perché no, magari apportando qualche piccolo aggiustamento per renderla ancora più adatta a te.


Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: 365 Frullati Vegan

martedì 8 ottobre 2013

Antibiotici nella carne di pollo: diamo eco alla ricerca di ALTROCONSUMO


Riporto il testo di un articolo di ALTROCONSUMO, molto interessante e rappresentativo del livello di rischio a cui ancora oggi l'uso di carni di animali da allevamenti intensivi sottopone la salute pubblica.
Ci tengo che queste indagini vengano divulgate il più possibile perchè ci danno l'idea della dimensione del problema, putroppo solo quando qualcuno di veramente grande si prende la briga di approfondire questi temi con test e risultati veramente degni di attenzione. L'unico consiglio personale per bypassare il problema senza rischi è vedere di persona chi e come alleva gli animali (se proprio non potete fare a meno di mangiare carne); tuttavia la mia esperienza personale e i risultati dei miei studi mi dicono che la soluzione definitiva per salvaguardare la propria salute in toto è la dieta Vegana che ovviamente seguo (e ovviamente mi permette di vivere in piena salute fisica, mentale e spirituale). Questa associata all'uso di prodotti BIOLOGICI risulta essere il connubio più efficace per la prevenzione e la cura di tantissime malattie anche cronico degenerative.
A seguire in corsivo il testo dell'articolo di  ALTROCONSUMO che ringrazio per ciò che fa.

Allevamento intensivo di polli (foto aggiunta da me)


" Alcuni batteri negli animali possono sviluppare un meccanismo di resistenza a questi farmaci. Li abbiamo cercati nella carne di pollo e nell'84% dei casi li abbiamo trovati. Con la diffusione di batteri resistenti, c'è il rischio che gli antibiotici perdano il loro effetto anche negli uomini. Abbiamo segnalato il tutto al ministero della Salute.
In seguito al trattamento degli animali con antibiotici, usati per curarli dalle malattie, i batteri che vivono nel loro tratto gastrointestinale possono diventare resistenti al farmaco e contaminare il cibo e l'ambiente. Infatti, abbiamo trovato batteri resistenti agli antibiotici nell'84% dei campioni di carne di pollo comprati in Italia. Abbiamo segnalato i risultati della nostra inchiesta al ministero della Salute.
Non necessariamente questi microrganismi possono farci ammalare, il vero problema è che possono trasmettere il loro meccanismo di resistenza ad altri batteri presenti nel nostro organismo: senza seri provvedimenti, che ne limitino l'uso negli allevamenti, gli antibiotici potrebbero, tra una decina di anni, non riuscire a sconfiggere la maggior parte dei batteri, anche negli uomini.
Cosa abbiamo scoperto
Abbiamo analizzato 250 campioni di petti di pollo, cercando alcuni particolari batteri (della famiglia Enterobatteriacea), più inclini di altri a sviluppare un meccanismo di resistenza agli antibiotici. Li abbiamo trovati nell'84% dei 45 campioni comprati in Italia, a Milano e a Roma.
Chiediamo più severità
I risultati del nostro test dimostrano che il problema della resistenza agli antibiotici è molto diffuso ed è strettamente legato al tema della sicurezza alimentare: occorre migliorare il monitoraggio dell'uso di questi medicinali in ambito veterinario con sistemi di sorveglianza più severi. Serve, inoltre, un sistema che lavori maggiormente sulla prevenzione delle malattie animali, per ridurre la necessità di usare gli antibiotici. Non solo: visto i rischi per l'uomo, perché non conservare una classe di antibiotici da usare solo per gli animali e non per le persone, in modo da limitare i danni? Queste le richieste girate al ministero della Salute da cui ci si aspetta interventi chiari e maggiore informazione ai consumatori.
Come difendere l'effetto degli antibiotici
Affinché gli antibiotici continuino a proteggerci anche noi possiamo prendere alcune precauzioni, agendo su due fronti: il corretto uso di antibiotici quando dobbiamo curarci e l'igiene in cucina. "