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mercoledì 24 giugno 2015

DEPURAZIONI dagli ospiti indesiderati: i PARASSITI



CONOSCERE I PARASSITI
Il parassitismo è una forma di simbiosi, ma a differenza della simbiosi per antonomasia (simbiosi mutualistica), il parassita trae un vantaggio (nutrimento, protezione) a spese dell'ospite creandogli un danno biologico.
Le proprietà che identificano in generale un rapporto di parassitismo sono le seguenti:
      -     Il parassita è privo di vita autonoma e dipende dall'ospite a cui è più o meno intimamente legato da una relazione anatomica e fisiologica.
      -    Il parassita ha una struttura anatomica e morfologica semplificata rispetto all'ospite.
      -   Il Parassita ha un ciclo vitale più breve di quello del dell'ospite e si conclude prima della morte dell'ospite.
      -    Il parassita ha rapporti con un solo ospite. A sua volta questi può avere rapporti con più parassiti.
Molto probabilmente la gran parte dei parassiti che si possono trovare nel nostro corpo, vengono assunti per via orale attraverso l’alimentazione o il contatto con altri esseri viventi infestati. 
I Parassiti che ci sono più noti, hanno a che fare con il nostro apparato digerente, ma non dobbiamo escludere che parassiti si possano trovare in altri organi e tessuti del nostro corpo; infatti, i parassiti hanno una grande capacità di migrare da un tessuto all’altro attraversi i fluidi corporei che non li distruggono.
Il contatto con i parassiti può avvenire direttamente con le forme vive oppure con le forme larvali o uova in stato di attesa.
La Tenia è un parassita molto conosciuto dall’uomo, si annida nell’intestino e si nutre dei cibi che ingeriamo dandoci notevoli disturbi per l’assorbimento dei nutrienti che ingeriamo ma che non assorbiamo completamente per via della sua presenza indesiderata.
Molti parassiti si prendono mediante l’alimentazione con carni e pesci
Eliminare i parassiti è sicuramente una pratica di depurazione che ci porta il beneficio di evitare tutti i distrubi e disagi legati a questa forma di simbiosi: i parassiti ci assorbiranno nutrimenti ed energia a scapito del nostro metabolismo e della nostra salute.

CLASSIFICAZIONE DEI PARASSITI INTESTINALI
I parassiti intestinali si dividono in protozoi e metazoi, cioè in organismi unicellulari e pluricellulari. 
Come tali, i parassiti protozoi hanno dimensioni particolarmente ridotte (generalmente nell'ordine di pochi micron, μm), mentre i metazoi presentano strutture complesse, differenziamento tissutale e dimensioni decisamente superiori (da pochi mm ad alcuni metri). I metazoi che interessano la medicina umana, gli elminti (o vermi intestinali), sono distinti in vermi cilindrici - i nematodi - ed in vermi piatti, i platelminti. Questi ultimi si dividono ulteriormente in cestodi (di forma nastriforme e segmentata) e trematodi (forma non segmentata).
I parassiti intestinali più comuni al mondo sono:
PROTOZOI: Giardia lamblia, Dientamoeba fragilis, Entamoeba histolytica, Cryptosporidium sp., Isospora bell e Balantidium coli ; 
METAZOI: Enterobius vermicularis, Ascaris lumbricoides (ascaridiasi), Trichuris trichiura, Ancylostoma duodenale, Necator americanus, Strongyloides stercoralis, Schistosoma spp. e Taenia spp. (Taenia saginata - dei bovini - e Taenia solium - dei maiali - Verme solitario) tra i metazoi.

COME CI SI INFESTA DAI PARASSITI
I parassiti intestinali possono penetrare nell'organismo attraverso l'ingestione di cibi crudi, poco cotti (soprattutto le carni di maiale e bovini, oltre che di pesci) o non adeguatamente lavati (verdure concimate con feci umane o acque nere).
Verme intestinale Tenia Taenia spp. (verme solitario): cestode che può raggiungere una lunghezza di 3-10 metri
A volte, comunque, anche la stessa acqua diviene un veicolo di trasmissione. Spesso, soprattutto nel bambino, l'infestazione deriva dall'aver portato ingenuamente alla bocca mani non adeguatamente pulite o aver nuotato in acque contaminate. Altre volte ancora, le larve penetrano direttamente nella cute che prende contatto con il terreno (generalmente le mani od i piedi).
I parassiti intestinali colpiscono elettivamente i bambini (per le minori difese immunitarie e l'attitudine a giocare con il terreno senza poi lavarsi le mani), i soggetti immuno-compromessi (come i malati di AIDS) e gli abitanti di Paesi in via di sviluppo (per le precarie condizioni igieniche).

I SINTOMI
I sintomi provocati dai parassiti intestinali dipendono dal tipo di esemplare infestante, dalle difese immunitarie dell'ospite, dallo stadio di sviluppo del parassita, dalla sua localizzazione e dalla carica infestante. I sintomi più comuni si registrano a livello gastro-intestinale, con dolori addominali, prurito anale, nausea, vomito, coliti, emorragie rettali e costipazione o diarrea fino alla dissenteria. Possono inoltre comparire anemie e deficit di vitamina B12 o di altri micronutrienti, ittero, eritemi o ulcere cutanee, tosse, miositi e problemi a livello uro-genitale, con malessere generale, febbre, brividi, debolezza, mal di testa e sudorazione notturna
Non sempre i parassiti intestinali arrecano un danno considerevole all'organismo che li ospita e generalmente non ne determinano la morte; questo evento, infatti, si tramuterebbe in un grande danno per il parassita stesso.  
I sintomi, pertanto, sono spesso di grado lieve o moderato ma protratti nel tempo
Tutti quelli elencati, inoltre, non sono esclusivi delle parassitosi intestinali, bensì comuni a numerosissime patologie, alcune delle quali ben più frequenti. L'infestazione è più probabile quando i suddetti sintomi compaiono al ritorno da un viaggio in Paesi tropicali in via di sviluppo, quando si vive in condizioni di scarsa igiene, quando si vive o si ha vissuto a stretto con soggetti dimostratisi parassitati (scuole, famiglie, comunità) o quando il bambino lamenta un forte prurito anale con lesioni da grattamento (l'ossiuriasi arriva a colpire fino ad oltre il 50% della popolazione in età pediatrica). 
A volte, per quanto riguarda gli elminti, gli stessi vermi o loro parti possono essere spontaneamente eliminati o riscontrati direttamente nelle feci. Non a caso la diagnosi si basa proprio sull'esame macroscopico e microscopico degli escrementi, da ripetere su almeno tre campioni, meglio se a giorni alterni o comunque nell'arco di 7-10 giorni.

COME AFFRONTARE LE PARASSITOSI
Una terapia naturale contro i parassiti è possibile farla utilizzando il cosiddetto "Metodo Clark"; il nome ha a che fare con la Dr.ssa Clark che l'ha ideato e sperimentato con successo.
         Il metodo originale prevede l'assunzione di 3 diversi prodotti che agiscono sui tre diversi stadi dei     
         parassiti: uova, larve e adulti
         Mix Bilanciato antiparassitario dr.ssa H. Clark: si tratta di una tintura madre   
         (estratto idroalcolico) di Mallo di Noce, Chiodi di Garofano e Artemisia. Il protocollo di assunzione è 
         riportato nella Tabella sottostante e non si deve saltare mai nessuna assunzione nei primi 6 giorni di 
         trattamento; poi si può tollerare una dimenticanza ma è meglio non saltare nessuna assunzione per un  
         buon esito del trattamento.
         Come si assumono le gocce:
   Per prima cosa fare un piccolo test di tolleranza al preparato mettendo poche gocce (3) in poca acqua e  
   bere al fine di determinare che non vi siano particolari reazioni individuali.
   Se tutto è ok procedere assumendo le gocce seguendo la “Tabella di assunzione Mix Bilanciato D.ssa Clark”
   riportata sotto.
  Assumere le gocce in un po’ d’acqua 20-30 minuti prima dei pasti. Se si fa colazione tardi e si cena presto
  meglio prendere le gocce mezz’ora prima di andare a letto
        Se si avvertono disturbi nei primi 6 giorni di trattamento si tratta di “scariche di disintossicazione”
        Se si sente una forte reazione dell’organismo, si può ripetere il dosaggio del giorno precedente, senza 
        incrementarlo, ma se si vuole ottenere l’eliminazione di uova, parassiti giovani e adulti, non si deve   
        interrompere il trattamento previsto dei primi 6 giorni.
        Durante i 15 gg di trattamento è consigliato di mangiare meno, senza saturare mai lo stomaco, evitare carni,
        grassi animali e latticini. Lavare molto bene frutta e verdura in acqua con sale marino integrale (ultimo 
        lavaggio) e possibilmente scottare tutte le verdure che si assumono.
  
       Tabella di assunzione gocce Mix bilanciato antiparassitario D.ssa Clark(*numero di gocce)

Giorno
Colazione*
Pranzo*
Cena*
Test
3
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6
6
6
8
8
8
10
10
10
12
12
12
16
16
16
20
20
20
24
24
24
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30
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20
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10°
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20
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11°
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20
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13°
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14°
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15°
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20
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Si assumono i tre prodotti specifici seguendo la tabella seguente:

 


















Le assunzioni settimanali a seguire costituiscono il PROGRAMMA DI MANTENIMENTO che serve a scongiurare ulteriori infestazioni da parassiti.



Lo Zapper è un generatore di energia elettrica a onda quadra. Un apparecchietto che può essere facilmente utilizzato a casa propria. Uccide tutti i parassiti ma anche virus e batteri eventualmente presenti nel nostro corpo.
La Dr.ssa Clark fornisce tutte le informazioni per costruire da soli questo apparecchio sul suo libro LA CURA DI TUTTE LE MALATTIE
Per informazioni complete sui principi di funzionamento dello Zapper, di come costruirlo o acquistaarlo, si può fare riferimento al SITO www.drclark.net

sabato 20 giugno 2015

DEPURAZIONI: come riattivare la funzione Renale

I RENI sono Emuntori primari, iniseme a Fegato e Intestino sono filtri di primaria importanza per l'equilibrio del nostro organismo; intervengono direttamente nella depurazione del nostro corpo, filtrando il sangue al 100%.
Le quattro funzionalità di base del rene sono le 4 R:
  1. Rimozione delle sostanze tossiche
  2. Riequilibrio elettrolitico
  3. Riequilibrio acido-base
  4. Rimozione dei liquidi
L'ultimo prodotto di scarto liquido come risultato del lavoro fatto dai reni è l'Urina.
I reni necessitano di un grande apporto ematico e pertanto presentano una ricca vascolarizzazione che si sviluppa nel suo complesso per circa 160 chilometri di lunghezza. Per ogni gettata cardiaca, circa il 20% del sangue fluisce attraverso questi organi; da ciò risulta che nei reni circolano in media 1,1 litri di sangue al minuto.
Sul fatto che i Reni abbiano un'importanza vitale non ci sono dubbi: le persone i cui Reni hanno smesso di funzionare completamente o hanno una funzione renale ridotta (Insufficienza renale), necessitano di una depurazione del sangue extracorporea che viene eseguita mediante una apposita macchina Dializzante che svolge tutte e quattro le funzioni dei reni; l'Emodialisi è dunque un vera e propria sostituzione dell'attività renale, senza la quale queste persone sarebbero destinate a soccombere.
Ecco perché mantenere in perfetta forma i nostri Reni è importante per sostenere il sistema di Equilibrio tra Accumulo di tossine ed Eliminzaione di tossine che determina il nostro stato di Salute.
Secondo la Medicina Naturopatica, quando gli Emuntori Primari sono in sovraccarico di lavoro e non ce la fanno a sostenere le attività di depurazione, si avvalgono di Emuntori Secondari; nel casso dei Reni, la PELLE, fungerà da Emuntore Secondario, valvola di sfogo delle tossine che i Reni non riescono a filtrare, attraverso le Ghiandole Sudoripare, le Ghiandole Lacrimali e le Ghiandole Salivari. Le tossine si muoveranno attraverso queste vie di sfogo, con la possibilità che, a lungo andare, se la situazione persiste, si potranno verificare dei disturbi (che a volte possono restare asinotmatici per lungo tempo) anche a loro carico.
Qui di seguito riporto un approccio alla depurazione e al mantenimento di un ottimo stato di salute dei Reni:



Depurazione dei Reni
   
      1)   SANA ALIMENTAZIONE
      2)      ALCALINIZZAZIONE
      3)      DRENAGGIO RENALE
      4)      DISSOLUZIONE DEI CALCOLI

1) SANA ALIMENTAZIONE . Di questo punto ne ho già parlato nel mio Blog ed è possibile approfondire questo argomento specifico leggendo il mio articolo a questo link:  http://naturolisticamente.blogspot.it/2013/06/calcoli-e-coliche-renali-evitarli-con.html
Per evitare la calcolosi renale è necessario evitare di alimentarsi con proteine animali (carni e latticini) e questo è dimostrato da uno studio scientifico colossale che non lascia dubbi, come leggerete appunto nel mio articolo.
2) ALCALINIZZAZIONE. Premesso che una Sana Alimentazione, proprio perchè SANA dovrebbe essere di per sé alcalinizzante (così come lo è un’alimentazione priva di proteine animali e latticini), si può prendere in considerazione l’ipotesi di un intervento specifico volto a riportare una condizione di pH fisiologico benefica ai fini di un miglioramento del funzionamento renale: controllo dell'Equilibrio Acido-Base.
3) Il DRENAGGIO RENALE è una semplice procedura che consiste nell’assumere Tisane o Tinture Madri diluite in acqua, con lo specifico scopo di aumentare la Diuresi e facilitare l’espulsione di scorie e tossine da parte dei Reni.
Qui di seguito riporto una tabella delle principali Piante utilizzate in Fitoterapia come Diuretici che si possono usare da soli o associati (non tutti insieme!) in funzione delle specifiche esigenze che un esperto può valutare prima di consigliarne l’uso. In generale posso consigliare quelli che svolgono un effetto diuretico marcato e che sono utilizzati più di frequente: Equiseto, Ortica e Mais (Barba).


Agropyrum repens
Gramigna

Allium Cepa
Cipolla

Equisetum Arvensis
Equiseto

Orthosifon Stamineus
Ortosifonide (The di Java)

Phaseolus Vulgaris
Fagiolo (Baccello)

Pilosella Hieracium
Pilosella

Smilax Officinalis
Salsapariglia

Solidago Virga Aurea
Verga D'oro

Taraxacum Officinale
Tarassaco

Urtica Dioica
Ortica

Zea Mais
Mais (Barba)

Sottolineerei che comunque una buona abitudine di bere molta acqua fuori dai pasti (1,5-2 e anche più litri al giorno) ha già di per sé un effetto drenante che si compie con l’”Effetto Sifone”.
Esistono comunque alcune procedure di depurazione che si possono fare facilmente con prodotti già pronti; una di queste è quella che utilizza il Resolutivo Regium composto da 12 erbe. Si assumono 3 cucchiai da Minestra in mezzo bicchiere d’acqua x 2/3 volte al giorno lontano dai pasti.
Questo prodotto, oltre ad alcune delle piante che abbiamo già visto sopra, contiene la Saxifraga detta anche “Spaccapietre” per le sue proprietà di disgregare i calcoli.
4) SCIOGLIERE I CALCOLI. Il Metodo del “SALE / NO SALE
Questo metodo si basa su un concetto di chimica secondo il quale quando entrano in contatto tra di loro, gli elementi più nobili sostituiscono quelli meno nobili. Se si soffre di calcoli, essenzialmente costituiti da Calcio e si beve acqua salata con Sodio Cloruro, il Sodio sostituisce il Calcio nel sale di cui è composto il calcolo; i Sali di sodio sono facilmente solubili in acqua e quindi facili da eliminare.
Si usa SALE INTEGRALE MARINO, sciogliendone 10 g per litro. Per 2 settimane si beve quest’acqua anziché l’acqua normale (1,5-2 l al giorno); poi per due settimane si beve acqua “minimamente mineralizzata” (residuo fisso < 50 mg/l come per le acque Lauretana, Plose, Sant’Anna di Vinadio, S. Bernardo). Si continua con questa alternanza di 2 settimane salata e 2 settimane non salata finché si sente il circuito reni-vescica funzionare perfettamente. 
Da quel momento si può continuare a bere solo acqua minimamente mineralizzata seguendo una sana alimentazione alcalinizzante.