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martedì 28 febbraio 2017

LA VITA SEGRETA DEGLI ALBERI: la consapevolezza del bosco.

C'è sempre un motivo per cui un libro si presenta nella nostra vita. Il più delle volte non conosciamo questo motivo. Qualcuno ce lo consiglia, oppure si presenta di fronte a noi in uno scaffale di libreria, ci viene regalato; ci possono essere veramente tanti motivi per cui un libro vuole essere letto da noi.
Il leggerlo può allora diventare una vera benedizione e a me è successo con questo libro.
Un libro porta con sè sempre qualcosa che vuole essere condiviso, che vuole far parte della conoscenza e della consapevolezza di tutti quelli che lo leggono e lo fanno proprio.
La VITA SEGRETA DEGLI ALBERI di Peter Wohlleben, è uno di quei libri che non solo ti porta un bagaglio di conoscenze su un sistema naturale molto complesso come il BOSCO, ma porta con sè anche una grande energia che deriva dalla curiosità di andare avanti nel libro nella speranza che non finisca mai. Certo, come per tutte le cose, non tutti gli argomenti sono in grado di soddisfare le aspettative di un lettore di libri, ma questo dovrebbe interessare tutti perchè il bosco e gli alberi sono il punto di partenza ed una risorsa importante per la nostra vita.
Da questo libro, per me, sono emerse una grande quantità di informazioni che non avevo mai avuto modo di incontrare, informazioni che mi hanno veramente stupito; Peter condivide le sue conoscenze basate su esperienza diretta di ricercatore naturale, di "forestale". Conosce perfettamente la vita del bosco, beato lui, e lo ringrazio per avermi illuminato su questo argomento che purtroppo è molto spesso ignorato dalla maggior parte degli esseri umani dell'Occidente del mondo.
La vita del Bosco è veramente complessa; quando entriamo in un bosco abbiamo normalmente la sensazione di trovarci un luogo fermo, in molti lo considerano forse un luogo morto, anche perchè spesso il sottobosco abbandonato è pieno di arbusti secchi, di rami spezzati, tronchi abbandonati e ricoperti di muschi e licheni; ma un bosco, anche se è un ecosistema LENTO, nella sua più intima e profonda vitalità è un brulichio di attività di differenti esseri viventi che condividono tutto, dalla luce del sole al buio più scuro; è una catena vitale che mette in comunione risorse e prodotti di ogni vita presente. E' una SOCIETA' viva di una miriade di vite, le più disparate, che comunicano, si aiutano, allevano, si alimentano, respirano, si riproducono, muoiono e la loro morte è vita per qualcun altro.
A me questo libro ha regalato una grande CONSAPEVOLEZZA: il bosco è un ecosistema vivo, una grande comunità di esseri viventi che nel silenzio delle loro attività costituiscono qualcosa di indispensabile alla vita del Pianeta Terra. Mi ha colpito molto una cosa che fa sicuramente riflettere: ci sono più esseri viventi in una manciata di humus di bosco che esseri umani sulla faccia del pianeta Terra. Incredibile come invece l'uomo si senta tanto superiore a tutto e tutti; questione di punti di vista.
Adesso quando entro nel bosco vicino a casa lo vedo con occhi diversi, lo ascolto con orecchie più attente, perchè la vitalità nascosta del bosco è una realtà che si nasconde solo alle persone distratte; nel silenzio del bosco sento molto di più il rumore della vita che lo anima.
Sono felicissimo che questo libro sia un BESTSELLER internazionale.

La Vita Segreta degli Alberi
Alla scoperta di un mondo nascosto
Voto medio su 10 recensioni: Buono
€ 18.6

lunedì 27 febbraio 2017

OIL PULLING: domande e risposte per una pratica perfetta.

Ancora un articolo per completare le conoscenze e le modalità per praticare correttamente la pratica del OIL PULLING.
Dopo i precedenti articoli "OIL PULLING: l'ho provato. Ecco come ed i risultati ottenuti" e anche "OIL PULLING: un doveroso approfondimento", eccoci ancora a trattare un argomento che, non mi stancherò mai di ripeterlo, può essere di beneficio per tutti, non solo per una perfetta cura della bocca, ma anche per tutto l'organismo.
In questo nuovo articolo vorrei aggiungere i consigli pratici sottoforma di FAQ (Frequent Answer & Questions) che servono per non commettere errori ed eseguire la pratica nel migliore dei modi, allo scopo ultimo di ottenere il massimo dei benefici per la un'ottima depurazione e cura.
La descrizione di come fare OIL PULLING l'ho già fatta nel primo articolo "OIL PULLING: l'ho provato. Ecco come ed i risultati ottenuti", puoi rivederla direttamente lì.
Ci sono però alcune precisazioni e consigli che è utile tenere presente; qui a seguire le FAQ che possono aiutare:

- QUANDO E QUANTE VOLTE VA FATTO OIL PULLING ?
Per ottenere risultati più profondi OIL PULLING può essere fatto anche 3 volte al giorno; occorre sempre farlo però a stomaco vuoto e non va persa l'opportunità di farlo al mattina appena svegli, prima comunque di fare colazione: questo infatti è il momento migliore per ottenere il massimo dei benefici. Tuttavia se proprio non è possibile farlo al mattino appena svegli, lo si può fare durante il giorno (meglio di niente!) ma con l'avvertenza di avere lo "STOMACO VUOTO". Per stomaco vuoto si intende un momento della giornata in cui si è sicuri di aver digerito completamente il pasto: generalmente si parla di 3-4 ore dopo il pasto (dipende da cosa e quanto si è mangiato, dipende dalla propria capacità digestiva).

- E' NECESSARIO FARLO TUTTI I GIORNI?
Tra farlo tutti i giorni e non farlo c'è un "Via di Mezzo"; come ho fatto io credo possa essere ripetuto da tutti; inizialmente (per 1 mese) ho cercato di farlo tutti i giorni, ma sicuramente qualcosa ho saltato. Adesso lo sto facendo con impegno cercando di farlo ogni mattina ma non mi faccio problemi se salto un giorno o due alla settimana. Prendiamola con calma e tranquillità, l'effetto c'è sempre, ogni volta che si fa Oil Pulling.

- QUALE OLIO E' MEGLIO ?
Gli Oli che, secondo l'esperienza, hanno dimostrato di essere più efficaci sono l'Olio di Sesamo o di Girasole (spremuti a freddo e Biologici, per ovvie ragioni: ovvero non contengono già di per sè tossine); tuttavia anche l'Olio di Cocco 100% ha dimostrato di avere ottime proprietà e ha dato
benefici apprezzabili in considerazione del fatto che risulta essere un buon battericida, sbiancante, antiplacca e preventivo della carie. A differenza degli altri due Oli, quello di Cocco, alla temperatura ambiente di casa nostra, risulta essere solido, soprattutto in considerazione del fatto che va conservato in un ambiente fresco (anche in frigo è meglio). La consistenza è "cerosa", va quindi preparato anticipatamente raschiandolo con un cucchiaio e ottenendo delle scaglie che possono essere dosate direttamente in bocca. I primi movimenti della bocca quando si usa Olio di Cocco, servono per scioglierlo, si potrà continuare poi con i normali movimenti dell'olio nella bocca e attraverso i denti.

- COME SI FANNO I MOVIMENTI DELL'OLIO IN BOCCA?
Non c'è un modo giusto ed un modo sbagliato per farlo. Il modo migliore per eseguire i movimenti dell'Olio nella bocca è lasciare che, in modo naturale, un po' come viene, si faccia passare l'Olio da una parte e dall'altra dell'arcata dentaria, succhiando e respingendo l'Olio attraverso i denti, senza forzare, in modo gentile; un po' come quando si fanno gli sciacqui con un collutorio ma in modo tranquillo e non forzato. Non si devono assolutamente fare "gargarismi"! E soprattutto non ingoiare; se dovesse capitare non c'è nulla per cui allarmarsi, l'olio ingoiato verrà trattato come tutto ciò che normalmente mandiamo giù.

- COSA FARE SE VIENE LO STIMOLO DI INGOIARE?
Io normalmente ho questa necessità di soddisfare questo stimolo, anche se non ho nulla da ingoiare quando faccio Oil Pulling. Però lo faccio semplicemente radunando il contenuto della bocca nella parte anteriore ed eseguendo i movimenti dell'ingoio senza, effettivamente, mandare giù nulla. Se proprio non si è capaci di fare questa operazione, è sufficiente sputare, soddisfare lo stimolo e poi ricominciare con una nuova dose di Olio.

- POSSONO FARLO ANCHE I BAMBINI?
Certo, anche i bambini possono fare Oil Pulling ma ovviamente devo sapere come muovere l'olio in bocca, devono sapere che non va ingoiato ed eventualmente aver imparato anche il punto precedente. Sarà determinante perciò l'età del bambino, ma è ovvio che ognuno è un caso a se in quanto a capacità. Importante ricordarsi di ridurre opportunamente la dose a seconda delle capacità (della bocca) del bambino.

- COME RIPULIRE LA BOCCA DOPO OIL PULLING?
Dopo aver sputato tutto il contenuto in bocca (che sarà un'emulsione di olio, saliva e tossine), è opportuno risciacquare la bocca con acqua tiepida/calda; non è obbligatorio, ma aiuta ancora di più, l'uso dell'acqua salata (utilizzando sale integrale marino o sale rosa dell'Himalaya), preparata in un bicchiere. Dopo il primo risciacquo si può continuare spazzolando i denti (facce interne, esterne e orizzontali) con uno spazzolino a setole morbide sempre usando l'acqua salata. Ripeto però che l'acqua salata non è indispensabile. 
La LINGUA è un altro oggetto della pulizia post Oil Pulling: si può ripulire con lo stesso spazzolino usato per i denti se la patina biancastra che si vede è debole; se invece la patina risulta molto densa e bianca/colorata, è preferibile usare un "Nettalingua", seguendo le istruzioni per una pulizia corretta con questo strumento.

- E' NECESSARIO LAVARE I DENTI PRIMA DI OIL PULLING?
No, non si deve fare nulla prima di Oil Pulling, ma è meglio non far passare troppo tempo tra il risveglio e la pratica onde evitare di ingerire tossine accumulate in bocca durante la notte. Dopo Oil Pulling e la pulizia finale si può fare colazione e poi si possono lavare i denti normalmente.

- QUALE CURA AVERE DELLO SPAZZOLINO DOPO OIL PULLING?
E' buona regola che lo spazzolino usato per la pulizia dopo Oil Pulling, venga riservato a questa pratica; dopo l'uso, sciacquarlo bene con acqua eventualmente calda ed asciugarlo. Per la solita pulizia dei denti durante la giornata utilizzare un diverso spazzolino, quello che viene utilizzato normalmente.

Chi avesse ulteriori dubbi o domande le può postare nell'apposita sezione qui sotto oppure scrivermi direttamente.





mercoledì 15 febbraio 2017

OIL PULLING: un doveroso approfondimento.

Non volevo lasciar passare troppo tempo dal mio ARTICOLO POSTATO IERI su questo argomento che riguardava in particolare la mia esperienza personale in merito al OIL PULLING; eccomi infatti pronto per un approfondimento su questa pratica le cui origini si fanno risalire nell'ambito della millenaria Medicina Ayurvedica, che utilizzava, ed utilizza ancora, questa pratica per affrontare non solo un gran numero di disturbi ma che si è dimostrata efficace in un gran numero di problemi di salute anche gravi.
Noi occidentali siamo abituati a pensare alle pratiche orientali in tema di salute con molto scetticismo e visione molto limitata rispetto ai potenziali che invece spesso hanno; se, ad esempio, facciamo mente locale sul fatto che l'OIL PULLING è un risciacquo della bocca con un Olio vegetale, ci risulta difficile credere che queste applicazioni possano avere dei benefici molto più allargati nella sfera delle malattie sistemiche, quelle riguardano organi e apparati anche lontani dalla bocca (ad esempio le Emorroidi, vedi oltre).
Se infatti l'effetto più evidente dell'Oil Pulling si identifica localmente nell'apparato boccale (Denti più bianchi, Gengive più rosa e sane, mucose boccali in generale più sane), è anche vero che una vasta bibliografia è disponibile con risultati che riguardano miglioramenti e guarigioni complete di disturbi organici anche gravi ai quali la medicina ufficiale non ha ancora dato risposta.
Sembra infatti che l'OIL PULLING possa essere di aiuto sostanziale per qualsiasi malattia o condizione cronica.
Qui di seguito un elenco dei disturbi e malattie che potenzialmente l'Oil Pulling sarebbe in grado di curare (elenco presentato dal Dr. F. Karach, medico Ucraino, al convegno di oncologi e microbiologi dell'Accademia delle Scienze dell'URSS alcuni anni fa):
- cefalee
- alitosi
- gengiviti
- insonnia
- bronchiti e malattie respiratorie
- mal di denti
- trombosi
- malattie della pelle (orticarie, eczemi, ecc.)
- ulcere gastriche e intestinali
- disturbi dell'apparato digerente
- stitichezza
- malattie cardiache
- problemi renali
- malattie del sangue
- paralisi ed encefaliti
- prevenzione della crescita dei tumori
- allergie
- artrite e problemi articolari
- emorroidi
- problematiche ginecologiche.
Secondo il Dr. Karach, questa tecnica di depurazione sarebbe in grado non solo di ripristinare la salute in modo stabile, ma anche di favorire la longevità. Io penso che la longevità sia una condizione conseguente ad un buono stato di salute, profondo e duraturo.
Grazie al fatto che con l'Oil Pulling le sostanze liposolubili (cioè quelle che si sciolgono nei grassi) possono essere rimosse, è lecito pensare che METALLI PESANTI, Pesticidi, Additivi, possono essere assorbiti dall'Olio vegetale ed espulsi.
Nei testi di Medicina Ayurvedica, la tecnica dell'Oil Pulling viene indicata per una trentina di malattie sistemiche, ma anche per depurare, ringiovanire, rinforzare i denti, guarire le gengive, migliorare l'alito, rinforzare la mandibola, migliorare la voce, attenuare le rughe delle guance, rimuovere infezioni, ...
Nell'ambito degli studi clinici relativi all'applicazione della tecnica di depurazione di Oil Pulling, già 20 anni fa furono presentati i risultati della sua applicazione su 1041 pazienti affetti da una o più patologie; l'89% di questi riscontrarono guarigioni da una o più malattie, mentre il restante 11% non ottenne nessun risultato. Le tipologie di disturbi curati rientrano nell'ambito della lista sopraesposta, ma vanno aggiunti Diabete, Poliomielite, Cancro, Lebbra, Fibromi neurali. Il maggior numero di risoluzioni positive dei disturbi si ebbe con 758 casi di pazienti con Dolori del corpo e dei problemi relativi a collo e cervicale.
Cercherò di dare ulteriori consigli in merito alla pratica in un prossimo post, vale la pena arricchire le conoscenze su questo metodo e con piacere le condividerò.




martedì 14 febbraio 2017

OIL PULLING: l'ho provato. Ecco come ed i risultati ottenuti.

Oil Pulling è da considerarsi una tecnica di depurazione vera e propria; può dare risultati tangibili anche dopo poco tempo di pratica regolare.
Io l'ho provata e sto continuando in questo impegno, a dire il vero del tutto gradevole, per "vedere l'effetto che fa", con la curiosità che mi contraddistingue.
Niente di difficile, basta seguire le semplici istruzioni che seguono con un pizzico di pazienza; ogni volta che ci dedichiamo ad una pratica utile alla nostra salute, occorre sempre impegnare del tempo (e questo sembra essere l'ostacolo più grande per tutte le pratiche che normalmente ci fanno bene!!!). Qui in realtà bastano 20 minuti che, per molti, sembrano un'enormità, soprattutto al mattino che è il momento della giornata dove il tempo sembra scorrere più veloce che mai.
Ecco cosa sto facendo nei dettagli:
1) appena sveglio, prima di bere o mangiare qualsiasi cosa, doso 1 cucchiaio da tavola di Olio di Sesamo Bio spremuto a freddo e lo metto in bocca; 2) lo tengo in bocca per 20 minuti muovendolo il più possibile tra i denti con movimenti di "succhia" e "spingi" in modo che passi dall’interno della bocca verso l’esterno (labbra e guance) e viceversa, attraversando forzatamente i denti tenuti chiusi;
3) trascorsi i 20 minuti, espello tutto il contenuto della bocca (un'emulsione lattiginosa di olio e saliva) sputando il tutto nel WC, tirando subito lo sciacquone, ripulendo e sputando fino ad eliminare il più possibile il contenuto della bocca;
4) eseguo poi dei risciacqui con acqua calda, non troppo calda ovviamente! Con uno spazzolino a setole morbide ripulisco tutta la superficie dei denti e delle gengive alternando con risciacqui di acqua calda;
5) da ultimo spazzolo la lingua per eliminare anche i residui che eventualmente si sono annidati tra le papille. Di solito la pulizia del punto precedente, la mia lingua è rosa; a molti potrebbe presentarsi biancastra, segno che parecchie tossine ricoprono ancora la superficie. In questo caso consiglio di usare un nettalingua ed agire più energicamente.
Ecco, tutto qui!
Come mi sento dopo questa pratica? In bocca una sensazione di pulizia e freschezza, la superficie dei denti più liscia e nelle gengive una sensazione di turgidità, come se si fossero rassodate.
I risultati che ho ottenuto fino a questo momento? 
Premesso che la mia pratica dura da qualche settimana, devo dire che alcuni risultati li ho percepiti fin dalla primissima settimana di pratica: l'assenza di placca batterica sui miei denti è stato il più evidente effetto dell'Oil Pulling su di me. Infatti nelle mie pratiche di igiene dentale, da lungo tempo, uso il filo interdentale la sera, nell'ultima pulizia prima di coricarmi; questo è considerato il miglior metodo di rimozione del film batterico che si forma soprattutto sulle superfici dentali meno esposte, cioè quelle fra i denti e quelle in parte ricoperte dal tessuto gengivale. Bene, da quando faccio Oil Pulling non ho più riscontrato presenza di placca batterica, cosa che invece rimuovevo sempre con il passaggio del filo interdentale; adesso quando passo il filo interdentale, i denti risultano puliti, ed il filo rimuove solo eventuali residui di cibo.
L'interpretazione che do a questo risultato è che l'Olio agisce come battericida: com'è possibile?  Al di là di eventuali proprietà antibatteriche che un Olio può avere (non ne conosco) una possibile risposta è che l'azione dell'Olio esercita sui batteri una sorta di "asfissia": i batteri aerobici (quelli che vivono consumando ossigeno) che abitano la nostra bocca, vengono asfissiati dalla presenza dell'Olio usato durante i 20 minuti di Oil Pulling; soprattutto il film batterico più adeso alla superficie dentale viene stroncato, evitando o, forse, almeno ritardando la ricrescita della placca.
Penso quindi ai benefici effetti che potrebbero ottenere le persone che sono affette da Parodontiti e Piorree, generalmente dovute a cause di origine batterica.
Il secondo effetto che ho constatato è un leggero sbiancamento o miglioramento della brillantezza delle superfici dentali, segno che residui di sostanze colorate sono state rimosse, almeno in parte dalla dentina.
Ci sono consigli particolari e anche dei "perchè" in questa pratica, che a quanto pare sembra essere un metodo di depurazione molto più profondo di quanto il metodo possa far pensare; gli effetti sulla salute possono essere molto più profondi di un effetto puramente localizzato all'apparato boccale; di questi aspetti me ne occuperò NEI PROSSIMI ARTICOLI