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domenica 7 giugno 2015

DEPURAZIONI: il Digiuno come forma di depurazione istintiva naturale e completa.

Il Programma di depurazione che mi sono ripromesso di condividere può iniziare con quella pratica che reputo più naturale in assoluto: IL DIGIUNO. Ogni essere vivente nel regno animale, utilizza il Digiuno in modo istintivo: un animale in difficoltà, perché malato, si mette automaticamente a digiuno nella sua tana, a riposo e senza cibo per dar modo al proprio corpo di economizzare energie utili per la guarigione. Al contrario, l'Uomo, non smette mai di mangiare e lo fa con i ritmi compulsivi che la vita della nostra società  impone, spesso facendolo guardando l'orologio, perché "è l'ora" e altrettanto spesso perché non rinunciamo a rispondere prontamente allo stimolo che lo stato di vuotezza gastrica manda al nostro cervello, semplicemente per abitudine anche se in realtà potremmo farne a meno.
Per approfondire questo argomento nella gran parte dei suoi aspetti si possono leggere i miei articoli DIGIUNO1, DIGIUNO2 e DIGIUNO3 
oppure affidarsi alle letture di libri specifici come quelli riportati più sotto, per approfondire l'argomento e aumentare la propria fiducia in questa pratica tanto naturale quanto efficace.
Un consiglio che mi sento di poter dare per mettere in pratica questo metodo di depurazione ad un livello tale che ci consenta di soffrire meno degli stimoli di fame, soprattutto nei primi 3 giorni di digiuno, ma anche di praticare questa depurazione in modo più sicuro, è quello di esercitare un Digiuno alimentandosi esclusivamente di 1,5 lt al giorno di Succhi freschi di Verdure e Frutta: in questo modo eviteremo problemi di acidosi o cheto-acidosi grazie all'apporto di alcalinizzanti naturali come sono appunto le Verdure (in primis) e la Frutta, apportando al tempo stesso Micronutrienti (Vitamine, Minerali e Oligoelementi) che possono iniziare a ricostituire il patrimonio perduto con anni di Alimentazione casuale, magari fatta fino a questo momento.
I succhi freschi di Verdura e Frutta possono essere preparati con una Centrifuga, ma ancor meglio con un Estrattore a bassi giri che ha una resa ed una comodità di utilizzo senza eguali.
Per avere una guida su come e quali succhi freschi preparare, sono disponibili molti libri che danno indicazioni utili per non barcollare nel buio: SUCCHI FRESCHI di FRUTTA e VERDURA


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sabato 6 giugno 2015

DEPURAZIONI: ecco un programma di disintossicazione per tutti

Nel mio ARTICOLO PRECEDENTE ho trattato il tema dei meccanismi naturali di Depurazione attraverso le risorse che Madre Natura ha messo a disposizione nel nostro corpo. Purtroppo non sempre queste risorse funzionano a dovere, vuoi perché siamo più bravi a caricarci di tossine di quanto le nostre risorse interne siano in grado di smaltirle, vuoi perché queste risorse vengono a mancare o ad essere deficitarie dal punto di vista quantitativo o funzionale (anche per motivi energetici) a causa di una cattiva alimentazione o in generale di uno stile di vita inadeguato.
Ecco che allora può essere utile dare un aiuto concreto al nostro organismo con lo scopo di stimolare, dare una spinta al nostro organismo per aiutarlo a eliminare quei sovraccarichi tossinici che spesso si rivelano come vere e proprie cause dei nostri disturbi e malattie.
Un  programma completo di disintossicazione generale che può essere affrontato da tutti è quello che prende in considerazione le attività depurative come qui di seguito elencate:
ATTENZIONE: è raccomandabile verificare che ogni singola depurazione sia compatibile con il proprio stato fisico del momento:
1) Depurazione con il Digiuno
2) Depurazione dell'Intestino
3) Depurazione generale dai Metalli Pesanti
4) Depurazione dei Reni
5) Depurazione generale dai Parassiti
6) Depurazione del Fegato (concomitante ad ulteriore depurazione dell'Intestino)
7) Depurazione dei Polmoni
8) Depurazione del Sistema Linfatico
9) Depurazione mediante l'Alimentazione

E' vero, è un grosso lavoro, che comporta impegno, tempo, sacrificio e costanza ma che alla fine ci darà la gioia di sentirci rinvigoriti, più energici, con la mente più chiara e creativa e, non ultimo, con un corpo che ha ripreso a funzionare come dovrebbe.
Con questo non significa che, una volta terminato questo lavoro di depurazione, possiamo tornare a strafogarci e ingurgitare ogni tipo di cibo spazzatura perché abbiamo fatto piazza pulita delle vecchie tossine; in realtà, una delle fatiche che dovremo fare è quella che, intraprendendo il Programma, si anche consapevoli che il nostro corpo ha bisogno di un'Alimentazione più sana, secondo la sua propria natura e le sue vere necessità.
Ora che abbiamo imparato quali sono le tossine che affliggono il nostro corpo e lo allontanano dal vero stato di salute, possiamo anche tenere sempre presente tutto ciò da cui dobbiamo stare lontani, nonostante i richiami che le vecchie abitudini ci stanno ancora facendo e ci faranno. L'essenza della forza, che non ci farà tornare indietro, sta nella CONSAPEVOLEZZA: la consapevolezza di ciò che eravamo, di come stavamo fisicamente, mentalmente e spiritualmente, la consapevolezza di uno stato più limpido, salutare e longevo che ci aspetta nel nostro nuovo cammino. Ecco, occorre accogliere questo programma di depurazione come l'INIZIO di un cammino che non deve più interrompersi ma dal quale saremo ripagati al 1000%.


Alcuni dei metodi di depurazione elencati li ho già trattati in questo Blog e nei prossimi articoli, che riguarderanno ognuno un tipo specifico di depurazione, li richiamerò con dei semplici link ed eventualmente con appositi aggiornamenti che nel frattempo ho maturato e ritengo possano completare la pratica o le alternative della pratica.




domenica 31 maggio 2015

DEPURAZIONI: ecco come aiutare il corpo a ripulirsi con metodi naturali.

Nei due articoli precedenti su questo argomento ho voluto focalizzare l'attenzione su quali sono secondo me le Tossine con cui abbiamo più a che fare e quali sono le Fonti principali di queste Tossine.
Per sua natura, il nostro corpo ha dei sistemi di difesa contro tutte le Tossine proprio perché, essendo Tossine, devono essere distrutte, metabolizzate e quindi trasformate in sostanze non tossiche, o anche depositate, eliminate, allontanate dall'ambiente in cui le nostre cellule vivono al fine di evitarne gli effetti dannosi e spesso anche nefasti.
Purtroppo però la situazione più frequente che si incontra è quella che il corpo non è in grado di far fronte a questo tipo di attività disintossicante anche se si stratta di meccanismi naturali insiti nel nostro metabolismo: i motivi sono spesso legati o ad una "scarsa capacità dell'organismo" di auto-disintossicarsi oppure, vista l'altra faccia della medaglia, ad "un'eccessiva introduzione e/o formazione di tossine" che rendono impossibile una totale eliminazione con le risorse fisiologiche a disposizione.
QUALI SONO I MECCANISMI DI DISINTOSSICAZIONE che abbiamo a disposizione?
1) I SISTEMI TAMPONE per il mantenimento dell'Equilibrio Acido-Base: tamponamento ed espulsione degli acidi prodotti dal nostro metabolismo
2) Il SISTEMA ANTIOSSIDANTE: costituito essenzialmente dai meccanismi intrinseci che ci permetttono di contrastare i Radicali Liberi trasformandoli in molecole naturalmente eliminabili .
3) Gli ORGANI EMUNTORI: le attività che il nostro Fegato, Intestino e Reni (come Organi Emuntori Primari) svolgono in continuazione per depurarci da tutte le tossine che produciamo e ingeriamo; gli Organi Emuntori Secondari (Pelle, Utero, Vagina, Polmoni) che intervengono per sopperire all'incapacità degli Organi Emuntori Primari di completare il loro compito di disintossinazione.

Inutile dire che il miglior metodo per garantirci una disintossicazione naturale è quello di seguire uno STILE DI VITA sano e più adatto alla nostra natura di "esseri umani", rispettando tutte le necessità nutrizionali che il nostro corpo, per natura, ci chiede al fine di permettere il miglior funzionamento possibile, quindi anche quello relativo alla depurazione mediante i suoi propri meccanismi naturali. Nello Stile di Vita assume il primo posto nella classifica una SANA ALIMENTAZIONE, dal punto di vista qualitativo ma anche quantitativo secondo quanto ho già scritto in merito negli articoli dedicati al Metodo Kousmine. Un'Alimentazione fatta con prodotti più "puliti" (Biologici) e più integrali, con una preponderanza di alimenti Vegetali (Verdura e Frutta) in quantità preponderante "CRUDI", ci permette sicuramente di soddisfare ogni esigenza per il buon funzionamento del nostro organismo, evitando di sovraccaricare gli Organi Emuntori nel loro lavoro primario. La Sana Alimentazione così condotta mantiene elevata l'efficienza dei Sistemi Tampome e del Sistema Antiossidante.
Depurarci in questo modo è sicuramente un sistema vincente che comporta, nella maggior parte dei casi, una pesante "controindicazione": un cambiamento. Un cambiamento delle abitudini alimentari che purtroppo moltissime persone non riescono a portare avanti; occorre infatti un grande sforzo per rieducare il cervello a nuove abitudini e ancora di più se queste abitudini riguardano l'alimentazione. Questo, di solito, è anche il motivo per cui la Medicina Ufficiale riscontra un certo successo: "qualcun altro si occupa dei miei problemi di salute al posto mio; io non devo fare nessuno sforzo". Peccato che in questo modo non si faccia altro che rimandare ad un prossimo futuro la presa in carico di problemi spesso anche più seri di quelli presenti.
Quando si parla di Depurazione, spesso ci si dimentica di avere a disposizione un metodo perfetto che Madre Natura invita tutti gli animali, attraverso l'istinto, a mettere in atto: IL DIGIUNO. Purtroppo l'Uomo ha perso il contatto con l'ISTINTO e non riesce più ad avvalersi di mezzi naturali semplici come il Digiuno per guarire; per motivi culturali legati alla malsana idea che il "non mangiare" ci può far morire, la stragrande maggioranza delle persone non affronta l'interruzione alimentare solo per PAURA. Evitando di introdurre alimenti, ed ogni altra sostanza, per un certo periodo di tempo permette al corpo, infatti, di occuparsi del sovraccarico in atto: sovraccarico di tossine che devono essere smaltite; a tutto questo si aggiunge un grande risparmio energetico dovuto all'interruzione dei processi digestivi e metabolici, energia che può essere utilizzata per i processi di depurazione.
E gioco forza che, interrompendo l'alimentazione per un periodo più o meno lungo, il nostro corpo smaltirà ciò che fino ad ora non è riuscito ad eliminare. Ho già scritto alcuni articoli sul Digiuno (a cominciare da IL DIGIUNO NEL METODO KOUSMINE e seguendo con la 2° PARTE e 3° PARTE sullo stesso argomento). Vi invito ad approfondire questo metodo che non costa nulla e porta immensi benefici.
Dopo aver rafforzato gli agganci con i metodi più naturali che abbiamo a disposizione, non posso non avere un occhio di riguardo per coloro che vogliono e necessitano di un aiuto in più e hanno bisogno di stimolare e supportare in modo specifico gli organi; fra i metodi di depurazione occorre anche prevedere quelli che hanno a che fare con gli ospiti "indesiderati" che si avvalgono del nostro corpo per sopravvivere a nostre spese: i Parassiti ad esempio.
A questo scopo parlerò nei prossimi post di un programma che comporta una serie di depurazioni che riguardano:
Intestino, Metalli Pesanti, Parassiti, Reni, Fegato, Polmoni, Sistema Linfatico
Un programma che, se eseguito con cura e costanza, porta ad alleggerire il nostro organismo da tossine e ospiti indesiderati che appesantiscono la nostra sopravvivenza a scapito di quello stato naturale che è quello di piena Salute.
Molti sono ormai convinti che le malattie o "LA MALATTIA" è la dimostrazione evidente e sintomatica che il nostro corpo sta tentando di eliminare tossine e/o parassiti, quindi aiutarlo con un programma serio di depurazioni può velocizzare la fase di guarigione.


sabato 7 marzo 2015

Disintossicazione: una crisi per guarire? (2° Parte)

Nella Prima parte su questo tema ho spiegato in generale quale può essere la manifestazione dell'inizio di una guarigione: una crisi, che si presenta con la riacutizzazione di sintomi o addirittura la comparsa di sintomi che non avevamo prima di inziare il cambiamento del nostro stile alimentare e/o più in generale dello stile di vita.

E' una reazione conosciuta nell'ambito delle cure naturali, è una vera e propria reazione di guarigione che durerà da pochi giorni ad alcune settimane in funzione della nostra costituzione organica e del livello di intossinazione che abbiamo accumulato nel tempo.
Il nostro corpo si darà da fare nell'eliminare ciò che ha accumulato in termini di tossine endogene ed esogene grazie all'apporto di nuova energia e nuove risorse idonee ad attivare le vie metaboliche che possono svolgere il compito: riattivare tutta le reazioni biochimiche interne che condurranno al ripristino di un organismo perfettamente funzionante.
Con qualche domanda e altrettante risposte cercherò di approfondire questo argomento che troppo spesso si dimentica, lasciando spazio a disperati abbandoni di stili di vita più salutari perchè si ignora l'esistenza di questi fenomeni che dobbiamo considerare positivi.
Quale tipo di manifestazioni si possono verificare? Come riconoscere la crisi disintossicante?
Tipicamente si potranno sperimentare esacerbazioni dei sintomi già presenti ma più spesso si possono provare brividi, stanchezza, nausea e cefalea, dolori articolari, dolori muscolari, diarrea, crampi, insonnia, congestioni delle mucose nasali e frontali, incrementodi  frequenza minzione, ipotensione, eruzioni cutanee, sintomatologia tipica dell'influenza, sbalzi di umore e anche calo di memoria.
Quale può essere l'intensità dei sintomi della crisi disintossicante?
Possono essere meno, uguali o più intensi dei sintomi della o delle patologie che ci affliggono e che hanno indotto ad approcciare un nuovo stile alimentare o di vita. Al termine del periodo di disintossicazione si sperimenterrà tuttavia un nuovo benessere ed in quel momento ci renderemo conto che abbiamo fatto la cosa giusta. Ecco perchè arrendersi di fronte ad una crisi di eliminazione di tossine è un atto irresponsabile. Si può anche supportare questo momento di difficoltà facendo un periodo breve di Digiuno (3-4 giorni) bevendo solo acqua Minimamente Mineralizzata (residuo fisso inferiore a 50 mg/l) dando preferenza ad acque naturali che hanno un pH superiore a 7 (come la S. Anna di Vinadio) o meglio ancora bevendo Acqua Alcalina Ionizzata (prodotta con appositi sistemi che non devono essere necessariamente degli apparecchi complicati e costosi).
Dal punto di vista mentale quali stati può procurare la crisi di disintossicazione?
Ritengo primariamente molto importante iniziare ogni percorso di cambiamento spinti da una grande motivazione e non con un atteggiamento da "chi subisce"  ancora prima di partire; un atteggiamento positivo è sempre molto gradito. Tuttavia, considerando che non siamo tutti uguali, qualcuno potrà sperimentare sconforto (non ce la farò mai è il pensiero ricorrente ma pericoloso!!), smarrimento ("mio Dio cosa sta succedendo!!? ) e anche ansia (" oh cavolo! cosa succederà andando avanti così?").

Tenendo presente che tutto ciò è assolutamente temporaneo, ci dobbiamo aspettare che tutti i sintomi che sperimenteremo, fisici e psichici, sono temporanei e che presto vedremo la LUCE e sperimenteremo la remissione dei sintomi ma anche qualcosa di POSITIVO: ad esempio una maggior sensibilità ed emotività, miglioramento del livello di attenzione, concentrazione e memoria, in generale più chiarezza mentale, che denotano un livello di avvenuta disintossinazione del sistema nervoso e del cervello.
E se si interviene ad esempio spegnendo i sintomi della crisi con dei Farmaci ? 
Questa è la cosa peggiore che potremmo fare: infatti introdurre farmaci in un organismo significa introdurre nuove tossine che dovranno comunque essere eliminate dal corpo, si potrà perciò assistere ad un prolungamento della crisi eliminativa, o magari ad uno spostamento da un tipo di sintomo ad un'altro.
Quali consigli si possono dare per prevenire le crisi di disintossicazione o per ridurne la sintomatologia?
Ai miei clienti suggerisco sempre di affrontare ogni cambiamento con gradualità, lasciando che il corpo si liberi dalle tossine lentamente ed eventualmente sopportando i sintomi che si manifestano in modo più lieve. Introdurre ogni cambiamento lasciando che il corpo reagisca e risponda adeguatamente ma senza spaventarsi di fronte ad ogni manifestazione che si presenta; sapendolo, si può accettare consapevolmente che ciò che sta succedendo avrà una fine e ci lascerà più liberi e più leggeri.
Lo consiglio caldamente, altrettanto come sconsiglio di iniziare un percorso e poi tornare sui propri passi, smettendo il cambiamento in atto; ognuno sarà un caso a sé, e si assiste anche a distanza di tempo a riacutizzazioni dei vecchi sintomi che poi spariscono e ricompaiono con sempre minor frequenza e minor acuità, finchè non ci saremo liberati di tutta la scorta di tossine che abbiamo tanto pazientemente messo da parte grazie ad uno stile di vita sbagliato e comunque non adeguato alla nostra costituzione.


Il senso di Libertà che proveremo dopo la, o addirittura "le", crisi di disintossicazione ci ripagherà del malessere che abbiamo sopportato durante tutto il periodo di transizione, magari già pensando al prossimo passo ... o al prossimo volo.





sabato 16 marzo 2013

La pratica del Digiuno e Metodo Kousmine (parte 3°)

Tenendo presente ciò che ho scritto nei due articoli precedenti è utile sottolineare che gli insuccessi e i danni derivanti dal Digiuno dipendono da una errata esecuzione e non da difetti insiti del Digiuno stesso come tecnica disintossicante.
E' molto importante rispettare anche un corretto svolgimento delle fasi che compongono questa tecnica e delle precise regole che caratterizzano ogni fase:
- Entrata nel Digiuno
- Periodo di Digiuno
- Uscita dal Digiuno

L'Entrata nel Digiuno permette di passare dall'abituale regime alimentare ad un periodo di astinenza in modo graduale, perciò è importante che in funzione della durata del Periodo di Digiuno si segua una dieta ipotossica per uno o due giorni prima; ci si alimenta con cibi semplici e preferibilmente vegetali (verdure e cereali) anche in modo dissociato ed in quantità moderata. L'aggiunta di un  Clistere può aiutare a rimuovere scorie dall'intestino facilitando l'azione del Digiuno. Non sono d'accordo con l'uso di purganti poichè ritengo che potrebbero indebolire piuttosto che rigenerare come invece risulta essere l'effetto del clistere.


Il Periodo di Digiuno risulta essere la fase più dura più che altro dal punto di vista psicologico che fisico: il distacco dal cibo risulta essere una separazione per molti impossibile perchè il cibo rappresenta soddisfazione, appagamento, rilassamento, sicurezza. Sulla durata abbiamo già parlato, comunque ripetiamo che dipende da vari fattori, sia personali (età, vitalità, peso, costituzione) che ambientali (stagione e temperatura in genere). I primi due o tre giorni sono i più duri in assoluto in quanto gli stimoli della fame (languore) sono un attentato alla volontà del soggetto che pensa subito di non farcela; invece dal secondo/terzo giorno in poi lo stomaco che non riceve cibo smette di produrre succhi gastrici, responsabili dei languori tentatori. Durante il periodo di Digiuno l'energia del soggetto subisce variazioni altalenanti che nel tempo si stabilizzano in una curva discendente. E' molto importante valutare quando è il momento di uscire dal periodo (stop al Digiuno) valutando la situazione sintomatica del soggetto: stanchezza, sensazione di freddo, apatia, insonnia da debolezza, fatica a concentrarsi sono sintomi che devono determinare l'uscita dal Digiuno. Oltre tale limite si rischiano danni irreversibili che possono anche condurre a morte.
Ci sono invece sintomi che indicano invece un'attività curativa in corso: lingua carica, alito cattivo, diarrea o feci nauseabonde, emicranie, tachicardie, dolori articolari che si risvegliano, spasmi intestinali, leucorrea, eruzioni cutanee.
Il classico alito acetonico indica la presenza di corpi chetonici (acetone) che si formano nel tentativo di produrre energia in assenza di zuccheri i quali sono già stati consumati nelle prime fasi del periodo di Digiuno. Normalmente la quantità di corpi chetonici che si producono non sono tali da provocare disturbi ma questo parametro dovrebbe essere tenuto sotto controllo con particolare attenzione.

L'Uscita dal Digiuno è la fase forse più delicata del processo poichè se non si seguono correttamente le indicazioni si rischia di annullare tutto il beneficio acquisito e forse aggiungere danni ulteriori. Negli ultimi giorni di Digiuno, aumenta sempre più il desiderio di riprendere a mangiare i cibi che sono mancati tanto nel periodo di astinenza e nelle quantità abituali di prima di iniziarlo, ma l'apparato digerente non è assolutamente in grado di sostenere tutto ciò. La regola è che il periodo di uscita dal Digiuno deve durare da 1/3 a 1/2 del numero dei giorni del periodo di Digiuno; così se il Digiuno è durato 6 giorni, l'uscita deve durare almeno 2-3 giorni. In questi giorni i succhi gastrici riprendono a formarsi e gli stimoli della fame ritornano a tentare di mangiare più del dovuto. Si deve innanzitutto evitare di consumare frutta e soprattutto frutta acida poichè gli acidi riescono a far diffondere le tossine che sono ancora presenti nell'intestino. Tisane, centrifugati di verdure, minestre di verdure, pane, fette biscottate, pasta in brodo, verdure cotte o crude e finalmente frutta verranno gradualmente ed adeguatamente riproposte nelle colazioni, pranzi e cene dei giorni successivi al Digiuno secondo schemi prestabiliti con il terapeuta.
La mia esperienza di Digiuno va da un Digiuno breve di un giorno alla settimana per vari mesi a Digiuni brevi di due o tre giorni; l'esperienza di Digiuno più lunga che ho sperimentato è stata di 6 giorni di Digiuno Umido. Tutto quello che ho scritto qui sopra lo confermo anche come esperienza personale e potrei consigliare a chiunque di sperimentarla poichè ritengo che, oltre ad essere un'esperienza rinforzante e motivante dal punto di vista psicologico personale, sia anche assolutamente positiva dal punto di vista del recupero di energie e di disintossicazione. Il mio terapeuta è stato il buon senso assieme ad una buona motivazione; questi mi hanno permesso di fare cose sensate e di resistere alle tentazioni della fame che si sono trasformate in una finale leggerezza con una forza energetica ritrovata e con un arricchimento sia fisico che spirituale.


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venerdì 15 marzo 2013

Digiuno e Metodo Kousmine (Parte 2°)

Dopo aver letto la PRIMA PARTE SU QUESTO ARGOMENTO , ecco una domanda importante: Perché affrontare un Digiuno?
Rispondendo a questa domanda dico anche perchè scrivo Digiuno con la D maiuscola: alimentazione imperfetta, spesso senza regole e sommata a stravizi di vario genere porta ad un accumulo di scorie, tossine, cataboliti che l'organismo non riesce a smaltire poichè è affollato di pasti e cibo inadatto con tante difficoltà di digestioni e malassorbimenti tali che ad un certo punto non ce la può più fare! Il Digiuno diventa il Re delle pratiche di disintossicazione, di purificazione e ricarica energetica per tornare a sentirci bene e felici. Si, anche l'umore migliora!
Queste scorie, depositate dall'organismo lontano dagli organi importanti per non creare seri danni, restano stipate per lungo tempo e le sintomatologie più varie come la Gotta possono infastidire anche se non sembrano patologie importanti. Il Digiuno diventa allora la strada più giusta da percorrere per "ripulire la cantina". Ripulendoci da tutto l'accumulo di scorie, spesso vecchie di parecchi anni, si possono risolvere sintomatologie croniche anche importanti che riguardano sia il sistema nervoso, sia il sistema cardiocircolatorio che l'apparato osteo-articolare e immunologico. Attenzione però, la tipologia di Digiuno va scelta in funzione della costituzione del soggetto: ovviamente non faranno lo stesso tipo di digiuno, neanche per quanto riguarda la durata, un soggetto magro, magari sottopeso, ed un soggetto in sovrappeso. Comunque la durata del Digiuno dipende da vari fattori: la stagione, la vitalità del soggetto, le riserve di grassi, la velocità del metabolismo, l'età. C'è un rapporto proporzionale tra la durata del Digiuno e tutti questi fattori; più si è magri e astenici e più corto sarà il Digiuno.
La tecnica del Digiuno non è da prendere sottogamba e per non incorrere in alcun tipo di problema è bene conoscere le regole importanti che la governano. Occorre prima di tutto scegliere QUANDO fare il digiuno: la primavera e l'estate sono i periodi migliori (dopo l'inverno in cui si sono accumulate tossine), magari prendendosi un periodo di ferie adeguato. La seconda scelta è il TIPO di Digiuno: consecutivo o prolungato (più efficace, necessita di più forza di volontà e ha più controindicazioni), oppure frazionato o breve (come ad esempio digiunare un giorno alla settimana, ma meno efficace).
Il Digiuno prolungato vede ulteriori diverse tipologie di Digiuno: Secco, Umido, Misto e Monodieta.

La tecnica più profonda ed estrema è intuitivamente il Digiuno Secco, dove ci si astiene sia dall'introdurre cibi che dal bere (neanche l'acqua) fino ad un massimo di 5 giorni (in clinica sotto controllo) mentre non si superano le 24-48 ore se fatto i casa. Perché astenersi anche dal bere acqua? In linea di massima possiamo dire che questo digiuno è consigliato quando si vogliono eliminare tossine (muco, catarri) che hanno affinità con la circolazione linfatica la quale ha poca affinità con l'acqua ed ottiene benefici dalla disidratazione.


Al contrario il Digiuno Umido, dove l'astinenza completa è solo per i cibi ma non per l'acqua o tisane non zuccherate (neanche il the e altre bevande nervine), si utilizza per depurare da tossine che hanno affinità con l'acqua e la circolazione sanguigna (come depositi cristallini di sali che si eliminano tramite i reni).

  Il Digiuno Misto è intuitivamente un alternanza dei due metodi precedenti, alternanza fatta secondo criteri specifici che garantiscono eliminazione di tossine dal sangue con  un 1°Digiuno Umido, poi di tossine linfatiche che si riversano nel sangue con un Digiuno secco e poi ancora con un 2° Digiuno Umido per eliminare le tossine che si riversano nel sangue provenienti dal Digiuno secco. La durata delle singole fasi sarà determinata da fattori legati alla situazione del paziente in modo specifico.

La Monodieta non è un vero e proprio digiuno poichè si fa assumendo uno specifico alimento per volta in funzione dell'effetto che si vuole ottenere e si può fare sia per più giorni che per un giorno solo alla settimana usando alimenti ipotossici e di stagione. anche in questo caso occorre comunque non dimenticare che le condizioni di salute del paziente devono guidare alla scelta dell'alimento da utilizzare. E' una buona soluzione per gli eccessi alimentari quotidiani.
Le Monodiete vengono fatte utilizzando Frutti, Verdure e Cereali.
Tra i frutti Uva, Mele, Ananas, Banana, Agrumi, Prugne, Mirtilli; a base di cereali come il Riso, l'Avena e l'Orzo; oppure verdure come Cavoli, Patate, Cipolle e Finocchi, ognuno con un'indicazione precisa in funzione di quel che si deve affrontare.
Gli effetti del Digiuno si risolvono in eliminazioni di incrostazioni, tossine, muchi, catarri, masse di varia consistenza, liquidi o cristalli.  Le masse di varia consistenza possono essere cisti, edemi e fibromi che vengono letteralmente cannibalizzati dalle necessità di recuperare energia sacrificando prioritariamente ciò che non serve alla sopravvivenza. Attenzione però che nel tempo, in un digiuno prolungato, si assiste ad una vero e proprio sacrificio via via anche di tessuti importanti come le masse muscolari, poi gli organi interni; ecco perchè il Digiuno Terapeutico va eseguito sotto controllo e sospeso non appena si avvertono i sintomi di autolisi dannose.
Il Digiuno ha naturalmente anche delle controindicazioni che variano in funzione del tipo di digiuno che si va ad affrontare. Le principali controindicazioni sono comunque: diabete insulino dipendente, miastenia grave, cardiopatie gravi, gravidanza, stati psichici, eccessiva magrezza (controindicazione relativa in caso di Digiuno breve), insufficienza renale (in caso di Digiuno secco), calcoli o predisposizione ad essi (in caso di Digiuno secco), deperimento organico.

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giovedì 14 marzo 2013

Il Digiuno nel Metodo Kousmine

Parlare di Metodo Kousmine e non parlare di Digiuno è come sedersi a tavola e guardare gli altri che mangiano. Manca qualcosa!? Se mi siedo a tavola mangio e gusto il pasto con gli amici o i familiari, altrimenti è meglio andare a fare una passeggiata e godersi l'aria fresca.

 Mangiare è spesso solo un'abitudine del mondo occidentale; ci insegnano a mangiare tre volte al giorno fin da piccoli e cresciamo con l'idea che occorre almeno fare una colazione, un pranzo ed una cena. Se poi ci stanno, ci facciamo uno o due spuntini durante la giornata (spero con della frutta che non si è mangiata dopo il pasto precedente) e così si rischia di arrivare a 5 pause al giorno per mangiare. Da quando siamo nati, ogni 5-8 ore circa ci fermiamo per mangiare; considerando che la digestione dura almeno 3 ore, il nostro apparato digerente lavora senza sosta con un dispendio energetico non indifferente.
Il nostro cervello ed il nostro corpo in generale ci danno i segnali di appetito (non chiamiamola fame per favore!). Abbiamo un orologio interno che ci dice quando è arrivato il momento: "vuoi scommettere che sono le 12,30?" Sentiamo il languorino anche se siamo stati seduti tutta la mattina davanti ad un computer o ad una scrivania (o entrambe!) e automaticamente lo interpretiamo come un bisogno di mangiare. Il più delle volte, ovviamente, non è così e se si saltasse il pasto forse ci farebbe meglio che neanche sedere a tavola e riempirci la pancia. E' vero, lo stimolo della fame, ci viene dalla vuotezza di stomaco ma questo non significa che il richiamo debba essere soddisfatto sempre; se siamo presenti e consapevoli possiamo applicare il libero arbitrio con consapevolezza, appunto, e decidere di prendere la strada più giusta quando lo vogliamo noi, quindi anche di digiunare.
Purtroppo il Digiuno viene associato a situazioni negative come carestie (chi ha vissuto le guerre ad esempio ha una difficoltà innata a digiunare perchè ricorda i periodi neri), punizioni (stasera vai a letto senza cena! te lo ricordi?) e malattia, quindi lo si  percepisce come qualcosa di dannoso e negativo; oggi in Italia e anche nel mondo si assiste a casi di Digiuno a scopo intimidatorio o di ricatto (digiuni per cause giuste o credute tali) che mettono in gioco i danni fisici (fino alla morte) dei digiunanti in cambio di richieste di vario genere (dai diritti umani alle proteste per cause giuste). Alcune religioni invece prescrivono il digiuno come momento di riflessione e preghiera (Ramadam, Quaresima, o il semplice Venerdì senza carne, ecc), un momento in cui l'energia individuale si concentra su obiettivi spirituali piuttosto che materiali. In molti libri sacri vengono raccontate storie ed indicazioni di digiuni prolungati per motivi mistici, ma riusciamo a dimenticarceli perchè il Digiuno in sé non è più psicologicamente accettato nella società del benessere. Infatti il primo ostacolo al Digiuno è la sua accettazione. Chi segue le pratiche naturali e stili di vita naturali è abbastanza convinto della bontà del Digiuno come pratica di disintossicazione e riposo per recuperare energia, ma sono certo che la maggior parte della popolazione del cosiddetto Occidente appartiene alla schiera degli psico-condizionati che guardano il digiuno di traverso e basta.
Prima di passare ad una trattazione sul Digiuno, che riprendo con il prossimo articolo, vorrei ricordare anche che esiste un popolo su questa terra, una popolazione piccola ma significativamente indicativa per l'argomento: gli Hunza.

Donne Hunza ultra centenarie
Un piccolo popolo, bianco, misterioso che vive ai piedi dell'Himalaya, in una piccola valle del Pakistan al confine con la Cina, considerato il popolo più longevo del mondo (120-140 anni). Per scelta non si nutrono di prodotti industriali ma solo di prodotti che coltivano loro e che in certi periodi dell'anno, soprattutto invernali, soffrono (si fa per dire) di carestia poichè il cibo non è sufficiente a sfamare le 10.000 persone che sono. Digiunano per settimane intere e per 2 mesi praticano per forza un semidigiuno, nel periodo invernale fino a Marzo, poichè devono razionare i viveri in attesa dei nuovi raccolti. Questo significa che nella vita degli Hunza il Digiuno è un fatto sociale accettato, e in un certo senso voluto, e che consente loro, insieme all'alimentazione naturale prettamente vegetariana (cereali, legumi, frutta e verdura), di non soffrire di alcuna malattia e di vivere fino a 140 anni. Sottolineo che non vivono fino a 140 anni standosene in una "casa di riposo" senza neanche sapere che sono al mondo, ma da ultracentenari lavorano nei campi ed hanno figli fino oltre i 70 anni (sto parlando delle donne!). Ora, se conosci il Metodo Kousmine (se non lo conosci leggiti pure i miei articoli dei giorni precedenti, guarda nell'archivio del Blog) troverai certamente un'attinenza spaventosa tra i concetti ed i pilastri su cui si basa il Metodo Kousmine e lo stile di vita degli Hunza, sull'assenza di malattie e la longevità di questo popolo. Vuoi dire che il Metodo Kousmine ha una logica tanto forte quanto realistica?
APPROFONDISCI CON LA 2° PARTE DELL'ARTICOLO

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