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martedì 4 ottobre 2016

Microalghe a confronto: Clorella, Spirulina e Alga Klamath

Dopo i PRECEDENTI POST sull'ALGA KLAMATH

- NUTRIZIONE E SALUTE: ALGA KLAMATH, alimento primordiale

eccomi con un ultimo appuntamento sul tema Alga Klamath per un confronto fra tre diversi alimenti apparentemente simili ma essenzialmente differenti: la CLORELLA, la SPIRULINA e la KLAMATH.
La prima cosa da dire è che l'Alga Klamath è l'unica a crescere in un ambiente selvatico; Clorella e Spirulina vengono coltivate in stagni artificiali con l'aggiunta di fertilizzanti e sono solo delle brutte copie delle antenate selvatiche; la Klamath è selvatica, vulcanica e incontaminata, caratteristiche che le donano una densità nutrizionale e una vitalità energetica decisamente superiori alle concorrenti coltivate.
Addentriamoci nelle caratteristiche peculiari che sono anche i riferimenti nutrizionali principali che vogliamo confrontare:
ASPETTI NUTRIZIONALI
Vitamina C: Klamath SI, Spirulina e Clorella NO. Inoltre le concentrazioni di Vitamine sono superiori nella Klamath.
Caroteni: Klamath e Spirulina SI, Clorella NO; tuttavia i caroteni della Klamath sono più assimilabili perchè si trovano nelle forme bilanciate cis e trans
Vitamina B12: merita sempre una particolare attenzione e diciamo subito che la forma assimilabile è presente solo nella Klamath. Quindi è un'ottima fonte di B12 per chi, come me ed i Vegani in genere, non assumo cibi animali che notoriamente la contengono.
Minerali: la Klamath ne contiene oltre 60 e contiene lo spettro completo degli Oligoelementi; rispetto ai 10-12 minerali contenuti nella Spirulina e Clorella, la Klamath contiene il doppio di Calcio, molto più Ferro e Vanadio, 6 volte più di Molibdeno, molto meno sodio e iodio.
Omega 3: li troviamo solo nelle Klamath nella quantità di 14 mg/g.

SISTEMA NERVOSO
Le Klamath sono le uniche a contenere Feniletilamina (PEA), ammina endogena prodotta dal cervello in condizioni di entusiasmo, gioia, serenità; la PEA è il principale attivatore di Dopamina e altri neurotrasmettitori.

SISTEMA IMMUNITARIO
Le microalghe contengono Polisaccaridi in grado di stimolare l'azione dei Macrofagi, uno dei primi strumenti a disposizione del Sistema Immunitario per intervenire a combattere elementi estranei al nostro corpo. La differenza tra le tre microalghe considerate è decisamente a favore delle Klamath; se poniamo uguale a 1 il valore dell'alga Spirulina, la Klamath vale 6 e la Clorella 3; quindi la Klamath è 6 volte più potente della Spirulina e ha una potenza doppia rispetto alla Clorella.
Per quanto riguarda invece le cellule NK (Natural Killer), altro strumento di attacco rapido del nostro sistema di difesa corporeo, solo le Klamath hanno dimostrato di aumentare la capacità migratoria di queste cellule, facendo di queste cellule uno strumento di intervento più rapido.
Anche per quanto riguarda i Linfociti (B e T), solo le Klamath sono in grado di stimolare la mobilizzazione di queste importanti cellule del sistema immunitario.
Per quanto riguarda l'attività di riduzione della produzione di Radicali Liberi si conosce quella delle Alghe Klamath ma non ci sono conferme per quanto riguarda Spirulina e Clorella.

PROPRIETÀ ANTIOSSIDANTI E ANTINFIAMMATORIE
Solo le Klamath e le Spirulina contengono le potenti Ficocianine, in particolare le Klamath hanno le AFA-PC potentissime antinfiammatorie e antiossidanti. Le alghe Clorella non hanno queste sostanze.
Clorofilla, l'"emoglobina" vegetale, ottimo alcalinizzante che conferisce il colore verde; le Klamath e la Clorella sono le più ricche ma tutte si difendono molto bene con contenuti ritenuti più alti di tutto il mondo vegetale.

Grazie a queste informazioni abbiamo una ottima opportunità di scegliere quale microalga utilizzare nella nostra alimentazione o integrazione, ma sembra del tutto ovvio che con le Alghe Klamath abbiamo uno spettro di attività integrativa e stimolante molto più elevata rispetto alle altre due messe a confronto.

mercoledì 14 settembre 2016

ALGA KLAMATH: aspetti Nutriceutici e prospettive per patologie croniche.

Alla fine del mio articolo "NUTRIZIONE E SALUTE: Alga Klamath, alimento primordiale" avevo promesso di riprendere l'argomento per svelare le proprietà nutriceutiche dell'Alga Klamath; ecco qui.
Oltre che a tutto quello che ho elencato nell'articolo suddetto, nelle Microalghe Klamath vi è inoltre un'importante presenza di molecole diverse dotate di elevate proprietà nutriterapiche:
- AFA-Ficocianine (proprietà Antiossidanti, Antinfiammatorie e Antitumorali
- Feniletilammina (o PEA è il principale precursore di importanti neurotrasmettitori come la Dopamina; la PEA viene normalmente prodotta dal cervello negli stati di entusiasmo e gioia
- Micosporine algali (MAAs) (Neuromodulatori inibitori dell'enzima che degrada la PEA) 
- Polifenoli
- AFA-Fitocromo (Neuromodulatore inibitori dell'enzima che degrada la PEA) 
- Peptidi e Polisaccaridi Immunomodulanti
Studi recenti sull'Alga Klamath hanno dimostrato alcune importanti proprietà:

SISTEMA IMMUNITARIO
L'Alga Klamath ha dimostrato di svolgere un'azione potente e molto allargata sul sistema immunitario. Le attività vanno dalla mobilizzazione dei Linfociti B e T dai linfonodi e soprattutto dei Linfociti NK (Natural Killer), i principali agenti immunitari, dal sangue agli organi e ai tessuti, con un contemporaneo aumento della potenza d'azione. La Klamath contiene anche vari polisaccaridi che stimolano l'attività dei Macrofagi.
Un vantaggio nell'assunzione delle Klamath è la mancanza di rischio dell'iperstimolazione immunitaria, facendone un ottimo immunomodulante naturale.

METABOLISMO
Studi scientifici hanno dimostrato che la Klamath normalizza rapidamente il metabolismo dei grassi, contribuendo alla riduzione del Colesterolo e triglicerdi; inoltre sono in grado di stimolare una crescita muscolare e organica a dispetto di nessun effetto riscontrato con gli stessi studi effettuati con la Spirulina (altra Alga Monocellulare)

GLICEMIA
Grazie alla sua capacità di inibire parzialmente l'azione di alcuni enzimi attivi sugli zuccheri (amilasi, sucrasi e maltasi) deputati al loro assorbimento, la Klamath contribuisce alla normalizzazione della Glicemia.

CELLULE STAMINALI
L'assunzione regolare di Klamath sembra aumentare la produzione e la circolazione delle cellule staminali endogene. Alcuni studi hanno evidenziato la potenzialità della Klamath nel sostenere in maniera ineguagliabile il Potere di Autoguarigione insito in ognuno di noi.

PROPRIETA' ANTITUMORALI
Studi sulla capacità antiproliferativa dell'estratto AfaMax (marchio registrato di un estratto specifico di Afa-Ficocianine che ne aumenta la concentrazione) hanno dimostrato risultati positivi su diverse linee di cellule tumorali. In colture cellulari di cellule tumorali Leucemiche, l'estratto AfaMax ha dimostrato una capacità antiproliferativa del 100%, risultati preliminari ma promettenti per combattere queste patologie in modo naturale.

PROPRIETA' ANTINFIAMMATORIE
Importanti attività antinfiammatorie sono state dimostrate su pazienti affetti da Psoriasi Cronica e Fibromialgia, riportando risultati promettenti nell'uso dell'estratto AfaMax (concentrato di AFA-Ficocianine, marchio registrato).



venerdì 26 aprile 2013

Allergie: perchè i pazienti allergici non sono più "malati cronici".

Come promesso nel mio articolo del 15 Aprile 2013 dove ho trattato il tema delle Allergie riprendiamo l'argomento facendo più chiarezza su quali sono gli interventi più opportuni per affrontare, e non più solo reprimere, le sintomatologie allergiche.
Per prima cosa occorre introdurre il concetto di "livello di soglia": ognuno di noi, in funzione di fattori costituzionali ha a disposizione uno "spazio di tolleranza" entro cui le attività del proprio sistema immuntario, quelle che creano uno stato infiammatorio, sussistono in maniera silenziosa. Non ci accorgiamo di nulla ma, sotto sotto, qualcosa porta avanti un lavoro meticoloso di odio e amore con agenti estranei che hanno a che fare con il nostro organismo. Questo non significa che ci sia in atto solo una lotta continua, bisogna invece concepire questo lavorio più come una vigilanza e una salvaguardia costante piuttosto che come un contrasto continuo con tutto ciò che è estraneo a noi; si tratta di qualcosa che rende "familiare" tutto ciò che è estraneo, qualcosa che tenta di ripristinare un equilibrio perso, che è ciò che succede sempre quando è attivo in noi un meccanismo di autoguarigione.

Tutto questo lavoro comporta, come espressione del suo successo, la cosìddetta "infiammazione" che siamo più abituati a pensare come qualcosa di negativo che di positivo; l'infiammazione la associamo ai farmaci antinfiammatori, perchè siamo abituati dai nostri medici ad occupercene in questo modo: contrastarla comunque, anche se rappresenta un segnale positivo di reazione per qualcosa che non va e che verrà ripristinato dal nostro corpo (anche perchè rappresenta un grosso business per l'industria farmaceutica che investe costantemente nella ricerca e messa in commercio di qualsiasi molecola che abbia un potere antinfiammatorio).
Il livello di soglia di cui parlavo pocanzi è quel limite superato il quale si manifestano sintomatologie disturbanti, messe in funzione da un livello di infiammazione superiore alla nostra capacità costituzionale di sopportarlo; il nostro sistema immunitario diventa troppo reattivo per la nostra capacità di sopportazione ed i sintomi si manifestano nei modi più disparati, dalle manifestazioni allergiche vere e proprie (mediate dalle Immunoglobuline E, IgE ed i Mastociti, una tipologia di cellule del sistema immunitario) a tutti i disturbi legati alle intolleranze (mediate da altri anticorpi e altre cellule del sistema immunitario).

 Tutto concorre a creare infiammazione ed è ormai accettato dall'Allergologia più moderna, che allergie e intolleranze possono essere riportate sotto controllo (assenza di sintomi) lavorando sulla totalità dell'infiammazione (anche senza farmaci) oppure, ma anche in aggiunta, lavorando sul "livello di soglia".
Il concetto è che posso abbassare il livello di infiammazione totale oppure alzare il livello di soglia, perchè è proprio quando l'infiammazione totale supera il livello di soglia che si manifestano le reazioni fastidiose che si fanno sentire con i sintomi.
Ormai gli allergologi più acuti hanno abbandonato l'uso di farmaci prescritti sempre e comunque per tutta la vita del paziente allergico, che non è più da considerare un malato cronico ma una persona che ha bisogno di riportare sotto controllo una situazione che è sfuggita di mano. L'approccio diventato obbligatorio in caso di allergia (a parte accertare quali siano gli agenti estranei, cioè gli allergeni, che la provocano) è quello di verificare qual'è lo stato relativo alle intolleranze del paziente che l'allergologo ha di fronte; ma perchè?
E' ovvio che sapere cosa altro sta provocando infiammazione nel corpo del paziente, aiuta a individuare su che cosa si deve agire per ridurre il livello di infiammazione e riportarlo sotto il "livello di soglia". Una volta in possesso di questa conoscenza si può lavorare su due obiettivi: abbassare il livello di infiammazione e (non solo "o")  alzare il "livello di soglia".
Abbassare l'infiammazione è possibile riportando ad esempio sotto controllo le intolleranze (ne ho parlato nel mio articolo del 24 Aprile 2013): significa rientrare nella tolleranza persa verso ciò cui siamo diventati intolleranti.
Alzare il livello di soglia significa supportare il nostro organismo nelle mancanze costituzionali che determinano un certo tipo di livello di soglia: questo è possibile con gli Oligoelementi, quegli elementi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno in quantità infinitesimali perchè tutte le sue funzionalità possano sussistere. Per il sistema immunitario sono necessari il Managnese, il Litio, il Rame e lo Zinco.
Ci tengo a rammentare che in Naturopatia, dove l'analisi costituzionale è di fondamentale importanza per capire lo status della persona, si può determinare la Diatesi costituzionale mediante un'analisi Iridologica: la Diatesi 1 è anche detta Allergica o Iperreattiva. Il sistema immunitario di queste persone è considerato molto, e anche troppo, reattivo. L'Oligoelemento che il Naturopata ritiene necessario per la Diatesi Allergica è il Manganese che svolge la funzione di modulatore dell'iperreattività del soggetto.
Oltre a queste due importanti azioni di intervento, io ritengo che sia determinante anche un lavoro di salvaguardia e vigilanza a livello della mucosa intestinale; guarda caso anche in Allergologia si parla adesso di problemi allergici legati alla "permeabilità della mucosa intestinale" e alla "salvaguardia dell'Eubiosi" (lo stato di equilibrio e salute della flora batterica intestinale) che ha un ruolo fondamentale nella funzione immunitaria (e ritorniamo anche qui ad alcuni pilastri fondamentali del Metodo Kousmine e del metodo di guarigione di cui parlo nel mio libro "Come sono guarito dalla Psoriasi". Tutto torna!
Naturalmente tutto ciò non deve essere interpretato come sostitutivo di eventuali supporti farmacologici che il vostro medico allergologo potrebbe prescrivere per tenere sotto controllo la reattività temporanea che si manifesta con le reazioni allergiche (queste infatti possono essere anche gravi, quindi non va sottovalutato il supporto farmacologico nei casi in cui è ritenuto necessario). Tuttavia alcuni allergologi si avvalgono anche di specifici rimedi Fitoterapici a supporto di queste sintomatologie (Ribes Nigrum Gemmoderivato).
Tutto il lavoro di cui sopra può essere portato avanti in modo complementare in attesa che una eventuale situazione sintomatologica allergica venga riportata sotto controllo, con la certezza che il malato allergico non sia più da considerare un malato cronico.



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