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venerdì 1 maggio 2015

DEPURAZIONI: quali sono le fonti di Tossine da cui dobbiamo cautelarci?

Con il mio articolo "Depurazioni: perché Depurarsi? Le ragioni eccole qui" ho voluto introdurre l'argomento delle Depurazioni, cercando di approfondire le ragioni per cui le pratiche di depurazione possono diventare una vera e propria necessità per molti noi.
In questa occasione vorrei invece entrare nel merito di quali possono essere le fonti di Tossine, in modo da rendere consapevoli i lettori di tutto ciò da cui abbiamo necessità di cautelarci o almeno rendercene consapevoli.
Le Fonti di Tossine sono indubbiamente numerose e forse non le conosciamo proprio tutte; quelle che ritengo le più importanti possono essere ritrovate fra le seguenti:
Alimentazione, Metabolismo interno, Ambiente, Stile di vita.

ALIMENTAZIONE

E' indubbio che una Alimentazione inconsapevole può diventare una importante fonte di Tossine. I cibi industriali sono una fonte di tossine poiché, proprio perché sono cibi industriali, possono essere considerati CIBI MORTI, costituiti essenzialmente da macronutrienti (Carboidrati, Proteine e Grassi), impoveriti o totalmente esenti da Micronutrienti (Vitamine, Oligoelementi, Minerali e Antiossidanti) senza i quali il nostro corpo esprimerà prima o poi i segni della loro carenza che si traducono essenzialmente in distrubi e malattie, spesso anche gravi ma soprattutto croniche e fatali. I cibi industriali hanno anche necessità di essere addizionati con sostanze (COSMESI ALIMENTARE) che svolgono svariate funzioni per rendere il cibo più gustoso, più bello, più conservabile nel tempo, più colorato, più profumato, con lo scopo ultimo di essere acquistato e poi riacquistato ancora. E' ormai scientificamente provato che l'Alimentazione ha un rapporto diretto con la Malattia; di questo rapporto alcuni scienziati si sono occupati per una vita intera, studiando le migliori "diete" e curando i loro pazienti cominciando proprio da un cambio di stile alimentare (Kousmine, Colin T. Campbel, Robert O' Young ). Io sono convinto che solo un cibo vitale e adatto alla nostra natura può nutrirci senza apportare una dose di tossine tale da indebolire il nostro corpo.
Che dire poi delle COTTURE DEI CIBI? La maggior parte delle cotture distrugge la gran parte dei nutrienti utili al buon funzionamento del nostro corpo; ci sono delle modalità di cottura che sviluppano tossine anche molto potenti e considerate anche cancerogene (Fritti, Pressione, Grigliati, Arrosti, e tutto ciò che carbonizza il cibo).
METABOLISMO  INTERNO
Sarebbe troppo lungo parlare in modo approfondito di questo argomento; basti menzionare quelli che sono normalmente gli scarti che normalmente si formano dalle reazioni metaboliche del nostro corpo: acidi e radicali liberi. Se entrambe le tipologie di sostanze non vengono adeguatamente allontanate o tamponate, provocano squilibri e danni alle strutture del nostro corpo. Tutte le cellule che compongono il nostro corpo vivono perfettamente e a lungo se si trovano in ambiente alcalino (pH > 7) ; in ambiente acido possono trasformarsi anche in cellule cancerogene. Il nostro corpo deve mantenere un ambiente idoneo (Alcalino) per restare in salute e per fare questo ha bisogno di risorse adeguate (Minerali, Oligoelementi, Vitamine), Micronutrienti che mancano quasi totalmente nel cibo industriale e conservato. Allo stesso modo per contrastare i Radicali Liberi (molecole estremamente reattive e dannose), che si formano dalle normali attività fisiologiche o che vengono introdotti dall'esterno (Fumo, Cibi conservati, Carni, Alcolici, ecc), il nostro corpo necessita di un sistema Antiossidante efficiente; ancora una volta questa efficienza può essere sostenuta da una corretta alimentazione, cibi vivi ricchi di antiossidanti naturali (prettamente Vegetali crudi) e Micronutrienti. I danni dei Radicali Liberi possono arrivare fino alla mutazione genetica con l'espressione di malattie croniche degenerative come anche il cancro.
AMBIENTE
L'alterazione dell'Ambiente in cui viviamo è un'altra delle cause profonde di apporto di tossine. Basti pensare a quante sostanze chimiche estranee vengono immesse nell'ambiente (fiumi, laghi, mari, terreni, aria) con il quale abbiamo un contatto diretto e continuo. Quanti metalli pesanti (estremamente tossici) vengono riversati nell'ambiente in continuazione e quante di queste sostanze assorbiamo attraverso l'acqua che beviamo o usiamo per cuocere, l'aria che respiriamo e le piante che coltiviamo irrorandole di pesticidi, fitofarmaci e antiparassitari nella coltivazione industriale. Qualcuno ha calcolato la quantità di sostanze estranee e potenzialmente tossiche che ognuno di noi può assorbire nell'arco di un anno ed è arrivato all'incredibile cifra di 40 kg. Se anche fosse la metà, come può il nostro corpo contrastare gli effetti nocivi di queste sostanze se non ha un sistema di depurazione efficiente o se non riduce drasticamente questo apporto anomalo?
STILE DI VITA
Lo stile di Vita include un po' tutto quello che abbiamo visto nei punti precedenti. Ma anche uno Stile di vita inconsapevole, orientato alla sopravvivenza, alla soddisfazione dei semplici bisogni primari e dei bisogni voluttuari, che nulla hanno a che fare con i veri obiettivi della vita umana, hanno un effetto diretto sull'apporto di tossine sia Endogene che Esogene. Pensiamo ad esempio allo Stress cui siamo costantemente sottoposti nella nostra quotidianeità, alle informazioni negative che ci pervengono costantemente nella società occidentale e che ci inducono stati d'animo, emozioni e pensieri negativi che mettono a dura prova il nostro equilibrio; pensiamo alle persone che conducono una vita nella quale nulla, all'infuori di obiettivi materiali volti ad AVERE il più possibile anziché ESSERE pienamente un essere umano; pensiamo a chi vive in città caotiche dove solo passeggiare per le sue vie può diventare fonte di stress oltre che di un'ottima opportunità per respirare Metalli pesanti e altre sostanze nocive. Sullo Stile di Vita si può parlare all'infinito ma credo di aver dato sufficienti esempi delle fonti di tossine che alterano il nostro equilibrio fisico, psichico e spirituale.

Il semplice vivere, soprattutto in una società come quella occidentale, è di per sé fonte di Tossine e se il nostro corpo non ha le risorse (biochimiche o energetiche) sufficienti per neutralizzarle, avremo bisogno prima o poi di attivare i processi di depurazione con apposite Metodiche di cui parleremo in seguito.




giovedì 3 ottobre 2013

Longevità degli Italiani: la grande BALLA sul primato italiano. Berlusconi rientra nelle statistiche?


Ogni volta che i media danno notizie che riguardano l'aspetto "salute e stile di vita" degli italiani, mi sorge il dubbio che dietro ci sia qualcosa. Ormai conosco i "polli" e "chi li alleva"!
Qualche tempo fa è stata trasmessa in TV una nuova BALLA COLOSSALE: i cittadini italiani sono tra i più longevi, almeno in Europa; il livello di vita media si è alzato ancora.
Innanzitutto occorrerebbe dare un'occhiata alle statistiche vere (come sempre) per capire cosa ci sta dietro questa notizia, cioè perchè ci dicono queste cose? 



Ci vogliono rassicurare sul fatto che lo stile di vita che stiamo seguendo è il migliore al mondo e che ci sta portando ad avere la miglior performance in termini di longevità? Ci stanno dicendo che va bene come viviamo e cosa mangiamo dato che siamo tra i popoli più longevi? Ci stanno convincendo che la scienza medica sta facendo passi da gigante? O che la quantità colossale di farmaci che si consumano portano i loro benefici alla nostra vita?
Non lo so, ma per fare chiarezza su questo argomento sono andato a dare un'occhiata alle statistiche e come sempre la verità fatica sempre ad essere al primo posto delle classifiche nelle notizie distribuite al "Popolo" dalla TV pubblica italiana, quella per la quale paghiamo un canone per poterla vedere.
Innanzitutto bisognerebbe fare un distinguo tra longevità con un certo livello di "vera vitalità" ed invece longevità con "un piede nella fossa" (mi scuso per l'immagine poco bella, ma non sono d'accordo con l'accanimento terapeutico, soprattutto con quello che si fa sulla popolazione con un buon grado di salute). In questo caso infatti, occorrerebbe chiedere alle persone che sono tenute in vita con la CHIMICA o con le MACCHINE se sono contente del loro stile di vita o che cosa si aspettano dal futuro (purtroppo devo aggiungere: "se sono in grado di rispondere"). Quante persone "vivono" ingurgitando farmaci per tutto il giorno per "alleviare" ogni minimo sintomo? Gli è stato detto che i farmaci sono necessari per poter vivere il resto della loro vita senza problemi o per ridurre il rischio di peggiorare la loro situazione. E ogni volta che un nuovo sintomo compare gli vengono dati altri farmaci per alleviare i sintomi dovuti ad altri farmaci. Apro parentesi. Il punto di vista dell'industria Farmaceutica è che grazie a queste persone si può fare parecchio business, aumentare gli utili e soddisfare gli investitori che si aspettano che il mercato del farmaco cresca, e cresca sempre di più. Tranquilli, signori investitori, la Lobbie è forte e il mercato non mancherà mai. Chiusa parentesi.
Di fatto le società del benessere hanno solo il vantaggio che il termine "benessere" gli è stato cucito addosso con del filo d'acciaio, ma la verità è ben lontana da questo aggettivo; è vero che il benessere è quello che ci fanno credere? Vivere con 10 pillole al giorno e andarsene in giro con il Cayenne è benessere? Rispondete voi ognuno con il proprio punto di vista, va sempre bene!
Eccoci alle statistiche che purtroppo si fermano al 2011.
Innanzitutto occorre scegliere tra gli indicatori di salute pubblica (disponibili nei siti ufficiali della Comunità Europea e scegliendo l'Heidi data tool col quale si possono ricavare tutti i dati che interessano, componendo i grafici a piacere) quali possono servire veramente a fornire la notizia sensazionale oppure la verità. 



Distinguiamo innanzi tutto due indicatori: uno è l'ASPETTATIVA DI VITA OLTRE I 65 ANNI, il secondo è l'ASPETTATIVA DI VITA IN SALUTE OLTRE I 65 ANNI
Il primo ci dice quanti anni mediamente una persona potrà vivere oltre i 65 anni di età: il migliore risultato di incremento in Italia è quello per le donne ed è di 0,9 anni dal 2004 al 2011. In senso assoluto sembrerebbe positivo (ed è il gioco che i Media usano per dare la notizia sensazionale).
L'aspettativa di vita IN SALUTE oltre i 65 anni ci dice invece quanti anni mediamente una persona vivrà in salute, senza malattie invalidanti oltre tale età: anche qui il dato migliore è per le donne ma la sorpresa è che dal 2005 al 2011 c'è stato un calo. Questo ci dice che lo stile di vita che conduciamo non ci salvaguardia in termini di salute vera, anzi tutt'altro!
 
 
In questo grafico viene evidenziato come per le Donne in Europa l’Aspettativa di vita senza malattie invalidanti sia praticamente rimasta costante dal 2005 al 2011 (la linea dritta al centro); in Italia però c’è stato un peggioramento dell’indice, ossia il numero di anni vissuti in salute (senza malattie invalidanti) oltre i 65 anni di età, è calato da circa 12,5 a 7,0 anni: abbiamo perso sostanzialmente 5,5 anni di vita in salute relativa (osservate la linea con l'andamento discendente e con un picco inspiegabile nel 2010). 
Tutto questo ci dice che gli sforzi economici impiegati annualmente ed incrementati negli anni a favore di una «pseudo ricerca» in campo scientifico per migliorare la salute pubblica, ha dato risultati 0 o meno di 0
QUESTO E' IL FALLIMENTO CHE CI VIENE NASCOSTO dai Media e ci viene invece presentato come un dato positivo: "gli Italiani sono i più longevi d'Europa".
Questo significa anche che l’approccio allo stile di vita e alla salute deve essere cambiato per non generare sempre più «vecchi» disabili che vivono in totale assenza di benessere, nonostante magari il conto in banca. La prospettiva è l’incremento di persone anziane che avranno sempre più bisogno di assistenza organizzata con costi (spesso privati) che potranno solo aumentare grazie all’incremento di «Longevità» senza benessere.
E anche questo è business per la sanità.