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giovedì 6 agosto 2015

DEPURAZIONI: mai dimenticarsi del SISTEMA LINFATICO!

COS'E' IL SISTEMA LINFATICO
Il Sistema Circolatorio Linfatico o, più semplicemente, sistema linfatico è un sistema di drenaggio a una via che trasporta i fluidi dallo spazio interstiziale dei tessuti al torrente circolatorio presente in tutti i mammiferi.
La sua principale funzione è il trasporto di proteine, liquidi e lipidi (specialmente per i vasi drenanti l'intestino) dall'interstizio al sistema circolatorio sanguigno; presenta anche ruoli di filtraggio e nella risposta immunitaria, favorendo l'arrivo di antigeni agli organi linfoidi periferici per innescare i meccanismi immunitari.
Si può conoscere tutto e meglio questo argomento cliccando QUI.

Il SISTEMA LINFATICO viene troppo spesso dimenticato un po' da tutti, forse perché non lo si conosce a fondo e non si sa bene a cosa in effetti serva; ci si occupa del Sistema Linfatico quando qualche "disturbo" o "malattia" lo coinvolge direttamente, per esempio a causa di infezioni, edemi, ritenzioni idriche localizzate, problemi legati al Sistema immunitario a volte anche molto gravi. Insomma la solita storia: ci occupiamo di noi quando il problema emerge dandoci dei disturbi che faremo valutare al nostro medico curante il quale ci rimanderà ad uno specialista che finirà con l'inondarci di farmaci (perché questa è la sua missione!).
Il SISTEMA LINFATICO svolge un ruolo estremamente importante in quanto la sua attività di RIMOZIONE delle Tossine, prodotti di scarto del metabolismo cellulare, è fondamentale per la loro eliminazione dai distretti tissutali periferici e non. In realtà tutto il punto di partenza del Sistema Linfatico di ritorno, dal punto di vista Anatomico, è comunque l'estrema periferia, perché parliamo sostanzialmente di tutto l'ambiente extra-cellulare che sta a diretto contatto con tutte le cellule del nostro corpo (70 trilioni), costituendo un vero e proprio punto di raccolta di tossine che vengono espulse da ogni SINGOLA CELLULA e devono essere necessariamente allontanate.
Proprio grazie ad un Sistema Linfatico ben funzionante e attivo possiamo liberarci dalle tossine che costantemente produciamo grazie al semplice fatto che siamo vivi, ci nutriamo, produciamo energia per "funzionare" appieno, muoverci, pensare, ecc..
Questa visione è ovviamente legata al TEMA fondamentale della DEPURAZIONE; infatti il Sistema Linfatico ha altre e diverse attività molto importanti, sia come mezzo di trasporto dei nutrienti verso le singole cellule, sia come mezzo di comunicazione del Sistema Immunitario, che è il principale e fondamentale meccanismo di difesa contro agenti estranei (e non solo Microrganismi come batteri, virus, funghi, ecc.).
Un malfunzinamento del Sistema Linfatico viene associato a livelli di intossinazione che possono condurre a stati di SICOSI, termine che identifica uno stato di intossinazione e stasi delle tossine che, permanendo all'interno del corpo, lo portano a tanti e tali disequilibri che necessariamente si manifesteranno con disturbi e malesseri che il nostro medico etichetterà con il NOME PROPRIO DI UNA DETERMINATA MALATTIA.
La Sicosi in particolare è uno stato molto grave di intossinazione.
Dunque, mantenere il sistema LINFATICO in piena forma diventa una necessità assoluta per mantenere l'equilibrio più importante che determina il nostro stato di SALUTE.

ATTIVITA' FISICA E DEPURAZIONE ATTRAVERSO IL SISTEMA LINFATICO
Il tutto si realizza anche grazie al movimento della linfa verso il punto in cui si riversa nel torrente circolatorio sanguigno; questo flusso viene determinato dalle valvole a "nido di rondine" dei vasi linfatici e dalla compressione di questi ultimi. Il Sistema linfatico non ha una pompa sua, perciò il flusso della linfa viene determinato dal movimento fisico e dalle compressioni che le contrazioni dei muscoli scheletrici determinano quando sono in attività. Ecco quindi che l'ATTIVITA' FISICA è uno dei migliori rimedi per contrastare la stasi della linfa e quindi per favorire la rimozione delle tossine nel liquido interstiziale, quell'ambiente acquoso in cui vivono tutte le cellule del nostro corpo e nel quale riversano le scorie tossiniche; quando la linfa si muove adeguatamente, essa trasporterà con sé anche le tossine emesse dalle cellule e l'ambiente interstiziale verrà ripulito consentendo alle cellule stesse una salute migliore.

RESPIRAZIONE PROFONDA
La cassa toracica è riccamente popolata dal Sistema Linfatico. Ecco che, secondo quanto detto più sopra circa i meccanismi di funzionamento del flusso della linfa all'interno del Sistema, RESPIRARE PROFONDAMENTE diventa un modo per favorire il movimento della linfa all'interno dei vasi linfatici. La Respirazione Profonda e ritmata può essere appresa e allenata attraverso una pratica che, fin dai tempi più antichi, viene insegnata e praticata ancora oggi dai Maestri Yogi: il PRANAYAMA. Non è difficile trovare un maestro che possa insegnarti il Pranayama, basta rivolgersi ad una delle molte scuole di Yoga che in tutto il mondo si sono moltiplicate; occorre naturalmente fare attenzione e cercare di scegliere una scuola che abbia le giuste credenziali per non incorrere nelle non infrequenti bufale. Io l'ho appreso da un un Lama Tibetano, il Maestro LOBSANG DONDEN che da molti anni gira il mondo insegnando le sue pratiche di respirazione portatrici di salute e risoluzione di diverse malattie. Puoi trovare i suoi video di insegnamento a QUESTO LINK.
Abbiamo parlato poco sopra dell'ATTIVITA' FISICA; ovviamente un'attività fisica praticata nel modo opportuno diventa un metodo completo per la depurazione del Sistema Linfatico. Infatti se valutiamo entrambe gli aspetti di contrazione muscolare e respirazione profonda, questi avvengono perfettamente e contemporaneamente, esercitando sul sistema Linfatico le giuste azioni per metterlo in movimento e favorire l'eliminazione delle tossine.


SANA ALIMENTAZIONE 
Un'alimentazione ricca di vegetali (Verdura e Frutta) crudi e relativamente proporzionata in Proteine, Carboidrati e Grassi è certamente un elemento importante per rendere il liquido linfatico fluido al punto giusto, secondo natura, affinchè si evitino le difficoltà che un liquido denso può apportare; infatti è proprio la densità del liquido linfatico che rende lo stesso poco fluido e scorrevole all'interno dei vasi linfatici. La proporzione ideale degli alimenti quotidianamente assunti per raggiungere questa importante caratteristica del liquido linfatico è la seguente:
80% Verdura e Frutta 
20% Proteine, Carboidrati e Lipidi
Tenuto conto che gli alimenti vegetali crudi hanno in sé il giusto rapporto di Proteine Buone, Carboidrati Buoni e Lipidi o Grassi Buoni, il rapporto 80/20 potrebbe diventare anche 100/0; in questo caso verrebbe rispettata l'alimentazione ideale per l'Essere Umano, quella che da sola può ridare al corpo umano un totale equilibrio che in fondo si può chiamare Salute.


MASSAGGIO LINFODRENANTE
Il Massaggio Linfodrenante è un ulteriore metodo per smuovere la linfa nella direzione del flusso naturale, dalla periferia verso il cuore. I professionisti del Massaggio Linfodrenante (mi riferisco a quelli che lo sanno fare veramente e sono in possesso di un Attestato che li qualifica in modo specifico e non si improvvisano come tali nei centri estetici senza sapere neanche quali danni potrebbero fare), ci possono aiutare quando siamo impossibilitati a praticare regolarmente Attività Fisica (per qualsiasi motivo si possa immaginare). Certo, l'Attività Fisica ed una Buona Respirazione prarticate all'aria aperta, sono sicuramente più efficaci ma, purtroppo, alcune persone preferiscono il Massaggio, oppure sono decisamente impossibilitate persino a camminare. Raccomando comunque di rivolgersi a dei veri professionisti che, anche se costano un po' di più, sanno quello che fanno, garantendo anche un effetto sicuro e senza danni.

IDROTERAPIA
E' difficile che qualcuno, anche tra i terapeuti alternativi, si ricordi, ne parli o consigli l'IDROTERAPIA.
Per i Sistemi Sanitari è QUALCOSA che non esiste e si può ben immaginare il perché: l'acqua non è un farmaco e come tale fa guadagnare poco o niente. Non si tratta di acqua da bere, ma l'IDROTERAPIA era materia d'orgoglio del famosi ABATE SEBASTIAN KNEIPP , che fece dell'Idroterapia la propria arma infallibile per curare di tutto e di più, partendo da se stesso quando era affetto da Tubercolosi e dalla quale guarì grazie all'uso dell'acqua come mezzo di scambio termico con le diverse parti del corpo. Semplice acqua, fredda e calda, adatta a stimolare una sorta di ginnastica vascolare dei diversi distretti del corpo e quindi fungere da vera e propria POMPA per mettere in movimento i fluidi corporei (primi fra tutti Sangue e Linfa). E' gioco forza associare questo tipo di terapia o stimolo termico con la possibilità di DEPURAZIONE, grazie proprio al fatto che la Linfa viene fatta circolare e di conseguenza le tossine che trasporta vengono rimosse dai distretti periferici dei corpo, riversati nel circolo sanguigno e definitivamente espulse per azione degli organi emuntori Fegato e Reni.
 
QUESTO ARTICOLO COME TUTTI QUELLI CHE POSSONO DARE UN AIUTO CONCRETO PU0' ESSERE AGGIORNATO IN OGNI MOMENTO, IN FUNZIONE DI NUOVE CONOSCENZE CHE RITENGO UTILE PUBBLICARE.

martedì 14 luglio 2015

DEPURAZIONI: diamo aria ai POLMONI!

Continuiamo con il percorso di depurazione già iniziato e condiviso nell'articolo "DEPURAZIONI: ecco un programma di depurazione per tutti", nel quale si possono trovare i link diretti a tutte le depurazioni del programma stesso.

L'ARIA E I POLMONI
L'ARIA pura e ricca di ossigeno è uno dei fluidi di cui dobbiamo fare tesoro; dobbiamo anche imparare a farla circolare nel nostro corpo per avere iL massimo degli effetti depurativi e nutritivi.
I Polmoni sono gli organi che ci permettono di utilizzare al meglio quel fantastico fluido che è l'ARIA, che ci tiene in vita ma anche in salute; sui Polmoni si può conoscere tutto semplicemente leggendo quanto riportato nel sito di Wikipedia.

Cercherò soltanto di sottolineare qui il ruolo immensamente importante che i Polmoni svolgono nella vita di un essere umano e non solo; i Polmoni sono infatti due organi che svolgono una delle funzioni più importanti del nostro corpo: assorbire OSSIGENO ed espellere ANIDRIDE CARBONICA.
L'Ossigeno (O2) è il comburente principale che il corpo umano utilizza per produrre energia; l'Anidride Carbonica (CO2) è il residuo finale gassoso dell'Acido Carbonico (proprio come un motore), la tossina acida derivante dal nostro metabolismo che necessariamente dobbiamo espellere per mantenere l'Equilibrio ACIDO-BASE, un vitale equilibrio in grado da solo di determinare la vita, la morte o la malattia degli organismi umani.
I Polmoni sono anche Organi Emuntori: sono cioè in grado di raccogliere ed espellere tossine che gli Emuntori Primari corrispondenti non sono stati in grado di elaborare e buttare fuori. Gli Emuntori Primari corrispondenti ai Polmoni sono l'Intestino ed il Fegato; questo significa che i Polmoni sono in grado di sopperire alle funzioni depurative di questi organi quando essi sono sovraccarichi e quando, letteralmente, non ce la fanno più a svolgere appieno questa importante funzione.
Dunque oltre alla funzione meglio conosciuta da tutti per lo scambio tra O2 e CO2 i Polmoni possono diventare delle vie di espulsione di tossine, ecco come: le vie aeree, hanno a disposizione delle strutture e dei fluidi che servono per proteggerci dall'invasione di corpi estranei dall'esterno; sono per lo più strutture cellulari che fanno parte delle mucose delle vie respiratorie. Queste hanno delle vere e proprie "CIGLIA" che si muovono in modo sincrono e unidirezionale (verso l'esterno) per spostare il muco (che formano appositamente) e ciò che viene in esso intrappolato, sia che si tratti di batteri oppure di particelle solide inerti. E' come se una squadra di "rematori" muovessero all'unisono i remi per muovere la barca.

COME MAI MOLTE PERSONE E SOPRATTUTTO I BAMBINI HANNO SPESSO  CATARRO?
Si tratta di quel "muco" prodotto dalle cellule delle mucose delle vie aeree, soprattutto bronchi e polmoni.
Essendo il muco un prodotto destinato all'espulsione, il nostro corpo ne approfitta e lo fa diventare una via di espulsione di tossine che derivano da un insufficiente lavoro del Fegato e/o dell'Intestino.
Quando l'alimentazione abbonda in Carboidrati (zuccheri, cereali, ma anche miele e zucchero di canna), raffinati e non, e Grassi (anche di origine vegetale), quando comunque mettiamo in sovraccarico il nostro metabolismo con questi alimenti, è possibile che le mucose delle vie respiratorie espellano tossine producendo muco più abbondante che può trasformarsi anche in catarro. Ecco quindi che il flusso di muco che normalmente si produce per proteggere le membrane mucose, diventa più abbondante e, in quanto corpo estraneo, stimola il meccanismo della TOSSE per agevolarne l'espulsione (meccanismo naturale di espulsione del catarro e di ciò che le vie aeree hanno da buttar fuori).

PERCHE' LA RESPIRAZIONE E MOLTO IMPORTANTE?
La maggior parte delle persone non respira correttamente e non respira a sufficienza.
Si stima che la capacità polmonare utilizzata dalla maggior parte delle persone, è una piccola percentuale di quella totale a disposizione: inferiore al 10%. Questo può diventare un fattore limitante nei confronti delle necessità di assorbimento di Ossigeno e di espulsione di Anidride Carbonica. Il risultato di questo deficit è, da una parte, una ridotta capacità di produrre energia utile per le attività del corpo, e, dall'altra, una tendenza fisiologica all'acidosi per mancata espulsione di Acido Carbonico (= Anidride Carbonica).
Un'altra importante funzione della respirazione è che i movimenti di inspirazione ed espirazione, espansione e contrazione della cassa toracica, sono una vera pompa per muovere il liquido che compone il Sistema Linfatico: la LINFA.
Sarà un caso? La Linfa ha anche la funzione di trasportare le sostanze grasse assorbite dall'intestino e di trasportare le tossine, provenienti dal metabolismo cellulare dei tessuti, verso il flusso sanguigno per poi essere "filtrate" ed espulse. La respirazione profonda diventa quindi una pompa per muovere la Linfa ed espellere tossine; se una delle tossine finali è l'Anidride Carbonica, la respirazione conclude anche il ciclo di scambio con l'Ossigeno.

SI DEVE IMPARARE A RESPIRARE O RITAGLIARSI IL TEMPO DA DEDICARE ALLA RESPIRAZIONE PROFONDA O AL PRANAYAMA
Attività fisica, Respirazione profonda, Pranayama; sono metodi utili per far funzionare l'Emuntore Polmone.


La respirazione può essere DIAFRAMMATICA o TORACICA. Una combinazione di movimenti respiratori ci permette di fare la cosiddetta RESPIRAZIONE CIRCOLARE (Diaframmatica >> Toracica >> “Clavicolare”) o anche detta Respirazione YOGICA.
Per imparare a Respirare possiamo prenderci dei momenti durante la giornata che ci permettono di concentrarci sui vari tipi di respirazione oppure possiamo renderci consapevoli della respirazione ogni volta che vogliamo (durante le nostre attività giornaliere) in modo da correggerla e abituarci a respirare in modo più consono.
Un’altra tecnica molto efficiente per migliorare e allenare la respirazione ed  i Polmoni, oltre che per incrementare la nostra capacità polmonare, è il PRANAYAMA, tecnica antica praticata e insegnata dagli YOGI orientali, tramandata anche nei paesi occidentali.
Ho personalmente appreso da un Lama Tibetano alcune tecniche di Pranayama che danno effetti terapeutici su tutte le parti e gli organi del corpo umano; tecniche semplici che possono essere praticate da tutti, giovani e anziani, che confermano l’importanza di alimentare il nostro corpo con tanto Ossigeno per recuperare il nostro potere di autoguarigione.

L'ATTIVITA' FISICA è di per sé uno stimolo ad una respirazione profonda che diventa una necessità per incrementare l'introduzione di Ossigeno che, come abbiamo visto, è il comburente che ci permette di consumare Glucosio per produrre energia. E' molto importante che l'attività fisica che pratichiamo sia sempre AEROBICA (produzione di energia con consumo di Ossigeno) piuttosto che ANAEROBICA (produzione di energia senza Ossigeno); quest'ultima infatti produce Acidi difficilmente espulsi con la respirazione e quindi alla fine risulta controindicata poichè diventa un'attività attività intossinante (acidificante).




lunedì 27 maggio 2013

I 5 riti Tibetani: riequilibrio energetico quotidiano per una lunga vita

I 5 riti Tibetani giacciono nel mistero da lungo tempo, potrebbero essere l'origine dello Yoga o essere nati dalle pratiche yogiche, ma è certo che i 5 riti Tibetani arrivano da lontano, nel tempo e nello spazio. Dagli altipiani Himalayani sono giunti in occidente come se fossero una leggenda; chi li ha portati nel nostro continente ha avuto il merito di farlo in modo molto piacevole ma ha commesso il peccato di non rivelare subito che ciò che ci stava proponendo non era frutto di una fantasia da scrittore di leggende ma era forse una promessa, lasciata probabilmente a qualche misterioso interlocutore orientale, di far conoscere al mondo queste pratiche energetiche straordinariamente potenti, gentili e promettenti.
I 5 riti Tibetani "promettono il risveglio dell'energia vitale e il raggiungimento del benessere del corpo, della mente e dello spirito", come scritto nella premessa del libro di Peter Kelder, ma questa promessa si esaudirà solo se siamo noi a prometterci di aver fiducia in loro e li praticheremo costantemente senza alcuna aspettativa, senza procedere forzatamente e senza tradirli mai.
I 5 riti Tibetani sono esercizi molto semplici, alla portata di tutti, e questo mi fa pensare che siano stati creati affinchè tutti potessero avvantaggiarsi dalla loro efficacia, giovani e anziani, sani e malati; si può gustare appieno ogni esecuzione e anche l'emozionante sensazione che ogni volta accompagna il praticante, ascoltando le sensazioni (segnali dei sensi) che emergono durante la loro pratica.
Per capire come questi riti possono essere utili nel mantenere un alto livello di vitalità più a lungo nel tempo, occorre rifarsi alla conoscenza dei Chakra:
da migliaia di anni i mistici orientali affermano che il corpo possiede sette centri energetici o vortici principali detti appunto Chakra, che corrispondono alle sette ghiandole endocrine che producono importanti ormoni necessari al buon funzionamento del nostro corpo. E sono proprio gli ormoni a regolare tutte le funzioni del corpo incluso il processo dell’invecchiamento. Teniamo presente che la ghiandola pituitaria inizia a produrre l’ormone della morte già al principio della pubertà, e che di conseguenza le cellule e l'organismo poco a poco si deteriorano a partire da questa giovane età; questo deve far riflettere. I vortici energetici ruotano a grande velocità. Quando tutti i vortici girano molto bene e in armonia tra di loro, il corpo è in perfetta salute. Quando uno di essi o più rallenta, si instaura l’invecchiamento e il deterioramento fisico. Quindi mantenere il movimento rotatorio dei vortici energetici principali del nostro corpo, equivale ad un modo rapido per mantenere vitalità, salute e giovinezza.
Io pratico i 5 Tibetani da più di sette anni, li ho imparati inizialmente dal libro di Peter Kelder  poi da Andrea Serena, profondo conoscitore delle filosofie orientali, buddiste e insegnante di pratica dei 5 riti che lui ha imparato direttamente dai Lama Tibetani; ogni mattina immerso nei movimenti di ogni rito riesco ad ascoltare cosa mi dice il mio corpo: se sei attento e consapevole puoi ascoltare l'energia che hai dentro e se il tuo corpo ha da dirti qualcosa lo puoi ascoltare durante l'esecuzione dei riti. A volte mi capita di sentirlo dire che "non è giornata" o al contrario che "oggi sono in forma ed entusiasta" oppure mi dice che è impegnato a combattere qualche malanno e ti ringrazia perché gli dai una marcia in più per farlo più velocemente ed in modo naturale: con la pratica costante dei 5 riti, infatti, l'energia di autoguarigione che è in ognuno di noi viene attivata. A volte alla fine dei riti ritrovi un'energia che pensavi di non avere e riparti con una giornata piena di vitalità.
Praticare i 5 riti Tibetani equivale anche a concedersi uno spazio per se stessi e con se stessi; una volta acquisita una certa confidenza con i movimenti e le fasi di riposo, quando cioè non si dovrà più pensare a cosa c'è da fare e come, essi non richiederanno molto tempo per l'esecuzione ma apporteranno benefici immediati e senza eguali.

Se li pratichiamo con la giusta concentrazione su ogni movimento, pratichiamo già una meditazione che ci porta in connessione con il nostro corpo energetico, staccandoci dalla terribile sensazione di essere in balia di forze esteriori e di una vita inconsapevole; se prendiamo consapevolezza della nostra energia interna siamo in grado anche di controllarla e ci accorgeremo che i 5 riti Tibetani ci danno una mano in questa straordinaria opportunità.
Con ognuno dei riti si applica un ritmo respiratorio che va consapevolmente associato ai suoi movimenti; mantenere la consapevolezza del respiro durante l'esecuzione dei riti aiuta a sentire l'energia che entra con ogni respirazione: il Prana, energia vitale.
E' anche possibile associare delle utili Affermazioni ad ogni rito: le affermazioni servono a orientare l'energia, e sono dei pensieri coscienti indirizzati verso esiti positivi, stimolanti e liberatori; i pensieri coscienti sono energia orientata; i pensieri sono energia e l'energia va dove va il pensiero.
Vedremo insieme ad uno ad uno i 5 riti Tibetani, così da poterli conoscere a fondo per praticarli correttamente, con il giusto respiro, con gli esercizi preparatori, con le posizioni di riposo e le possibili Affermazioni associate ad ognuno; consigli utili per iniziare a praticarli e farli amici, gli amici quotidiani che ti danno lunga vita.
In un prossimo articolo affronteremo il Primo dei 5 riti e, a seguire, tutti gli altri, dandovi anche per ognuno una dimostrazione pratica con un video così da poter capire bene di cosa si tratta veramente.
Per ora: a presto!

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