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martedì 10 gennaio 2017

I CHAKRA: anche la Medicina Energetica ne conferma l'esistenza.

In questo articolo vorrei definire qualche conoscenza di base sui CHAKRA. Quando si sente parlare o si legge qualche cosa in merito ai CHAKRA, molte persone li considerano dei misteriosi ed esoterici argomenti che fanno parte di filosofie orientali che non ne hanno mai dimostrato l'esistenza. Di fatto sono millenni che queste filosofie ne parlano e scrivono e chissà con quale magico evento ha permesso a qualcuno di descriverne l'esistenza nella notte dei tempi. 
J. Oschmann nel suo libro MEDICINA ENERGETICA” sostiene l’ipotesi che le Nadi (i meridiani, canali di comunicazione energetica del corpo) farebbero parte del tessuto Connettivo che pervade tutto il corpo e, similmente al sistema circolatorio e al sistema nervoso, ma in modo più pervasivo, tiene in comunicazione tutti gli organi, i tessuti e le cellule, mettendo in comunicazione persino i nuclei (e quindi il DNA) di tutte le cellule. 

I MERIDIANI ENERGETICI



Il tessuto connettivo, secondo gli studi scientifici di medicina energetica, peraltro si comporterebbe come un superconduttore con capacità di trasmissione mediante meccanismi “pizoelettrici”; ecco perché, esercitando specifiche pressioni in una parte del corpo (Digitopresione), introducendo appositi "aghi" (Agopuntura) o riscaldando una piccola area della pelle (Moxa), vengono stimolati punti dei canali energetici che si danno inizio ad una trasmissione di impulsi che partendo dal punto compresso, punto o riscaldato, sarà in grado di pervadere tutto il corpo. Questo risulterebbe essere un'essenziale attività di controllo, armonizzazione, sincronizzazione fra le attività di ogni cellula del corpo; la mancanza di questo vero e proprio "Network" comunicativo potrebbe anche essere la causa principale di disequilibri e malattie, fisiche e mentali; oggi molte discipline olistiche fanno riferimento ai Meridiani ed ai Chakra per riportare equilibrio e salute nel corpo e nella mente. 
E' dunque una realtà che non possiamo fare altro che accettare il fatto che nel nostro corpo ci sono molti punti o nodi energetici chiamati Chakra; tuttavia i principali centri di energia che comunemente chiamiamo Chakra (che nella lingua sanscrita significa “ruota” o “vortice”), sono solo 7. L’antica filosofia Indiana li associa alla divinità-serpente Kundalini arrotolata intorno alla base del primo Chakra e dormiente alla base della colonna vertebrale. Quando la Kundalini si risveglia risale i canali energetici (Nadi) e penetra ogni Chakra portando a stati di consapevolezza sempre più elevati e culminando con l’illuminazione del 7° Chakra che si trova alla sommità della testa. 
L'immagine del FIORE DI LOTO, con più o meno petali, e colori diversi secondo alcuni coincidenti con i colori dell'iride o dell'arcobaleno, rappresentano i Chakra

I 7 CHAKRA


Secondo la filosofia indiana, nel corpo si trovano infatti 7 Chakra disposti verticalmente dalla base della colonna vertebrale alla sommità della testa. I Chakra costituiscono dei nodi significativi e di alto valore simbolico del cosiddetto “corpo sottile”, uno dei costituenti immateriali del corpo umano, o più propriamente alcuni degli involucri (Kosha) di una rappresentazione stratificata simbolica ed esoterica dell’essere umano, sempre secondo la filosofia indiana. Il corpo sottile comprende infatti gli involucri invisibili del nostro corpo, quelli che vanno oltre il corpo visibile.
Secondo la teoria della Reincarnazione, i Chakra fanno parte di un percorso di evoluzione intrapreso nelle vite precedenti e da completare in quelle future.
Ogni Chakra è associato a determinate funzioni fisiche, a particolari situazioni e al modo in cui le affrontiamo. I Chakra più bassi si associano alla casa, alla famiglia, i sentimenti, mentre i Chakra più alti sviluppano la saggezza che aiuta a comprendere il significato delle cose.
Ogni Chakra influenza gli altri e lavora insieme agli altri; alcune situazioni o abitudini, come una continua tensione fisica, possono inibire o al contrario provocare un’eccessiva attività dei Chakra, determinando uno squilibrio. La mancanza di equilibrio potrà risultare cronica se derivante da esperienze vissute durante l’infanzia, da dolori o stress derivanti dal passato. Un bambino sottoposto a continui spostamenti della famiglia in luoghi diversi, potrà essere carente di un senso di appartenenza ad un luogo preciso e potrà crescere con il 1° Chakra che presenta lacune e con necessità di aprirsi. Contrariamente, quando un Chakra è iperattivo, significa che non è in grado di funzionare correttamente, potendo prevalere sugli altri e diventare una forza dominante nella vita di una persona; se ad esempio prevale il 5° Chakra (che si trova nella zona della Gola), la persona con questo squilibrio potrà presentare l’incapacità di ascoltare a favore di una continua necessità di parlare.
Tutti concordano sulla collocazione dei Chakra lungo l’asse verticale dell’essere umano, ma in merito alla loro esatta collocazione, ci sono pareri discordi a seconda della fonte e delle diverse tradizioni. Infatti alcuni li collocano in corrispondenza della colonna Vertebrale, altri davanti alla colonna Vertebrale. Altri ancora li fanno corrispondere a quelle Ghiandole del sistema endocrino che si trovano più meno nell’area della loro localizzazione e mettendo in corrispondenza le caratteristiche dei Chakra con le funzioni delle Ghiandole endocrine.
Le Nadi
Il “Corpo sottile” di cui fanno parte i Chakra è quello in cui, attraverso migliaia di canali, detti Nadi (termine sanscrito), passa il Prana, la forza vitale. Esso è l’essenza stessa della vita: l’assenza e la scarsità del Prana ci fa prima ammalare e poi morire (quando si muore, il Prana scompare).
Le Nadi hanno un ruolo simile ai meridiani della Medicina Tradizionale Cinese: sono infatti i canali di comunicazione e trasporto dell’energia all’interno del corpo.
I 7 Chakra
Partendo dal basso, i Chakra seguono una scala gerarchica di evoluzione, dal materiale al sempre più spirituale. Ecco qui di seguito i 7 Chakra principali:
1° - Muladhara Chakra: è situato fra l’ano ed i genitali, nell’area del perineo, alla base del coccige.
2° - Svadhisthana Chakra: si trova in corrispondenza dei genitali
3° - Manipura Chakra: situato all’altezza dell’ombelico
4° - Anahata Chakra: si trova all’altezza del cuore e del diaframma
5° - Vishuddhi Chakra: localizzato all’altezza della gola
6° - Ajna Chakra: posto alla sommità della colonna vertebrale, al centro del cervello, fra gli occhi
7° - Sahasrara Chakra: si trova alla sommità della testa (o qualche centimetro sopra)


Approfondire l'argomento dei CHAKRA nei prossimi post, analizzandoli e prendendo più confidenza con ognuno di essi.

Queste musiche si possono usare come sottofondo durante la Meditazione sui Chakra:

L'Armonia dei 7 Chakra L'Armonia dei 7 Chakra
Musica per risvegliare e armonizzare i centri dell'energia
Nirodh Fortini

Vedi la scheda su il Giardino dei Libri









Chakra Gold Chakra Gold
Music for relaxation and healing
Aetherium

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martedì 2 agosto 2016

ACQUA E CORPO UMANO: nuove ipotesi su questa RELAZIONE VITALE

L'ACQUA è un componente fondamentale per tutti gli Esseri viventi. Indipendentemente dal fatto che siano esseri viventi nell'Acqua o che siano esseri viventi nell'Aria, sulla terra, all'interno di tutti gli organismi viventi l'ACQUA è vitale, essenziale per la vita grazie alle sue proprietà e grazie a tutto ciò che permette di far accadere.
Si dice che le origini della vita, anche degli esseri viventi sulla terra ferma, derivino dall'acqua come mezzo, come ambiente naturale. In fondo, volendo ben guardare, attivando una specie di microscopio ultra-elettronico mentale, potremmo vedere che l'Acqua ha ancora questo ruolo anche negli esseri viventi degli ambienti terrestri: all'interno di ogni Cellula, infatti, si apre un mondo acquatico, dove galleggiano organelli e strutture che fanno funzionare la Cellula; al di fuori delle Cellule, tutt'attorno, c'è un ulteriore mondo acquatico, nel quale sono immerse le cellule che costituiscono i tessuti di tutto il nostro organismo, ma anche di quello di tutti gli esseri viventi.

L'Acqua è dunque il componente chimico essenziale alla vita sulla terra; ma ancora non si è giunti a capire quali e quante siano veramente le sue proprietà; si pensi ad esempio al ruolo che l'acqua ha nel mantenere una memoria di ciò con cui ha avuto un contatto (si approfondisca a questo proposito il tema della memoria dell'acqua come veicolo nelle preparazioni Omeopatiche). Forse il fatto che per la Scienza Ufficiale sia una molecola inorganica e apparentemente semplice, ha di fatto scoraggiato gli Scienziati dal continuare ed approfondire ogni ulteriore sorta di indagine per scoprire quale sia in realtà il ruolo dell'acqua nel mistero della vita. Forse il fatto che non ci possano essere, apparentemente, ritorni economici a fronti di studi sul questa molecola, ha bloccato ogni finanziamento utile in tal senso.
Abbiamo a che fare purtroppo con una Scienza al servizio dell'industria e dell'economia più che di una Scienza a fini di conoscenza.
Se vogliamo approfondire in quali percentuali l'Acqua è presente nel corpo Umano, ecco alcuni riferimenti utili in base all'età e al sesso dell'individuo, considerando le percentuali indicate come rapporto volumetrico tra acqua e restanti componenti:
- Feto: 85 - 90%
- Neonato: 75 - 80%
- Uomo adulto: 60%
- Donna Adulta: 55%
- Anziano: 40 - 50%
Se si vanno a considerare i vari distretti/tessuti del corpo umano, ci si può stupire di come l'acqua sia distribuita:
- Cervello: 85%
- Sangue: 80%
- Muscoli: 75%
- Cute: 70%
- Tessuto Connettivo: 60%
- Ossa: 30%
E fin qui niente di nuovo.
Per fortuna qualcuno che si occupa di ACQUA in modo particolare esiste: il Dottor Gerald Pollack, docente di Bioingegneria all'Università di Washington, redattore della rivista "WATER" (Acqua), è giunto a conclusioni diverse considerando la presenza dell'acqua in "numero di molecole" anzichè in termini volumetrici; al contrario di quanto si pensasse fino a pochi anni fa, il Prof. Pollack ipotizza una presenza di acqua nel corpo umano del 99%.
Le principali funzioni attribuite e riconosciute all'acqua nel corpo umano sono:
- Trasporto delle sostanze nutrienti
- Regolazione del bilancio energetico
- Disintossicazione
- Lubrificazione
- Regolazione della temperatura corporea
- Regolazione dell'equilibrio idrico.
Ma quante altre e, soprattutto, quali siano le ulteriori funzioni dell'Acqua nel corpo di un essere vivente, si fatica ad elencarle, soprattutto perchè è mancato e manca un vero filone di Studi scientifici che tentino di risolvere questo vuoto di conoscenza.
In realtà molti scienziati che si sono occupati di Bioenergetica del corpo Umano, riconoscono alle molecole di Acqua un ruolo fondamentale nelle strutture del Tessuto connettivo; grazie alla capacità delle molecole di organizzarsi attorno alle proteine che compongono i tessuti connettivi (Collagene), si riconoscono all'Acqua ruoli funzionali nella trasmissione dell'energia all'interno del corpo; grazie a queste capacità dell'acqua, i tessuti connettivi sarebbero dei veri e propri "Semiconduttori Pizoelettrici" (in grado di creare energia se sottoposti a pressione e viceversa) organizzati in strutture simili ai "cristalli"  in grado di trasmettere energia in modo estremamente veloce e anche in grado di essere dei siti di memorizzazione delle informazioni (JAMES OSCHMANN: Medicina Energetica).
Tornando a Gerald Pollack, nel suo libro "The forth fase of water" (La quarta fase dell'acqua), egli ipotizza che alcuni tipi di acqua, come quella contenuta nei SUCCHI ESTRATTI A FREDDO, possono rifornirci di una carica elettrica negativa vitale, capace di mantenere un corretto equilibrio BIO-CHIMICO_FISICO-ELETTRICO nel nostro organismo.
Pollack ha scoperto che l'Acqua disciolta dei Ghiacciai, l'Acqua di Sorgente e l'Acqua contenuta negli ESTRATTI di frutta e verdura, hanno in comune questa carica elettrica uguale peraltro a quella della Terra. Acqua caratterizzata da una maggiore densità (sottoforma di H₃O₂⁻ (H₂O + OH⁻) anzichè H₂O), che la rende più simile all'acqua contenuta nelle cellule e nei liquidi extracellulari. Ecco perchè questo tipo di Acqua sarebbe più facilmente assimilabile dal corpo, risultando più capace di attraversare le membrane cellulari e trasportarvi nutrienti importanti come i complessi Vitaminici e altri nutrienti all'interno delle cellule.
Questo aspetto e caratteristica importante delle "Acque di Pollack", potrebbe darci qualche motivo in più per credere alla necessità di ALCALINITA' (concentrazione di ioni OH⁻) dei liquidi fisiologici umani, e alla necessità di introdurre nel nostro organismo Acque il più possibili simili a queste.
Non possiamo escludere neanche che le Acque che non abbiano queste caratteristiche vengano più difficilmente assorbite o, se lo sono, vengano introdotte con l'utilizzo di meccanismi energeticamente dispendiosi e quindi poco "bio-economici".
Detto tutto ciò, spero che il lettore si sia incuriosito o abbia aguzzato un interesse maggiore per l'importanza e la funzione dell'Acqua nel corpo umano e da qui la necessità di idratarsi correttamente per mantenere appieno le funzionalità del corpo.