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domenica 2 giugno 2013

Calcoli e coliche renali: evitarli con una dieta sana e vegetariana


Da lungo tempo ormai, i calcoli e le coliche renali sono diventate un'afflizione per il genere umano.
Le statistiche dicono che la percentuale dei casi va dal 2% al 5% di media e sono colpiti più gli uomini delle donne.
La Colica renale è caratterizzata da un dolore violento e acuto che pur partendo dall'uretere si riflette in un'ampia area corporea, dal fianco all'inguine, allo scroto o alla vulva; esso è causato dal passaggio dei calcoli che provocano dapprima una dilatazione e poi spasmi. Il dolore è dato dalla presenza del calcolo, anche se esso non ostruisce completamente le vie urinarie, e dalle attività di contrazione e rilassamento della muscolatura liscia delle vie urinarie in cui è contenuto il calcolo.

Buona parte delle persone che hanno i calcoli renali se ne accorgono casualmente in concomitanza di analisi cliniche o di ecografie addominali durante un check up; spesso però ci si accorge dei calcoli renali quando il peggiore dei dolori si fa sentire durante una colica, quando il corpo tenta di espellere quei sassolini più o meno grossi (dimensioni che vanno da meno di un millimetro per la cosiddetta "renella" o "sabbiolina", fino a oltre il centimetro).

La formazione dei calcoli è in genere dovuta alla rottura di un delicato equilibrio che la funzione renale riesce a mantenere in condizioni fisiologiche normali. La funzione dei reni infatti è di risparmiare acqua da una parte e di eliminare sostanze di vario genere scarsamente solubili dall'altra; questo deve essere fatto in continuo adattamento alle diverse situazioni in cui l'organismo viene a trovarsi, situazione di idratazione, di dieta, di clima, di terapia farmacologica, di attività fisica.
In condizioni fisiologiche normali i calcoli non si formano grazie alla presenza nelle urine di sostanze che impediscono la precipitazione e la cristallizzazione dei sali (di calcio e non solo) che vengono mantenuti in complessi solubili. Purtroppo questi meccanismi non sempre garantiscono una protezione efficace; infatti se le urine si saturano di composti insolubili si producono in una prima fase dei cristalli che aggregandosi fra loro danno origine al calcolo.
In ordine di frequenza, i calcoli di Ossalato di Calcio rappresentano il 40% del totale dei calcoli che si possono formare nelle vie urinarie (a seguire quelli di Fosfato di calcio, Acido Urico, ma anche misti fra quelli appena citati).
Bene, cominciamo con il dire che i calcoli di Ossalato di Calcio sono più frequenti nei paesi "sviluppati" rispetto a quelli in "via di sviluppo".
Continuiamo poi col dire che ci sono dei collegamenti tra l'alimentazione e il tasso di calcolosi renale.
Lo scienziato T. Colin Campbell, nel suo bestseller "The Cina Study", riporta fedelmente i risultati delle sue ricerche bibliografiche e relaziona in merito al rapporto tra cibo e calcoli: questa è materia dello studioso più esperto a livello mondiale in quanto a calcolosi, il Dott. Robertson, che continua ancora oggi un lavoro iniziato più di 30 anni fa; il Dott. Robertson è l'artefice degli studi che hanno condotto alla stupefacente relazione fra consumo di proteine animali e calcoli renali: ad esempio uno studio effettuato nel Regno Unito mediante l'osservazione protratta nel tempo, dal 1958 al 1973, di persone che avevano consumato proteine animali in quantità superiore ai 21 grammi al giorno, aveva portato alla straordinaria evidenza di un elevato numero di coliche renali nella popolazione osservata. L'equipe del Dott. Robertson aveva sviluppato un modello molto consistente per la valutazione del rischio di calcoli renali: tra i sei fattori di rischio evidenziati,  dai loro studi risulta che il maggior rischio si corre con il consumo di proteine animali. Inoltre le proteine animali influenzano anche la ricomparsa dei calcoli renali una volta che sono stati espulsi o rimossi. Lo stesso Robertson ha dimostrato come egli fosse riuscito ad eliminare i calcoli renali ricorrenti semplicemente eliminando le proteine animali dalla dieta alimentare.
La dimostrazione di quanto sperimentalmente si era verificato fu individuata dal gruppo di ricerca di Robertson che aveva scoperto la correlazione tra consumo di proteine animali ed un innalzamento repentino ed importante nelle urine di Calcio e Ossalato. Quando i reni subiscono in modo persistente questo attacco da parte del Calcio e dell'Ossalato, si possono formare i calcoli.

Recenti studi hanno evidenziato come la genesi dei calcoli renali possa essere causata dei radicali liberi che ne inizierebbero la formazione; una dieta ricca di antiossidanti sarebbe quindi indicata per prevenire la calcolosi: non è una sorpresa che gli alimenti vegetali siano ricchi anche di di antiossidanti.

Uno studio Italiano ha individuato nel Limone un valido aiuto nella cura dei calcoli renali e delle coliche. Ma perché, tra tutti, proprio il limone?
Quando si parla di proprietà benefiche del limone nella prevenzione e nella cura della calcolosi renale, il riferimento è principalmente l’acido citrico; infatti proprio il citrato con la sua azione alcalinizzante impedisce la precipitazione del calcio urinario e quindi la formazione di cristalli che sono all’origine dei calcoli renali più comuni, ovvero quelli di calcio ossalato. E se è vero che tutti gli agrumi sono delle sorgenti naturali di citrato, il limone è quello che ne contiene in maggiore quantità (circa 42,9 grammi per chilo) equivalente ad almeno 5 volte di più rispetto all’arancia.
Ma se tutto questo funziona, allora mi viene di pensare che l'acidosi (di cui ho ampiamente parlato nei miei articoli relativi al Metodo Kousmine) sia l'imputato più probabile nel meccanismo di genesi dei calcoli renali: in condizioni di acidosi (pH fisiologico inferiore a 7) ci sono condizioni tanto più favorevoli quanto più ci si allontana dal pH 7 verso il pH più acido di 5 e anche meno che favorirebbe la precipitazione di sali che vanno ad aggregarsi in formazioni concrete come i calcoli renali: si tratta di vere a proprie cristallizzazioni che si possono evitare mantenendo il pH fisiologico leggermente superiore a 7 (7,3-7,4), così come la Dr.ssa Catherine Kousmine prevede nel suo metodo. Guarda caso per mantenere un pH fisiologico a questi livelli dovremo impegnarci ad assumere una dieta ricca di alimenti vegetali con poche, o meglio niente, proteine animali acidificanti.
Ancora una volta i conti tornano.
 




martedì 9 aprile 2013

La Crema Budwig: consigli per la preparazione da chi ha esperienza di 12 anni di pratica.

Dopo aver visto negli articoli precedenti, uno ad uno, tutti i componenti della Crema Budwig, siamo giunti al passo finale: come prepararla in modo pratico ed efficiente per non fare di questa colazione un problema ma, al contrario, renderlo un piacere.
Per la ricetta generale e tutto ciò che serve per preparare la Crema Budwig, rivedi l'articolo che ho pubblicato il 3 Aprile scorso.
La Preparazione:
1) per prima cosa suggerisco di preparare tutti gli attrezzi necessari e i componenti che avete deciso di utilizzare in modo da avere facile accesso immediato e non scordarvi nulla. Anche la frutta, lavatela senza sbucciarla (è biologica e si mangia tutto!) ma se dovete tagliarla a pezzi fatelo mentre la mettete sopra la Crema quando è pronta (questo evita troppe ossidazioni se ci impiegate troppo tempo a prepararla).
2) schiacciare la banana in un piattino con una forchetta. Ricordiamoci che la banana deve essere matura. Se la banana non è matura al punto giusto, riuscirete a schiacciarla ma noterete che il prodotto della vostra operazione, nonostante si presenti molle, ha un chè di mucillaginoso, filamentoso se ne prendete una parte con la forchetta, e tende a tirarsi dietro un po' del resto che sta nel piatto. Quando è matura invece, una volta che è ben schiacciata, diventa quasi liquida. Lasciatela riposare, nel frattempo gli enzimi che avete liberato lavoreranno nel cominciare a scindere l'amido (componente base della banana) in zuccheri più semplici, quindi tenderà ad addolcirsi.
3) Spremete mezzo limone. Naturalmente quando si dice "mezzo limone" si intende il limone di stagione che normalmente è abbastanza ricco di succo; fuori stagione troverete limoni poco succosi (come i verdelli), in quel caso potete anche schiacciarne uno intero, male non fa.
 
4) Macinate il cereale con il macinacaffè o, meglio, con il macinino manuale a pietra che ha la caratteristica di non surriscaldare il prodotto (cosa che potrebbe in parte far morire parte dei componenti nutritivi del cereale che con tanta cura avete selezionato fra quelli più "vivi"). Se usate il macinacaffè, togliete il cereale macinato e mettetelo da parte per usarlo poco più tardi.

5) Macinate i semi oleosi che avete scelto. Vi domanderete perchè macinare i cereali e i semi separatamente se uso lo stesso attrezzo? Io ho notato che se la durezza dei due componenti che mettete nel macinacaffè è molto diversa, dovrete continuare la macinazione fino a che il componente più duro (normalmente il cereale) sarà finemente sminuzzato, ma a quel punto avrete sottoposto anche i semi oleosi ad un rialzo di temperatura che potrebbe far morire parte dei nutrienti. Non macinate i semi con il macinino a pietra, ne esce un pastrocchio!

6) ora mettete 2 cucchiai da tavola colmi di base (quella che avete deciso di utilizzare)
7) aggiungete un cucchiaio colmo di Olio di semi spremuto a freddo (quello di turno o quello che più vi piace)
8) sbattete accuratamente con la forchetta per emulsionare l'Olio nella base, poi aggiungete la banana e il succo di limone sbattendo sempre con la forchetta per mescolare il tutto ed amalgamare bene
9) sempre sbattendo con la forchetta aggiungete la farina del cereale e poi il seme oleoso macinato. Sbattete e amalgamate la crema fino a quando la notate omogenea e di ugual colore (non ci vuole molto tempo vedrete!)
10) Ora potete concludere mettendo sopra la Crema la frutta di stagione che potrete tagliare a pezzi se i frutti sono grossi.

Molte persone rinunciano alla preparazione della Crema Budwig perchè sostengono di non avere tempo a sufficienza quando al mattino devono prepararsi ed uscire per andare al lavoro. Premesso che comunque non ci vogliono più 15 minuti in tutto (migliorabili con l'organizzazione e l'esperienza), con lo stesso tempo a disposizione dal risveglio all'uscita di casa, suggerisco di tagliare tempo ad altre attività piuttosto che rinunciare alla "Colazione della Salute": sapete voi dove risparmiare tempo, ne sono sicuro. Un'altra soluzione è quella di svegliarsi 10 o 15 minuti prima, è comunque salute guadagnata.

Per non correre il rischio di rinunciare alla Crema Budwig, premesso che la migliore preparazione è quella riportata nei dieci punti sopra, vi propongo alcuni suggerimenti per risparmiare tempo in modo che la preparazione del mattino risulti più veloce:
1) preparate tutti i componenti già alla sera prima in modo da risparmiare tempo nella raccolta e  messa a disposizione dei componenti al mattino, quando avete fretta;
2) macinate i cereali la sera prima e conservateli in un contenitore ermetico ben chiuso tenuto in frigorifero durante la notte;
3) macinate una quantità di cereali doppia per due preparazioni, conservandoli in frigorifero come al punto 1). Non macinate però per più di due Budwig.
4) utilizzate piccoli cereali (miglio, amaranto, quinoa) o cereali morbidi (avena, grano saraceno) mettendoli in ammollo in abbondante acqua la sera prima; al mattino occorre solo sciacquare il cereale, scolarlo bene e metterlo nella crema senza macinare. Occorrerà masticare meglio la crema.
5) la sera prima mettete in ammollo la dose di semi oleosi in acqua; al mattino, sciacquate, scolate e mettete direttamente nella Crema o sopra, insieme alla frutta quando la Crema è fatta. Non macinate i semi oleosi bagnati, ne esce un altro pastrocchio! Anche così, però, occorre masticare più accuratamente.
6) utilizzare il miele anzichè le banana aiuta a risparmiare il tempo di schiacciare la banana e lavare il piattino in cui l'avete schiacciata, ma ogni tanto il sapore di una banana matura è insostituibile.
7) Se si deve preparare la Crema per due o più persone potrebbe valere la pena di usare un frullatore; in questo caso si metto i componenti nel frullatore ad uno ad uno e si mixa il tutto. La banana se è ben matura si può introdurre a pezzi; i cereali se preferite usare quelli secondo le indicazioni che ho dato sopra da mettere in ammollo, si possono inserire tal quali, altrimenti vanno macinati prima di metterli nel frullatore; i semi oleosi si possono anche mettere tal quali dopo l'ammollo notturno.

Ecco fatto, questo è tutto per ora e non mi resta che augurarvi buon appetito con la "Colazione della Salute". Se avete ulteriori dubbi o domande, non esitate a porre il quesito direttamente qui nel Blog o scrivermi anche in inglese, per chi mi segue dall'estero, all'indirizzo mail: massimo.bianchessi@tin.it

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sabato 6 aprile 2013

La Crema Budwig: il Limone, la Banana o il Miele

Dopo aver preso in considerazione i possibili componenti di base e gli Oli di semi spremuti a freddo affrontiamo brevemente il tema relativo ad altri due componenti della Crema Budwig che fanno parte della prima fase dell'alimento: il Limone e la Banana o il Miele

Il Limone, l'agrume originario dell'estremo oriente è stagionale da Novembre a Maggio è un frutto molto ricco di Vitamina C, B e P, Carotene e Provitamina A; sali minerali come il Potassio, Calcio, Ferro, Fosforo, Selenio, Silicio, Manganese, Rame, Magnesio e Zolfo. Tra gli agrumi è il più ricco in Acidi Citrico, il più acido tra gli acidi organici presenti nel Limone, che conferisce al Limone stesso proprietà alcalinizzanti, fornendo all'organismo le basi per la neutralizzazione degli stati di acidosi favorendo così la fissazione del Calcio. Per le sue proprietà antiossidanti è anche un ottimo componente nella Budwig poiché impedisce l'ossidazione di altri componenti della Crema come la banana e la frutta (non imbruniscono). E' un componente perfetto per la colazione che ci darà la carica fino all'ora di pranzo senza avvertire il tipico languore di tarda mattinata.
Normalmente i Limoni sono trattati con sostanze chimiche come il Difenile o Bifenile (E230) con lo scopo di proteggerli dall'attacco di muffe. I limoni dichiaratamente non trattati sono normalmente etichettati allo scopo di avvertire il consumatore, quindi se non ci sono etichette specifiche, a meno che i limoni siano Biologici, significa che sono trattati ed è meglio non acquistarli.

La Banana è un frutto che proviene dall'Africa o dai Caraibi mediante un trasporto via mare (l'unico possibile per questioni di costi e poi di prezzi del prodotto finale) alla temperatura massima di 12°C. All'origine vengono trattate con sostanze chimiche per impedirne la maturazione che, se avvenisse durante la tratta marina, che le conduce al paese di destinazione, le renderebbe non idonee a sopportare i tempi di distribuzione e vendita nella rete commerciale.

Una volta arrivate al porto di destinazione, raggiungono i cosiddetti centri di maturazione dei distributori dove vengono fatte maturare mediante trattamenti con Ossido di Etilene, calore e umidità. Ecco perchè teoricamente non esistono Banane Biologiche; non so quali meccanismi riescono a intraprendere i venditori di Banane etichettate come Biologiche (se riesco proverò a contattarne uno e farmelo spiegare). La banana è comunque ricca di Potassio, Glucidi, ferro, magnesio e Vitamina B6. Non è considerato un componente indispensabile per la Crema Budwig al punto che è sostituibile con il Miele.
Nella preparazione della Crema Budwig, se viene utilizzata, è preferibile che venga schiacciata subito, come prima attività, prima di tutto il resto poiché questa azione permette agli enzimi contenuti nelle sue cellule ricche di amidi, di trasformare questi ultimi in zuccheri più semplici e quindi di addolcirne il sapore. Consiglio comunque di utilizzare Banane di medio piccole dimensioni e mature, quando la buccia comincia ad avere zone brune o macchie marroni, la buccia si deve rompere subito quando tiriamo il gambo per aprirla (come fanno anche le scimmie! che invece hanno la fortuna di mangiarsele maturate sull'albero). Se la buccia è ancora elastica e fatica a rompersi, la banana non è sufficientemente matura. Un'altra dritta che devo dare è quella di eliminare la parte di polpa agli estremi, del gambo e della punta, perchè lì è molto probabile che penetrino e si accumulino i prodotti chimici dei trattamenti subiti per bloccare la maturazione e per riattivarla.

Il Miele che, come abbiamo già detto, può sostituire la Banana è comunque molto ricco di minerali come il Calcio, il Magnesio, il Ferro e lo Zolfo; è ricco di Vitamine del Gruppo B. Normalmente la raccolta del miele dagli alveari prevede un processo di riscaldamento fino anche a 50°C che ne provoca la distruzione delle Vitamine e dei lieviti che invece lo manterrebbero un alimento vivo. Anche in questo caso quindi, se vogliamo introdurre il Miele nella nostra colazione Budwig, dovremo darci da fare e cercare un miele prodotto da apicoltori che usano ancora il processo di estrazione a freddo, senza riscaldamento e pastorizzazione. Quando andate in vacanza in montagna è molto probabile che riusciate più facilmente a trovare un produttore artigianale di questo tipo. Questa ricerca del nostro fornitore di fiducia per il miele, è un atto di consapevolezza ulteriore per garantire il raggiungimento del nostro obiettivo di nutrirci con alimenti vivi e quindi decisamente favorevoli al ripristino o mantenimento della nostra salute.
Non facciamo finta di non avere tempo, alla fine è solo tempo risparmiato e sarà un investimento che darà ricchi interessi; non escludo che possiate trovare anche prodotti vivi che costano meno di quelli della grande distribuzione, oltre che Biologici.
Un vantaggio dell'uso del Miele è anche il seguente: esistono vari tipi di miele (acacia, tiglio, castagno, girasole, millefiori, e altri) ognuno con le sue caratteristiche organolettiche e con le sue proprietà nutrizionali e questo vi permette, con un'opportuna rotazione dei tipi di miele, di conferire alle vostre Creme Budwig gusti e aromi diversi, dando una nota variante alla routine giornaliera.
Se poi avete modo di condividere queste vostre scelte e scoperte di fornitori d'eccellenza con i vostri amici che perseguono gli stessi obiettivi, avrete la possibilità di ottenere in cambio altre utili informazioni sulle loro ricerche e sui loro fornitori; questo aiuta a creare una rete di consumatori come voi di prodotti vivi e darete un contributo a sostenere i piccoli produttori che cercano l'eccellenza nella loro produzione. Se li sostenete sopravviveranno e continueranno a produrre ottimo  miele anche per voi (ovviamente questo discorso vale anche per molti altri prodotti oltre che di quelli per la vostra Crema Budwig).
Nel prossimo articolo parleremo dei Cereali.

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