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lunedì 29 aprile 2013

Aflatossine: non corriamo il rischio, ma non facciamoci neanche prendere dal panico. Allora usiamo la testa.


Aflatossine: tossine prodotte da funghi di genere diversi come Aspergillus, Penicillum e Fusarium.


Questi funghi attaccano le piante di certe coltivazioni e, sia per condizioni climatiche a loro particolarmente favorevoli, sia a causa della debolezza della pianta attaccata, crescono, si moltiplicano e per loro natura producono tossine che servono per debilitare la pianta e sfruttare i suoi nutrienti: niente di meglio delle colture intensive, dove sicuramente le piante non sono da considerare particolarmente in forza da poter resistere a questi funghi.
L'argomento Aflatossine, o più genericamente Micotossine (tradotto significa tossine dei funghi), sta avendo sempre più interesse sulla ribalta delle cronache perchè, giustamente, sono sostanze chimiche che possono potenzialmente procurare guai alla salute umana; infatti le più pericolose, le Aflatossine prodotte da un fungo del genere Aspergillus, sono state classificate "cancerogene" dall'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro e sono stati imposti dei limiti di legge che determinano l'idoneità per l'alimento potenzialmente contaminato.
La resistenza chimica delle Micotossine le rende così stabili lungo la catena alimentare e commerciale al punto che le si possono ritrovare nelle carni e nei prodotti derivati di animali che si cibano di questi alimenti contaminati anche a valori ai limiti di legge. Le derrate contaminate e conservate nei magazzini non perdono la contaminazione dai funghi che continuano a crescere e a produrre tossine. C'è da dire che ancora molte di queste tossine (ce ne sono circa 300 tipi di versi) sono allo studio degli istituti preposti per saperne di più sulla loro tossicità nell'uomo, quindi l'argomento non si conclude con le conoscenze attuali ma credo che ci vorranno anni per arrivare a tirare delle conclusioni e trovare i compromessi per fare in modo che il pericolo sia messo sotto controllo.
La moda dell'informazione su questo argomento passerà e ne sapremo sempre meno fino al prossimo scandalo magari emergente per motivi più di cronaca che di salvaguardia della salute.
Nel frattempo occorre difendersi dal pericolo potenziale, e diretto delle micotossine, ma anche dall'attacco delle fonti di informazione.
Cosa prevedo che succederà:
1) circoleranno informazioni non vere o non complete per via dell'ignoranza e della disinformazione o per la cattiva abitudine di fare informazione sui temi alla moda senza averne le competenze.
2) chi possiede derrate alimentari che per legge devono essere certificate, per il limite analitico di Micotossina presente, prima di essere poste in commercio, visto che siamo in Italia, approfitterà della "legge della diluizione" per far rientrare nei limiti le derrate che altrimenti dovrebbe distruggere o destinare ad altri usi meno nobili (ce ne saranno sicuramente) quindi meno remunerativi. E quindi acquisterà quantità di derrate meno inquinate per riportare le sue sotto il limite almeno per il tempo di una nuova analisi, evitando la perdita economica ed i costi della distruzione.
3) visto che siamo sempre in Italia, con la corruzione si potrà far passare le derrate per buone pagando i laboratori convenzionati, oppure si faranno dei campionamenti ad hoc per non incorrere nel pericolo che si trovi il valore di micotossina fuori limite di legge.
4) si troveranno i metodi di trattamento delle derrate immagazzinate per evitare che i funghi possano crescere più del dovuto (nuove sostanze chimiche aggiunte, ma saranno giustificate dal fatto che sono meno tossiche delle micotossine, quindi più "convenienti" per la salute pubblica).
5) ci diranno che a causa del pericolo delle micotossine occorre approvare urgentemente una legge per la pratica degli OGM ed il loro utilizzo in alimentazione; ci diranno che è meno pericoloso un OGM delle Micotossine e la legge finalmente verrà approvata e ci mangeremo gli OGM. Guarda caso gli alimenti più esposti alla contaminazione diretta sono i cereali come il mais, il frumento, l'orzo, la segale e l'avena.
6) non ci diranno mai invece che le coltivazioni biologiche e biodinamiche possono resistere agli attacchi dei funghi perchè le piante sono per natura più forti e naturalmente preparate a difendersi dai funghi.
Detto questo ancora una volta dobbiamo distinguerci per capacità di ragionamento, per lucidità e capacità nell'affrontare un attacco che in realtà non sappiamo da che parte arrivi! Dai funghi o dai nostri simili che si credono più furbi?
Do immediatamente qualche consiglio per affrontare la cosa senza dimenticarci che quando non sentiremo più parlare del problema Micotossine, non significherà che il problema è stato risolto, anzi!
Ecco qua i miei consigli:
1) Non acquistare prodotti che non siano Biologici (direte ma c'è la crisi, costano di più, bla e bla solo per sentito dire: fate bene i conti e vedrete che non è così e vi prometto un articolo o anche di più per assicurarci che questo abbia senso); oltre ad essere potenzialmente meno inquinati in generale l'apporto di sostanze chimiche estranee è zero.
2) cibiamoci dei prodotti che sappiamo essere fuori dalla portata dei funghi e dalle micotossine: oltre che usare cereali biologici/biodinamici usiamo gli pseudocereali come il Miglio, il Grano Saraceno, la Quinoa, l'Amaranto, che sono ancora fuori dai grandi interessi commerciali e alcuni vengono coltivati in luoghi lontani, come l'America centrale con climi diversi. Il Riso, è naturalmente protetto per il tipo di coltivazione in acqua dove il microclima non è idoneo all'attacco dei funghi. Attenzione però, aguzzate l'ingegno perchè ci sono prodotti che apparentemente sono lontani dai cereali ma in realtà sono fatte di cereali: la Birra!
3) consumiamo legumi biologici e prodotti nei vostri territori in piccole coltivazioni.

4) evitiamo le carni e i derivati contenenti proteine animali; direte "ma cosa centra?". Uno scienziato americano di nome Colin Campbel, autore del bestseller "The Cina Study" scrive, nel suo libro, di uno studio colossale relativo al rapporto alimentazione e malattia, portando ad esempio il nesso tra Alimentazione/Aflatossina/Cancro: il risultato che viene riportato nel libro riferisce risultati di 0% e 100% di positivi (individui che sviluppano il cancro al fegato) in presenza di Aflatossina ma senza proteine animali (0%) e con proteine animali (100%) presenti nell'alimentazione. Dite che è poco? Direi di no perchè è un risultato inconfutabile. La conclusione è che le proteine animali sono la concausa di malattie importanti come il cancro, in presenza di sostanze tossiche; senza proteine animali ed in presenza di sostanze tossiche, il cancro non si sviluppa. Il mio ragionamento è: posso evitare le micotossine? Non lo so, ci provo ma non dipende al 100% da me! Posso evitare di mangiare proteine animali? Sicuramente si, dipende solo da me!
Anche in questo caso dobbiamo mettere in gioco il nostro impegno personale per riuscire a districarci tra le informazioni vere o sbagliate (ma questo è difficile saperlo) e la capacità di evitare il peggio (questo invece lo possiamo fare); d'altra parte se non ci occupiamo noi della nostra salute, chi se ne deve occupare?
Cercherò di mantenervi aggiornati su questo argomento d'attualità e se mi vengono in mente altri consigli, non mancherò di condividerli.



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martedì 9 aprile 2013

La Crema Budwig: consigli per la preparazione da chi ha esperienza di 12 anni di pratica.

Dopo aver visto negli articoli precedenti, uno ad uno, tutti i componenti della Crema Budwig, siamo giunti al passo finale: come prepararla in modo pratico ed efficiente per non fare di questa colazione un problema ma, al contrario, renderlo un piacere.
Per la ricetta generale e tutto ciò che serve per preparare la Crema Budwig, rivedi l'articolo che ho pubblicato il 3 Aprile scorso.
La Preparazione:
1) per prima cosa suggerisco di preparare tutti gli attrezzi necessari e i componenti che avete deciso di utilizzare in modo da avere facile accesso immediato e non scordarvi nulla. Anche la frutta, lavatela senza sbucciarla (è biologica e si mangia tutto!) ma se dovete tagliarla a pezzi fatelo mentre la mettete sopra la Crema quando è pronta (questo evita troppe ossidazioni se ci impiegate troppo tempo a prepararla).
2) schiacciare la banana in un piattino con una forchetta. Ricordiamoci che la banana deve essere matura. Se la banana non è matura al punto giusto, riuscirete a schiacciarla ma noterete che il prodotto della vostra operazione, nonostante si presenti molle, ha un chè di mucillaginoso, filamentoso se ne prendete una parte con la forchetta, e tende a tirarsi dietro un po' del resto che sta nel piatto. Quando è matura invece, una volta che è ben schiacciata, diventa quasi liquida. Lasciatela riposare, nel frattempo gli enzimi che avete liberato lavoreranno nel cominciare a scindere l'amido (componente base della banana) in zuccheri più semplici, quindi tenderà ad addolcirsi.
3) Spremete mezzo limone. Naturalmente quando si dice "mezzo limone" si intende il limone di stagione che normalmente è abbastanza ricco di succo; fuori stagione troverete limoni poco succosi (come i verdelli), in quel caso potete anche schiacciarne uno intero, male non fa.
 
4) Macinate il cereale con il macinacaffè o, meglio, con il macinino manuale a pietra che ha la caratteristica di non surriscaldare il prodotto (cosa che potrebbe in parte far morire parte dei componenti nutritivi del cereale che con tanta cura avete selezionato fra quelli più "vivi"). Se usate il macinacaffè, togliete il cereale macinato e mettetelo da parte per usarlo poco più tardi.

5) Macinate i semi oleosi che avete scelto. Vi domanderete perchè macinare i cereali e i semi separatamente se uso lo stesso attrezzo? Io ho notato che se la durezza dei due componenti che mettete nel macinacaffè è molto diversa, dovrete continuare la macinazione fino a che il componente più duro (normalmente il cereale) sarà finemente sminuzzato, ma a quel punto avrete sottoposto anche i semi oleosi ad un rialzo di temperatura che potrebbe far morire parte dei nutrienti. Non macinate i semi con il macinino a pietra, ne esce un pastrocchio!

6) ora mettete 2 cucchiai da tavola colmi di base (quella che avete deciso di utilizzare)
7) aggiungete un cucchiaio colmo di Olio di semi spremuto a freddo (quello di turno o quello che più vi piace)
8) sbattete accuratamente con la forchetta per emulsionare l'Olio nella base, poi aggiungete la banana e il succo di limone sbattendo sempre con la forchetta per mescolare il tutto ed amalgamare bene
9) sempre sbattendo con la forchetta aggiungete la farina del cereale e poi il seme oleoso macinato. Sbattete e amalgamate la crema fino a quando la notate omogenea e di ugual colore (non ci vuole molto tempo vedrete!)
10) Ora potete concludere mettendo sopra la Crema la frutta di stagione che potrete tagliare a pezzi se i frutti sono grossi.

Molte persone rinunciano alla preparazione della Crema Budwig perchè sostengono di non avere tempo a sufficienza quando al mattino devono prepararsi ed uscire per andare al lavoro. Premesso che comunque non ci vogliono più 15 minuti in tutto (migliorabili con l'organizzazione e l'esperienza), con lo stesso tempo a disposizione dal risveglio all'uscita di casa, suggerisco di tagliare tempo ad altre attività piuttosto che rinunciare alla "Colazione della Salute": sapete voi dove risparmiare tempo, ne sono sicuro. Un'altra soluzione è quella di svegliarsi 10 o 15 minuti prima, è comunque salute guadagnata.

Per non correre il rischio di rinunciare alla Crema Budwig, premesso che la migliore preparazione è quella riportata nei dieci punti sopra, vi propongo alcuni suggerimenti per risparmiare tempo in modo che la preparazione del mattino risulti più veloce:
1) preparate tutti i componenti già alla sera prima in modo da risparmiare tempo nella raccolta e  messa a disposizione dei componenti al mattino, quando avete fretta;
2) macinate i cereali la sera prima e conservateli in un contenitore ermetico ben chiuso tenuto in frigorifero durante la notte;
3) macinate una quantità di cereali doppia per due preparazioni, conservandoli in frigorifero come al punto 1). Non macinate però per più di due Budwig.
4) utilizzate piccoli cereali (miglio, amaranto, quinoa) o cereali morbidi (avena, grano saraceno) mettendoli in ammollo in abbondante acqua la sera prima; al mattino occorre solo sciacquare il cereale, scolarlo bene e metterlo nella crema senza macinare. Occorrerà masticare meglio la crema.
5) la sera prima mettete in ammollo la dose di semi oleosi in acqua; al mattino, sciacquate, scolate e mettete direttamente nella Crema o sopra, insieme alla frutta quando la Crema è fatta. Non macinate i semi oleosi bagnati, ne esce un altro pastrocchio! Anche così, però, occorre masticare più accuratamente.
6) utilizzare il miele anzichè le banana aiuta a risparmiare il tempo di schiacciare la banana e lavare il piattino in cui l'avete schiacciata, ma ogni tanto il sapore di una banana matura è insostituibile.
7) Se si deve preparare la Crema per due o più persone potrebbe valere la pena di usare un frullatore; in questo caso si metto i componenti nel frullatore ad uno ad uno e si mixa il tutto. La banana se è ben matura si può introdurre a pezzi; i cereali se preferite usare quelli secondo le indicazioni che ho dato sopra da mettere in ammollo, si possono inserire tal quali, altrimenti vanno macinati prima di metterli nel frullatore; i semi oleosi si possono anche mettere tal quali dopo l'ammollo notturno.

Ecco fatto, questo è tutto per ora e non mi resta che augurarvi buon appetito con la "Colazione della Salute". Se avete ulteriori dubbi o domande, non esitate a porre il quesito direttamente qui nel Blog o scrivermi anche in inglese, per chi mi segue dall'estero, all'indirizzo mail: massimo.bianchessi@tin.it

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domenica 7 aprile 2013

La Crema Budwig: i Cereali

I Cereali costituiscono uno degli ingredienti più importanti della Crema Budwig perché costituiscono una delle fonti più importanti di energia, a patto che siano integrali (o più integrali possibile) e che abbiano conservato la proprietà germinativa: devono avere il germe e non devono essere stati irradiati (l'irraggiamento viene fatto normalmente per eliminare eventuali uova di parassiti che nei prodotti biologici possono esserci e potrebbero schiudersi in condizioni favorevoli di umidità e temperatura); ricordate però che anche il vuoto spinto può distruggere le uova dei parassiti, quindi la conservazione sotto vuoto è una garanzia. Ecco perché nella scelta dei Cereali da utilizzare per la vostra Crema Budwig, è necessario utilizzare una fonte sicura, un fornitore che vi garantisca questa proprietà importantissima: il seme vivo.
Dopo l'acquisto (almeno per la prima volta, come test di controllo) dovreste fare la prova di germinazione: mettete almeno una decina di chicchi del cereale in acqua evitando i chicchi spezzati, lasciateli in ammollo per alcune ore e poi posateli su del cotone che avrete steso su un piattino e che terrete umido per qualche giorno fino a che i chicchi germogliano. Se dopo 3, 4 o 5 giorni non germinano (sempre che abbiate rispettato la regola di mantenere ben umido il cotone) purtroppo il vostro cereale in qualche modo è morto e se volete rispettare i principi della Dr.ssa Kousmine, è meglio cambiare fornitore. Il cereale sarà integrale, biologico, ricco di minerali e amido ma non avrà la possibilità di trasmettervi l'energia vitale che un seme possiede, il potenziale di creare una pianta viva e rigogliosa. La vitalità dei componenti della Crema Budwig è la vera proprietà terapeutica di questo alimento perché sarà veramente capace di stimolare la vostra guarigione o apportarvi energia vitale.
Le proprietà nutritive dei cereali sono dovute alle fibre, agli amidi (60-80%), alle proteine (10-20%), ai grassi insaturi (1-8%), alle Vitamine del gruppo B e ai minerali (in quantità e qualità differente a seconda del cereale) in essi contenuti. Gli amidi, zuccheri complessi o anche detti "lenti" forniscono l'energia continua che permette di non sentire il senso di fame durante la giornata.
Non mi introduco in analisi dettagliate dei contenuti specifici per ogni cereale poiché si possono trovare facilmente anche sul web tabelle complete senza soffermarci ora su queste informazioni che sono veramente alla portata di tutti. In questo articolo vorrei darvi indicazioni utili sui cereali o pseudo-cereali che si possono usare, o si consigliano, per la Crema Budwig. Il consiglio generale che aggiungo e che vale per tutti gli ingredienti della Budwig, è quello di consumare a rotazione tutti i cereali che decidete di utilizzare (spero tutti quelli consigliati), a meno che non soffriate di Celiachia (per questo ho indicato i "cereali" che Non contengono glutine, in questo modo).
Altro consiglio generale è quello di consumare un solo cereale alla volta ed evitare miscele; questo accorgimento vi permette anche di capire la vostra sensibilità e accettazione anche al palato del cereale che state usando, cosa non possibile mischiando due o più cereali.

Avena: è un cereale ricco di fosforo, indicato per chi soffre di astenia, per i bambini in crescita e per i diabetici grazie alle sue proprietà ipoglicemizzanti. E' molto digeribile ed indicata soprattutto nel periodo freddo. Essendo ricca di acido fitico (principale nemico dell'assorbimento dei minerali) si preferisce lasciare in ammollo, in abbondante acqua per tutta la notte, la quantità che serve per la preparazione della Budwig; al mattino, si procede ad un risciacquo con abbondante acqua corrente e l'avena può essere aggiunta direttamente alla crema senza procedere alla macinazione. I chicchi sono morbidi e sono facilmente masticabili, il processo di germinazione è stato attivato dall'ammollo e la sua ricchezza nutritiva è pronta a venirvi in aiuto; quando userete l'Avena nella rotazione dei cereali scoprirete il piacere di masticare questi chicchi delicati ed energetici che anche i bambini potranno tranquillamente assumere allo stesso modo.



Orzo: l'Orzo "Mondo"(indica il massimo livello di integralità di questo cereale) è il secondo cereale più indicato per la Crema Budwig. Anch'esso indicato per le persone particolarmente depresse e per i bambini per la sua ricchezza di fosforo. L'Orzo è particolarmente duro ed è preferibile procedere alla macinazione a secco (mulino a pietra o elettrico) poco prima di essere introdotto nella Crema.



Riso integrale: non è ai primi posti nella classifica dei migliori cereali per la Budwig ma ha comunque discrete proprietà nutritive. anch'esso va macinato a secco poco prima dell'uso. Non contiene Glutine, quindi può essere usato dai celiaci.
Grano e Segale: non sono molto indicati per la ricchezza di glutine che può dare qualche problema di digestione e flatulenza. Consiglio di provare comunque per capire il grado di accettazione che potete avere di questi cereali (a meno che siate celiaci).

Grano saraceno: è uno dei più indicati (anche se non è un vero cereale ed è originario dell'Estremo Oriente). Può essere messo in ammollo come l'Avena e consumato tal quale: al mattino nella Crema risulterà morbido e digeribilissimo. Adatto anche per i bambini Non contiene Glutine.






Miglio: anche questo non è un vero cereale. Non consideratelo cibo per uccelli (molti lo credono) ma un buon toccasana per le sue proprietà nutrienti, ricco di Vitamina A e Silicio (miglior remineralizzante). Utile negli stati di convalescenza, gli stati di astenia e stanchezza. Si trova facilmente come miglio decorticato e credo che purtroppo sia il massimo stadio di integralità a disposizione.





Amaranto: Non è una graminacea e quindi non è un cereale; originario dell'America Centrale ha proprietà nutritive interessanti per l'alto contenuto di proteine e soprattutto proteine ricche di Lisina, l'Aminoacido essenziale di cui i cereali sono normalmente carenti. E' quindi utile per completare il bilancio nutritivo proteico da fonti vegetali (informazione utile per i vegani e vegetariani). Ricco di Ferro. I chicchi sono più piccoli di quelli del Miglio e della Quinoa. E' bene usarlo dopo l'ammollo come indicato sopra, risulta morbido e meno ricco di acido fitico. Non contiene Glutine. Da usare per i Bambini, convalescenti ed anziani.




Quinoa: Non è una graminacea quindi è uno pseudo cereale dalle ottime proprietà nutritive, soprattutto ricca di proteine di buon livello e minerali come il Ferro. E' originaria e molto coltivata nell'altopiano andino dove cresce senza particolari cure. Non contiene Glutine. Anche la Quinoa è preferibilmente consumata tal quale dopo l'ammollo notturno.




Giusto per chiarire: l'ammollo di cui si parla non è obbligatorio. L'indicazione viene data per avere un'alternativa di consumo con la quale si può migliorare l'assorbimento di minerali che comunque sono abbondantemente contenuti nei cereali integrali. La presenza di Acido fitico (o fitati) non compromette il bilancio positivo di assunzione di minerali nel caso si utilizzino prodotti integrali. Quindi non facciamoci troppe seghe mentali su questo argomento e senza approcci troppo maniacali consumiamo i cereali indicati in funzione dei propri gusti, delle proprie sensibilità e del principio di rotazione degli alimenti per mantenere viva la voglia di alimentarsi in modo sano e consono al Metodo Kousmine.
Oltre all'ammollo possiamo spingere il processo fino alle prime fasi della germinazione, utilizzando i cereali appena germogliati tal quali nella Crema. Questo sistema apporta un cambiamento favorevole nel contenuto nutritivo e la digeribilità dei cereali. Chi prova i cereali crudi macinati e prova un senso di pesantezza dopo l'assunzione della Budwig, dovrebbe provare sia l'ammollo che la germinazione e troverà benefici indiscutibili

Nel prossimo articolo parliamo di Semi Oleosi, un altro importante componente della Crema Budwig.

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