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Informazioni personali

martedì 27 gennaio 2015

Magnesio: ecco tutto ciò che ti consuma le riserve

Il Magnesio è un elemento molto, anzi moltissimo, importante per un equilibrio benefico del nostro corpo ed è anche determinante per la nostra salute. Ne ho già parlato ampiamente in questo mio articolo che ho definito una "Guida completa alla carenza e alla reintegrazione".
Mi preme però sottolineare quali sono i FATTORI che esauriscono le nostre riserve. Se si pone attenzione alla lista di questi fattori si può facilmente realizzare che quasi tutti, se non veramente tutti, sono fattori che ricorrono praticamente in modo costante nella vita delle società occidentali, dove la cultura e lo stile di vita che conduciamo è decisamente sfavorevole alla conservazione di uno stato di benessere.
Sono convinto che tutto ciò sia LA causa di moltissime malattie che troppo spesso poi vengono aggredite a suon di Farmaci che potrebbero essere evitati se solo si prendessero sul serio le informazioni che ho riportato e riporto ancora a favore del Magnesio come elemento indispensabile per la nostra salute.
A seguire riporto una lista di fattori che portano a consumare Magnesio; più sono i fattori presenti nella nostra vita e più abbiamo possibilità di essere in carenza di tale elemento.
- Stress (leggi COS'E' veramente lo stress), sia mentale che fisico.
- Caffeina (ricordiamoci che non si trova solo nel caffè)
- dieta ricca di proteine
- assunzione eccessiva di Calcio
- diete ricche di Sodio
- assunzione di zuccheri raffinati
- assunzione di Farmaci (senza distinzioni)
- alcool
- tabacco
- farmaci diuretici
- sudorazione e traspirazione accentuate
- diarrea
- zucchero raffinato e farine bianche
- diabete
- interventi chirurgici
- dolori cronici
- alimentazione ricca di carboidrati
- colesterolo e trigliceridi alti
Credo che ce ne siano abbastanza di ragioni per poter dire che la carenza di Magnesio sia una vera e propria emergenza da combattere soprattutto con un'alimentazione sana e ricca di vegetali, semi, frutta, germogli e cibo integrale.
21 mg di Magnesio biodisponibile sono presenti in 5 mandorle.


martedì 20 gennaio 2015

IL POTERE CHE E' IN TE: come usare tutto il potenziale insito in ogni essere umano.

Sei sicuro che stai usando tutto il Potere che è in te per raggiungere i tuoi obiettivi, per avere relazioni personali migliori, per incrementare il tuo status sociale di vita, per migliorare la tua salute, le tue finanze e tutto quello che ti piacerebbe essere o avere?
Mi piacerebbe sentirmi dire un " SI GRAZIE, TUTTO OK! PIU' DI COSI' NON POTREI"; tuttavia sono certo che il 99,99% delle persone che stanno leggendo ora questo post, risponderà: "NON LO SO, COME FACCIO A SAPERLO?".
HAI RAGIONE! SCUSA! MI DISPIACE AVERTI INSINUATO QUESTO DUBBIO! Forse non ci stavi pensando ed eri sicuro di essere al meglio delle tue possibilità. D'altra parte la vita quotidiana corre così rapida che fermarsi a pensare "cosa e come fare" per essere certo di raggiunere il tuo desiderio più grande o la tua vera necessità in questo momento della tua vita, diventa pressochè impossibile. E troppo spesso abbiamo delle limitazioni interiori (credenze limitanti) che non ci permettono neanche di cominciare a pensare che potremmo raggiungere obiettivi così grandi ... anche se siamo CHI SIAMO!

Non hai dimenticato di avere un CERVELLO vero? Non è un'offesa o una provocazione che ti voglio lanciare ma una vera domanda. Davvero! prendila seriamente senza offenderti. Devi sapere che pochi sono consapevoli di "avere un cervello" decisamente sottoutilizzato, e questa è una VERITA'. Nulla di anomalo, è proprio così! Lo sanno in moltissimi E TUTTI accettano questa cosa così, e basta.
Recentemente ho letto un libro che oltre a confermare quello che ti ho appena rivelato, mi ha permesso di acquisire una tecnica semplice e applicabile da chiunque (CHIUNQUE, TE LO ASSICURO!) per poter accedere facilmente al mio inconscio e sovrascrivere (proprio come si fa con un computer) i "PROGRAMMI INTERNI" che mi limitano in tutto quello che faccio e che quasi certamente hanno influito durante tutta la mia vita passata. Ho iniziato ad usare questa tecnica da poco ma già mi sembra che qualcosa stia cambiando e intendo continuare per vedere dove posso arrivare.
Quindi ho deciso di CONDIVIDERE con te questa mia esperienza perché anche tu possa innanzitutto sapere di cosa si sta parlando e poi, se vorrai, ma son sicuro che vorrai e potrai farlo, anche conoscere molto di più sui misteriosi meccanismi che comandano il nostro cervello, la nostra mente, la nostra vita e le mete che raggiungiamo o che avremmo voluto raggiungere e sono rimaste sino ad ora soltanto dei sogni, fermi lì senza pensarci più di tanto accettandoli solo come dei sogni irrealizzabili: dei sogni appunto! Finalmente si può cambiare tutto ciò.
Io l'ho imparato leggendo IL POTERE DEL CERVELLO QUANTICO, un vero Bestseller, un aggettivo davvero meritato!
Non molto tempo fa ho postato una recensione su mio BLOG.
Per essere sicuro di condividere più possibile questa mia esperienza ho preferito inviare queste informazioni  anche anche mediante la mia Newsletter in modo da essere sicuro di raggiungere tutti i miei contatti più fedeli. Ci tengo molto.

Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Potere del Cervello Quantico

venerdì 2 gennaio 2015

VACCINI: non è tutto oro quello che luccica!

Non ci riesco proprio! Quando mi passano (casualmente!) sotto al naso informazioni che hanno lo scopo di fare un po' di chiarezza e dare il punto di vista alternativo alle informazioni ed ai condizionamenti mediatici cui siamo sottoposti, devo assolutamente fare qualcosa per condividerle. Condividere l'opinione di persone che hanno un livello di cultura "diverso" mi sembra doveroso per dare modo di leggere anche l'altra faccia della medaglia.
Ecco che Mimmo Trigale, Direttore di Terra Nuova, il mensile per l'ecologia della mente e la decrescita felice ci propone nel numero 301 (il primo del 2015) un editoriale che ci può aiutare a fare un po di chiarezza sul tema Vaccini; non ci dice forse niente di nuovo se non fosse che di nuovo adesso si parla di EBOLA e delle nuove prospettive di business che le Farmaceutiche specializzate si apprestano a fare grazie al tam tam della paura che i media stanno diffondendo a manetta.


L'editoriale intitolato MORTI DI MEDIATICITA' lo puoi leggere QUI.
Non esistono studi seri che facciano chiarezza sul rapporto rischi/benefici nell'uso dei vaccini.
Per fortuna c'è ancora qualcuno che rappresenta l'altra faccia della medaglia, troppo spesso sconosciuta perchè i mezzi mediatici la fanno da padroni e, forse, non si accorgono che fanno il gioco sporco delle Lobbie (ma qui bisognerebbe aprire una parentesi che diventa poi difficile chiudere) o, forse, lo sanno benissimo.


giovedì 1 gennaio 2015

GERMOGLI AUTOPRODOTTI: come germogliare semi "difficili"

Nel mio ultimo articolo sui Germogli autoprodotti ho dato tutte le indicazioni utili per costruirsi da soli un germogliatore a costo ZERO. In questo articolo ho inserito anche tutti i link agli articoli relativi all'autoproduzione dei Germogli; mi resta ora ancora un punto da trattare ed è quello relativo alla produzione di quelli che definisco "semi difficili".
Perché? esistono semi facili e semi difficili?
Si: finora ho trattato l'argomento riferendomi alle tecniche per autoprodurre i semi facili (vai a vedere gli articoli QUI ), quei semi che, con un semplice ammollo e una cura relativamente poco impegnativa, ci permettono di avere dei germogli pronti al consumo in modo molto semplice. Non che per i semi difficili occorrano cure particolarmente gravose o altrettanto difficili, ma semplicemente perché occorre una procedura leggermente diversa e che richiede una piccola attenzione in più.
Sono sicuro però che un appassionato utilizzatore di germogli vuole sapere tutto e quindi anche come si producono i germogli da "semi difficili."
Quali sono i semi difficili? Sono quelli che quando vengono bagnati producono una mucillagine tutt'attorno al seme e si rigonfiano: semi di lino, basilico, crescione e rucola ad esempio (cito quelli che vale la pena di produrre per il loro potere nutrizionale).


I semi di Lino ad esempio se li lasciate in ammollo per lungo tempo si rigonfiano e creano una mucillagine, cosa che li rende utili, in questo modo, per essere assunti con lo scopo di stimolare la peristalsi intestinale e quindi l'evacuazione delle feci; utile pratica per chi soffre di stitichezza.
Dovremo quindi evitare che i semi si rigonfino ma nello stesso tempo dovremo garantir loro l'umidità sufficiente e costante per germogliare.
Ecco come fare:
1) ammollare i semi per una decina di minuti, quindi sciacquarli con acqua fresca
2) trasferire i semi nella vaschetta del germogliatore

3) nei giorni successivi spruzzare i semi con poca acqua (ci può aiutare uno spruzzino/nebulizzatore pulito); si utilizza poca acqua, meno se ne usa e meglio è poiché la mucillagine che si forma attorno ai semi è già sufficiente per mantenere l'umidità ma non va fatta regredire o riassorbire. Questa pratica deve essere fatta solo fino a quando spunta il germoglio
4) a questo punto si procede bagnando di più i germogli ma gradualmente, arrivando ai normali dosaggi di acqua solo quando i germogli sono praticamente pronti per il consumo.
Il tempo necessario per produrre questi germogli va dagli 6 ai 10 giorni: sembrano tanti? Per chi ama questi alimenti ed ha una autoproduzione costante di semi in casa, troverà la pazienza per aspettare il tempo necessario per poi gustare anche questi utili germogli da "semi difficili".
BUONA SALUTE per tutto il NUOVO ANNO!

sabato 20 dicembre 2014

IL PESCE: 5 buoni motivi PER NON MANGIARLO

Quando si parla di PESCE, immediatamente ci viene in mente la "Dieta Mediterranea", quell'insieme di abitudini alimentari, e non, che tutto il mondo ci invidia. Il Pesce è infatti uno dei componenti chiave della Dieta Mediterranea ma, come al solito, non è tutto oro quello che luccica: non basta infatti vivere in Italia per essere sicuri di mangiare in modo salutare; inoltre la dieta Mediterranea "di una volta" non è più quella che si può fare oggi.
Chi ha seguito i miei corsi "Medici di se stessi" sa cosa ne penso del Pesce come alimento. Chi non ha avuto modo di partecipare ai miei corsi, ecco qui di seguito le motivazioni per cui SCONSIGLIO caldamente di assumere pesce nella propria dieta. Se da un punto di vista puramente teorico il Pesce è infatti un alimento proteico povero di grassi saturi, come quelli presenti nella carne, soprattutto quella rossa, e dalle caratteristiche allettanti dal punto di vista del "contenuto nutrizionale", dall'altro ci sono dei buoni motivi per tenerlo lontano dalle nostre tavole e prima di tutto dai nostri fornelli.
Ecco qui di seguito i 5 buoni motivi per NON MANGIARE PESCE.
1° - Pochi mari al mondo sono esenti da inquinamento al punto da assicurare l'assenza di inquinanti nella carne dei pesci che ci vivono; e se questi mari ci sono, sono sicuramente lontani dall'Italia. Abbiamo così poca attenzione e rispetto per l'ambiente che abbiamo trasformato i mari intorno a noi come una vera fogna. E' vero, le varie "Golette" assegnano dei punteggi ma che sono relativi e non sono un indice di purezza dell'acqua in cui vivono i pesci di cui, anche, gli italiani si cibano (il perché di questo "anche" lo spiego dopo). La balneabilità e il colore dell'acqua, per quanto attraente, non sono una garanzia di salubrità dei pesci che ci vivono. Dunque le condizioni di inquinamento delle acque ci dovrebbero sconsigliare di mangiare i pesci che ci vivono. Ricordiamoci ad esempio dei Metalli pesanti che sono fra gli inquinanti maggiori presenti nelle acque e che vengono indiscutibilmente depositati e accumulati nei tessuti degli animali e delle piante del mondo marino; inevitabilmente se li mangiamo assumeremo anche i loro depositi di metalli pesanti che che diventeranno automaticamente i nostri. Infatti la caratteristica principale dei Metalli pesanti, dopo quella di essere tossici, è quella di accumularsi e di farlo con una certa predilezione per alcuni tessuti specifici del corpo degli esseri viventi.
2° - Nel mondo vengono consumate 150 milioni di tonnellate di pesce; attenzione però, di queste, solo 90 milioni di tonnellate costituiscono la quantità di pesce PESCATO, le restanti 60 milioni di tonnellate provengono da pesce ALLEVATO. Guardate le etichette delle confezioni di pesce nei frigoriferi del vostro supermercato, guardatene diverse e rendetevi conto di qual'è la percentuale di pesce ALLEVATO rispetto al PESCATO. Gli allevamenti sono sempre una ottima fonte di business e si stanno sviluppando allevamenti di pesce persino nel deserto di Israele (già esistono e producono pesce): sfruttano le acque (calde) estratte dalla profondità del deserto, ma sono pur sempre ALLEVAMENTI e non ci dovremo stupire se ce li ritroveremo anche nei nostri supermercati italiani. In Italia il 70% del pesce che si consuma è di provenienza estera (anche dai paesi Asiatici: ed il Pangasio diventa miracolosamente Merluzzo!)
3° - Gli ALLEVAMENTI sono pur sempre allevamenti: sovrappopolati rispetto ad una condizione naturale di vita, in libertà; è normale e infatti gli allevamenti hanno spessissimo abbinato l'aggettivo INTENSIVO. Questo significa che chi conduce l'allevamento deve "produrre più unità" (n° di pesci) possibile, nel minor spazio possibile (per avere più controllo e minori spazi operativi) e nel minor tempo possibile; è una legge industriale: più produco e più guadagno. D'altra parte, come si sa, per definizione, le imprese sono imprese perché devono fare utili.
 
Si potrebbe anche obiettare che molti allevamenti sono fatti direttamente in mare. A questa obiezione la mia risposta è: peggio di così non si potrebbe fare! In questi casi oltre alla sovrappopolazione (tipica situazione degli allevamenti) aggiungiamo anche l'inquinamento dell'acqua, che, appunto, è quella di mare. Si, va bene, ma ci sono anche allevamenti fatti fuori dal mare: e qui diamo libero sfogo ai commenti su tutti quegli quegli artifici che vengono applicati con l'aiuto di prodotti chimici e farmacologici per evitare la manifestazione di malattie che potrebbero azzerare la produzione (dico evitare, non curare; i trattamenti vengono fatti comunque per prevenire le malattie e non solo per debellarle quando si manifestano, esattamente come succede per gli allevamenti di Polli)


Al di là delle innaturali condizioni di allevamento dei pesci, proprio per la sovrapopolazione e la mancanza di spazio vitale necessario e indispensabile per una vita senza STRESS (che ha effetti sulla qualità della carne che si produce), gli allevamenti intensivi dei pesci non sono diversi da quelli dei Polli (e qui penso che non dovremmo avere più nessun dubbio su cosa vi succede, perché le recenti cronache e indagini giornalistiche ce lo hanno svelato). E' chiaro che i trattamenti sono un mezzo preventivo e non curativo delle malattie negli allevamenti intensivi di qualsiasi genere. Quindi anche i nostri pesci allevati possono contenere residui di farmaci utilizzati per evitare infezioni batteriche e infestazioni da parassiti.
4° - Omega3. Il pesce (più o meno in funzione della tipologia di pesce) contiene Omega3, i famosi grassi polinsaturi che fanno bene alla nostra salute. Sono nutrienti essenziali in quanto il corpo umano non è in grado di fabbricarli autonomamente, quindi indispensabili per l'alimentazione umana. Ma è proprio vero che mangiando Pesce si assumono Omega3? Innanzitutto dipende dalla tipologia di pesce; secondariamente dipende da come lo cuciniamo: SI, perchè i famosi Omega3, una volta scaldati oltre i 40°C si denaturano e non sono più utilizzabili dal nostro corpo, anzi, diventano vere e proprie tossine che il nostro corpo dovrà in qualche modo "mettere da parte" o espellere attraverso gli organi emuntori. Dunque, il pesce, se viene cotto (cottura = denaturazione delle proteine = calore oltre i 40°C), perde il suo contenuto nutrizionale principale, gli Omega3, l'unico motivo per cui varrebbe la pena di cibarsi di pesce (anche se ormai sappiamo che ci sono molte e migliori alternative nel mondo vegetale). Ecco perchè il pesce andrebbe mangiato CRUDO! Crudo? Siamo proprio sicuri di voler mangiare pesce crudo?

A volte guardare in bocca il pesce aiuta a capire che può essere un perfetto ospite di parassiti che potrebbero essere trasmessi anche all'ignaro mangiatore (certo, non mangiamo la testa del pesce crudo con dentro i parassiti, ma le uova vengono depositate altrove e quando si schiudono le larve migrano, quindi vedere le larve in bocca al pesce può voler dire che il pesce è infestato); ecco perchè occorre essere sicuri che il pesce sia stato congelato per almeno 24 ore prima di essere mangiato crudo, solo così le uova dei parassiti saranno state inattivate. Ma VALE DAVVERO LA PENA rischiare di mangiare pesce crudo senza la certezza che sia stato congelato a dovere? (attenzione al SUSHI!) Be', visto che ci fanno passare per fresco anche il Pesce che ormai potrebbe essere destinato solo alla spazzatura, forse vale la pena di pensarci seriamente (vedi le frodi alimentari dell'Ottobre 2013 quando si scoprì che il pesce vecchio era stato trattato con il CAFADOS, o con Perossido di Benzoile, per essere venduto come pesce fresco: queste sostanze sono in grado di rendere apparentemente fresco il pesce vecchio e sono difficili da rintracciare in laboratorio quando si analizza il pesce) .
5° - Ci sono sicuramente altre buone ragioni per cui NON MANGIARE PESCE sia da considerarsi una buona abitudine di vita; personalmente ci aggiungo anche una questione etica, quella del non cibarsi di animali visto che possiamo farne a meno e visto che l'essere umano non è nato per essere carnivoro.


domenica 7 dicembre 2014

Sana Alimentazione: come iniziare un pasto? Ecco una buona regola per tutti.

Una Sana Alimentazione ha delle regole che, se vengono seguite, possono portare a numerosi benefici, anche piccoli ma che a volte ci risolvono grandi problemi.
Il nostro Cervello è normalmente programmato dal "fattore Cultura": le abitudini trasmesse da generazioni che vengono acquisite fin da piccoli e che poi ci accompagnano per tutta la vita. Molti di questi programmi riguardano l'aspetto "Alimentazione" e li memorizziamo vivendo nella nostra Famiglia, che vive in una Società, che si è sviluppata in un Paese, che fa parte di un Continente ... di questo Pianeta.
A meno che ...??
A meno che si scopra casualmente che queste abitudini consolidate dai tuoi programmi cerebrali (inconsci) siano sbagliate.
Ti domanderai: "Ma come faccio a scoprire queste cose?
Risposta: "Ci sono vari modi:
1) hai dei distrubi, o una malattia, e dopo aver consultato svariati specialisti Allopatici senza aver ottenuto il minimo risultato, casualmente ti rivolgi ad un nutrizionista, naturopata, medico alternativo, ecc., ecc. che conosce le regole per una Sana Alimentazione e ti spiega di cosa si tratta;
2) sei un "internet dipendente" e leggi nei siti specifici (tra i quali questo Blog o il MIO SITO web
che ci sono delle regole che sono diverse dalle tue; le provi, ti senti meglio e cominci a credere che forse qualcuna delle tue abitudini è sbagliata.
3) hai un amico che ti invita a provare abitudini diverse perché Lui le ha provate e ha ottenuto dei benefici; quindi ci provi e ne trai vantaggi anche tu.
Non ti aspettare che le informazioni sulla Sana Alimentazione possano arrivare da fonti che normalmente sono sotto il controllo stretto dell'Industria Alimentare o dell'Industria della Salute (basta vedere cosa si mangia negli Ospedali!!); nessuno di questi due ha interessi sulla tua salute, quindi stacci più lontano che puoi, credimi!

Dunque arriviamo al punto:  COME DEVO INIZIARE UN PASTO? 
Detto da un Vegano forse suona un po' di parte, ma per fortuna questa regola non me la sono inventata io e non l'ha inventata un Vegano, però io la seguo da almeno 14 anni (ne ho 58 compiuti).

Hai già capito di cosa parlo: ogni pasto va iniziato con VERDURA CRUDA.
Domanda: "Per quale strano motivo dovrei cominciare un pasto con verdura cruda?"
Risposta: "Ecco qui di seguito i buoni motivi che stanno alla base di questa regola"


1) Mi sazio prima. In realtà dovremmo formulare questa regola in quest'altro modo: il senso di sazietà normalmente necessita di un certo tempo prima di essere "avvertito"; mangiando verdura cruda, ricca di fibre, permette lo stiramento delle pareti dello stomaco in modo più decisivo e ci permetterà di avvertire prima il senso di sazietà, soprattutto se dopo le verdure crude sorseggiamo un po' di acqua che permetterà alle fibre di rigonfiarsi aumentando ulteriormente il volume contenuto nello stomaco stesso. Questo ci aiuteràa a mangiare i cibi successivi senza superare il limite e sentirci gonfi oltremodo. Potremmo infatti mangiare (soprattutto se mangiamo velocemente) e avvertire il senso di sazietà quando lo stomaco è ormai troppo pieno e ciò significa che abbiamo mangiato più del necessario. Questo è anche un trucco per chi sta affrontando una dieta dimagrante, si mangiano più verdure, ci si sazia, si assumono meno calorie e ci si nutre meglio.

2) Miglioro la mia digestione. Gli enzimi contenuti nei cibi crudi aiuteranno la digestione dei cibi cotti che mangeremo successivamente; questi cibi cotti, proprio perché sono cotti (hanno superato la temperatura di 40°C limite oltre la quale gli enzimi si degradano), contengono molto meno enzimi o non ne contengono più,  quindi quindi mangiando cibi crudi daremo un supporto al nostro sistema digestivo. Inoltre sappiamo che i cibi che contengono più fibre, soprattutto quelle insolubili hanno una velocità di attraversamento nel tratto digestivo più veloce dei cibi con poche fibre (proteine animali come la carne ed i carboidrati come la pasta ed i cereali raffinati, per non parlare della Pizza!); mangiando le verdure per prime rispettiamo maggiormente le velocità di attraversamento dei cibi più lenti, permettendo così anche una migliore digestione di questi ultimi

3) Mangio più verdure. Dopo aver mangiato un bel piatto di spaghetti oppure un bel piatto di risotto, affiancheremmo il secondo piatto con poca verdura. Mangiare per prima la verdura vuol dire poter abbondare perché il nostro stomaco è vuoto e spesso abbiamo fame. In questo modo la quantità di verdure che mangiamo in un pasto è superiore.
4) Risparmio il mio sistema immunologico. E' un dato di fatto, succede, ma ancora non si sa esattamente il perché: mangiando per primi i cibi cotti, si ha un innalzamento del numero di Linfociti nel sangue; mangiando le verdure crude questo non succede. Questo significa che il nostro sistema immunitario per qualche ragione si mette in moto non senza un dispendio di energia e risorse. Questo fenomeno va evitato perché significa che stiamo fornendo al nostro corpo un buon motivo per mettersi in allarme e, francamente, non ce n'è bisogno. Soprattutto chi soffre di problemi o di debolezza del Sistema Immunitario dovrebbe prendere la buona abitudine di iniziare un pasto con Verdure crude abbondanti.
Quelli appena visti sono 4 buoni motivi per iniziare un pasto mangiando VERDURE CRUDE; non escludo che ve ne siano degli altri, sicuramente ce ne saranno, ma credo che questi 4 siano più che sufficienti per farlo.





lunedì 1 dicembre 2014

NOVITA': LA NEWSLETTER DI NaturOlisticaMente

Da oggi è possibile iscriversi alle NEWSLETTER di NaturOlisticaMente, un servizio per ricevere direttamente sulla tua e-mail le ultime novità in merito a Salute Olistica Naturale. Tutto ciò che mi sta a cuore è far conoscere e aiutare a risolvere, ma anche prevenire, i disequilibri che accompagnano i sintomi, i malesseri e le malattie che troppo spesso ormai affliggono le popolazioni del mondo Occidentale nel quale siamo inesorabilmente immersi.




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- segnalazioni di integratori alimentari o fitoterapici che ritengo possano essere di ausilio per un recupero del proprio benessere parallelamente all'utilizzo di una Sana Alimentazione
- segnalazioni di cibi naturali o superfoods che ritengo utili come supporto ad una Sana Alimentazione per un recupero più rapido del Potere di Autoguarigione.
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