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giovedì 14 luglio 2016

I POTERI CURATIVI DELL'OLIO DI NEEM

Come promesso nel mio articolo precedente " OLIO DI NEEM: in un unico prodotto una vera farmacia" eccomi a trattare un argomento più atteso: a cosa può servire l'Olio di Neem?
Per secoli gli indiani sono ricorsi alla pianta del Neem per curare dolore, febbre e infezioni. All'inizio di ogni anno molti indù ne mangiano qualche foglia. Inoltre s puliscono i denti con i suoi rametti, curano i disturbi della pelle con il succo ricavato dalle foglie e ne bevono l'infuso come tonico.
In circa 60 anni di studi ( e ne esiste una cospicua bibliografia) è stato analizzato a fondo l'intero campo d'azione del Neem (per singole parti dell'albero o miscele di esse); la lista è davvero lunga e si stenta quasi a credere che così tanti benefici si possano concentrare in una sola pianta:
analgesico, antipiretico, anti-malarico, antiinfiammatorio, anti-tumorale, anti-reumatico, diuretico, ipoglicemico, (effetto antidiabetico), antiacido gastrico, riequilibrante del sistema nervoso centrale, spermicida, anti-HIV, antidiarroico, ipotensivo, purificante, disintossicante, antiossidante (anti radicali liberi), purgativo, epatoprotettore, antiemorroidale, anti-lebbra, anti-venefico, anti-pruriginoso, antibatterico (Gram+ e Gram-).
Il Neem tratta i sintomi della Psoriasi con tanto successo che alcune persone affermano di esserne guarite; ovviamente trattare i sintomi non significa "guarigione" ma solo evitarne i fastidiosi effetti, potendo così condurre una vita libera dai sintomi di questa patologia.
Per la Psoriasi/Eczema il Neem è particolarmente efficace perchè idrata e protegge la pelle mentre lavora per guarire l'irritazione, la desquamazione, le lesioni.
Si consiglia in questo caso di lavarsi inizialmente con Sapone al Neem o Shampoo al Neem se la pelle è molto delicata in modo da eliminare batteri e cellule morte; successivamente si massaggia giornalmente, la parte colpita, con l'Olio di Neem fino a completo assorbimento.
Usato come shampoo il Neem è anche un ottimo rimedio per i pidocchi.
E' un ottimo pesticida naturale utilizzabile contro un gran numero di parassiti. In India i passeri aggiungono foglie di Neem ai loro nidi per evitare infestazioni da parassiti: il loro è istinto e capacità di fare dell'esperienza una lezione.
L'Olio di Neem contiene molecole in grado di sostenere l'idratazione, la rigenerazione e ristrutturazione, divenendo così un efficace prodotto per le più comuni affezioni dermatologiche.
Anche i problemi delle gengive possono essere alleviati grazie all'attività antinfiammatoria dovuta alla presenza di agenti inibitori delle prostaglandine; l'Olio risolve molte affezioni del peridontio.
Anticamente i rametti di Neem venivano masticati ogni giorno da milioni di indiani, come fanno gli americani oggi con il Chewingum (ma non credo proprio che quest'ultimo abbia qualche effetto curativo o preventivo come ci fanno credere a volte con la pubblicità); oggi l'Olio di Neem si usa in paste dentifricie che, oltre all'attività detta sopra, contrastano la formazione della placca batterica (azione antibatterica) e imbiancano notevolmente i denti.
ACNE. Fra i ceppi patogeni inattivati dal Neem vi sono la Salmonella Tifi e lo Stafilococco Aureo che è responsabile delle tipiche manifestazioni acneiche, spesso caratterizzate da ascessi e pustole dolenti; ecco perchè il Neem viene usato per il trattamento topico dell'Acne. Lo Stafilococco Aureo è inoltre responsabile di peritoniti, cistiti, meningiti e purtroppo risulta resistente alle penicilline e altri antibiotici specialistici. Il Neem, per fortuna o grazie alla Natura, è un multi-complesso e perciò sfugge alla capacità dei batteri di produrre resistenze.
Attività antifungina:  il Neem è efficace contro 14 tipi di funghi. L'Olio di Neem è in grado di inibire il Trichosporum (infezioni del tratto gastro-intestinale) e il Geotrichum (infezioni ai bronchi, polmoni e membrane mucose). Si è inoltre confermata la maggior efficacia e sicurezza (dovuta ad assenza di effetti collaterali) di impiego contro Candida Albicans (presente normalmente nel muco ma dannosa se in eccesso di proliferazione, con lesioni alla bocca, vagina, pelle, mani e polmoni. In realtà il problema della Candida è molto complesso e meriterebbe un approfondimento a parte che si può fare con la consultazioni di testi specifici sull'argomento, citandone uno per tutti : Guarire le infezioni da Candida).
Infiammazioni:  i limonoidi e le catechine contenute nel Neem sono dei potenti inibitori dei processi infiammatori acuti. Il Neem trova impiego nell'abbattimento dei dolori da strappi muscolari, artriti, reumatismi. L'effetto è uguale a quello ottenuto con prodotti come Fenilbutazone e Cortisone.
Potente antisettico: viene usato in casi di ustioni, estese, ferite infette e per stimolare la cicatrizzazione e ricostruzione dei tessuti. Ottimo nelle ulcerazioni.
Azione Antivirale: il Neem ha dato ottimi risultati nel trattamento dell'Herpes Virus (labiale e corporeo).
Antiparassitario contro i parassiti del cuoio capelluto (i pidocchi ad esempio), gli acari della scabbia; ottimo repellente contro insetti, soprattutto le zanzare.
Antiforfora: è eccellente, esistono infatti ottimi Shampoo Antiforfora al Neem


sabato 21 marzo 2015

Disintossicarsi con il rispristino della Flora batterica intestinale (Eubiosi) - 2° parte



Ho introdotto l'argomento nella 1° Parte sottolineando l'importanza del conoscere l'intestino e la sua fisiologia nel mantenimento della propria salute e proseguo portando l'attenzione su un tema che spesso viene dimenticato: l'Eubiosi, l'equilibrio della Flora batterica intestinale.

Quando lo stato di equilibrio della Flora batterica Intestinale si deteriora, si può incorrere in uno stato di disequilibrio detto DISBIOSI, dove i microrganismi "Amici" perdono il controllo della situazione e altre specie prendono invece il sopravvento, sbilanciando anche i benefici dell’Eubiosi a favore di disturbi e malattie. Un esempio è la Candidosi che può manifestarsi in varie parti del corpo, come Pelle, organi sessuali, unghie e apparato boccale; la Candida può prendere il sopravvento quando la nostra alimentazione è molto ricca di carboidrati e soprattutto di Zuccheri e farine raffinate. Una membrana intestinale alterata e “permeabile” lascia passare questo microrganismo che una volta nel sangue va a popolare altri distretti del nostro corpo manifestandosi con disturbi localizzati. L’errore fondamentale che fanno normalmente i medici allopatici è quello di somministrare antimicotici e antibiotici; questa pratica porta un temporaneo sollievo ma inevitabilmente porta a disturbare ulteriormente l’EUBIOSI. La conseguenza inevitabile è che emergeranno nuovamente i disturbi dovuti alla Candida che, diventando un disturbo cronico, potrà periodicamente ripresentarsi con sempre più forza.
La forma più grave di DISBIOSI è forse quella PUTREFATTIVA: a causa di un eccesso di assunzione di proteine animali nell’alimentazione, la flora batterica putrefattiva ha un’eccessiva crescita e questo porta ad un eccesso dei prodotti del metabolismo di questi batteri come la Cadaverina e la Putrescina i cui nomi danno già uno spunto per una riflessione. Altre due di queste sostanze, l’Istamina e la Tiramina, sono implicate invece nei fenomeni allergici. Indolo e Scatolo sono invece due sostanze responsabili dell’odore sgradevole delle feci dei carnivori, senza contare che queste sostanze hanno un'attività cancerogena associata.
La DISBIOSI può essere causata da:
      1)      cattive abitudini alimentari sia qualitative (mancanza di cibi integrali senza fibre) che quantitative; combinazioni e rapporti sbagliati dei cibi che compongono i nostri pasti, tra cui troppi carboidrati o troppe proteine, oppure entrambe abbondanti nello stesso pasto; ma anche le bevande non adatte e troppo ricche di zuccheri, alcoli o acidificanti come l’anidride carbonica presente nelle bevande gassate, acqua compresa);
      2)      ingestione di sostanze in grado di deteriorare direttamente la flora batterica (caffè, thè, cacao, farmaci come antibiotici, antinfiammatori, estro-progestinici, antidepressivi, lassativi e chemioterapici);
      3)      cattiva abitudine a non masticare correttamente il cibo prima di deglutire può diventare una causa di Disbiosi. La fretta nel terminare il pasto per fare dell’altro può essere una causa.
      4)      Lo Stress che è in grado di peggiorare i processi digestivi rallentando le secrezioni degli enzimi necessari ad una corretta digestione degli alimenti.
Conseguenze della Disbiosi. Essendo un problema intestinale si tende a portare l'attenzione medica e curativa direttamente sulle conseguenze della disbiosi, definendoli sintomi o malattie dell'intestino anziché porre attenzione alla flora batterica intestinale in sè: Colite, Stitichezza, Gonfiori addominali, Meteorismo, Flatulenza, Diarrea, Intolleranze e Allergie alimentari, sono infatti da mettere in relazione con la graduale distruzione della flora batterica intestinale. Come conseguenze però ci sono anche la produzione di tossine e l’aumento della permeabilità intestinale, situazione in cui le tossine ed i batteri patogeni possono passare nel circolo sanguigno. 
Da qui possono insorgere altri sintomi come: mal di testa, nervosismo, ansia, depressione, alito cattivo, riniti, acne, dermatiti, eczemi, stanchezza cronica, invecchiamento della pelle, dolori articolari, malattie allergiche (asma, orticaria, ecc), cistiti, infezioni da funghi (Candida), mancanza di resistenza immunitaria.
Conseguenze dirette sulla struttura intestinale posso invece essere i diverticoli, i polipi, la retto-colite ulcerosa e i tumori.


Tutto questo ci fa capire come sia importante prenderci cura del nostro intestino per mantenerlo nelle migliori condizioni attraverso una buona prevenzione che si fa con uno stile di vita appropriato e rivolgendo una attenzione specifica all’alimentazione, applicando quelle che abbiamo già visto essere le regole generali per una SANA ALIMENTAZIONE (PARTE 1 PARTE 2)

Per mantenere o raggiungere lo stato di equilibrio intestinale dell’Eubiosi, possiamo iniziare prendendoci l'impegno di eliminare i seguenti errori alimentari:
Scarso consumo di prodotti Biologici (più ricchi di vitamine e minerali rispetto a quelli non BIO)
Errate combinazioni alimentari (Carboidrati + Proteine cioè pasta e carne/latticini, pesce)
Eccesso di carboidrati raffinati e zuccheri semplici e raffinati
Eccesso di proteine animali (carni, latticini e pesce)
Eccesso di grassi specialmente di cattiva qualità (grassi animali, saturi, idrogenati)
Uso eccessivo di alimenti industriali raffinati e conservati
Uso eccessivo di latticini (quotidiano)
Uso eccessivo di insaccati (quotidiano)
Insufficiente masticazione
Pasti ingeriti rapidamente e con emozioni negative

Nel prossimo articolo (3° Parte) approfondirò la parte relativa alla pratica di Ripristino della Flora batterica intestinale.