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sabato 22 giugno 2013

Cataratta: i radicali liberi ne sono i responsabili, quindi una dieta adeguata può prevenirla.

La Cataratta è definita come l'opacizzazione del cristallino, la lente dell'occhio che permette la visione.

In questo Documento che ho trovato in rete sono molto ben riassunte tutte le informazioni necessarie sulla Cataratta; non c'è bisogno di dire molto di più in merito a questa patologia, ma mi preme sottolineare due cose:
1) Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità su 37 milioni di non vedenti al mondo, più della metà sono a causa della Cataratta
2) L'intervento chirurgico per eliminare la Cataratta è l'intervento più eseguito in campo medico.
L'evoluzione della condizione di opacità del cristallino, così come altre patologie dell'occhio e dell'organismo in generale è certamente dovuta all'azione dei "radicali liberi", quelle molecole estremamente reattive che possono attaccare qualsiasi tessuto all'interno del nostro organismo. Giusto per dare un'idea, se i radicali liberi hanno il sopravvento, significa che i processi ed i meccanismi fisiologici di contrasto dei radicali liberi, sono venuti meno, oppure che la quantità di radicali che si forma è talmente elevata che il nostro corpo non riesce a neutralizzarli.
Quindi tutto ciò che fa aumentare i "radicali liberi" porta con se il rischio di produrre la Cataratta.
Ci sono però patologie come il Diabete che possono portare con sè la Cataratta come patologia correlata: in questo caso l’accumulo di zucchero che si verifica durante il diabete quando è mal controllato, tende a fare agglomerare le proteine del cristallino, opacizzandolo e creando un annebbiamento della visione.
Dal 1988 sono iniziati gli studi negli Stati Uniti relativi alla salute degli occhi correlata ai consumi alimentari di oltre 1300 persone. Dieci anni dopo sono stati pubblicati i risultati: le persone che consumavano abitualmente LUTEINA, uno specifico antiossidante, presentavano un tasso di cataratta pari alla metà di quello dei soggetti che ne consumavano di meno. Le perone che mangiavano più spinaci avevano un tasso di cataratta inferiore del 40%.
La LUTEINA è una sostanza presente negli spinaci e nelle verdure a foglia verde scuro. 
La LUTEINA è una sostanza presente nel tessuto stesso del cristallino.
La conclusione che si può trarre è che la Cataratta (ma anche la Degenerazione maculare) si verificano quando non si mangiano sufficienti quantità di ortaggi verdi e in foglia con colori intensi: questi rappresentano le fonti più importanti di antiossidanti, sostanze capaci di neutralizzare i radicali liberi, i cosiddetti "Killer" del nostro corpo, responsabili anche dell'invecchiamento.
Il mio consiglio è quello di non farsi mancare nella propria dieta tutti questi tipi di verdure, ma soprattutto di consumarli anche crudi; si tende a consumare gli spinaci stracotti, resi a poltiglia verdastra ricavata da una cottura diretta in acqua bollente. Mangiare gli spinaci cotti in questo modo non garantisce più un apporto né di sali nè di altre sostanze nutritive, perciò, se proprio non riusciamo a mangiarli crudi, cuociamoli al vapore per pochi minuti; otterremo un piatto gustoso, ricco di sali minerali e non mancherà la preziosa Luteina di cui abbiamo parlato sopra.


lunedì 10 giugno 2013

Maculopatie: Degenerazione Maculare e Alimentazione. La vera prevenzione si fa così.

Bene, dopo l'articolo che ho pubblicato due giorni fa, dove ho svelato un certo tipo di comportamento da parte dell'industria farmaceutica che adotta convenienti stratagemmi per orientare i propri guadagni sulle malattie oculistiche ed in particolare la Degenerazione Maculare, con questo articolo vorrei invece riportare l'attenzione su qual'è la vera possibilità di prevenzione che abbiamo per questo tipo di malattia; perchè soprattutto in età senile la capacità visiva può degenerare al punto da rendere persino ciechi le persone ultra sessantacinquenni? Il 10% della popolazione oltre i 60 anni è colpito dalla forma "secca", meno grave di quella "umida" che colpisce il 2% degli ultrasessantenni ma con una progressione più rapida.
La macula è l'interfaccia biochimica che nella retina dell'occhio trasforma la luce che la colpisce in segnale nervoso: la sua parziale distruzione provoca ovvi problemi di trasformazione dei segnali visivi che vengono a mancare o vengono distorti nella zona centrale del campo visivo.
Come al solito quando la medicina convenzionale non trova ragioni sul perchè di certe sintomatologie, il quadro diventa quello di una patogenesi multifattoriale. I fattori predisponenti sarebbero almeno quattro, ma questi, secondo me, comprendono un universo di possibilità: la genetica, l'invecchiamento, l'esposizione ad ambienti sfavorevoli e lo stile di vita. Tuttavia l'età sembra la causa favorita dalla Medicina allopatica, considerando l'invecchiamento un substrato favorevole all'instaurarsi della malattia (mi viene spontanea la domanda: perchè ci sono popolazioni longeve dove i numerosi ultracentenari non sono affetti da questa malattia? Non sono forse "vecchi" anche loro? Forse c'è differenza tra vecchio e vecchio!). Forse l'età senile raggiunta con un certo stile di vita, diciamo "disordinato", è più sotto accusa di un'età senile raggiunta con uno stile di vita sano e commisurato a delle necessità alimentari più corrette.
Alcuni studiosi hanno rilevato l'importanza del ruolo dei radicali liberi nell'evoluzione della degenerazione maculare senile: questi infatti possono distruggere o degenerare il tessuto della macula portando così il soggetto fino alla cecità. Ecco perchè gli specialisti allopatici consigliano, come forma di prevenzione, una terapia antiossidante a base di vitamine A, C ed E; mantenere il pool antiossidante ad adeguati livelli intervenendo sullo stile di vita ed eventualmente all'uso di integratori sarebbe quanto pensano di fare i medici fra le possibili soluzioni. Il grosso invece si fa, a danno avvenuto e scoperto, utilizzando i farmaci che, come abbiamo detto, stanno diventando un buon metodo per far incassare soldi alle industrie farmaceutiche che fanno anche di questa malattia un vero business.
Ma dove si trovano in natura gli antiossidanti più potenti?
Proprio quello che stai pensando: nella frutta e nella verdura.
Nel bestseller di T. Colin Campbell, "The Cina Study", le questioni vengono chiarite.
Due studi pubblicati un decennio fa e condotti da esperti ricercatori sia sulla dieta che sulle sostanze nutritive presenti nel sangue di soggetti umani, portano alla conclusione che l'alimentazione con un maggior apporto di Carotenoidi ci può proteggere dalla degenerazione maculare.

In particolare, nel primo studio, un'alimentazione ricca di vegetali colorati come i Broccoli, le Carote, gli Spinaci, il Cavolo nero, la Zucca e la Patata dolce, è stata associata a tassi inferiori di Degenerazione maculare (la massima protezione viene fornita da spinaci e cavolo nero).
I Carotenoidi contenuti soprattutto negli ortaggi a foglia verde scuro si sono dimostrati più protettivi rispetto ad altri; l'uso di integratori a base di Vitamina A, C ed E hanno invece evidenziato pochi effetti se non addirittura nulli. Le conclusioni di questo studio sono che "il rischio di degenerazione maculare può essere ridotto dell'88% semplicemente mangiando i cibi giusti".
Il secondo studio fu orientato alla misurazione degli antiossidanti nel sangue dei soggetti coinvolti; furono misurati i Carotenoidi, la Vitamina C, il Selenio e la Vitamina E. Tutte queste sostanze, ad eccezione del Selenio, erano associate a tassi inferiori di Degenerazione maculare anche se i Carotenoidi erano gli unici ad aver mostrato risultati statisticamente significativi (65-70% di riduzione).
Per concludere:
1) gli integratori, seppure antiossidanti, non hanno effetto preventivo sulla Degenerazione maculare
2) I carotenoidi sono gli antiossidanti con più potenziale preventivo
3) Il consumo di cibi ricchi di antiossidanti, soprattutto carotenoidi, può prevenire la maggior parte dei casi di cecità risultanti dalla Degenerazione maculare.

Ancora una volta una dieta ricca di cibi vegetali ci può salvare da una malattia degenerativa.