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sabato 28 marzo 2015

Semi di Lino: SuperFood, anche se non sembra.

I Semi di Lino sono un vero SuperFood, così come ormai ci si è abituati a considerare quegli alimenti che in quanto a contenuto di nutrienti non si fanno mancare nulla che non sia importante.
I semi di Lino sono un SuperFood alla portata di tutti, economici e ricchi di tutto ciò di cui il nostro organismo necessita per soddisfare molte delle richieste nutrizionali che spesso sono carenti o, diciamolo chiaramente ormai non più presenti, nella alimentazione dell'occidentale medio.
La Dr.ssa Catherine Kousmine li ha introdotti come un componente fondamentale della sua Colazione (Crema Budwig) per sopperire alle carenze nutrizionali che Lei aveva individuato essere una della cause principali delle malattie degenerative già 70 anni fa.
Cosa contengono di tanto "appetibile" i Semi di Lino?

Elevate quantità di Minerali come ferro, fosforo, rame, magnesio e manganese; Vitamine del Gruppo B, Acidi Grassi Omega-3 (soprattutto ricchi di Acido Alfa Linolenico, cosiddetto ALA, ormai riconosciuto anche nell'ambito delle terapie per il sistema cardiocircolatorio), fibre alimentari solubili e insolubili, fitocomposti (come i lignani, antiossidanti particolarmente utili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari) e  Antiossidanti. Non mancano ovviamente Carboidrati e Proteine.
Per poter accedere ai contenuti nutrizionali dei Semi di Lino, è indispensabile macinarli o comunque rompere quella cuticola di Lignina che li rende inaccessibili dal nostro sistema digestivo. Una volta macinati o pestellati possono essere aggiunti ai cibi crudi o già cotti. Non bisogna mai introdurre i semi di Lino nei cibi che dovranno essere cotti in quanto ci garantiamo la perdita di numerosi nutrienti essenziali come gli Omega-3.
Al contrario, l'uso dei Semi di Lino interi può essere di beneficio per un intestino pigro: infatti, se li mettiamo in ammollo in acqua anche per un periodo relativamente breve, si verifica un rigonfiamento per assorbimento di acqua (fino a 5-6 volte il loro peso) utile per aumentare la massa fecale e stimolare la peristalsi intestinale, con il beneficio di facilitare la defecazione; utili quindi come supporto alla Stitichezza.
Per tutte le proprietà qui elencate i Semi di Lino non dovrebbero mai mancare nella dieta giornaliera anche se come per tutti i cibi è bene non esagerare nel consumo; una quantità pari ad 1 cucchiaio da tavola al giorno sembra essere la dose giusta per garantirsi i benefici di questo sano alimento.
I Semi di Lino si trovano in commercio già confezionati come Semi di Lino Dorati oppure come Semi di Lino scuri (forse i più comuni).

sabato 2 marzo 2013

Omega 3 e Omega 6: cosa sono e quali fonti usare per non correre rischi

Scrivere di Omega 3 e Omega 6, questi importantissimi nutrienti, si corre il rischio di ripetere le stesse informazioni che sono ormai da anni di comune dominio anche in internet. Voglio che il contenuto di questo articolo porti qualcosa di nuovo e spero di riuscirci. Spesso però si incorre comunque nelle informazioni che d'abitudine corrono in rete, derivate dalle stesse fonti e poco spesso commentate con consapevolezza e un po' di visione coi piedi per terra.
Oltre che importantissimi, gli Omega 3 e Omega 6, sono da considerare "essenziali" ovvero indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo; il termine "essenziale" significa che il nostro corpo non è in grado di fabbricarli per proprio conto a partire da altri precursori, quindi necessitano di essere introdotti da fonti esterne, con l'alimentazione. Trovo tuttavia utile e comodo per il mio lettore trovare qui di seguito una breve descrizione di cosa sono gli Omega 3 e gli Omega 6.
Gli Omega 3 e Omega 6 sono Acidi Monocarbossilici Alifatici Insaturi (ossia molecole composte da una catena lineare a numero variabile di atomi di Carbonio (C) e di conseguenza anche Idrogeno (H), con un solo gruppo acido Carbossilico -COOH situato alla fine della catena); essi contengono punti di insaturazione (doppi legami fra atomi di Carbonio chimicamente codificati con un simbolo del tipo C=C , oppure semplicemente == ) in posizioni specifiche della catena che, a differenza dei grassi saturi, li rende delle vere e prorpie molecole vive, attive e pronte a collaborare con noi per importanti e utili attività nell'ambito del metabolismo tanto da essere considerati i migliori alleati della nostra salute.
Ad esempio un Omega 3 famoso come l'Acido Alfa Linolenico (comunemente identificato con la sigla ALA derivante dalla denominazione inglese Alfa Linolenic Acid) ha una struttura molecolare di 18 atomi di Carbonio ed ha il primo doppio legame ,dei tre presenti, (legame insaturo, quindi attivo) in posizione 3 a partire dal primo atomo di Carbonio della catena; per questo motivo spesso viene anche indicato come "18:3; ALA". Con questo principio si possono facilmente identificare tutti gli Acidi grassi insaturi come l'Acido Eicosapentaenoico (20:5;EPA) e l'Acido Docosaesaenoico (22:6; DHA) che sono gli altri due principali Omega 3.