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lunedì 30 marzo 2015

Olio di Lino: Obbligo di conservarlo al freddo

Mi capita spesso di parlare dell'Olio di Lino. La Dr.ssa Kousmine stessa, qualche decennio fa, ne ha risvegliato l'uso in quanto alimento molto ricco di Acidi Grassi essenziali come gli Omega-3 e non solo.
Si tratta tuttavia di un Olio molto delicato che tende ad irrancidire con facilità soprattutto se conservato in modo non adeguato; l'Olio di Lino va infatti conservato al riparo dalla luce e dalla temperatura elevata. Per questi motivi, esso viene confezionato in piccole bottiglie di vetro scuro (100, 250 ml al massimo) e deve essere sempre conservato a temperatura bassa (4° C, come in frigorifero, vanno bene).
Quando ci reca in un negozio per l'acquisto, lo dovremmo trovare nel comparto frigorifero ed il negoziante dovrebbe essersi assicurato che la consegna al suo negozio sia stata fatta mantenendo il prodotto al riparo dal calore anche per tutto il tempo del trasporto, assicurando così quella che viene definita in termini logistici "catena del freddo" (Furgoni climatizzati o frigor, oppure semplici "box isolati contenenti il prodotto fresco).
Purtroppo non sempre è così.
Si trovano infatti commercianti che, ignoranti di tutto ciò, dispongono le bottigliette di Olio di Lino negli scaffali insieme agli altri oli che, per una migliore stabilità all'ossidazione, non necessitano della bassa temperatura per una migliore conservazione, esponendo innanzitutto l'olio ad una più facile ossidazione, ma anche i loro clienti ad una futura intossinazione che l'Olio di Lino irrancidito apporterà loro una volta consumato.
Tutto ciò premesso mi permetto di segnalare invece che alcuni produttori/distributori di Olio di Lino hanno adottato una strategia informativa molto apprezzabile nel confezionamento del loro prodotto che solo recentemente ho avuto modo di incontrare durante il mio acquisto; eccola qui riprodotta nella foto che ho fatto scansendo i due lati di quello che ho deciso di chiamare "Collarino informativo" (o forse si chiama proprio così!?).

Questo sistema obbliga chi si appresta ad acquistare il prodotto a rendersi conto dei consigli di conservazione, sia per la dimensione sia per la chiarezza della parola "DA FRIGO" che si trova in entrambe i lati del Collarino.
Non ho fatto un confronto di prezzi con altri Oli li Lino confezionati in bottiglie di egual volume, ma se questa confezione di Baule Volante fosse anche più cara delle altre, ciò sarebbe decisamente giustificato dai maggiori costi dovuti alla "Catena del Freddo" che l'azienda deve mettere in atto fin dal momento dell'immagazzinamento dopo il confezionamento dell'Olio. Non avrei dubbi e non ho dubbi nel consigliare questo Olio indipendentemente dal costo più elevato (ma non sono certo che lo sia) poichè quest'olio ha sicuramente un livello di qualità, nutrienti in più e meno tossine, nel momento in cui lo consumerete.
Attenzione quindi se fate i vostro acquisti di prodotti Biologici via Internet poichè se acquistate Olio di Lino, soprattutto in estate, quasi certamente non vi verrà recapitato attraverso la "Catena del Freddo".
Ultima raccomandazione: una volta aperto consumatelo entro un mese anche se lo conservate in frigo.
Grazie a Baule Volante che ci consente di non ignorare alcune pratiche alimentari corrette.

venerdì 5 aprile 2013

La Crema Budwig: gli Oli di semi spremuti a freddo (Vitamina F)

Il secondo componente in ricetta nella Crema Budwig è un "Olio di semi spremuto a freddo" che la Dr.ssa Kousmine aveva denominato Vitamina F, un nutriente essenziale alla vita e soprattutto ad una vita sana per il grande lavoro che gli acidi grassi polinsaturi compiono nel nostro metabolismo (vedi appositi articoli in questo blog). Inutile dire che deve essere Biologico.
Gli unici oli che meritano di entrare in una ricetta così nobile sono gli "Oli vivi", crudi e naturali: per poter essere definiti tali, gli oli devono essere ottenuti da semi maturi, di prima spremitura a freddo (coè non superare i 40°C durante il processo, non devono subire aggiustamenti di raffinazione o neutralizzazione), deve essere di un solo tipo di seme e deve essere confezionato in bottiglie di vetro scuro, ben piene e a tenuta poichè l'olio, con la luce e l'aria tende ad ossidarsi (irrancidimento).
Vediamo quali Oli di semi sono più adatti ad essere incorporati nella Crema Budwig, in funzione del loro contenuto di acidi grassi polinsaturi che ne determinano una facilità all'irrancidimento e quindi a contenere tossine, olio alterato e quindi indigeribile, nonchè radicali liberi i proiettili che danneggiano i tessuti:

- Olio di Lino. Dal punto di vista terapeutico è il più adatto per il suo contenuto di acido Alfa-Linolenico (ALA) ma è un olio molto delicato e facilmente soggetto all'ossidazione. In alcuni paesi è vietata la vendita, mentre in Italia si trova nei negozi di alimenti biologici e si può utilizzare tenendo presente, oltre alle suddette caratteristiche anche le seguenti indicazioni: deve essere contenuto in piccole bottiglie scure al massimo da 250 ml (che a casa potete anche avvolgere in film di alluminio), dal negoziante deve essere tenuto nel reparto frigorifero (chiedete anche al negoziante che sia stata rispettata la catena del freddo nel ciclo distributivo, soprattutto d'estate quando i furgoni possono sostare al sole per parecchio tempo), a casa conservatelo in frigorifero ad almeno 4°C fino a quando non lo avrete consumato tutto (non conservare oltre le 5 settimane. Il sapore è molto particolare e può non piacere ma disperso nella Crema il sapore intenso si diluisce ed diventa sopportabile.

 
- Olio di Girasole: è un ottimo sostituto del l'Olio di Lino, è ricco in acido Linoleico










- Olio di Cartamo (o Cardo): è ancora più ricco in Acido Linoleico e può essere utilizzato benissimo per le ricette destinate ai bambini perchè è praticamente insapore.





- Olio di Sesamo, di consistenza più densa è un olio molto stabile e irrancidisce difficilmente; è più ricco di acido monoinsaturo Oleico.
- Olio di Noci: anche questo è un olio molto delicato e irrancidisce facilmente, meglio perciò usare le noci intere (non compratele mai già sgusciate e attenzione a quelle dal guscio semiaperto: vi accorgerete che già sanno di rancido! non mangiatele)
- Olio di Germe di grano: è un olio molto equilibrato e contiene fino al 65% di Acido Linoleico.
Ci sono altri Oli che si possono usare, io alterno gli oli migliori che ho descritto qui sopra ma non mi tiro indietro dallo sperimentare anche Oli come quello di Zucca che può avere effetti benefici per uomini oltre i 50 anni: contiene infatti dei componenti benefici per la Prostata.
Non sono invece consigliati, ma lo prenderei con le pinze, Oli come quello di Vinaccioli, Soia e Papavero poichè sono considerati irritanti per le mucose; personalmente ho provato sia il Vinaccioli che la Soia e devo dire che le mie mucose non hanno subito danni, a mio avviso perchè, comunque, l'olio è disperso in buon volume di Crema. Comunque provare non nuoce, senza eccedere ne con la frequenza del loro consumo.

Nel prossimo articolo scriverò ancora informazioni su altri componenti della Crema Budwig.

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sabato 2 marzo 2013

Omega 3 e Omega 6: cosa sono e quali fonti usare per non correre rischi

Scrivere di Omega 3 e Omega 6, questi importantissimi nutrienti, si corre il rischio di ripetere le stesse informazioni che sono ormai da anni di comune dominio anche in internet. Voglio che il contenuto di questo articolo porti qualcosa di nuovo e spero di riuscirci. Spesso però si incorre comunque nelle informazioni che d'abitudine corrono in rete, derivate dalle stesse fonti e poco spesso commentate con consapevolezza e un po' di visione coi piedi per terra.
Oltre che importantissimi, gli Omega 3 e Omega 6, sono da considerare "essenziali" ovvero indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo; il termine "essenziale" significa che il nostro corpo non è in grado di fabbricarli per proprio conto a partire da altri precursori, quindi necessitano di essere introdotti da fonti esterne, con l'alimentazione. Trovo tuttavia utile e comodo per il mio lettore trovare qui di seguito una breve descrizione di cosa sono gli Omega 3 e gli Omega 6.
Gli Omega 3 e Omega 6 sono Acidi Monocarbossilici Alifatici Insaturi (ossia molecole composte da una catena lineare a numero variabile di atomi di Carbonio (C) e di conseguenza anche Idrogeno (H), con un solo gruppo acido Carbossilico -COOH situato alla fine della catena); essi contengono punti di insaturazione (doppi legami fra atomi di Carbonio chimicamente codificati con un simbolo del tipo C=C , oppure semplicemente == ) in posizioni specifiche della catena che, a differenza dei grassi saturi, li rende delle vere e prorpie molecole vive, attive e pronte a collaborare con noi per importanti e utili attività nell'ambito del metabolismo tanto da essere considerati i migliori alleati della nostra salute.
Ad esempio un Omega 3 famoso come l'Acido Alfa Linolenico (comunemente identificato con la sigla ALA derivante dalla denominazione inglese Alfa Linolenic Acid) ha una struttura molecolare di 18 atomi di Carbonio ed ha il primo doppio legame ,dei tre presenti, (legame insaturo, quindi attivo) in posizione 3 a partire dal primo atomo di Carbonio della catena; per questo motivo spesso viene anche indicato come "18:3; ALA". Con questo principio si possono facilmente identificare tutti gli Acidi grassi insaturi come l'Acido Eicosapentaenoico (20:5;EPA) e l'Acido Docosaesaenoico (22:6; DHA) che sono gli altri due principali Omega 3.