Translate

Informazioni personali

martedì 28 febbraio 2017

LA VITA SEGRETA DEGLI ALBERI: la consapevolezza del bosco.

C'è sempre un motivo per cui un libro si presenta nella nostra vita. Il più delle volte non conosciamo questo motivo. Qualcuno ce lo consiglia, oppure si presenta di fronte a noi in uno scaffale di libreria, ci viene regalato; ci possono essere veramente tanti motivi per cui un libro vuole essere letto da noi.
Il leggerlo può allora diventare una vera benedizione e a me è successo con questo libro.
Un libro porta con sè sempre qualcosa che vuole essere condiviso, che vuole far parte della conoscenza e della consapevolezza di tutti quelli che lo leggono e lo fanno proprio.
La VITA SEGRETA DEGLI ALBERI di Peter Wohlleben, è uno di quei libri che non solo ti porta un bagaglio di conoscenze su un sistema naturale molto complesso come il BOSCO, ma porta con sè anche una grande energia che deriva dalla curiosità di andare avanti nel libro nella speranza che non finisca mai. Certo, come per tutte le cose, non tutti gli argomenti sono in grado di soddisfare le aspettative di un lettore di libri, ma questo dovrebbe interessare tutti perchè il bosco e gli alberi sono il punto di partenza ed una risorsa importante per la nostra vita.
Da questo libro, per me, sono emerse una grande quantità di informazioni che non avevo mai avuto modo di incontrare, informazioni che mi hanno veramente stupito; Peter condivide le sue conoscenze basate su esperienza diretta di ricercatore naturale, di "forestale". Conosce perfettamente la vita del bosco, beato lui, e lo ringrazio per avermi illuminato su questo argomento che purtroppo è molto spesso ignorato dalla maggior parte degli esseri umani dell'Occidente del mondo.
La vita del Bosco è veramente complessa; quando entriamo in un bosco abbiamo normalmente la sensazione di trovarci un luogo fermo, in molti lo considerano forse un luogo morto, anche perchè spesso il sottobosco abbandonato è pieno di arbusti secchi, di rami spezzati, tronchi abbandonati e ricoperti di muschi e licheni; ma un bosco, anche se è un ecosistema LENTO, nella sua più intima e profonda vitalità è un brulichio di attività di differenti esseri viventi che condividono tutto, dalla luce del sole al buio più scuro; è una catena vitale che mette in comunione risorse e prodotti di ogni vita presente. E' una SOCIETA' viva di una miriade di vite, le più disparate, che comunicano, si aiutano, allevano, si alimentano, respirano, si riproducono, muoiono e la loro morte è vita per qualcun altro.
A me questo libro ha regalato una grande CONSAPEVOLEZZA: il bosco è un ecosistema vivo, una grande comunità di esseri viventi che nel silenzio delle loro attività costituiscono qualcosa di indispensabile alla vita del Pianeta Terra. Mi ha colpito molto una cosa che fa sicuramente riflettere: ci sono più esseri viventi in una manciata di humus di bosco che esseri umani sulla faccia del pianeta Terra. Incredibile come invece l'uomo si senta tanto superiore a tutto e tutti; questione di punti di vista.
Adesso quando entro nel bosco vicino a casa lo vedo con occhi diversi, lo ascolto con orecchie più attente, perchè la vitalità nascosta del bosco è una realtà che si nasconde solo alle persone distratte; nel silenzio del bosco sento molto di più il rumore della vita che lo anima.
Sono felicissimo che questo libro sia un BESTSELLER internazionale.

La Vita Segreta degli Alberi
Alla scoperta di un mondo nascosto
Voto medio su 10 recensioni: Buono
€ 18.6

lunedì 27 febbraio 2017

OIL PULLING: domande e risposte per una pratica perfetta.

Ancora un articolo per completare le conoscenze e le modalità per praticare correttamente la pratica del OIL PULLING.
Dopo i precedenti articoli "OIL PULLING: l'ho provato. Ecco come ed i risultati ottenuti" e anche "OIL PULLING: un doveroso approfondimento", eccoci ancora a trattare un argomento che, non mi stancherò mai di ripeterlo, può essere di beneficio per tutti, non solo per una perfetta cura della bocca, ma anche per tutto l'organismo.
In questo nuovo articolo vorrei aggiungere i consigli pratici sottoforma di FAQ (Frequent Answer & Questions) che servono per non commettere errori ed eseguire la pratica nel migliore dei modi, allo scopo ultimo di ottenere il massimo dei benefici per la un'ottima depurazione e cura.
La descrizione di come fare OIL PULLING l'ho già fatta nel primo articolo "OIL PULLING: l'ho provato. Ecco come ed i risultati ottenuti", puoi rivederla direttamente lì.
Ci sono però alcune precisazioni e consigli che è utile tenere presente; qui a seguire le FAQ che possono aiutare:

- QUANDO E QUANTE VOLTE VA FATTO OIL PULLING ?
Per ottenere risultati più profondi OIL PULLING può essere fatto anche 3 volte al giorno; occorre sempre farlo però a stomaco vuoto e non va persa l'opportunità di farlo al mattina appena svegli, prima comunque di fare colazione: questo infatti è il momento migliore per ottenere il massimo dei benefici. Tuttavia se proprio non è possibile farlo al mattino appena svegli, lo si può fare durante il giorno (meglio di niente!) ma con l'avvertenza di avere lo "STOMACO VUOTO". Per stomaco vuoto si intende un momento della giornata in cui si è sicuri di aver digerito completamente il pasto: generalmente si parla di 3-4 ore dopo il pasto (dipende da cosa e quanto si è mangiato, dipende dalla propria capacità digestiva).

- E' NECESSARIO FARLO TUTTI I GIORNI?
Tra farlo tutti i giorni e non farlo c'è un "Via di Mezzo"; come ho fatto io credo possa essere ripetuto da tutti; inizialmente (per 1 mese) ho cercato di farlo tutti i giorni, ma sicuramente qualcosa ho saltato. Adesso lo sto facendo con impegno cercando di farlo ogni mattina ma non mi faccio problemi se salto un giorno o due alla settimana. Prendiamola con calma e tranquillità, l'effetto c'è sempre, ogni volta che si fa Oil Pulling.

- QUALE OLIO E' MEGLIO ?
Gli Oli che, secondo l'esperienza, hanno dimostrato di essere più efficaci sono l'Olio di Sesamo o di Girasole (spremuti a freddo e Biologici, per ovvie ragioni: ovvero non contengono già di per sè tossine); tuttavia anche l'Olio di Cocco 100% ha dimostrato di avere ottime proprietà e ha dato
benefici apprezzabili in considerazione del fatto che risulta essere un buon battericida, sbiancante, antiplacca e preventivo della carie. A differenza degli altri due Oli, quello di Cocco, alla temperatura ambiente di casa nostra, risulta essere solido, soprattutto in considerazione del fatto che va conservato in un ambiente fresco (anche in frigo è meglio). La consistenza è "cerosa", va quindi preparato anticipatamente raschiandolo con un cucchiaio e ottenendo delle scaglie che possono essere dosate direttamente in bocca. I primi movimenti della bocca quando si usa Olio di Cocco, servono per scioglierlo, si potrà continuare poi con i normali movimenti dell'olio nella bocca e attraverso i denti.

- COME SI FANNO I MOVIMENTI DELL'OLIO IN BOCCA?
Non c'è un modo giusto ed un modo sbagliato per farlo. Il modo migliore per eseguire i movimenti dell'Olio nella bocca è lasciare che, in modo naturale, un po' come viene, si faccia passare l'Olio da una parte e dall'altra dell'arcata dentaria, succhiando e respingendo l'Olio attraverso i denti, senza forzare, in modo gentile; un po' come quando si fanno gli sciacqui con un collutorio ma in modo tranquillo e non forzato. Non si devono assolutamente fare "gargarismi"! E soprattutto non ingoiare; se dovesse capitare non c'è nulla per cui allarmarsi, l'olio ingoiato verrà trattato come tutto ciò che normalmente mandiamo giù.

- COSA FARE SE VIENE LO STIMOLO DI INGOIARE?
Io normalmente ho questa necessità di soddisfare questo stimolo, anche se non ho nulla da ingoiare quando faccio Oil Pulling. Però lo faccio semplicemente radunando il contenuto della bocca nella parte anteriore ed eseguendo i movimenti dell'ingoio senza, effettivamente, mandare giù nulla. Se proprio non si è capaci di fare questa operazione, è sufficiente sputare, soddisfare lo stimolo e poi ricominciare con una nuova dose di Olio.

- POSSONO FARLO ANCHE I BAMBINI?
Certo, anche i bambini possono fare Oil Pulling ma ovviamente devo sapere come muovere l'olio in bocca, devono sapere che non va ingoiato ed eventualmente aver imparato anche il punto precedente. Sarà determinante perciò l'età del bambino, ma è ovvio che ognuno è un caso a se in quanto a capacità. Importante ricordarsi di ridurre opportunamente la dose a seconda delle capacità (della bocca) del bambino.

- COME RIPULIRE LA BOCCA DOPO OIL PULLING?
Dopo aver sputato tutto il contenuto in bocca (che sarà un'emulsione di olio, saliva e tossine), è opportuno risciacquare la bocca con acqua tiepida/calda; non è obbligatorio, ma aiuta ancora di più, l'uso dell'acqua salata (utilizzando sale integrale marino o sale rosa dell'Himalaya), preparata in un bicchiere. Dopo il primo risciacquo si può continuare spazzolando i denti (facce interne, esterne e orizzontali) con uno spazzolino a setole morbide sempre usando l'acqua salata. Ripeto però che l'acqua salata non è indispensabile. 
La LINGUA è un altro oggetto della pulizia post Oil Pulling: si può ripulire con lo stesso spazzolino usato per i denti se la patina biancastra che si vede è debole; se invece la patina risulta molto densa e bianca/colorata, è preferibile usare un "Nettalingua", seguendo le istruzioni per una pulizia corretta con questo strumento.

- E' NECESSARIO LAVARE I DENTI PRIMA DI OIL PULLING?
No, non si deve fare nulla prima di Oil Pulling, ma è meglio non far passare troppo tempo tra il risveglio e la pratica onde evitare di ingerire tossine accumulate in bocca durante la notte. Dopo Oil Pulling e la pulizia finale si può fare colazione e poi si possono lavare i denti normalmente.

- QUALE CURA AVERE DELLO SPAZZOLINO DOPO OIL PULLING?
E' buona regola che lo spazzolino usato per la pulizia dopo Oil Pulling, venga riservato a questa pratica; dopo l'uso, sciacquarlo bene con acqua eventualmente calda ed asciugarlo. Per la solita pulizia dei denti durante la giornata utilizzare un diverso spazzolino, quello che viene utilizzato normalmente.

Chi avesse ulteriori dubbi o domande le può postare nell'apposita sezione qui sotto oppure scrivermi direttamente.





mercoledì 15 febbraio 2017

OIL PULLING: un doveroso approfondimento.

Non volevo lasciar passare troppo tempo dal mio ARTICOLO POSTATO IERI su questo argomento che riguardava in particolare la mia esperienza personale in merito al OIL PULLING; eccomi infatti pronto per un approfondimento su questa pratica le cui origini si fanno risalire nell'ambito della millenaria Medicina Ayurvedica, che utilizzava, ed utilizza ancora, questa pratica per affrontare non solo un gran numero di disturbi ma che si è dimostrata efficace in un gran numero di problemi di salute anche gravi.
Noi occidentali siamo abituati a pensare alle pratiche orientali in tema di salute con molto scetticismo e visione molto limitata rispetto ai potenziali che invece spesso hanno; se, ad esempio, facciamo mente locale sul fatto che l'OIL PULLING è un risciacquo della bocca con un Olio vegetale, ci risulta difficile credere che queste applicazioni possano avere dei benefici molto più allargati nella sfera delle malattie sistemiche, quelle riguardano organi e apparati anche lontani dalla bocca (ad esempio le Emorroidi, vedi oltre).
Se infatti l'effetto più evidente dell'Oil Pulling si identifica localmente nell'apparato boccale (Denti più bianchi, Gengive più rosa e sane, mucose boccali in generale più sane), è anche vero che una vasta bibliografia è disponibile con risultati che riguardano miglioramenti e guarigioni complete di disturbi organici anche gravi ai quali la medicina ufficiale non ha ancora dato risposta.
Sembra infatti che l'OIL PULLING possa essere di aiuto sostanziale per qualsiasi malattia o condizione cronica.
Qui di seguito un elenco dei disturbi e malattie che potenzialmente l'Oil Pulling sarebbe in grado di curare (elenco presentato dal Dr. F. Karach, medico Ucraino, al convegno di oncologi e microbiologi dell'Accademia delle Scienze dell'URSS alcuni anni fa):
- cefalee
- alitosi
- gengiviti
- insonnia
- bronchiti e malattie respiratorie
- mal di denti
- trombosi
- malattie della pelle (orticarie, eczemi, ecc.)
- ulcere gastriche e intestinali
- disturbi dell'apparato digerente
- stitichezza
- malattie cardiache
- problemi renali
- malattie del sangue
- paralisi ed encefaliti
- prevenzione della crescita dei tumori
- allergie
- artrite e problemi articolari
- emorroidi
- problematiche ginecologiche.
Secondo il Dr. Karach, questa tecnica di depurazione sarebbe in grado non solo di ripristinare la salute in modo stabile, ma anche di favorire la longevità. Io penso che la longevità sia una condizione conseguente ad un buono stato di salute, profondo e duraturo.
Grazie al fatto che con l'Oil Pulling le sostanze liposolubili (cioè quelle che si sciolgono nei grassi) possono essere rimosse, è lecito pensare che METALLI PESANTI, Pesticidi, Additivi, possono essere assorbiti dall'Olio vegetale ed espulsi.
Nei testi di Medicina Ayurvedica, la tecnica dell'Oil Pulling viene indicata per una trentina di malattie sistemiche, ma anche per depurare, ringiovanire, rinforzare i denti, guarire le gengive, migliorare l'alito, rinforzare la mandibola, migliorare la voce, attenuare le rughe delle guance, rimuovere infezioni, ...
Nell'ambito degli studi clinici relativi all'applicazione della tecnica di depurazione di Oil Pulling, già 20 anni fa furono presentati i risultati della sua applicazione su 1041 pazienti affetti da una o più patologie; l'89% di questi riscontrarono guarigioni da una o più malattie, mentre il restante 11% non ottenne nessun risultato. Le tipologie di disturbi curati rientrano nell'ambito della lista sopraesposta, ma vanno aggiunti Diabete, Poliomielite, Cancro, Lebbra, Fibromi neurali. Il maggior numero di risoluzioni positive dei disturbi si ebbe con 758 casi di pazienti con Dolori del corpo e dei problemi relativi a collo e cervicale.
Cercherò di dare ulteriori consigli in merito alla pratica in un prossimo post, vale la pena arricchire le conoscenze su questo metodo e con piacere le condividerò.




martedì 14 febbraio 2017

OIL PULLING: l'ho provato. Ecco come ed i risultati ottenuti.

Oil Pulling è da considerarsi una tecnica di depurazione vera e propria; può dare risultati tangibili anche dopo poco tempo di pratica regolare.
Io l'ho provata e sto continuando in questo impegno, a dire il vero del tutto gradevole, per "vedere l'effetto che fa", con la curiosità che mi contraddistingue.
Niente di difficile, basta seguire le semplici istruzioni che seguono con un pizzico di pazienza; ogni volta che ci dedichiamo ad una pratica utile alla nostra salute, occorre sempre impegnare del tempo (e questo sembra essere l'ostacolo più grande per tutte le pratiche che normalmente ci fanno bene!!!). Qui in realtà bastano 20 minuti che, per molti, sembrano un'enormità, soprattutto al mattino che è il momento della giornata dove il tempo sembra scorrere più veloce che mai.
Ecco cosa sto facendo nei dettagli:
1) appena sveglio, prima di bere o mangiare qualsiasi cosa, doso 1 cucchiaio da tavola di Olio di Sesamo Bio spremuto a freddo e lo metto in bocca; 2) lo tengo in bocca per 20 minuti muovendolo il più possibile tra i denti con movimenti di "succhia" e "spingi" in modo che passi dall’interno della bocca verso l’esterno (labbra e guance) e viceversa, attraversando forzatamente i denti tenuti chiusi;
3) trascorsi i 20 minuti, espello tutto il contenuto della bocca (un'emulsione lattiginosa di olio e saliva) sputando il tutto nel WC, tirando subito lo sciacquone, ripulendo e sputando fino ad eliminare il più possibile il contenuto della bocca;
4) eseguo poi dei risciacqui con acqua calda, non troppo calda ovviamente! Con uno spazzolino a setole morbide ripulisco tutta la superficie dei denti e delle gengive alternando con risciacqui di acqua calda;
5) da ultimo spazzolo la lingua per eliminare anche i residui che eventualmente si sono annidati tra le papille. Di solito la pulizia del punto precedente, la mia lingua è rosa; a molti potrebbe presentarsi biancastra, segno che parecchie tossine ricoprono ancora la superficie. In questo caso consiglio di usare un nettalingua ed agire più energicamente.
Ecco, tutto qui!
Come mi sento dopo questa pratica? In bocca una sensazione di pulizia e freschezza, la superficie dei denti più liscia e nelle gengive una sensazione di turgidità, come se si fossero rassodate.
I risultati che ho ottenuto fino a questo momento? 
Premesso che la mia pratica dura da qualche settimana, devo dire che alcuni risultati li ho percepiti fin dalla primissima settimana di pratica: l'assenza di placca batterica sui miei denti è stato il più evidente effetto dell'Oil Pulling su di me. Infatti nelle mie pratiche di igiene dentale, da lungo tempo, uso il filo interdentale la sera, nell'ultima pulizia prima di coricarmi; questo è considerato il miglior metodo di rimozione del film batterico che si forma soprattutto sulle superfici dentali meno esposte, cioè quelle fra i denti e quelle in parte ricoperte dal tessuto gengivale. Bene, da quando faccio Oil Pulling non ho più riscontrato presenza di placca batterica, cosa che invece rimuovevo sempre con il passaggio del filo interdentale; adesso quando passo il filo interdentale, i denti risultano puliti, ed il filo rimuove solo eventuali residui di cibo.
L'interpretazione che do a questo risultato è che l'Olio agisce come battericida: com'è possibile?  Al di là di eventuali proprietà antibatteriche che un Olio può avere (non ne conosco) una possibile risposta è che l'azione dell'Olio esercita sui batteri una sorta di "asfissia": i batteri aerobici (quelli che vivono consumando ossigeno) che abitano la nostra bocca, vengono asfissiati dalla presenza dell'Olio usato durante i 20 minuti di Oil Pulling; soprattutto il film batterico più adeso alla superficie dentale viene stroncato, evitando o, forse, almeno ritardando la ricrescita della placca.
Penso quindi ai benefici effetti che potrebbero ottenere le persone che sono affette da Parodontiti e Piorree, generalmente dovute a cause di origine batterica.
Il secondo effetto che ho constatato è un leggero sbiancamento o miglioramento della brillantezza delle superfici dentali, segno che residui di sostanze colorate sono state rimosse, almeno in parte dalla dentina.
Ci sono consigli particolari e anche dei "perchè" in questa pratica, che a quanto pare sembra essere un metodo di depurazione molto più profondo di quanto il metodo possa far pensare; gli effetti sulla salute possono essere molto più profondi di un effetto puramente localizzato all'apparato boccale; di questi aspetti me ne occuperò NEI PROSSIMI ARTICOLI. 


lunedì 30 gennaio 2017

VIVERE SENZA SUPERMERCATO - Storia felice di una ex consumatrice inconsapevole

E' VERO! Sembra impossibile ma VIVERE SENZA SUPERMERCATO si può e c'è chi ha già fatto questa scelta.

Da decenni ormai nelle società occidentali i supermercati sono stati imposti dalla logica del Grande che mangia il Piccolo; i piccoli negozi sono per lo più scomparsi a favore di piccoli supermercati come di grandi centri commerciali che impongono le loro logiche di vendita, prezzi e condizioni di lavoro per i dipendenti a volte poco sostenibili. Siamo ormai giunti alle prove ufficiali per mantenere aperti supermercati e centri commerciali 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. La gran parte dei prodotti che si vendono provengono dai grandi circuiti industriali i quali impongono le loro scelte facendo passare come unico obiettivo "il bene del consumatore".
Gli sconti sui prodotti vengono pubblicizzati con volantinaggi porta a porta che inondano le caselle della posta di ogni casa, consumando migliaia di tonnellate di carta ogni anno.
Difficile ribellarsi a questo "SISTEMA" ma c'è chi lo ha fatto, facendo una scelta consapevole che l'ha portata a non entrare più in un supermercato già da 3 anni a questa parte; è Elena Tioli, giornalista che si occupa di alimentazione, autoproduzione e sostenibilità. La sua esperienza la condivide nel suo libro VIVERE SENZA SUPERMERCATO, dove ci spiega come questa scelta è non solo possibile, ma ricca di grandi opportunità; si impara ad autoprodurre cose nuove, si incontrano i piccoli produttori del proprio territorio risparmiando e contribuendo alla salvaguardia dell'ambiente e della propria salute.
Elena invita tutti, sia chi vive in piccoli centri sia chi vive in grandi città, sia famiglie numerose che single, a sperimentare questa scelta in modo semplice e avvincente.

VIVERE SENZA SUPERMERCATO è una grande opportunità per seguire l'esempio di Elena che ci guida su un percorso già tracciato in prima persona, quindi, in un certo senso facilitando il compito a chi vuole tentare la stessa esperienza.


Vivere Senza Supermercato Elena Tioli Vivere Senza Supermercato
Storia felice di una ex consumatrice inconsapevole
Elena Tioli

 Lo puoi acquistare su il Giardino dei Libri

giovedì 26 gennaio 2017

I SINTOMI DELL'INFLUENZA: combatterli a tutti i costi? Certo che NO!

E' tempo di Influenza, ogni anno ce n'è una nuova. Non si sa bene come mai ma per poter creare, produrre e VENDERE nuovi vaccini, occorre sempre che il  Virus si rinnovi, anche solo per piccole differenze rispetto a quello dell'anno prima.
Sarà un caso, e di conseguenza una vera necessità quella di vaccinarsi contro l'Influenza, che ogni anno milioni di cittadini in Italia debbano ricorrere alle Vaccinazioni antinfluenzali? Anche chi non paga nulla per via delle "esenzioni", alla fine dei conti PAGA!
Le "Categorie a RISCHIO" sono sempre quelle: anziani, malati cronici di determinate patologie (soprattutto quelle cardiovascolari), bambini.
Che dire dei SINTOMI? E' giusto combatterli ad ogni costo o è forse meglio assecondarli e lasciare che il nostro organismo se la cavi da solo?
Se non si fa parte di una "Categoria a Rischio" cosa è meglio fare?
I sintomi più frequenti sono:
- Febbre, accompagnata da dolori muscolari e/o articolari, mal di testa, insonnia, nausea
- Mal di gola e raffreddore
- Tosse
- Diarrea
Vediamoli uno ad uno.
Trattandosi di Influenza, abbiamo detto che la causa è il contagio e il sopravvento di un VIRUS, un'infezione virale; notoriamente non è possibile combattere le infezioni virali in modo specifico con farmaci come ad esempio si potrebbe fare con gli Antibiotici nel caso di infezioni batteriche. I Batteri sono una cosa, i Virus sono altro.
In situazione di salute fisica ogni agente patogeno proveniente dall'esterno, ed estraneo, dovrebbe essere riconosciuto come tale dal nostro SISTEMA IMMUNITARIO, l'Esercito della salvezza, che, se funziona a dovere, dovrebbe combattere l'infezione con tutti i meccanismi fisiologici che ha a disposizione per poterlo fare. Un dono di Madre Natura, Grazie!
La FEBBRE è uno di questi: l'innalzamento della temperatura è una reazione normale di un organismo in salute che deve combattere un agente patogeno; l'innalzamento della temperatura corporea, il calore, serve per combattere virus e batteri. Se, quando ravvisiamo un innalzamento della temperatura oltre i limiti fisiologici "normali" (diciamo 36,5 - 36,7), subito ci buttiamo a capofitto su un Antipiretico (Acido Acetilsalicilico, Paracetamolo, ad esempio), disarmiamo il nostro corpo da un'arma indispensabile. A seconda dei casi, quindi, con molta calma e tranquillità, accettiamo il fatto che la Febbre è il segnale, il sintomo, che il nostro corpo sta reagendo all'invasione e conviene di più lasciare che la temperatura arrivi anche a 38,5 e oltre prima di intervenire ad abbassarla; stiamo piuttosto al caldo, a riposo, eventualmente rinfrescando la testa con impacchi di acqua fresca o una borsa del ghiaccio, soprattutto se si tratta dei bambini. Bere più acqua del solito facilita la eliminazione di tossine provenienti dal campo di battaglia, idrata i tessuti e favorisce il riequilibrio per la perdita di acqua dovuta alla temperatura più alta.
Allo stesso modo, i DOLORI muscolari e/o articolari, sono il segnale di infiammazione, il meccanismo fisiologico del Sistema Immunitario necessario per combattere l'invasore. Anche in questo caso eliminare i sintomi non ha molto senso, al di fuori del fatto che questi non vengano sopportati dal paziente se già si dovesse trovare in stato di malattia cronica di altro tipo; se già siamo a riposo, cerchiamo di sopportarli e lasciare che tutto funzioni come dovrebbe.
La NAUSEA: anche su questo sintomo non occorre fare nulla; la nausea tiene lontano lo stimolo della fame. Quando mangiamo e si attivano tutti i meccanismi della digestione, mettiamo in atto un grande dispendio di energia, forse il più elevato fra tutte le attività del corpo umano; disperdere energia per digerire toglie carburante all'"Esercito della salvezza", il sistema immunitario che ne ha bisogno per fare il suo lavoro.
Mal di gola, Raffreddore: sono sintomi dell'invasione del Virus che ha attaccato le mucose respiratorie; edema e muco sono le reazioni fisiologiche all'infiammazione. Il riposo è sempre la migliore medicina mentre i farmaci da banco non hanno effetti superiori ai rimedi casalinghi che normalmente si possono adottare: bevande calde o fredde, un gelato o un sorbetto, miele, caramelle naturali alla Propoli o Oli essenziali.
TOSSE: a dispetto di quanto TV e pubblicità varia vogliono farci intendere, la tosse non è il nemico numero uno da combattere ad ogni costo. La Tosse è la reazione utile del nostro corpo per espellere il muco in eccesso prodotto dall'infiammazione. Sedare la tosse non aiuta a guarire, anzi al contrario può diventare pericoloso per la stasi del muco che potrebbe ulteriormente infettarsi di batteri che di esso si nutrono. Inoltre nessun farmaco antitosse ha dimostrato di essere più efficace dei normali rimedi casalinghi della "Nonna": un cucchiaio di miele, vapori caldi con oli essenziali (Timo, Pino, Eucalipto, Tee Tree, ecc), una caramella come sopra.
DIARREA: anche la diarrea può essere un sintomo di lotta contro agenti patogeni e/o tossine intestinali da attacco virale; la produzione di abbondanti acqua e muco intestinali può essere una normale reazione fisiologica del corpo per liberare l'intestino. Bloccare un attacco di diarrea può essere deleterio alla stessa maniera del rimedio farmacologico antitosse. Andrà valutata eventualmente da un medico la necessità di intervenire diversamente nel caso di protrarsi del disturbo. Sicuramente occorre incrementare l'assunzione di liquidi che aiutano a mantenere una buona idratazione e a fornire all'intestino una quantità di liquidi sufficienti per espletare le sua funzioni "liberatorie".
Tutto ciò, valutato con i dovuti limiti ed accorgimenti ci consente anche di non assumere farmaci che comunque apportano quantità di tossine che dovranno essere espulse dal corpo con un bilancio energetico negativo e sovraccarico di organi emuntori.





 


venerdì 20 gennaio 2017

Il 7° Chakra: SAHASRARA

Nel precedente post abbiamo approfondito il tema del 6° Chakra: AJNA
Il Settimo Chakra, SAHASRARA, congiunge natura e spirito, invitando all’illuminazione.
Sahasrara Chakra significa “ cerchio dai mille raggi” o “dai mille petali”; come Muladhara è la porta fra il livello animale e il livello umano, la connessione fra l’universo naturale e l’universo spirituale. Attraverso Sahasrara, dopo un lungo percorso evolutivo, si accede generalmente alla liberazione spirituale. E’ la sede del Brahman, lo spirito Universale.
Nella tradizione più antica, Sahasrara si trova sopra la testa come una specie di aureola; le tradizioni più recenti invece lo individuano alla sommità della testa, dove termina Susumna nadi, il canale centrale attraverso cui scorre l’energia vitale, e che secondo alcuni potrebbe anche rappresentare il Sistema Nervoso Centrale volontario. Ida e Pingala, i due canali lunare e solare che intersecano Susumna, terminano invece più sotto in Ajna (il 6° Chakra) perché in Sahasrara non ci sono più dualismi. In Sahasrara c’è l’unità di tutto nella realtà superiore che trascende la natura tangibile e l’universo superiore delle percezioni umane.
Chi pratica Yoga, se riesce a portare la Kundalini a livello di Sahasrara, raggiunge il Samadhi, lo stato di assoluta beatitudine che può essere transitorio, limitato al momento della pratica e non sempre raggiungibile, o comunque non raggiungibile con la volontà. Il percorso prevede di eseguire con stabilità e continuità tutti gli elementi della pratica yoga, asana, pranayama, mantra e meditazione, distaccandosi da obiettivi e false promesse. Questo può far sperimentare un senso di completezza, compassione: perfetto raccoglimento e stabilità della mente.

                                                       Immagine per la Meditazione




La scheda di Sahasrara Chakra:

Significato: mille petali
Colore: Bianco, Oro o Viola indaco a seconda delle tradizioni
Localizzazione: sulla sommità della testa; secondo alcune tradizioni sospeso sopra la testa
Temi emotivi: consapevolezza universale o consapevolezza pura.
Simbolo: Loto rovesciato con mille petali contenti tutte le combinazioni di tutte le lettere sanscrite
Animale: Nessuno
Divinità: Shiva e Shakti, uniti nella manifestazione della loro massima potenza
Sistema corporeo: Ghiandola pineale
Organo di senso: nessuno
Bija Mantra: Visarga, il mantra del respiro, ovvero il suono HAM-SO che tutti gli esseri viventi dotati di polmoni producono quando respirano.