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Informazioni personali

venerdì 4 ottobre 2013

Sclerosi Multipla: la speranza arriva ancora e solo da una corretta alimentazione. La Kousmine aveva ragione.

Le informazioni che seguono le ho raccolte dalla pagina Facebook "Amici della Kousmine". Poichè ritengo siano notizie che possono essere utili a chi soffre di Sclerosi Multipla, le riporto tal quali con la speranza che si possa arrivare finalmente a dimostrare ufficialmente e far accettare alla medicina allopatica il rapporto diretto tra Alimentazione e SM. Oggi ci sono i mezzi per farlo e, visti i risultati che si ottengono, non dovremmo neanche domandarci perchè non lo si faccia al più presto. Tuttavia dobbiamo aspettarci ostacoli e controversie, false informazioni e gambe tagliate a chi si azzarderà a proclamare il FALLIMENTO della Medicina Allopatica anche in questo caso.
"La sclerosi multipla è una imprevedibile malattia infiammatoria autoimmune degenerativa del sistema nervoso centrale, in cui il corpo attacca i propri nervi. Colpisce spesso in giovane età e può causare deficit cerebro-cognitivi, dolorosa perdita della vista, tremore, debolezza, perdita di controllo della vescica, dolore e fatica.
Il farmaco più prescritto per la sclerosi multipla è l'interferone beta, che può farti sentire da schifo e costa $ 30.000 all'anno, però se funziona... il problema è che non funziona. Non sembra affatto prevenire o ritardare la disabilità a lungo termine(1).
Ci sono poi farmaci come il mitoxantrone, che provoca danni cardiaci irreversibili a 1 persona su 8 e la leucemia a quasi l'1% delle persone che lo assumono.
Ma esiste un metodo SICURO, SEMPLICE, ECONOMICO, SENZA EFFETTI COLLATERALI, che si è dimostrato essere il più efficace trattamento per la sclerosi multipla mai descritto.

RIDURRE I GRASSI ANIMALI SATURI, LA SCOPERTA DI SWANK
Il dr Roy Swank, che ci ha lasciati all'età di 99 anni, è stato un famoso neurologo il cui lavoro è culminato in oltre 170 articoli scientifici. Diamo un'occhiata a qualcuno di essi.
Già nel 1950, sapevamo che c'erano aree del mondo che avevano un alta incidenza di sclerosi multipla - Nord America, Europa, mentre in altri luoghi come Africa e Asia difficilmente avevamo di questi casi. E oggi abbiamo molti studi migratori che dimostrano che se le persone si spostano da una zona ad alto rischio in una zona a basso rischio il rischio diminuisce, e viceversa. La malattia pare influenzata meno dalla genetica e più dallo stile di vita(3).
Il dr Swank ebbe un'idea.Dopo aver esaminato i dati sulla sclerosi multipla della seconda guerra mondiale nei paesi occupati in cui carne e prodotti lattiero-caseari erano stati razionati(4), e scoprendo nel suo famoso studio nel '52 che la frequenza di sclerosi multipla è direttamente correlata alla quantità di grassi animali saturi consumati quotidianamente in diverse zone della Norvegia, concluse che la colpa poteva essere del grasso animale, così decise di mettere alla prova la sua teoria, limitando l'assunzione di grassi saturi di origine animale alle persone(5).
Nell'immagine allegata a questo articolo potete vedere la frequenza e la gravità degli attacchi di sclerosi nei 47 pazienti prima di tagliare, e dopo aver tagliato, circa il 90% dei grassi saturi dalla loro dieta. Questo studio riporta i risultati dei primi 3 anni e mezzo(6).Poi è arrivato lo studio con i risultati di 5 anni e mezzo, che aggiunse altri 100 pazienti circa. Poi di 7 anni. Poi di 20 anni(7) di follow-up, poi di 34 anni di follow-up(8).
Come hanno fatto? Se si può arrivare a persone allo stadio iniziale della loro malattia, quando sono solo lievemente disabili, e limitare la loro assunzione di grassi saturi, il dr Swank ha dimostrato di poter fermare la loro malattia nel 95% dei casi, senza ulteriori handicap 34 anni dopo. Ma se le persone iniziavano a cambiare in peggio la propria dieta, la loro malattia poteva riattivarsi. Bastava mangiare solo 8 grammi di grassi saturi in più al giorno e si verificava un notevole aumento della disabilità, oltre al fatto che si triplicava il tasso di mortalità.
E su 50 anni di follow-up(9)? Sono stati in grado di rintracciare 15 dei pazienti originali che hanno mantenuto la dieta, con la sclerosi multipla da oltre 50 anni, e 13 dei 15, andavano in giro tranquillamente, stavano bene sotto tutti gli aspetti. Erano attivi e sani. Conclusione: "Questo studio ha indicato che, con ogni probabilità, la sclerosi multipla è causata in gran parte dal consumo di grassi animali saturi".
Swank ha pensato che fosse l'agglutinazione intravascolare del sangue, causata da anche un solo pasto di grassi saturi, ad ostruire i minuscoli capillari che alimentano il nostro sistema nervoso. Le diete ricche di grassi saturi e colesterolo possono addensare il sangue, e rendere i nostri globuli rossi appiccicosi. Un singolo pasto di salsicce e uova ... può appiccicare insieme i nostri globuli rossi. E questo tipo di iperaggregazione può portare ad una riduzione del flusso sanguigno e di ossigenazione dei nostri tessuti(10).
Se si mette il sangue di qualcuno attraverso una macchina che toglie circa il 90% del colesterolo nel sangue, è possibile dimostrare un immediato miglioramento della microcircolazione nel muscolo cardiaco(11), ma per quanto riguarda il cervello?
Gli occhi sono le finestre ... per il tuo cervello. È possibile visualizzare in tempo reale i cambiamenti nella funzione dei vasi sanguigni nella retina, nella parte posteriore dell'occhio, che dà un senso di ciò che sta accadendo più indietro nel cervello. E se si abbassa il livello di colesterolo nel sangue, si può immediatamente ottenere un significativo miglioramento della vasodilatazione, le piccole vene si aprono di più e lasciano che il flusso di sangue scorra(12).

DIETA A BASE VEGETALE POVERA DI GRASSI E SI ARRESTA LA MALATTIA
I pazienti con sclerosi multipla che seguono una dieta con non più di 10 o 15 grammi di grassi saturi giornalieri possono aspettarsi di sopravvivere e restare in salute fino a tarda età(13). Naturalmente tagliare completamente i grassi saturi potrebbe essere migliore, dato che le malattie cardiache sono il nostro killer numero uno e una dieta a base vegetale (naturalmente povera di grassi saturi) si è dimostrata molto efficace nel prevenire le cardiopatie.
La linea di fondo è che i risultati del Dr. Swank rimangono il trattamento della sclerosi multipla più efficace mai riportato in letteratura medica. Nei pazienti con stadio precoce di sclerosi multipla, il 95% non aveva avuto alcuna progressione della propria malattia 34 anni dopo aver adottato il programma dietetico a basso contenuto di grassi saturi (anzi, alcuni erano leggermente migliorati). Anche i pazienti con malattia avanzata avevano mostrato benefici significativi. Ad oggi, nessun farmaco o procedura invasiva è mai nemmeno arrivato vicino a dimostrare un tale successo.
I risultati sono chiari. Per arrestare la sclerosi multipla, la dieta deve essere a più basso contenuto di grassi saturi possibile, circa il 6 per cento delle calorie totali. Che si traduce in una dieta vegana povera di grassi: amidi, verdure e frutta che contengono solo dal 5 al 10 per cento di grassi totali. Quindi, se si evitano, oltre a carne e pesce, anche le uova, i latticini e gli oli, specialmente quelli tropicali come quello di cocco o di palma, si mangia praticamente senza grassi saturi (e senza grassi trans, anch'essi molto dannosi). Questa è la dieta prescritta dal famoso medico statunitense John McDougall ai suoi pazienti malati di sclerosi multipla, ottenendo straordinari risultati.In origine Swank era soprattutto impegnato nel limitare i grassi saturi, ma col passare degli anni ha iniziato a considerare pericolosi tutti i tipi di grassi.

PERCHE' QUESTO TRATTAMENTO NON VIENE PRESCRITTO DAI MEDICI?
Questo metodo non costa $ 30.000 dollari, non causa la leucemia e funziona, meglio di qualunque altro!
Naturalmente tutto questo fa sorgere una domanda ovvia: se i risultati del dr Swank sono così impressionanti, perché altri medici, neurologi, o centri non hanno adottato questo metodo di trattamento? Buona domanda.
Molti medici ignorano il lavoro di Swank o non lo considerano, perché pensano che la dieta sarebbe troppo difficile da seguire. Quando il dr John McDougall ha chiesto a Swank perchè i suoi studi sono stati largamente ignorati dall'establishment della ricerca sulla sclerosi multipla, egli ha risposto, "John, sono un piccolo ragazzo in questo piccolo laboratorio universitario. I loro fondi di ricerca non hanno pagato per questo, quindi come potrebbe essere importante? "
Un altro motivo potrebbe essere che le macchine di risonanza magnetica non esistevano fino al 1970. La risonanza magnetica è lo strumento con il quale oggi seguiamo il progresso della sclerosi multipla. Non dobbiamo fare affidamento sulle relazioni soggettive dei pazienti o i giudizi del medico, siamo in grado di vedere la malattia progredire o migliorare in bianco e nero su uno schermo.
E' come quando nel 1970 Nathan Pritikin sembrava guarire le malattie cardiache a migliaia, ma nessuno lo prendeva sul serio fino a quando non fu inventata l'angiografia e medici del calibro di Ornish e Esselstyn poterono mostrare immagini dove le vene e le arterie non erano più ostruite, dimostrando definitivamente che una dieta a base vegetale può letteralmente riaprire le arterie, proprio lì in bianco e nero su uno schermo.
Quindi, quello che ci serve è qualcuno che ripeta oggi gli esperimenti di Swank, con la risonanza magnetica che esplora ogni passo del cammino... e un esperimento esatto è stato appena completato, dal dr John McDougall. Il dr Swank era uno dei mentori medici del dr McDougall. L'arruolamento dello studio è stato completato lo scorso anno e dovremmo avere presto i risultati.

(1) A. Shirani, Y. Zhao, M. E. Karim, C. Evans, E. Kingwell, M. L. van der Kop, J. Oger, P. Gustafson, J. Petkau, H. Tremlett. Association between use of interferon beta and progression of disability in patients with relapsing-remitting multiple sclerosis. JAMA 2012 308(3):247 - 256. (2) J. J. Marriott, J. M. Miyasaki, G. Gronseth, P. W. O'Connor. Evidence Report: The efficacy and safety of mitoxantrone (Novantrone) in the treatment of multiple sclerosis: Report of the Therapeutics and Technology Assessment Subcommittee of the American Academy of Neurology. Neurology 2010 74(18):1463 - 1470. (3) A. Compston, A. Coles. Multiple sclerosis. Lancet 2008 372(9648):150-2­17.(4) R. L. Swank. Multiple sclerosis; a correlation of its incidence with dietary fat. Am J Med Sci. 1950 Oct 220(4):421-430. (5) Swank et al, Multiple sclerosis in rural Norway its geographic and occupational incidence in relation to nutrition, N Engl J Med. 1952 May 8;246(19):722-8.(6) R. L. Swank. Treatment of multiple sclerosis with low-fat diet. AMA Arch Neurol Psychiatry. 1953 69(1):91-103. (7) R. L. Swank. Multiple sclerosis: Twenty years on low fat diet. Arch. Neurol. 1970 23(5):460 - 474. (8) R. L. Swank, B. B. Dugan. Effect of low saturated fat diet in early and late cases of multiple sclerosis. Lancet 1990 336(8706):37 - 39(9) R. L. Swank, J. Goodwin. Review of MS patient survival on a Swank low saturated fat diet. Nutrition 2003 19(2):161 - 162. (10) Swank MS Foundation. 2009. Dr. Roy Laver Swank. (11) J Clin Apher. 2004;19(1):11-6.Improvement of endothelium-dependent coronary vasodilation after a single LDL apheresis in patients with hypercholesterolemia.Igarashi K, Tsuji M, Nishimura M, Horimoto M.(12) Neurology. 2002 Nov 26;59(10):1536-40.Retinal arterial changes correlate with cerebral small-vessel disease.Kwa VI, van der Sande JJ, Stam J, Tijmes N, Vrooland JL; Amsterdam Vascular Medicine Group.(13) P. Riccio. The molecular basis of nutritional intervention in multiple sclerosis: A narrative review. Complement Ther Med 2011 19(4):228 - 237."

giovedì 3 ottobre 2013

Longevità degli Italiani: la grande BALLA sul primato italiano. Berlusconi rientra nelle statistiche?


Ogni volta che i media danno notizie che riguardano l'aspetto "salute e stile di vita" degli italiani, mi sorge il dubbio che dietro ci sia qualcosa. Ormai conosco i "polli" e "chi li alleva"!
Qualche tempo fa è stata trasmessa in TV una nuova BALLA COLOSSALE: i cittadini italiani sono tra i più longevi, almeno in Europa; il livello di vita media si è alzato ancora.
Innanzitutto occorrerebbe dare un'occhiata alle statistiche vere (come sempre) per capire cosa ci sta dietro questa notizia, cioè perchè ci dicono queste cose? 



Ci vogliono rassicurare sul fatto che lo stile di vita che stiamo seguendo è il migliore al mondo e che ci sta portando ad avere la miglior performance in termini di longevità? Ci stanno dicendo che va bene come viviamo e cosa mangiamo dato che siamo tra i popoli più longevi? Ci stanno convincendo che la scienza medica sta facendo passi da gigante? O che la quantità colossale di farmaci che si consumano portano i loro benefici alla nostra vita?
Non lo so, ma per fare chiarezza su questo argomento sono andato a dare un'occhiata alle statistiche e come sempre la verità fatica sempre ad essere al primo posto delle classifiche nelle notizie distribuite al "Popolo" dalla TV pubblica italiana, quella per la quale paghiamo un canone per poterla vedere.
Innanzitutto bisognerebbe fare un distinguo tra longevità con un certo livello di "vera vitalità" ed invece longevità con "un piede nella fossa" (mi scuso per l'immagine poco bella, ma non sono d'accordo con l'accanimento terapeutico, soprattutto con quello che si fa sulla popolazione con un buon grado di salute). In questo caso infatti, occorrerebbe chiedere alle persone che sono tenute in vita con la CHIMICA o con le MACCHINE se sono contente del loro stile di vita o che cosa si aspettano dal futuro (purtroppo devo aggiungere: "se sono in grado di rispondere"). Quante persone "vivono" ingurgitando farmaci per tutto il giorno per "alleviare" ogni minimo sintomo? Gli è stato detto che i farmaci sono necessari per poter vivere il resto della loro vita senza problemi o per ridurre il rischio di peggiorare la loro situazione. E ogni volta che un nuovo sintomo compare gli vengono dati altri farmaci per alleviare i sintomi dovuti ad altri farmaci. Apro parentesi. Il punto di vista dell'industria Farmaceutica è che grazie a queste persone si può fare parecchio business, aumentare gli utili e soddisfare gli investitori che si aspettano che il mercato del farmaco cresca, e cresca sempre di più. Tranquilli, signori investitori, la Lobbie è forte e il mercato non mancherà mai. Chiusa parentesi.
Di fatto le società del benessere hanno solo il vantaggio che il termine "benessere" gli è stato cucito addosso con del filo d'acciaio, ma la verità è ben lontana da questo aggettivo; è vero che il benessere è quello che ci fanno credere? Vivere con 10 pillole al giorno e andarsene in giro con il Cayenne è benessere? Rispondete voi ognuno con il proprio punto di vista, va sempre bene!
Eccoci alle statistiche che purtroppo si fermano al 2011.
Innanzitutto occorre scegliere tra gli indicatori di salute pubblica (disponibili nei siti ufficiali della Comunità Europea e scegliendo l'Heidi data tool col quale si possono ricavare tutti i dati che interessano, componendo i grafici a piacere) quali possono servire veramente a fornire la notizia sensazionale oppure la verità. 



Distinguiamo innanzi tutto due indicatori: uno è l'ASPETTATIVA DI VITA OLTRE I 65 ANNI, il secondo è l'ASPETTATIVA DI VITA IN SALUTE OLTRE I 65 ANNI
Il primo ci dice quanti anni mediamente una persona potrà vivere oltre i 65 anni di età: il migliore risultato di incremento in Italia è quello per le donne ed è di 0,9 anni dal 2004 al 2011. In senso assoluto sembrerebbe positivo (ed è il gioco che i Media usano per dare la notizia sensazionale).
L'aspettativa di vita IN SALUTE oltre i 65 anni ci dice invece quanti anni mediamente una persona vivrà in salute, senza malattie invalidanti oltre tale età: anche qui il dato migliore è per le donne ma la sorpresa è che dal 2005 al 2011 c'è stato un calo. Questo ci dice che lo stile di vita che conduciamo non ci salvaguardia in termini di salute vera, anzi tutt'altro!
 
 
In questo grafico viene evidenziato come per le Donne in Europa l’Aspettativa di vita senza malattie invalidanti sia praticamente rimasta costante dal 2005 al 2011 (la linea dritta al centro); in Italia però c’è stato un peggioramento dell’indice, ossia il numero di anni vissuti in salute (senza malattie invalidanti) oltre i 65 anni di età, è calato da circa 12,5 a 7,0 anni: abbiamo perso sostanzialmente 5,5 anni di vita in salute relativa (osservate la linea con l'andamento discendente e con un picco inspiegabile nel 2010). 
Tutto questo ci dice che gli sforzi economici impiegati annualmente ed incrementati negli anni a favore di una «pseudo ricerca» in campo scientifico per migliorare la salute pubblica, ha dato risultati 0 o meno di 0
QUESTO E' IL FALLIMENTO CHE CI VIENE NASCOSTO dai Media e ci viene invece presentato come un dato positivo: "gli Italiani sono i più longevi d'Europa".
Questo significa anche che l’approccio allo stile di vita e alla salute deve essere cambiato per non generare sempre più «vecchi» disabili che vivono in totale assenza di benessere, nonostante magari il conto in banca. La prospettiva è l’incremento di persone anziane che avranno sempre più bisogno di assistenza organizzata con costi (spesso privati) che potranno solo aumentare grazie all’incremento di «Longevità» senza benessere.
E anche questo è business per la sanità.


giovedì 12 settembre 2013

Crema Budwig (aggiornamento): Olio e Semi di Canapa Sativa

Vi propongo un aggiornamento ai componenti della Crema Budwig di cui abbiamo parlato ai seguenti link:



Crema Budwig: il video della preparazione
L'aggiornamento riguarda la parte dei Semi oleosi e degli Oli di semi spremuti a freddo ed è l'introduzione di un "nuovo" componente: la CANAPA SATIVA (nulla di illegale) che appartiene alla stessa famiglia della Canapa Indiana ma per fortuna non ha gli stessi "effetti stupefacenti". In compenso i suoi nutrienti sono assolutamente "stupefacenti": stupiscono per la loro varietà e qualità che fanno di questo prodotto un vero Superfood.

I semi di canapa sono molto ricchi di proteine contenenti 20 amminoacidi (quasi tutti visto che sono 22 e forse 23) e tutti quelli essenziali (sono 8, quelli che il nostro organismo non può sintetizzare e di cui necessitiamo l'introduzione da fonti alimentari esterne).
Contengono inoltre Omega-3 e Omega-6 in un rapporto ideale anche se gli Omega-3 in quantità inferiore a quelli contenuti nei semi di Lino; poi Vitamine E, C, D e Vitamine del gruppo B, fibre e una gamma sorprendente di Minerali e Oligoelementi, tra cui Ferro, Manganese, Magnesio, Potassio, Fosforo, Zolfo, Calcio, Zinco, Silicio, Rame, Selenio e Argento. Inoltre: enzimi e fitonutrienti come i Carotenoidi, Flavonoidi e Fitoestrogeni.
I Semi e l'Olio spremuto a freddo, che se ne ricava, sono dunque due componenti che possono rientrare a testa alta fra quelli che abbiamo già previsto nella Crema Budwig.

Li utilizzeremo nelle stesse quantità già previste per gli altri semi ed Oli citati negli articoli indicati sopra:
- Semi: 1 cucchiaio o 2 cucchiaini da tè
- Olio: 1 cucchiaio o 2 cucchiaini da tè
I semi di canapa sono ricchi di Acido Gamma Linolenico (GLA) un Omega-6 con proprietà antinfiammatorie e di regolazione degli ormoni. E' da sottolineare che uno squilibrio ormonale può portare a livelli irregolari di zuccheri nel sangue, aumento di peso, problemi alla pelle come eczemi e psoriasi, problemi mestruali e sintomi della menopausa.

Si possono acquistare nei negozi di prodotti alimentari Biologici e anche online se ne trovano di buona qualità ma ricordatevi di essere certi che siano spremuti a freddo e Biologici.

lunedì 12 agosto 2013

Terapia miracolosa: Placebo, il potere della mente per curare il corpo.

Conosco il farmaco più potente al mondo, quello più a largo spettro perché funziona per tutte le malattie, quello più efficace perché a bassissime dosi ti può dare i migliori risultati, quello che costerebbe quasi 0 (mettici il simbolo della moneta che vuoi perché c'è in tutto il mondo ma il costo è sempre quello!), quello con 0 effetti collaterali (a meno che non decidi di averne tanti quanti ne vuoi), quello che le industrie farmaceutiche vorrebbero che non esistesse perché è il loro più potente e agguerrito concorrente dato che non è brevettabile e non è proprietà di nessuno, anzi è di tutti: si chiama PLACEBO. Almeno così è stato definito fin dai tempi più remoti quando per convalidare l'utilità di un nuovo farmaco sono stati creati i cosiddetti studi clinici dove l'efficacia del farmaco deve essere valutata confrontandone i risultati terapeutici rispetto a quelli di una "pillola" identica al farmaco ma non contenente alcun "principio attivo" (pillole "inerti" per essere chiari, zuccherino, o presunte tali).

La definizione che ne da wikipedia è la seguente:
"Per placebo si intende ogni sostanza innocua o qualsiasi altra terapia o provvedimento non farmacologico (un consiglio, un conforto, un atto chirurgico) che, pur privo di efficacia terapeutica specifica, sia deliberatamente somministrato alla persona facendole credere che sia un trattamento necessario.
Per effetto placebo si intende una serie di reazioni dell'organismo ad una terapia non derivanti dai principi attivi, insiti dalla terapia stessa, ma dalle attese dell'individuo. In altre parole, l'effetto placebo è una conseguenza del fatto che il paziente, specie se favorevolmente condizionato dai benefici di un trattamento precedente, si aspetta o crede che la terapia funzioni, indipendentemente dalla sua efficacia "specifica". L'effetto placebo contribuisce non poco anche all'efficacia di una terapia specificamente attiva: per discriminare tra queste due componenti si progettano gli studi clinici controllati contro placebo che quando possibili anche sotto il profilo etico sono considerati il gold standard della ricerca clinica. L'effetto placebo è fortemente influenzato da una serie di variabili soggettive quali la personalità e l'atteggiamento del medico (iatroplacebogenesi) nonché le aspettative del paziente."
Ma dietro a questo "farmaco" miracoloso cosa ci sta?
La misteriosa e inafferrabile MENTE umana.
Dell'effetto placebo se ne parla poco e velocemente nelle aule di Medicina delle Università; i futuri medici si devono concentrare di più sulle materie più importanti (ironicamente parlando) come la Farmacologia e la Chirurgia.
L'effetto placebo invece dovrebbe essere uno dei temi più importanti presentati ai futuri medici, perché questo argomento riguarda il "potere delle nostre risorse interiori" che sono più potenti di ogni altra terapia medica e nessuno ce ne può privare, costituendo una risorsa sempre a disposizione di chiunque ne abbia bisogno e nel momento più opportuno, a costo 0.
Purtroppo invece è vero il contrario, il potere della mente viene non solo trascurato nelle aule di Medicina, ma si insegna agli studenti futuri medici che i benefici contro le malattie a favore della salute, si ottengono solo con l'intervento di migliaia, centinaia di migliaia, milioni, di molecole estranee al nostro corpo, utilizzandole semplicemente per spegnere altrettanti "sintomi" e senza curarsi di quale sia la causa vera.
Se si riuscisse a scoprire come attivare l'effetto placebo, si darebbe in mano a medici e terapeuti uno strumento molto potente ed efficace, fondato sull'energia interiore e soprattutto privo di effetti collaterali. Ma qui stiamo esagerando! Tutto questo sarebbe contrario ai principi della moderna Medicina che di tutto questo ne fa volentieri a meno, anzi cerca consapevolmente di ignorarlo perché questo vorrebbe dire "la fine della Medicina allopatica e del business della Sanità". 



E tanto è vero che si sa anche che le case farmaceutiche reclutano i pazienti adatti agli studi clinici che devono intraprendere, studiando i pazienti sotto il profilo della suggestionabilità per cercare di escludere quelli che darebbero dei "placebo positivi".
Semplice no? Tolgo quelli che mi potrebbero dare fastidio! Che figuraccia ci farebbero se i risultati dei test clinici mostrassero una quantità elevata di guarigioni con delle semplici pillole di zucchero quando i loro costosi studi di ricerca sono durati anni per arrivare ad avere l'autorizzazione per portare il loro nuovo potenziale farmaco allo studio su pazienti ammalati (ma ancora vivi).
Il numero di persone potenzialmente sensibili all'effetto placebo corrisponderebbe ad 1/3 della popolazione, quindi il gioco di esclusione dagli studi clinici è davvero duro ma ce la si può fare e ne vale anche la pena!
Perché il PLACEBO funziona? Semplicemente perché il paziente CREDE che funzioni! E quando la mente crede si mette in moto il più potente meccanismo che si conosca, tanto che a vincere sul corpo sarà sempre Lei, la nostra Mente.
L'effetto Placebo è talmente potente che funziona anche con la chirurgia, altra branca importante tanto quanto malamente sfruttata, della medicina. Non credo che ci sia bisogno di ricordare gli scandali che hanno accompagnato le vicende legate al business che ci sta dietro (ricordate le protesi di seconda mano? le operazioni chirurgiche inutili prescritte ed eseguite su pazienti sani? ecc, ecc?).
I chirurghi dicono che l'effetto placebo non esiste ma che dire di questo meraviglioso studio della Baylor School of Medicine pubblicato nel 2002 sul New England Journal of Medicine relativo ad interventi chirurgici fatti su pazienti affetti da gravi dolori alle ginocchia (Bruce Moseley et al. 2002). Questo studio prevedeva di sottoporre un parte di un gruppo di pazienti ad un "finto intervento" eseguendo tutte le attività chirurgiche previste dal protocollo di intervento ma senza completare la parte vera e, fino ad allora, considerata risolutiva dell'intervento al ginocchio. Trascorso il tempo standard di intervento il paziente veniva ricucito e sottoposto a terapia postoperatoria e rieducativa come gli altri pazienti operati "veramente". Il risultato sorprendente fu che i pazienti "finti operati" migliorarono come gli altri che invece erano stati sottoposti ad intervento regolare; grazie all'effetto placebo i pazienti poterono riprendere a giocare anche a basket senza più l'uso di appoggi o strumenti per sorreggersi come erano costretti a fare prima del "finto intervento".
Oltre che ad essere efficaci nella cura di malattie croniche anche importanti, il placebo funziona molto bene nella cura della Depressione media o moderata al punto che un famoso Psichiatra Walter Brown propose l'uso del placebo per curarle (Brown 1998). Pensate che nel caso della Depressione grave la percentuale di miglioramento dei pazienti trattati con farmaco è del 50% mentre quelli trattati con Placebo è del 32% (Horgan 1999); la differenza tra i due gruppi è che chi è trattato con farmaco sperimenta gli effetti collaterali, quelli con placebo no.
Il Prof. Irvin Kirsch dell'Università del Connecticut sostiene che l'80% dell'effetto dei farmaci antidepressivi constatato dalle sperimentazioni è dovuto all'effetto placebo.
I dati sugli studi clinici dei 6 più diffusi farmaci antidepressivi, ci dicono che in più della metà dei test i farmaci davano gli stessi risultati delle "pillole placebo". Interessante vero?
L'effetto placebo che i farmaci antidepressivi portano con sé è dovuto all'abile attività dei professionisti del Marketing che riescono a pubblicizzare molto bene i loro prodotti; i potenziali pazienti riescono a "credere veramente" nell'efficacia del farmaco al punto tale da attivare il loro potenziale interno e avere i benefici mediante l'effetto placebo.
Fate mente locale alle pubblicità televisive dei farmaci da banco, quelli vendibili senza prescrizione medica, quelli acquistabili per la cosiddetta "automedicazione": con quanta cura viene costruita la scena che mostra i benefici del farmaco pubblicizzato e con quanta cura viene detta "molto velocemente" la frase obbligatoria finale in cui si sottolineano i possibili "effetti collaterali anche gravi". State certi che chi andrà in farmacia non si ricorderà affatto di questo finale ma si ricorderà dei benefici effetti tanto esaltati nella parte lunga dello spot pubblicitario. Il nostro subconscio avrà memorizzato solo la prima parte che con tanta arte occulterà il finale disastroso e preoccupante al punto da non emergere mai più.
Chi crea le pubblicità dei farmaci conosce bene il potenziale della mente umana ma anche i punti deboli.

I pazienti credono che gli antidepressivi funzionino, 
quindi funzionano.
Andando anche oltre, e allo scopo di far comprendere il potenziale di questa energia guaritrice, dovete pensare che quando i pazienti reclutati per gli studi clinici vengono informati dei possibili effetti collaterali che emergono durante l'assunzione del "farmaco o del placebo" durante la sperimentazione, sorprendentemente anche chi assume il placebo manifesta gli effetti collaterali.
E' venuto il momento di tirare una conclusione: le cosiddette medicine, sono davvero necessarie?
Abbiamo dentro di noi la forza più potente che sia mai stata data ad un essere vivente; essa viene ignorata e opportunamente poco se ne parla. Quasi nessuno se ne occupa finanziando ed eseguendo dei veri studi per scoprire quanto più possibile su questo miracoloso potenziale; il motivo è uno solo, ed è che è troppo pericoloso per il Business della Salute!
Sono certo di una cosa: quando anche l'uso della propria mente potrà essere "brevettabile" dalle industrie farmaceutiche, si spenderanno montagne di soldi per studiarlo.
Pensate con attenzione a quello che ho scritto.




mercoledì 17 luglio 2013

Stitichezza: i consigli per una soluzione definitiva - 4° Parte (stimolare l'Evacuazione)

Siamo giunti al 4° appuntamento sul tema della Stitichezza, il disturbo molto comune che secondo me viene troppo spesso sottovalutato, specialmente dai medici che generalmente, sapendone ben poco, tendono a minimizzare e a farci ricorrere ai rimedi meno indicati o quelli più veloci e banali.
Dopo gli articoli precedenti sul problema generale della Stitichezza, l'Alimentazione ed il Sistema Nervoso Autonomo legati a questo problema, eccoci giunti all'argomento forse più atteso: l'Evacuazione, intesa come lo svuotamento dell'ultima parte dell'Intestino, quella che va dall'ampolla rettale alla valvola Ileocecale, situata nella connessione tra l'intestino Tenue (Ileo) ed l'Ampolla Cecale del Crasso (dove si trova l'Appendice vermiforme) con la funzione di evitare un ritorno del contenuto intestinale dal Crasso al Tenue.
Questo argomento è molto correlato ad uno stato di intossinazione dell'organismo che spesso viene ad instaurarsi proprio a causa di un ristagno delle feci all'interno dell'intestino Crasso; lo stato di intossinazione è anche l'origine di molti disturbi che raramente vengono correlati alla situazione di "intasamento" dell'intestino, soprattutto se ci si affida alla medicina allopatica che tende a curare i sintomi e non la loro causa.
Il ristagno delle feci nell'ultima parte dell'intestino è anche il disturbo più facilmente riscontrabile come disagio, ed è proprio in questo stato che si ricorre più frequentemente ai rimedi che tentano di risolvere il problema più velocemente per liberarsi dal malessere che esso porta.
Liberarsi dal ristagno intestinale è una cosa semplice se si adottano i rimedi che più facilmente troviamo a disposizione in Farmacia o anche in Erboristeria, ma se si vuole fare un lavoro più profondo occorre davvero più impegno, con la consapevolezza che qualche disagio insolito deve essere accettato e sopportato, in cambio di una vera "liberazione".
Le migliori tecniche di svuotamento dell'Intestino a mio parere sono le seguenti:

1) Idrocolonterapia di cui ho già ampiamente trattato nel mio articolo dedicato al Metodo Kousmine. Mi preme sottolineare che l'Idrocolonterapia è particolarmente indicata per il trattamento della Stitichezza, essa infatti è una pratica non solo igienica per la pulizia profonda del colon, ma è anche un ottimo stimolante della peristalsi intestinale, riportando quel benefico equilibrio dei moti odulatori di contrazione e rilassamento che permettono sia l'avanzamento che lo svuotamento del contenuto intestinale. Come tutte le pratiche che hanno un'attività specifica nelle aree periferiche che vengono stimolate e controllate dal Sistema Nervoso Centrale (sono quelle aree del corpo che hanno a che fare con la Psicosomatica), anche la stimolazione periferica di queste aree (come in questo caso l'Intestino) può portare dei benefici al Sistema Nervoso, procurando anche un benessere psichico. Si tenderà ad instaurare un effetto ping-pong dove il Sistema Nervoso migliorerà le sue capacità di controllare gli organi periferici e gli organi periferici porteranno il loro benefico "massaggio" al Sistema Nervoso, con un effetto di riequilibrio generale di interesse decisamente terapeutico.
2) Il Clistere (del quale ho già scritto ampiamente nel mio articolo dedicato al Metodo Kousmine e anche in quello di approfondimento della pratica del Clistere è un metodo più alla portata di tutti per la semplicità con cui si può effettuare; si può ottenere comunque un buon effetto di stimolo della peristalsi intestinale e con un utilizzo frequente si può ritornare alla normalità in fatto di evacuazioni regolari. Ciò naturalmente deve essere accompagnato, così come tutte le pratiche di riattivazione della motilità intestinale, da un'alimentazione più sana e ricca di fibre vegetali, di cui ho già trattato nel mio articolo su Alimentazione e Stitichezza.
3) Se vogliamo lavorare con pratiche più energetiche (energetiche, non energiche!) lo possiamo fare con la Riflessologia plantare mediante la quale possiamo stimolare tutta la zona riflessa dell'Intestino Crasso con una particolare manovra che gli esperti conoscono e possono praticare senza problemi. Anche in questo caso si possono ottenere buoni risultati che "indirettamente" possono ripristare la motilità intestinale con un conseguente effetto sull'evacuazione.
Per quanto riguarda l'uso di rimedi fitoterapici atti a stimolare un'immediata evacuazione ho già espresso il mio parere nei precedenti articoli: si possono usare per risolvere temporaneamente una situazione stagnante ma occorre ricordare che un uso frequente può portare (e per certi rimedi la porta sicuramente) una certa assuefazione (Senna, Cascara, Frangula e altri rimedi contenenti principi "antrachinonici") che alla lunga non funzioneranno più.

Tarassaco (Dente di Leone)

Carciofo
Possono essere d'aiuto invece i Colagoghi e i Coleretici (Carciofo e Tarassaco) che hanno un'azione sul miglioramento della quantità e della qualità della Bile che può decisamente migliorare la qualità e la quantità delle feci con un effetto secondario sull'evacuazione intestinale.
Un rimedio di sicuro interesse per l'effetto "simil-Idrocolon" che coinvolge tutto l'intestino è invece la pratica depurativa del Fegato secondo il metodo Clark; questa pratica oltre che ripulire il fegato da ristagni anche importanti come i calcoli, permette una pulizia dell'intero intestino. Purtroppo molta gente non ha un approccio positivo con questo metodo per via dell'uso del "Sale Amaro"o "Sale Inglese" O "Sali Epsom" (Solfato di Magnesio) che ha un sapore molto amaro. Anche in questo caso si tratta di sopportare un piccolo disagio che rispetto al beneficio che si ottiene non ha paragoni. Il Fegato depurato porterà con sè anche un miglioramento della qualità e della quantità di Bile con gli stessi effetti duraturi anche sull'intestino che abbiamo già visto qui sopra con l'uso dei Colagoghi e Coleretici.
Senza dubbio ci sono altre applicazioni interessanti che possono aiutare l'Evacuazione dell'intestino, ma credo che le migliori consistano in quelle che ho elencato in questo articolo.
Non mancherò di riportare utili aggiornamenti qualora scoprissi ulteriori approcci in tal senso: che abbiano al 100% un senso naturale e di rispetto del corpo.