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martedì 12 dicembre 2017

MICOTERAPIA: Hiratake (Pleurotus ostreatus)

HIRATAKE è il Fungo per la regolazione dei lipidi e dell'infiammazione detto anche Fungo Orecchione, apprezzato sia in cucina che per le sue proprietà terapeutiche.

E' un fungo ricco di fibre che concorrono a diminuire l'assorbimento di zuccheri e grassi a livello intestinale.
E' ricco di LOVASTATINA, una sostanza attiva nel contrastare la formazione di colesterolo cattivo.
Studi scientifici hanno dimostrato le sue proprietà antidolorifiche nei casi di infiammazioni croniche.
E' di ottimo supporto alla modulazione del sistema immunitario e nel favorire la crescita di microrganismi adatti alla salute del Colon.
Contiene acido Nicotinico che stimola la produzione di enzimi antiossidanti particolarmente adatti alla protezione del Fegato oltre che a contrastare i Radicali Liberi.

Lo si trova in Asia, Europa, Sud America e Africa ed in natura profuma di farina fresca. Ha un cappello a forma di Ostrica (ostreatus) che può arrivare fino a 20 cm di diametro. E' noto anche come Fungo Orecchione, mentre in Cina come Fungo piatto o Ping Gu.
Data la semplicità del processo di coltivazione è un fungo molto comune sia a livello domestico, particolarmente apprezzato in cucina, sia a livello industriale.

RIASSUMENDO

Azioni principali
- metabolismo lipidico (colesterolo e trigliceridi alti)
- benessere cardiovascolare
- sostegno per gli stati dolorosi

Azioni secondarie
- funzionalità epatica
- controllo ipertensione
- regolazione sistema immunitario (Infezioni virali, batteriche e fungine)
- benessere del Colon








sabato 9 marzo 2013

Il Metodo Kousmine: uno stile di vita sano per prevenire e curare (Parte 5°)

Per concludere la trattazione del 3° pilatro del Metodo Kousmine, Igiene intestinale, vorrei dare qualche utile consiglio per una corretta esecuzione degli Enteroclismi in base alla mia personale esperienza. Sembra banale, e in fondo, una volta acquisita la poca esperienza che serve, lo è; però se ci si attiene alle poche ma utili istruzioni che seguono, si evitano errori che fanno perdere tempo e che potrebbero portare a inutili e demoralizzanti fastidi, con il rischio di abbandonare una pratica che invece è determinante per una buona Igiene intestinale.

Innanzitutto, quando avrete in mano l'apposito kit o, dovrete assemblare il tutto: Serbatoio da 2 lt, canna flessibile di collegamento tra serbatoio e rubinetto, cannula rettale (attenzione, nella foto indico qual'è la giusta cannula per l'enteroclisma; quella più lunga viene generalmente utilizzata per lavande vaginali).
Si prepara il liquido per eseguire l'enteroclisma facendo bollire poco più di 2 lt di acqua; all'ebollizione si spegne il fuoco e si mettono in infusione 5 bustine di camomilla. Non si deve utilizzare camomilla già pronta liofilizzata da sciogliere nell'acqua. Quindi solo bustine per infusione oppure fiori di camomilla essiccati in quantità equivalente (che potrebbero essere tre cucchiai da tavola colmi). Si lasciano in infusione per 4-5 minuti e si tolgono i filtri oppure si filtra l'infusione per eliminare i fiori di camomilla. Abbiamo ottenuto l'infuso che va raffreddato a 38-39 °C (si può utlizzare un termometro per liquidi per essere certi di ottenere la temperatura corretta); è bene travasare l'infusione nel serbatoio (rubinetto chiuso!) con un paio di gradi in più rispetto ai 36-37°C poichè nelle operazioni di riempimento e attesa prima di iniziare l'erogazione dell'enteroclisma si perderanno un paio di gradi di temperatura. Aprire il rubinetto per riempire la canna e poi richiudere. La temperatura del liquido è importante perchè una temperatura molto diversa da quella corporea di 36°C (sia più calda che più fredda) produrrà più stimolo ad evacuare prima del necessario. Posizionare il serbatoio ad un'altezza di 50-60 cm oltre l'altezza dell'ano; perciò occorre decidere quale posizione si preferisce assumere (vedi sotto) e organizzare la sospensione del serbatoio in modo opportuno. Consiglio di praticare l'enteroclisma in bagno dove si possono trovare opportuni sostegni per i serbatoio e dove si è più vicini al WC; si può stendere sul pavimento un asciugamani da spiaggia sopra il quale assumere la posizione scelta.
Ungere leggermente la cannula con Olio di semi di girasole (vedremo più avanti che questo olio serve anche dopo la pratica di lavaggio) per facilitarne l'introduzione nel retto attraverso l'ano. Assumere una delle posizioni mostrate nelle figure qui sotto

Fig. 1: posizione sul fianco
Fig. 2: posizione sulle ginocchia
A mio avviso la posizione sulle ginocchia risulta più comoda per gestire meglio l'introduzione della cannula, la gestione del rubinetto ed i massaggi addominali.