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lunedì 7 luglio 2014

Germogli autoprodotti: un germogliatore a costo zero

Dopo i miei precedenti articoli sui germogli, 
Germogli 1° Parte
Germogli 2° Parte
Germogli 3° Parte
Germogli 4° parte
Germogli per i pigri


e loro proprietà nutrizionali, vorrei spendere ancora qualche parola su come farsi da soli un germogliatore a costo "zero".
Nella foto qui a fianco potete vedere il mio germogliatore con lenticchie vive e "vegete".
Costruirsi un germogliatore è molto semplice, basta avere a disposizione delle vaschette di plastica per alimenti; ad esempio quelle che i supermercati usano per confezionare frutta o verdure oppure le vaschette vuote delle confezioni famiglia di gelato, come nel caso del mio germogliatore (sono molto robuste e del giusto materiale).
Non necessariamente dovrete consumare gelati formato famiglia o frutta e verdura confezionate, sono sicuro infatti che qualche amico vi aiuterà nella raccolta del materiale necessario.

Gli attrezzi utili per costruire il germogliatore sono un taglierino ed un punteruolo.
Genericamente utilizziamo il termine "vaschetta" per indicare uno dei tipi di contenitore scelto.

La prima vaschetta in basso fa da base e da raccoglitore/magazzino di acqua che serve a mantenere il grado di umidità giusto per i vostri germogli. Dovrete soltanto praticare all'altezza desiderata quegli intagli a finestra che vedete nella foto (consiglio di non farli troppo in alto verso l'apertura della vaschetta, ma di fare in modo che tra il fondo della seconda vaschetta (quella che infilerete dentro la prima) e il fondo della prima vaschetta, rimanga uno spazio vuoto di 3-4 cm, sufficiente per mantenere all'interno un piccolo volume di acqua: 1 cm di altezza ad esempio è sufficiente. La linea rossa nella foto indica il livello dell'acqua, la freccia blu indica il tipo di finestrella da creare per fare da supporto al fondo della seconda vaschetta.

Si dovranno creare almeno 4 di queste finestrelle per avere altrettanti supporti; sono fatti in modo che non occorre utilizzare colle o altri sistemi per crearli (questo ci garantisce di non avere materiali tossici nel nostro sistema). Su di essi poggerà la base della vaschetta superiore.
Ovviamente di vaschette se ne possono impilare più di due, sicuramente fino a 4 (oltre non l'ho provato), dipende dalle esigenze di autoproduzione di ciascuno.
Dalla seconda vaschetta in poi, occorrerà praticare tanti forellini nella base delle vaschette stesse. Questi fori servono a lasciar salire l'umidità dalla vaschetta di base lungo la pila di vaschette sovrapposte e anche a far defluire l'acqua quando giornalmente dovrete sciacquare i germogli senza doverli rimuovere.
Il vantaggio di un germogliatore a ripiani è quello che si possono coltivare diversi tipi di semi nello stesso momento, avendo a disposizione germogli diversi e a livello di crescita diverso, garantendosi così una produzione per un consumo giornaliero continuo.
Altri vantaggi di questo germogliatore:
1) facilità di lavaggio: il materiali con cui è fatto è facilmente lavabile anche con detergente. E' importante per evitare la crescita di eventuali muffe. Le vaschette, volendo si possono facilmente svuotare e lavare anche tutti i giorni se dovesse rendersi necessario.
2) ecologicità: nel caso una vaschetta diventasse impraticabile, non ci si farebbe scrupoli ad eliminarla (ponendola ovviamente nella parte della "plastica" della vostra raccolta differenziata)
3) spazio contenuto: ci sta ovunque! La superficie a disposizione si sviluppa all'interno della pila di vaschette e lo spazio occupato è veramente poco.
Un vero concentrato di nutrienti vitali e disponibili ogni giorno per le vostre immancabili insalate.