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domenica 23 giugno 2013

I 5 Tibetani: il 2° Rito

Dopo l'esecuzione del 1° Rito si può passare al 2° che stimolerà ulteriormente i 7 Chakra, i vortici dei centri di energia di cui ho parlato nel mio primo articolo sui 5 Riti Tibetani.
Per eseguire il 2° Rito occorre sdraiarsi a terra sul dorso e con le braccia parallele al corpo; le mani sono poste appoggiate a terra con i palmi rivolti in giù e le dita unite.
Risulterà più comodo utilizzare un tappetino con un certo spessore: i Lama usano un tappeto da preghiera che è fatto di lana e da fibra vegetale, largo 60 cm e lungo 2 m, ma ci si può accontentare di un tappetino di gomma di quelli che solitamente si usano per le pratiche Yoga; se si ha a disposizione un prato si può anche sdraiarsi direttamente a contatto con l'erba.
Una volta stesi a terra, è consigliabile mettere le mani leggermente sotto ai glutei in modo da aiutare la colonna lombare a non accentuare l'inarcamento quando si esegue il movimento di sollevamento delle gambe: in pratica è un aiuto a mantenere la schiena stesa a terra e a non concentrare lo sforzo sulla lordosi lombare.

video
Come si può vedere nel VIDEO, per eseguire l'esercizio si alza la testa portando il mento verso lo sterno (mantenendo le spalle appoggiate a terra) e contemporaneamente si sollevano le gambe verso l'alto fino a raggiungere i 90°, tenendole dritte con i piedi a martello. Durante questo movimento si esegue anche l'inspirazione il più profondamente possibile.
La seconda parte dell'esercizio consiste nel ritorno alla posizione di partenza appoggiando la testa e contemporaneamente le gambe tese, a terra.
Durante questo movimento si esegue l'espirazione.
Si possono rilassare i muscoli prima di ripetere l'esercizio e respirare profondamente tra una ripetizione a l'altra. Quanto più profonda sarà la respirazione e tanto meglio sarà.
Naturalmente all'inizio non tutti riescono ad eseguire il rito alzando le gambe completamente dritte; non c'è problema! Le gambe all'inizio possono anche essere sollevate portando solo le ginocchia in alto a perpendicolo sul bacino; con il tempo arriverà l'energia per alzarle dritte. Questo modo di eseguire il 2° rito può essere utilizzato anche come allenamento per l'esecuzione del rito in modo completo.
Quando si sarà raggiunto un buon livello di pratica, il movimento di innalzamento di testa e gambe può essere fatto senza pausa e rilassamento, addirittura senza posare le gambe a terra, in modo continuato e ritmato. La respirazione deve sempre essere eseguita come indicato sopra.
La posizione finale di riposo consiste nel piegare le gambe appoggiando le ginocchia l'uno contro l'altro e rimanere in posizione fino a quando il respiro ha ripreso il ritmo normale da riposo.

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