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martedì 27 giugno 2017

La Felicità: le mie riflessioni.

Dire che cosa è la Felicità non è cosa semplice.
Siamo in 7 miliardi di esseri umani su questo Pianeta e se chiedessimo ad ognuno di definire cosa è la Felicità, forse otterremmo 7 miliardi di risposte diverse.
Potremmo cominciare col dire cosa non è la Felicità. Molto spesso si pensa che la Felicità sia ciò che si prova quando si ottiene la soddisfazione di un bisogno, necessario, indispensabile, estremo; avere un bene desiderato da tanto, avere il cibo o l'acqua che manca, vincere alla lotteria, e chi sa quante altre cose sembrerebbero essere fonte di Felicità. Tutto ciò che proviene da una soddisfazione temporanea dei propri bisogni, fisici o mentali, non è certamente ciò che io penso possa essere la Felicità. 
Il benessere, fisico o mentale, che proviene da qualsivoglia bene materiale non può essere Felicità.

E questo è presto confermato da nuovi bisogni, aspettative e desideri che compaiono non appena il precedente bisogno è stato soddisfatto.
Si potrebbe pensare che l'essere Umano sia molto lontano dal provare la vera Felicità; forse non è così.
Gli esseri umani sono troppo aggrappati a ciò che è materiale e sperimentabile con i propri sentimenti, emozioni e organi di senso (vista, tatto, gusto, udito e odorato) per sperimentare anche la Felicità, quella vera.
Se potessimo misurare un Indice di Felicità nel mondo, avremmo a che fare con risultati che ci fanno capire quanto tutto ciò che è "materiale" non ha a che fare con la Felicità; chi ha provato a misurarlo, ha stilato una classifica che su 176 Stati analizzati, pone gli Stati Uniti d'America più o meno al 146 posto. Sorprendente? no, è solo che ci aspettavamo il contrario, ma semplicemente perchè non sappiamo cos'è la Felicità. Ci sono paesi invece che hanno già introdotto la misurazione del PIF (indice di felicità dei cittadini) anzichè del PIL che in quanto a soddisfazione ha più a che fare con l'Economia mondiale e gli interessi delle Banche che neanche con il vero benessere della popolazione abitante.
Molto probabilmente la quasi totalità degli esseri Umani non riesce neppure a cogliere il momento in cui si ha a che fare con la Felicità, perchè non si conosce come essa si manifesta. Alla ricerca di soddisfazioni temporanee, ci si dimentica che abbiamo la possibilità di essere, invece, esseri Felici.
I Condizionamenti che l'essere umano ha acquisito da generazioni, soprattutto nel mondo Occidentale, distraggono dalla possibilità di percepire la Felicità. Il materialismo e l'attaccamento a tutte le cose materiali ci allontanano dalla percezione della Felicità.
Avrete notato che io non so affiancare un sostantivo al termine Felicità. Mentre lo si può fare con la Gioia, l'Amore, la Contentezza, la Rabbia, l'Ira, l'Odio, l'Invidia, ecc, (emozioni, sentimenti), per la Felicità non mi viene alcun ché.
Ciò che possiamo cominciare a chiarire è che la Felicità è un diritto per tutti gli esseri viventi. E questo non l'ho inventato io.
Se solo riuscissimo a ricordarci questo principio almeno per qualche momento durante le nostre giornate, già potremmo avvicinarci ad assaporare un inizio di Felicità che proviene dal semplice rispetto verso tutte le forme di vita e dal riconoscere, mediante la consapevolezza, che tutti gli abitanti di questo Pianeta hanno il diritto di essere felici: se ogni forma di vita ha un diritto alla Felicità, dovremmo ricordarcelo ogni volta che ci troviamo al cospetto di un qualsiasi essere vivente perchè quell'essere sta tentando in questa sua vita di raggiungere l'obiettivo che madre natura gli ha dato: essere Felice portando a termine il compito, lo scopo della vita che gli è stata data. Dunque quando abbiamo a che fare anche con un "semplice" insetto, per pur piccolo che sia, portiamo rispetto per quello che è, ha uno scopo nella sua natura di essere vivente e questo scopo ha a che fare con la Felicità. Se pensiamo, come umani, di essere superiori agli altri esseri viventi, ricordiamoci che il nostro corredo genetico è identico a quello di un piccolo verme appena visibile (Cernorhabditians elegans), e di poco superiore a quello di un piccolo moscerino che ama la frutta (Drosophila Melanogaster). Se la nostra vita è relativamente più lunga della sua, non è un buon motivo per sottovalutare l'importanza dello scopo della sua vita. Quindi rispetto!
Noi esseri umani non riusciamo più a sentire qual'è il nostro scopo nella vita e questa mancanza ha fatto dimenticare, alla maggior parte delle persone, che abbiamo davvero uno scopo nella vita che stiamo vivendo.
Forse è il ritorno a questa consapevolezza che ci può avvicinare alla Felicità.
E forse la CONSAPEVOLEZZA è la chiave per poter accedere alla Felicità.
Mi capita spesso di osservare qualche piccolo animale in un prato, in un bosco, guardando il cielo, o semplicemente i pochi metri cubi che mi circondano anche quando sto in casa; c'è sempre qualcuno da vedere e osservare per quello che fa. Questo mi porta internamente una sensazione che io credo sia la mia Felicità, la consapevolezza che quell'essere vivente ha uno scopo nella sua vita e lo sta perseguendo semplicemente seguendo il programma che madre natura gli ha dato, ed io non ho il diritto di interferire in nessun modo con la Natura.
Forse è per questo motivo che in queste occasioni mi sorge spontaneo un sorriso.