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martedì 2 agosto 2016

ACQUA E CORPO UMANO: nuove ipotesi su questa RELAZIONE VITALE

L'ACQUA è un componente fondamentale per tutti gli Esseri viventi. Indipendentemente dal fatto che siano esseri viventi nell'Acqua o che siano esseri viventi nell'Aria, sulla terra, all'interno di tutti gli organismi viventi l'ACQUA è vitale, essenziale per la vita grazie alle sue proprietà e grazie a tutto ciò che permette di far accadere.
Si dice che le origini della vita, anche degli esseri viventi sulla terra ferma, derivino dall'acqua come mezzo, come ambiente naturale. In fondo, volendo ben guardare, attivando una specie di microscopio ultra-elettronico mentale, potremmo vedere che l'Acqua ha ancora questo ruolo anche negli esseri viventi degli ambienti terrestri: all'interno di ogni Cellula, infatti, si apre un mondo acquatico, dove galleggiano organelli e strutture che fanno funzionare la Cellula; al di fuori delle Cellule, tutt'attorno, c'è un ulteriore mondo acquatico, nel quale sono immerse le cellule che costituiscono i tessuti di tutto il nostro organismo, ma anche di quello di tutti gli esseri viventi.

L'Acqua è dunque il componente chimico essenziale alla vita sulla terra; ma ancora non si è giunti a capire quali e quante siano veramente le sue proprietà; si pensi ad esempio al ruolo che l'acqua ha nel mantenere una memoria di ciò con cui ha avuto un contatto (si approfondisca a questo proposito il tema della memoria dell'acqua come veicolo nelle preparazioni Omeopatiche). Forse il fatto che per la Scienza Ufficiale sia una molecola inorganica e apparentemente semplice, ha di fatto scoraggiato gli Scienziati dal continuare ed approfondire ogni ulteriore sorta di indagine per scoprire quale sia in realtà il ruolo dell'acqua nel mistero della vita. Forse il fatto che non ci possano essere, apparentemente, ritorni economici a fronti di studi sul questa molecola, ha bloccato ogni finanziamento utile in tal senso.
Abbiamo a che fare purtroppo con una Scienza al servizio dell'industria e dell'economia più che di una Scienza a fini di conoscenza.
Se vogliamo approfondire in quali percentuali l'Acqua è presente nel corpo Umano, ecco alcuni riferimenti utili in base all'età e al sesso dell'individuo, considerando le percentuali indicate come rapporto volumetrico tra acqua e restanti componenti:
- Feto: 85 - 90%
- Neonato: 75 - 80%
- Uomo adulto: 60%
- Donna Adulta: 55%
- Anziano: 40 - 50%
Se si vanno a considerare i vari distretti/tessuti del corpo umano, ci si può stupire di come l'acqua sia distribuita:
- Cervello: 85%
- Sangue: 80%
- Muscoli: 75%
- Cute: 70%
- Tessuto Connettivo: 60%
- Ossa: 30%
E fin qui niente di nuovo.
Per fortuna qualcuno che si occupa di ACQUA in modo particolare esiste: il Dottor Gerald Pollack, docente di Bioingegneria all'Università di Washington, redattore della rivista "WATER" (Acqua), è giunto a conclusioni diverse considerando la presenza dell'acqua in "numero di molecole" anzichè in termini volumetrici; al contrario di quanto si pensasse fino a pochi anni fa, il Prof. Pollack ipotizza una presenza di acqua nel corpo umano del 99%.
Le principali funzioni attribuite e riconosciute all'acqua nel corpo umano sono:
- Trasporto delle sostanze nutrienti
- Regolazione del bilancio energetico
- Disintossicazione
- Lubrificazione
- Regolazione della temperatura corporea
- Regolazione dell'equilibrio idrico.
Ma quante altre e, soprattutto, quali siano le ulteriori funzioni dell'Acqua nel corpo di un essere vivente, si fatica ad elencarle, soprattutto perchè è mancato e manca un vero filone di Studi scientifici che tentino di risolvere questo vuoto di conoscenza.
In realtà molti scienziati che si sono occupati di Bioenergetica del corpo Umano, riconoscono alle molecole di Acqua un ruolo fondamentale nelle strutture del Tessuto connettivo; grazie alla capacità delle molecole di organizzarsi attorno alle proteine che compongono i tessuti connettivi (Collagene), si riconoscono all'Acqua ruoli funzionali nella trasmissione dell'energia all'interno del corpo; grazie a queste capacità dell'acqua, i tessuti connettivi sarebbero dei veri e propri "Semiconduttori Pizoelettrici" (in grado di creare energia se sottoposti a pressione e viceversa) organizzati in strutture simili ai "cristalli"  in grado di trasmettere energia in modo estremamente veloce e anche in grado di essere dei siti di memorizzazione delle informazioni (JAMES OSCHMANN: Medicina Energetica).
Tornando a Gerald Pollack, nel suo libro "The forth fase of water" (La quarta fase dell'acqua), egli ipotizza che alcuni tipi di acqua, come quella contenuta nei SUCCHI ESTRATTI A FREDDO, possono rifornirci di una carica elettrica negativa vitale, capace di mantenere un corretto equilibrio BIO-CHIMICO_FISICO-ELETTRICO nel nostro organismo.
Pollack ha scoperto che l'Acqua disciolta dei Ghiacciai, l'Acqua di Sorgente e l'Acqua contenuta negli ESTRATTI di frutta e verdura, hanno in comune questa carica elettrica uguale peraltro a quella della Terra. Acqua caratterizzata da una maggiore densità (sottoforma di H₃O₂⁻ (H₂O + OH⁻) anzichè H₂O), che la rende più simile all'acqua contenuta nelle cellule e nei liquidi extracellulari. Ecco perchè questo tipo di Acqua sarebbe più facilmente assimilabile dal corpo, risultando più capace di attraversare le membrane cellulari e trasportarvi nutrienti importanti come i complessi Vitaminici e altri nutrienti all'interno delle cellule.
Questo aspetto e caratteristica importante delle "Acque di Pollack", potrebbe darci qualche motivo in più per credere alla necessità di ALCALINITA' (concentrazione di ioni OH⁻) dei liquidi fisiologici umani, e alla necessità di introdurre nel nostro organismo Acque il più possibili simili a queste.
Non possiamo escludere neanche che le Acque che non abbiano queste caratteristiche vengano più difficilmente assorbite o, se lo sono, vengano introdotte con l'utilizzo di meccanismi energeticamente dispendiosi e quindi poco "bio-economici".
Detto tutto ciò, spero che il lettore si sia incuriosito o abbia aguzzato un interesse maggiore per l'importanza e la funzione dell'Acqua nel corpo umano e da qui la necessità di idratarsi correttamente per mantenere appieno le funzionalità del corpo.