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mercoledì 9 dicembre 2015

Liberi per gli Altri

>> La libertà come fonte di felicità e di pienezza è intimamente legata all'altruismo. Che valore avrebbe una libertà solo per il nostro profitto? Per rispettare il diritto di tutti di non soffrire dobbiamo liberarci dalle catene dell'egocentrismo. Secondo il Buddismo, questa verità fondamentale non riguarda solo gli uomini, ma tutti gli esseri viventi. Sarebbe infatti una ben strana libertà se ci servissimo del diritto del più forte per nutrirci della vita degli altri, facendo del nostro stomaco il loro cimitero! Chi ci dà il diritto di costruire i nostri agi sulla sofferenza degli altri? Come dice Luca Cavalli-Sforza: " La maggior parte di noi ritiene che il diritto alla sopravvivenza dei polli e dei porci giunga a termine davanti al nostro piatto".
Possiamo appellarci alle "leggi della natura", ma una prova d'intelligenza è la capacità di considerare gli altri da un punto di vista pù vasto, più saggio e più compassionevole. Gli animali hanno un potere distruttivo inferiore a quello dell'uomo che, come il Dalai Lama ricorda spesso, è il solo essere capace di fare un male o un bene immenso ai suoi simili. Questa è la forza dell'intelligenza: un'arma a doppio taglio. Se vogliamo si indirizzi a fini altruistici, è fondamentale che si svincoli dall'egoismo, dall'indifferenza e dalla crudeltà. E' la condizione indispensabile per realizzare il bene degli altri. E per aiutare gli altri, dobbiamo cominciare trasformando noi stessi.
Essere liberi è anche un cammino di trasformazione interiore. A questo scopo, è necessario che sconfiggiamo non solo le avversità esterne, ma soprattutto i nostri nemici interni: la pigrizia, la dispersione mentale e tutte le abitudini che ci distolgono continuamente dalla pratica spirituale.
Pur se seducenti, come abbiamo visto, i piaceri si trasformano infatti quasi sempre nel loro opposto. Lo sforzo che esige un cammino spirituale, e il processo di liberazione dalla sofferenza, seguono un processo inverso. Gli inizi possono essere ardui, ma gradualmente le cose si semplificano perchè ci sentiamo ispirati e colmi di pienezza. L'apparenza austera cede il posto a una profonda soddisfazione che non può scaturire da nessuna condizione di dipendenza o di sazietà. Sukha costituisce una sorta d'armatura tanto duttile quanto invulnerabile. "Gli uccelli feriscono facilmente quei cavalli il cui dorso è piagato; le circostanze feriscono facilmente chi ha una natura fragile, ma non hanno alcuna presa su una mente stabile", dice un saggio tibetano. Una conquista del genere merita ampiamente il nome di Libertà. <<

TRATTO da IL GUSTO DI ESSERE FELICI di Mattieu Richard 
Il Gusto di Essere Felici Matthieu Ricard Il Gusto di Essere Felici
Saggezza e benessere in ogni momento della vita
Matthieu Ricard

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