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domenica 23 agosto 2015

FLUSSI MIGRATORI: processi Naturali, Istintivi e Salvavita. Amore, accoglienza e condivisione.

Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo ad FLUSSI MIGRATORI di Persone (esseri umani) verso i paesi Occidentali, soprattutto Europei. Nel recente periodo, la massa di migranti che approdano sulle coste più accessibili dell'Europa meridionale si è intensificata e le popolazioni dei paesi che accolgono i migranti, si sono divise in almeno due fazioni: coloro che accettano e capiscono le motivazioni che spingono i migranti a rischiare la vita per raggiungere luoghi lontani e sconosciuti; coloro che vedono con terrore questa massa di gente che viene ad occupare la "loro" terra, a competere nei loro territori. I Primi "accolgono", i Secondi "respingono"e anche questo è un fatto naturale e istintivo, ma a volte pressato da ideologie politiche.
Le migrazioni sono processi naturali e come tali sono guidate dall'Istinto che ogni essere vivente ha a disposizione per tutelare la propria sopravvivenza. Mi vengono in mente molte specie migratorie ed in modo particolare quelle di certi uccelli come le Rondini, le Cicogne, le Oche Selvatiche, il Cigno Reale, gli Aironi; mi vengono in mente i documentari dei viaggi migratori di branchi di milioni di Gnu che si spostano in massa la grande migrazione è dettata dalla concomitanza della pressione esercitata dalle grandi mandrie sui pascoli con il ciclo delle piogge. Le piogge si spostano da sud verso nord della Tanzania, creando Zebre che percorreranno lo stesso itinerario e incontreranno gli stessi pericoli. L'incognita di questi lunghi viaggi è la sopravvivenza stessa durante gli spostamenti: gli animali predatori carnivori faranno la loro parte nel infierire contro gli animali più deboli, stanchi, affamati, malati.
continuamente nuovi pascoli, e gli animali per sopravvivere seguono le piogge durante un viaggio lungo e pericoloso. Agli Gnu si uniscono mandrie di
Mi vengono in mente le migrazioni degli esseri Umani, fin dai tempi più remoti della storia della specie Umana: i movimenti di gruppi di Uomini o Ominidi che si sono spostati dal luogo originario nel quale si sono inizialmente evoluti e hanno pensato di spostarsi per cercare luoghi più vivibili, in cerca di cibo o di chissà che altro. Forse semplicemente mossi dall'Istinto, la certezza inconsapevole che quegli spostamenti avrebbero permesso nuove evoluzioni di razze diverse, più forti, più pronte ad affrontare una vita che ancora oggi stiamo vivendo sempre nello stesso "Mondo", un piccolo pianeta in un sistema solare di una dei miliardi di galassie che popolano l'Universo.
Mi vengono in mente le migrazioni che, in tempi relativamente più recenti, migliaia e migliaia di italiani decisero di intraprendere allo scopo di cercare "FORTUNA", quando qui in Italia le condizioni e le opportunità erano certamente meno rispetto a quelle che in certi parti del Mondo venivano offerte a chi le sapeva cogliere (leggi QUESTO ARTICOLO intitolato "Quando erano italiani gli immigrati da linciare").

MIGRANTI DI IERI

MIGRANTI DI OGGI
Molti di noi hanno avuto o hanno qualche lontano parente che ha vissuto questa esperienza, molto dura, i cui figli, nipoti, sono ormai integrati e considerati cittadini ufficiali di paesi come gli Stati Uniti, L'Australia, il Canada, l'Argentina, ecc. Hanno fatto la loro fortuna e anche quella dei paesi dove si sono integrati, si sono sposati con i cittadini originari dei paesi in cui sono arrivati, hanno costruito famiglie ed i loro figli hanno studiato in quei paesi, diventando poi anche personaggi importanti che hanno fatto anche la fortuna delle attività economiche locali essendo loro stessi delle opportunità di sviluppo per le economie locali.
Io stesso ho dei parenti (cugine di mia Madre) che migrarono in Argentina e là ancora vivono con le loro famiglie; erano partiti dal Friuli Venezia Giulia. Quanti Veneti (grandi lavoratori intraprendenti) se ne sono andati a cercare fortuna in paesi lontani.
Da sempre e per tante specie viventi su questo pianeta i FLUSSI MIGRATORI hanno costituito una grande opportunità di sopravvivenza e anche di sviluppo; e lo sono ancora, perché in fondo tutto questo è dettato dalla Natura. Lo scopo ultimo è forse un motivo superiore che ci sfugge, forse tutto viene fatto per garantire la sopravvivenza di questo pianeta, l'evoluzione degli esseri viventi per non soccombere ai grandi cambiamenti che mettono in pericolo la VITA anche se a volte siamo noi che sconvolgiamo gli equilibri naturali che portano all'estinzione.
Oggi, anno 2015, i migranti sono Africani, Mediorientali, che cercano altri lidi per sopravvivere a guerre interne ai loro territori che sono ormai diventati campi di distruzione dei quali potrebbero restare vittime per motivi di potere, politici, religiosi o quant'altro. Cercano un luogo per sopravvivere a tutto questo, intere famiglie che si muovono o singoli individui che lasciano la famiglia (esattamente come fecero gli italiani tra la fine dell''800 e gli inizi del '900).
Oggi però e purtroppo molti si sono dimenticati che, tempo addietro, eravamo noi ad approdare anche in condizioni disumane e a volte con malattie come la Scabbia, in altri Lidi che tuttavia ci hanno accolto e hanno goduto poi dei benefici che la nostra gente vi portava. Ricordiamoci anche delle MIGRAZIONI Interne al nostro territorio, dal SUD Italia al NORD in cerca di Lavoro, di condizioni di vita "migliori" (?).
Ecco perché oggi dovremmo NOI accogliere con più apertura (non solo di braccia) l'arrivo dei migranti disperati per vari motivi. Certo occorre fare attenzione alle specifiche situazioni perché purtroppo in questo momento nel Mondo vi è una sorta di Movimento Pseudo-Religioso che tende a distorcere i contenuti dei libri sacri a favore dell'odio anziché dell'AMORE. Il rischio non è quindi legato alle malattie che i migranti potrebbero portare con sé, ma alle intenzioni che portano, alle intenzioni di chi sfrutta questi momenti e queste persone per mero interesse economico, che nulla hanno a che fare con l'Istinto migratorio naturale per una vita migliore o per la sopravvivenza, dove sia chi arriva che chi riceve ha il beneficio della condivisione.