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venerdì 10 gennaio 2014

Asma: la dieta alimentare a sostegno di questo disturbo. Conferme e speranze per chi ne soffre.


La rubrica scientifica del TG3 Leonardo, ha mandato in onda il giorno 6 Gennaio 2014 un interessante servizio. Tuttavia, più che il contenuto, che francamente per me e per chi si occupa di metodi naturali di cura e prevenzione, non è una novità, reputo più interessante il fatto che in TV abbiano fatto un servizio di questo livello; normalmente la TV (e per fortuna il canale 3 riesce in qualche modo a distinguersi, e basti anche pensare al programma Medicina33 che con il povero e "antico" Onder cavalca soltanto gli interessi della Lobby della Salute e dei Farmaci) fatica ad avvicinarsi a questi argomenti con informazioni come queste mandate in onda con Leonardo; quindi accogliamolo con la speranza che in futuro possano diventare sempre più frequenti e con l'auspicio che le persone diventino sempre più consapevoli che, se si vuole stare in salute, occorre diventare protagonisti della propria salute cominciando con il mettere in pratica una Sana Alimentazione.
Ecco qui di seguito trascritto fedelmente quello che viene detto nel video del sito Leonardo.it a partire dai 6',40" fino ai 9',30" (tanto per non smentirsi chi guarda il video deve sorbirsi qualche secondo di pubblicità, guarda caso di un notissimo farmaco! che si può evitare mangiando in abbondanza frutta e verdura. Non guardatelo, il testo qui sotto riporta fedelmente ciò che viene detto).

<< La Presentatrice: Pensate di poter evitare l’asma allergica non con complessi vaccini e farmaci ma semplicemente cambiando dieta. Gli esperimenti sull’uomo non sono ancora cominciati ma milioni di asmatici ci sperano; la ricetta è anche semplice e poco costosa, basterebbe, pare, mangiare molta verdura e frutta. Le fibre sono il segreto perché modificano la flora batterica intestinale che è collegata ai meccanismi infiammatori dei polmoni.
Il Servizio:“Che una dieta ricca di fibre potesse ridurre il rischio di contrarre patologie legate alla cattiva alimentazione era cosa nota da tempo, molto meno immaginabile era che frutta e verdura potessero proteggere dall’asma allergica, una malattia la cui incidenza continua a crescere in tutto il mondo. Anche per questo un ricercatore dell’università di Losanna, Benjamin Maslan (l'ho scritto come lo si sente nel video), ha provato a mettere in relazione i numeri in costante crescita della malattia con il mutare delle abitudini alimentari soprattutto nei paesi occidentali; e le sue conclusioni sono state piuttosto interessanti.  I livelli delle fibre possono infatti influenzare l’equilibrio dei microbi all’interno dell’intestino, rendendo con questo le vie aeree meno esposte al rischio di infiammazione.  
Gli studi condotti in laboratorio hanno dimostrato che a partire dalla medesima esposizione agli acari (tipica forma di allergia), gli animali che erano stati sottoposti ad una dieta contenente solo lo 0,3% di fibre, hanno raddoppiato il numero di cellule associate alla reazione asmatica. Gli animali che avevano mangiato un numero maggiore di fibre avevano invece la metà di queste cellule infiammatorie. Questi ultimi animali hanno mostrato anche un aumento dei livelli di acidi grassi a catena corta che producono nel midollo osseo le cellule che svolgono una funzione protettiva sullo sviluppo dell’asma. L’ipotesi è che queste cellule possono diffondersi dal midollo osseo e raggiungere il polmone e svolgere qui la loro azione benefica. Tuttavia saranno necessari ulteriori approfondimenti per comprendere se l’utilizzo di integratori alimentari contenenti acidi grassi a catena corta possa essere efficace per gli asmatici. Quel che è certo è che una dieta ricca di fibre è al momento il miglior antinfiammatorio naturale in circolazione".>>
Ovviamente se non mi prodigassi in un commento, questo articolo potrebbe risultare piuttosto sterile, quasi un copia-incolla; quindi mi accingo a dire la mia posizione sui contenuti.
1) Mi piace che si dica "Che una dieta ricca di fibre potesse ridurre il rischio di contrarre patologie legate alla cattiva alimentazione era cosa nota da tempo ": purtroppo però non si cavalca questo filone a sufficienza perchè le Lobbies dell'Alimentare e del Farmaco dettano legge mettendo a libro paga gli Opinion Leaders che per soldi riescono anche a smentire questa verità e, purtroppo, vengono presi sul serio da chi non ha possibilità di discernere in merito. Se ne parla poco e certamente è una scelta di chi ci guida verso uno stato di vita che verte più ad appagare le casse della "Sanità" più che a salvaguardare la salute dei cittadini.

2) Si sa anche da molto tempo, quindi non è una novità, che la Microflora intestinale ed in genere l'intestino gioca un ruolo primario per un corretto funzionamento del Sistema Immunitario: il 60-70% del sistema immunitario si trova proprio nell'intestino, quindi un corretto funzionamento dell'intestino ed un equilibrio della flora batterica intestinale (Eubiosi) sono elementi importantissimi per coloro che soffrono di qualsiasi allergia (con fenomeni anche asmatici) e intolleranza, i quali dovrebbero prendere in seria considerazione pratiche dedicate a rimettere in funzione correttamente tutto il sistema intestinale. Non a caso la Dottoressa Kousmine (vedi i numerosi articoli scritti nel mio blog) ha messo l'igiene intestinale fra i pilastri principali del suo ormai Famoso Metodo Kousmine.
3) Spero che le sperimentazioni sugli animali fatte da Benjamin Maslan non abbiano comportato azioni cruente sugli animali testati: sono contrario alle sperimentazioni scientifiche che provochino qualsiasi tipo di sofferenza sugli animali. Inoltre Colin O. Campbell, autore di "The China Study" ha condotto uno studio colossale sul rapporto tra alimentazione e malattie, basandosi su raccolta di dati epidemiologici e sperimentazioni direttamente coinvolgenti la popolazione umana, cosa che non lascia dubbi sul fatto che il risultato sia perfettamente attinente alla salute dell'Uomo, senza estrapolazioni che, al contrario, possono dar adito al dubbio su una risposta specie specifica.

4) Approfondire questo argomento allo scopo di sviluppare eventuali interventi con Integratori alimentari contenenti Acidi Grassi a catena corta lo trovo pressochè inutile; questa si potrebbe rivelare un ulteriore conferma che non si vuole intervenire sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita della gente, cosa che reputo invece la base per poter intervenire efficacemente sulla prevenzione e cura di molte, se non tutte, le malattie;
si ha forse paura che si potrebbe scoprire la vera strada per rendere la popolazione più indipendente e meno schiava dei sistemi sanitari che fruttano parecchi soldi?
Io credo di si.