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venerdì 21 giugno 2013

Latte contaminato da Aflatossine: se hai seguito i miei consigli non hai nulla da temere.

Il 29 Aprile scorso ho scritto questo Articolo sulle Aflatossine nel quale mettevo in guardia a non farsi prendere dal panico ma davo anche qualche previsione di cosa sarebbe potuto succedere qui in Italia, con le nostre abitudini!!!! Inoltre davo qualche utile consiglio per evitare le Aflatossine. Se hai seguito i miei consigli non hai nulla da temere, altrimenti leggi il seguito.
Ti invito a leggere questo articolo sul Latte inquinato: frode consapevole che ricalca uno delle mie previsioni su come gli Italiani avrebbero affrontato il problema: frode consapevole!

Le Aflatossine sono le micotossine prodotte da alcuni funghi che attaccano le coltivazioni di Mais e altri cereali; non conosco le leggi che regolano l'uso di alimenti, come il mais, per la zootecnica, fatto sta che se il latte è risultato inquinato. Le mio articolo  ho scritto anche in merito alla stabilità chimica di queste sostanze:
 "La resistenza chimica delle Micotossine le rende così stabili lungo la catena alimentare e commerciale al punto che le si possono ritrovare nelle carni e nei prodotti derivati di animali che si cibano di questi alimenti contaminati anche a valori ai limiti di legge". 
Ho scritto anche:
"Cosa prevedo che succederà: 2) chi possiede derrate alimentari che per legge devono essere certificate, per il limite analitico di Micotossina presente, prima di essere poste in commercio, visto che siamo in Italia, approfitterà della "legge della diluizione" per far rientrare nei limiti le derrate che altrimenti dovrebbe distruggere o destinare ad altri usi meno nobili (ce ne saranno sicuramente) quindi meno remunerativi. E quindi acquisterà quantità di derrate meno inquinate per riportare le sue sotto il limite almeno per il tempo di una nuova analisi, evitando la perdita economica ed i costi della distruzione.
3) visto che siamo sempre in Italia, con la corruzione si potrà far passare le derrate per buone pagando i laboratori convenzionati, oppure si faranno dei campionamenti ad hoc per non incorrere nel pericolo che si trovi il valore di micotossina fuori limite di legge."

Poi ho dato qualche consiglio:
" 1) Non acquistare prodotti che non siano Biologici (direte ma c'è la crisi, costano di più, bla e bla solo per sentito dire: fate bene i conti e vedrete che non è così e vi prometto un articolo o anche di più per assicurarci che questo abbia senso); oltre ad essere potenzialmente meno inquinati in generale l'apporto di sostanze chimiche estranee è zero.
2) cibiamoci dei prodotti che sappiamo essere fuori dalla portata dei funghi e dalle micotossine: oltre che usare cereali biologici/biodinamici usiamo gli pseudocereali come il Miglio, il Grano Saraceno, la Quinoa, l'Amaranto, che sono ancora fuori dai grandi interessi commerciali e alcuni vengono coltivati in luoghi lontani, come l'America centrale con climi diversi. Il Riso, è naturalmente protetto per il tipo di coltivazione in acqua dove il microclima non è idoneo all'attacco dei funghi. Attenzione però, aguzzate l'ingegno perchè ci sono prodotti che apparentemente sono lontani dai cereali ma in realtà sono fatte di cereali: la Birra!
3) consumiamo legumi biologici e prodotti nei vostri territori in piccole coltivazioni.
4) evitiamo le carni e i derivati contenenti proteine animali; direte "ma cosa centra?". Uno scienziato americano di nome Colin Campbel, autore del bestseller "The China Study" scrive, nel suo libro, di uno studio colossale relativo al rapporto alimentazione e malattia, portando ad esempio il nesso tra Alimentazione/Aflatossina/Cancro: il risultato che viene riportato nel libro riferisce risultati di 0% e 100% di positivi (individui che sviluppano il cancro al fegato) in presenza di Aflatossina ma senza proteine animali (0%) e con proteine animali (100%) presenti nell'alimentazione."

Purtroppo è successo che il connubio devastante tra Aflatossina e Proteine animali (latte) sia stato appositamente combinato: questo latte è davvero un veleno!!
Non sono un mago ma in Italia ormai siamo abituati a certi tipi di comportamento:  pur di non perdere soldi si mette a rischio la salute pubblica, tanto chi vuoi che lo scopra? Ecco fatto!!