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domenica 26 maggio 2013

Il TRIANGOLO NERO: FARMACI sospetti o pericolosi? Studio clinico allargato e pagano i pazienti!

IL TRIANGOLO NERO è l'utlima trovata in fatto di riduzione dei costi da parte delle industrie farmaceutiche, consiste nel portare a termine gli studi clinici con risultati non completamente definitivi, ottenere l'Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC, così si chiama la Registrazione ufficiale del farmaco e la possibilità di venderlo sul mercato di uno o più paesi) e ribaltare i costi degli studi clinici allargati e definitivi nel portafoglio dei pazienti, e sulla pelle dei pazienti. Ci sono dubbi sull'efficacia? Ci sono dubbi sulla sicurezza? E se qualcuno ci rimetterà la pelle o avrà danni seri alla salute per aver preso una di questi 105 Farmaci etichettati con un triangolo nero, chi pagherà i danni? Nessuno! è la risposta: diranno, "abbiamo messo il triangolo nero apposta per segnalare ogni possibile effetto collaterale, purtroppo può succedere". I medici compiacenti e i cattedratici universitari pagati dalle industrie farmaceutiche sosterranno questo e la "testa" della gente dovrà sottostare alle sentenze degli "Opinion Leaders", cattedratici famosi e di capacità indiscutibile, strapagati dalle Industrie del Farmaco per dare ovviamente pareri positivi e favore della causa. Medici!? 
Le industrie del farmaco tagliano i costi per fare più utili e li tagliano dove i costi sono molto alti come per studi clinici su pazienti; gli studi clinici costano tempo e denaro a palate e le industrie cercano di accelerare i tempi per vendere, vendere, vendere, prima possibile e più possibile per ri pagarsi i costi dello studio e sviluppo del nuovo farmaco!
Ma, mi pare che le aziende dicono che sviluppano nuovi farmaci per il bene e la salute della popolazione? O sbaglio? collegandomi in rete, ma andate a vedere cosa ho scritto ieri nel mio ultimo articolo giusto ieri.
computer e
Conosco i miei polli perchè ci sono vissuto per 32 anni nell'industria farmaceutica.
Recentemente ho anche letto su una rivista del settore articoli a dir poco abominevoli sullo sforzo che l'Industria Farmaceutica sta facendo per fare sempre più utili; il mercato è in aumento, ma si contraggono i costi concentrando le attività in pochi siti: si comprano altre aziende per avere anche i loro prodotti e poi si chiudono le aziende comprate o le "fette" che rendono meno; i lupi mangiano gli agnelli; si tagliano decine o centinaia di migliaia di posti di lavoro per fare più utili e dare i risultati finanziari in superpositivo e soddisfare le aspettative degli investitori, i Gruppi Finanziari e le Banche che investono i loro soldi per fare utili netti sulla salute, li dove il business è garantito! E questo serve per coprire i buchi che la crisi economica ti procura con investimenti in altri settori. Ma vogliono sempre di più, e questo è il gioco dell'economia dei paesi "sviluppati".
Vi faccio anche un esempio di cosa vuol dire provare l'efficacia di un farmaco per renderlo "registrabile" e vendibile come prodotto benefico e sicuro per la salute: un'azienda farmaceutica sta testando una nuova molecola (Ustekinumab, pensate che razza di nomi devono dare ad una molecola, certo, ce ne sono talmente tanti che ormai non si possono più chiamare con nomi come Aspirina!), dicevo su pazienti (quindi studio clinico, l'ultima fase per poter presentare la richiesta di registrazione per l'immissione in commercio) affetti da artrite psoriasica (neanche farlo apposta!).
I risultati che stanno ottenendo al primo "endpoint" di 24 settimane, (un primo target di tempo di assunzione del farmaco da parte dei pazienti in studio), sono i seguenti: "la percentuale di pazienti che ha ottenuto un miglioramento di almeno il 20% dei segni e dei sintomi è risultata superiore in pazienti che hanno assunto 45 o 90 mg di Ustekinumab, (il farmaco) rispetto a quelli che hanno assunto solo Placebo (= pillola senza molecola farmacologicamente attiva = acqua fresca)".
In particolare il 43,7% dei pazienti che hanno assunto il farmaco ha avuto il 20% di miglioramento, rispetto a quelli che hanno avuto lo stesso miglioramento con il Placebo (acqua fresca!) che sono stati soltanto il 20,2%.
Non so se vi rendete conto: non stiamo dicendo che tutti quelli che hanno assunto il farmaco sono migliorati mentre quelli che hanno assunto acqua fresca non hanno avuto nessun miglioramento (il che equivarrebbe al risultato di 100% contro 0%). NO, anche il 20,2% di chi ha assunto acqua fresca è migliorato! Sarà davvero efficace questo nuovo farmaco quando, e se, entrerà nel mercato (magari a caro prezzo visto che si tratta di curare una patologia oggi incurabile)?
Adesso si capisce perchè devono poi mettere i triangoli neri sull'etichetta!
Adesso si capisce perchè le malattie non si risolvono! Ma chi mai vuole che si risolvano? come farebbero a fare gli utili netti superpositivi se si risolve la malattia?
A voi la risposta.