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mercoledì 17 aprile 2013

Psoriasi: Attenti agli SPOT !!!! e STOP!!! alle campagne trappola!

Sono sempre "affascinato" da quanto le associazioni dermatologiche e associazioni dei malati di Psoriasi si prestino per aiutare i malati ad avvicinarsi all'associazione; con quanta azione caritatevole hanno intenzione di aiutare i malati!
Non voglio dire molto perchè basta andare nei vari siti delle associazioni, leggere qua e là i contenuti e ti accorgi che la pappa è sempre quella: siamo qui, siamo là, vogliamo farvi star bene, i notri dermatologi, i vostri guai, convivere con la Psoriasi, di Psoriasi non si guarisce ancora ma con il tuo aiuto ce la faremo, collabora con noi, vieni anche tu a far parte della nostra associazione, lottiamo insieme per i malati di Psoriasi, e bla, bla, bla; non da ultimo quando arriva la primavera danno enfasi a qualche iniziativa del "bip" (ho tolto la parolaccia perchè non sta bene) fatta per tirar soldi, magari vendendo fiori, arance o mele (ovviamente non Biologiche) e ti danno il codice fiscale per dare il tuo 5 PER MILLE all'associazione. Poi forse ti mandano la rivista con tanta pubblicità di farmaci antipsoriasi, centri termali, e bla e bla e bal (non è un errore!) e chiedono soldi per mantenere anche la rivista, e prendono soldi per metterci la pubblicità della Leo-Pharma.
Sono ottusi? ... o forse più acuti di quanto non si creda? non parlo di geometria ma di cervello!

Perchè dico questo? Adesso vi racconto cosa mi è successo quando è uscito il mio Libro "Come sono guarito dalla Psoriasi"; il mio libro è uscito il 29 Settembre 2011 e penso un paio di mesi dopo ho avuto modo di rintracciare, per caso tramite il mio agente assicurativo, l'indirizzo mail di un ex-collega Direttore Marketing che è anche suo cliente (lavoravo per un'azienda farmaceutica), ma vi garantisco era solo per mandargli un saluto dopo tanti anni che non avevo notizie di lui. Lo rintraccio inviandogli una mail e, orgoglioso della recente pubblicazione, gli scrivo del mio libro e della mia storia con la malattia. Lui molto entusiasta e complimentoso con me, si premura di dirmi che è amico del Presidente dell'Associazione "tal dei tali" dei malati di Psoriasi e mi da il contatto con Lei (è una donna). In una delle mail si premura però di avvisarmi che la Signora (in copia nella mail) non è molto favorevole alle cure naturali (e non stento a crederci! di cosa sarebbe Presidente se non ci fossero i suoi malati?) ma comunque di contattarla. Ebbene, dopo un brevissimo attimo di stupore (e si, mi sono chiesto: ma che scopi hanno le Associazioni dei malati? Io ho una risposta! e forse ve la dico dopo), non mi permetto di chiamarla ma le scrivo una mail, dicendole chi sono, cosa faccio e cosa ho fatto con la mia Psoriasi; le scrivo, ingenuamente, anche del mio libro e le allego la copertina in .pdf chiedendole anche di darmi un indirizzo dove poterle spedire gratuitamente una copia del libro. E' passato un anno e mezzo e non ancora ricevuto risposta!

La seconda segnalazione che voglio fare è relativa a questo SPOT (con il messaggio promozionale prima di cominciare) che con molta "arte" proprio queste associazioni sono riusciti a fare per cercare di intrappolare nel mondo delle cure classiche della medicina i nuovi arrivati nel mondo della Psoriasi, magari pagando la Cucinotta. Anche nell'articolo del Corriere.it in cui si pubblicizza lo spot, si raccomanda ai neo affetti di Psoriasi lieve e moderata di rivolgersi al dermatologo: lo facciano, stando attenti di non restare intrappolati nella rete delle medicine (che guarda caso per la Psoriasi sappiamo che non risolvono!) che quando ti pigliano, o hai le Palle! o non ne esci più!
Adesso mi sono inserito in FB in un piccolo gruppo di un'associazione di malati di Psoriasi: già stanno cercando il 5 X MILLE dicendo che sono in crisi: ma da cosa devono essere in crisi? Di cosa dovrebbe avere bisogno un'associazione che si voglia occupare veramente dei problemi dei malati, se non di occuparsene e cercare di fare tutto quello che è possibile e impossibile, convenzionale e alternativo, aprendosi a tutte le possibilità di risolvere i casi dei loro malati dando TUTTE le informazioni possibili (senza filtrarle con il cervello dei Presidenti)?? Mi sono presentato in questo gruppo, ho scritto poche righe su di me, la mia storia e la possibilità di leggere quel che ho fatto. Non c'è stato un cane che abbia risposto! 
Perchè nascono le Associazioni dei Malati? Io non lo capisco davvero. Se ce n'è già una, e facesse il suo dovere fino in fondo per risolvere, diciamo a tutti i malati di Psoriasi di iscriversi a quella e basta.
Non è che alla fin fine anche questo è un modo per fare business, per mantenere e pagare qualcuno che fa finta di essere un missionario?
Io per esempio sono disponibile gratuitamente a raccontare cosa ho fatto per uscire dalla Psoriasi (neanche sapevo che esistessero le Associazioni dei malati allora), incontrare le persone che ne hanno bisogno e dare tutte le indicazioni possibili che ho maturato con la mia esperienza, sostenendo chi vuole intraprendere un percorso naturale come quello che ho fatto io. I diritti del mio libro vanno in beneficienza perchè da subito ho pensato che non dovevo approfittare di vendere la mia esperienza di guarigione per fare soldi per il mio portafoglio.
Quindi se un'associazione avesse bisogno sarei disponibile gratis.