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lunedì 4 marzo 2013

Il Metodo Kousmine, uno stile di vita sano per prevenire e curare

Il Metodo Kousmine, nato dalle intuizioni della Dottoressa Catherine Kousmine (Leggi qui chi era Catherine Kousmine) è uno stile di vita alla portata di tutti che si basa su 4 pilastri fondamentali:
1) Una sana alimentazione (ne parliamo in questo post)
2) L'apporto supplementare di Vitamine ed Oligoelementi
3) L'igiene intestinale
4) Controllo dell'acidificazione dell'organismo

UNA SANA ALIMENTAZIONE
Il peggioramento generale della salute umana che vede da tempo la crescita esponenziale di vittime e del numero delle malattie degenerative (della cui origine la medicina convenzionale non ne è ancora venuta a capo) e l'instaurarsi di gravi patologie già in giovane età è legato ai cambiamenti introdotti nell'alimentazione che ha subìto da lungo tempo le pressioni e le distorsioni volute dalle attività dell'industria alimentare a loro volta legate alla necessità di produrre cibo per una popolazione sempre più numerosa. Dalle tavole nel mondo sono man mano scomparsi nutrienti indispensabili a salvaguardare la salute umana, sono scomparsi alimenti naturali come i Cereali integrali e gli Oli vegetali spremuti a freddo (che Kousmine ha definito Vitamina F) preferendo purtroppo l'introduzione in larga scala di alimenti morti come le farine bianche, lo zucchero raffinato, le margarine e l'uso indiscriminato del latte vaccino e del lattosio industriale come ingrediente di un gran numero di preparati alimentari. Mano a mano anche l'agricoltura si è spinta industrialmente allo sfruttamento del terreno a favore di colture spinte e protette con pesticidi e concimi chimici per una maggiore resa e senza sprechi. Gli allevamenti intensivi di animali da macello nutriti sempre più con alimenti impropri e contro natura (ma dal punto di vista produttivo di grande efficienza), come le farine di proteine animali (per nutrire gli erbivori!!), associati alla somministrazione di ormoni e farmaci utili per l'ingrossamento delle masse corporee degli animali destinati in breve tempo al macello, hanno portato alla comparsa di sintomatologie anomale, simili agli effetti dell'ormonoterapia, persino nei bambini (mastopatie) oltre che alla comparsa di malattie legate allo sviluppo di nuovi virus di cui l'uomo ha dovuto temere fortemente per la propria salute (mucca pazza e aviaria). Questo però ha visto sicuramente la salute umana cadere sempre più nelle braccia dei sistemi sanitari che hanno visto i loro volumi di affari aumentare indiscriminatamente, aiutati dalle classi politiche e scientifiche che non si arrendono all'idea di una necessaria decrescita e un ritorno alla natura per la salvezza del genere umano. L'oblio degli alimenti naturali, che per fortuna pian piano stanno riprendendosi il campo e lo spazio perduti insieme alla consapevolezza di un vivere vero, ha permesso questo scempio nella salute umana, uno scempio che stiamo vivendo con dolore fisico e sofferenza emotiva ormai in tutte le famiglie abitanti di questo mondo e principalmente in quello, cosiddetto, occidentale. 
Non trovi che tutto questo ha un senso? Allora potresti impegnarti anche tu a seguire il  decalogo per una sana alimentazione che ti condurrà a riprendere possesso consapevolmente della tua salute fisica e mentale per prevenire e curare.


1-    Utilizzare unicamente oli vergini e prodotti da semi coltivati biologicamente, di prima spremitura a freddo e conservati correttamente (vale a dire in bottiglie di vetro scuro e a basse temperature dopo l’apertura del contenitore). La caratteristica di questi oli è la presenza di alte percentuali di acidi mono- e polinsaturi (uno o più doppi legami tra due atomi di carbonio della catena dell’acido grasso) definiti anche “Vitamina F” che si ricavano principalmente dai semi di girasole, di soia, di mais, di vinaccioli, di arachide, di colza e di oliva (questi ultimi tre più ricchi in acidi monoinsaturi); anche l’olio di lino e di noce sono molto ricchi in acidi polinsaturi, ma hanno la caratteristica di irrancidire molto rapidamente, se non vengono conservati correttamente e consumati in tempi brevi, e dare origine addirittura a sostanze tossiche (ecco perché vengono venduti in bottigliette scure da poche centinaia di grammi).


Olio
% Saturi
% Monoinsaturi
%Polinsaturi
Girasole
11
24
65
Arachide
20
50
30
Mais
13
27
60
Vinaccioli/Lino
12
16
72
Oliva
15
75
10
Riso
16
43
38



Gli acidi grassi polinsaturi sono anche detti “essenziali” poiché intervengono in funzioni vitali nell’organismo umano; tali acidi sono l’acido linoleico, l’acido alfa e gamma linolenico, l’acido di-omo-gamma-linolenico e l’acido arachidonico. Essi hanno un ruolo fondamentale sulla struttura e sull’impermeabilità delle membrane cellulari oltre che nella sintesi delle Prostaglandine (elementi necessari nei meccanismi di difesa immunitaria, comunemente indicate con le sigle PGE2 e le PGE1).

Questi oli non devono essere mai cotti e, una volta aperto il contenitore, vanno conservati in frigorifero; un riscaldamento al di sopra dei 40°C ne determina la morte, ossia la trasformazione strutturale (da cis a trans) della molecola che non la rende più utilizzabile dal nostro organismo.
2 – Non utilizzare i cosiddetti grassi vegetali, tanto meno le margarine, qualsiasi sia la loro provenienza. Evitare altresì qualunque preparato che contenga i suddetti grassi. I vegetali, come noto, alla temperatura ambiente non producono grassi ma solo oli. Per produrre grassi occorre l’intervento di un chimico che, scaldando gli oli in presenza di idrogeno ed un catalizzatore, ottiene sostanze che alla temperatura ambiente sono solide ma del tutto estranee al mondo naturale. Sono sostanze che contengono calorie ma non vengono utilizzate per ricostruire le preziose strutture cellulari che ci servono, contribuiscono perciò ad una cattiva nutrizione. La margarina fa parte di queste sostanze grasse, che con l’aggiunta di una percentuale di acqua (16%) acquisiscono la gradevole ma innaturale consistenza del burro. Studi recenti hanno dimostrato che l’uso di sostanze grasse artificiali, o di oli denaturati aumenta il fabbisogno di Vitamina F biologicamente attiva ed esercita un’azione antimetabolica.
3 – Usare poco burro: 10 o al massimo 30 grammi al giorno e non va mai cotto. Il burro è una sostanza molto povera di “Vitamina F” e la natura ha fatto in modo che fosse più utile al vitello piuttosto che all’uomo. La presenza di burro nel latte vaccino sostiene una rapida crescita del vitello fino allo svezzamento, dopo di che il vitello stesso non ha più bisogno del burro. L’uomo invece ne consuma spesso in grandi quantità, anche fino a 200 grammi al giorno, e questo è la premessa per gravi alterazioni dello stato di salute consentendo l’insorgere di malattie degenerative.
4 – Consumare giornalmente cereali integrali biologici: riso, segale, orzo, miglio, grano saraceno, farro, avena, grano, eccetera. I cereali devono essere utilizzati sottoforma di farine macinate fresche per preparare i piatti, oppure in grani o germogliati. Meglio consumare un solo cereale alla volta, per una migliore digestione, ed evitare i prodotti a base di farine bianche raffinate: pane, biscotti, prodotti di pasticceria commerciali.
5 – Mangiare pane integrale a condizione che sia preparato con farine biologiche, macinate di fresco e lievitato naturalmente; va evitato l’uso di pane integrale di cui non si conosce la provenienza e il metodo di preparazione. Va ricordato che gli strati esterni dei cereali, quelli che rendono integrale la farina, sono anche le parti che più si impregnano di antiparassitari se questi vengono utilizzati nella cura delle coltivazioni. Ecco perché è importante utilizzare solo prodotti integrali da coltivazione biologica.
6 – Ridurre il consumo di carne preferendo invece il pesce, le uova nostrane, i legumi (la soia in modo particolare). Ricordiamoci che la carne contiene dal 10 al 35% di grassi saturi nascosti al suo interno, oltre a quello visibile esterno. Questi grassi sono simili al burro; inoltre sappiamo che anche il pesce più grasso non è mai tanto grasso quanto la carne più magra; la soia in oriente è considerata la carne vegetale poiché contiene per circa il 40% amminoacidi essenziali (le sostanze cosiddette “essenziali” sono quelle che il nostro organismo non può produrre a partire da altre sostanze; ecco perché è importante conoscerle ed introdurle regolarmente con la nostra alimentazione). Per il suo valore biologico la proteina di soia è identica a quella umana e superiore a tutte le altre proteine. E’ conveniente consumare pesce fresco, uova, pollame nostrano e carni provenienti da animali allevati biologicamente ma è sconsigliato consumare questi prodotti durante il pasto serale.
7 – Mangiare tutti i giorni frutta e verdura fresca di stagione proveniente da coltivazioni biologiche certificate. L’uso degli antiparassitari e delle colture forzate con concimi chimici impoverisce i prodotti dell’agricoltura che non hanno il livello nutrizionale atteso. Anche l’uso di prodotti coltivati e consumati fuori stagione non permette un regolare apporto di elementi nutrizionali paragonabili agli stessi prodotti che invece siano stati coltivati biologicamente e maturati nella stagione naturale. Ecco perché l’uso di prodotti biologici non solo ci evita l’ingestione di quantità ignote di prodotti tossici, ma ci garantisce un apporto di minerali, vitamine ed oligoelementi sufficienti a tutte le funzioni del nostro organismo.
8 – Eliminare lo zucchero bianco raffinato, sostituendolo unicamente con lo zucchero integrale. Va ricordato che lo zucchero integrale non provoca carie e questo è dimostrato da studi eseguiti da dentisti e successivamente verificati dalle associazioni di odontostomatologia preventiva; anzi lo zucchero integrale rappresenta uno degli elementi essenziali nella prevenzione della carie. Il contenuto di zucchero raffinato nelle caramelle, nei chewing-gum, nella cioccolata, nei gelati, nelle bibite e succhi di frutta industriali, ci permette di sconsigliarne l’uso.
9 – Non bere alcool e non fumare, non fare uso di eccitanti come caffè e the. Non c’è molto da dire a proposito, salvo che in questi prodotti di consumo sono presenti sostanze estranee al nostro metabolismo; non solo non portano alcun contributo nutrizionale positivo ma addirittura sottopongono l’organismo alla presenza di sostanze chimiche tossiche, spesso derivanti dai trattamenti ad alte temperature cui sono sottoposti i prodotti originari che conducono alla formazione di sostanze mutagene e quindi potenzialmente cancerogene.
10 – Consumare quantità ridotte di latticini quali formaggi e latte. Conoscendo i contenuti di equivalente in burro dei vari latticini dobbiamo adeguare l’uso degli stessi in modo da non superare l’equivalente di 30 g di burro al giorno. La seguente tabella può essere utile per orientare il consumo dei latticini senza superare le dosi consigliate in burro equivalente:

Quantità
Prodotto
Burro equivalente
1 litro
Latte
38 g
1 litro
Latte parzialmente cremato
17 g
100 g
Formaggio con 45% di grassi
25 g
100 g
Formaggio con 70% di grassi
50 g
100 g
Panna fresca
30 g
100 g
Carne (vari tipi e tagli)
Da 10 a 35 g
  
Tutto questo giusto per cominciare; negli articoli dei prossimi giorni troverai molte altre notizie su come impostare una sana alimentazione e poi proseguiremo con la descrizione degli altri pilastri del Metodo Kousmine.  
Continua a seguirmi su questo blog e troverai tutto quello che ti serve, e se non ti basta scrivimi o proponimi approfondimenti, sarò lieto di accontentarti.